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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 245-ter (Inefficacia del contratto negli altri casi)

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sugli effetti prodotti dall'annullamento in autotutela, ovvero anche in sede giurisdizionale, del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto stipulato tra Stazione Appaltante e Impresa. [B] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sugli effetti prodotti dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta del negozio stesso. [C] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere al fine di valutare la gravità dell'inadempimento per pronunciarsi sulla reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio di pronunciare la risoluzione per mutuo consenso ex art. 1372 c.c. qualora tutte le parti di un contratto ne invocano la risoluzione ma non riscontri i requisiti di cui agli artt. 1453 e ss c.c.. [E] Sugli effetti diversi prodotti dallo scioglimento del contratto d'appalto per mutuo dissenso rispetto alla risoluzione per grave inadempimento. [F] Sulle ipotesi in cui un atto stragiudiziale trasmesso alla Stazione Appaltante può essere ritenuto idoneo a costituire valida iscrizione di riserva

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, marzo 2011

[A] Sulle ipotesi in cui il Giudice Amministrativo può dichiarare l’inefficacia del contratto in corso di esecuzione, ove disponga l’annullamento dell’aggiudicazione definitiva a vantaggio del secondo classificato [B] Sulla sussistenza o meno in capo al concorrente dichiarato aggiudicatario con sentenza del Giudice Amministrativo del diritto ad essere risarcito per equivalente relativamente alla quota dell’affidamento già eseguita da parte dell'impresa controinteressata [C] Sulla risarcibilità o meno per equivalente dei danni derivanti dal mancato guadagno e dal cd. «danno curriculare» al ricorrente dichiarato aggiudicatario nel caso di subentro nel contratto parzialmente eseguito dall’impresa controinteressata [D] Sulla misura del danno risarcibile all’aggiudicatario pretermesso a titolo di mancato guadagno e sulla rilevanza, ai sensi dell’art. 1227 cod. civ., della condotta del danneggiato

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Bis, marzo 2011

[A] Sul rapporto tra annullamento dell’aggiudicazione e sorte del contratto medio tempore stipulato a seguito del recepimento della c.d. Direttiva ricorsi e del sistema normativo introdotto dagli artt. 121 e ss. del c.p.a. [B] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per la controversia in ordine all’efficacia del contratto a seguito dell’annullamento in sede giurisdizionale dell’aggiudicazione e sulla possibilità che la domanda sia introdotta autonomamente rispetto ad un annullamento dell’aggiudicazione già disposto con precedente sentenza [C] Sulla possibilità o meno che l'Amministrazione possa disporre il subentro nel contratto dopo che il Giudice abbia disposto l'annullamento dell'aggiudicazione, limitandosi a riconoscere il risarcimento per equivalente

T.A.R. Marche Ancona, Sezione I, febbraio 2011

[A] Sulla tutela risarcitoria introdotta dall’art. 34, comma 3, del nuovo codice del processo amministrativo nel caso di impossibilità di disporre il subentro nell’appalto del ricorrente vittorioso. [B] Sui possibili scenari che si possono presentare al giudice in caso di accoglimento dell’impugnazione degli atti relativi a procedimenti selettivi: reintegrazione in forma specifica o risarcimento per equivalente. [C] Sulla necessità o meno dell’accertamento della colpa della P.A. per l’accoglimento della domanda di risarcimento dei danni da mancata aggiudicazione di un appalto pubblico

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010

[A] Attesa la natura giuridica del D.U.R.C. non residua in capo alla stazione appaltante alcun margine di valutazione o di apprezzamento in ordine ai dati ed alle circostanze in esso contenute. [B] Sulla recentissima entrata in vigore del Decreto Legislativo 20 marzo 2010, n. 53 che per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici, impone di decidere in ordine alla domanda di risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente


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