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ARGOMENTO: D.P.R. 207.2010. Art. 160, comma 2, lett. d (Sospensione illegittima - ammortamento). Art. 25 145.00

Lodo Arbitrale, luglio 2015

[A] Sullo scopo e sulle funzioni della normativa e delle decadenze imposte dal regime delle riserve. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per domande finalizzate alla risoluzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell'impresa della dichiarazione con cui prende cognizione del progetto dando atto dell'esecutività dello stesso (di cui all'art. 106, comma 3 del d.P.R. n. 207/2010) possa costituire validazione e accettazione dello stesso ed escludere la possibilità di contestarne le lacune. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore aggiudicatario di procedere all'integrazione del progetto esecutivo predisposto dalla Stazione Appaltante. [E] Sulla rilevanza della verifica della progettazione da parte della Stazione Appaltante, prevista dall'art. 112 del d.P.R. n. 163 del 2006 e sulle conseguenze derivanti dall'omissione. [F] Sulla possibilità o meno che l'incompletezza del progetto esecutivo possa costituire grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno per l'Impresa di ottenere la risoluzione di diritto attraverso la diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ.. [G] Sulla legittimità o meno della clausola contrattuale che trasferisca all'Impresa la responsabilità circa la corretta redazione del progetto e/o l'onere di colmare le lacune del progetto. [H] Sulla possibilità o meno di individuare una responsabilità dell'Impresa per i vizi dell'opera laddove esegua l'opera senza segnalare eventuali carenze od errori. [I] Sul risarcimento del danno conseguente a sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante: spese generali. [L] Segue: ritardata percezione dell'utile. [M] Segue: mancato ammortamento attrezzature e inutilizzo personale. [N] Sul danno conseguente alla risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appalatante: mancato utile e danno curriculare

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sugli atti idonei a ricevere l'iscrizione delle riserve, sui termini temporali e sulle modalità di esposizione delle stesse. [B] Sulla responsabilità dell'Amministrazione in caso di sospensione illegittima dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva sul punto. [C] Sui danni risarcibili in caso di sospensione illegittima dei lavori, sulla prova necessaria e sulle modalità di calcolo. [D] Sulla natura del danno subito dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento di lavoro [E] Sulle ipotesi di legittima sospensione dei lavori. [F] Sul danno risarcibile per illegittima sospensione dei lavori: Spese generali. [G] Segue: Lesione dell'utile. [H] Segue: Mancato ammortamento. [I] Segue: Retribuzioni inutilmente corrisposte

Lodo Arbitrale, novembre 2010

[A] Sulla disciplina procedurale e sostanziale applicabile ai giudizi arbitrali avviati in ragione di clausola compromissoria contenuta in contratti di appalto stipulati prima del 1999. [B] Sulle ipotesi in cui vige il termine perentorio di 60 giorni, delineato dagli articoli 46 e 47 del Capitolato Generale delle OO.PP., per proporre l'istanza di arbitrato o la domanda giudiziale. [C] Sulla necessità o meno di formulare formali riserve nel caso di controversie in materia di interessi e revisione prezzi. [D] Sulla riconoscibilità o meno del danno da rivalutazione monetaria (ex art. 1224, comma 2, c.c.) nel caso di ritardi nei pagamenti degli acconti e della rata di saldo relativamente ai corrispettivi di appalto da parte della pubblica amministrazione, ai sensi degli artt. 35 e 36 del DPR n. 1063/62. [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da “scoperto bancario” causato dal ritardo nei pagamenti dei corrispettivi da parte della stazione appaltante e sull’onere della prova


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