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ARGOMENTO: D.P.R. 207.2010. Art. 224 (Oneri dell’appaltatore nelle operazioni di collaudo). Art. 193 554.99

Lodo Arbitrale, gennaio 2014

[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla libera devoluzione della controversia al collegio arbitrale e sui criteri elaborati dalla giurisprudenza per l'interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla ammissibilità o meno dei quesiti posti al Collegio per la prima volta nelle memorie conclusionali. [C] Sulla imputazione alla Stazione Appaltante o all'Appaltatore dei compensi spettanti ai collaudatori

Lodo Arbitrale, marzo 2013

[A] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardato collaudo delle opere. [B] Sulla quantificazione del danno risarcibile all'Impresa nel caso di ritardato collaudo. [C] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per il ritardato collaudo

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sul necessario rispetto dei principi di correttezza e della buona fede ex art. 1375 cod. civ. nella esecuzione del contratto e sull'obbligo posto in capo all'appaltatore di non aggravare il proprio danno ex art. 1227, comma 2, cod. civ., anche sulla base della giurisprudenza comunitaria. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di assicurare l'effettiva disponibilità delle aree consegnate e di eliminare tempestivamente gli eventuali ostacoli impeditivi sulle medesime gravanti. [C] Sui danni risarcibili dalla Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Appaltatore in conseguenza della protrazione del tempo contrattuale dovuta a violazione dell'obbligo di correttezza e buona fede da parte della Stazione Appaltante. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [F] Segue: mancato utile e onere della prova. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [I] Sui limiti all'obbligo di manutenzione delle opere da parte dell'Appaltatore fino all'espletamento del collaudo e sul diritto al risarcimento degli oneri sostenuti in caso di ritardata emissione del collaudo

Lodo Arbitrale, agosto 2012

[A] Sulla definizione del collaudo come condizione di procedibilità per il giudizio arbitrale e sulla possibilità o meno di agire in giudizio nel caso di ritardo da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla imputabilità o meno alla Stazione Appaltante dei ritardi e/o inadempienze eventualmente riconducibili alla Commissione di Collaudo. [C] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di iscrivere tempestiva riserva per ottenere il riconoscimento degli interessi (legali o moratori) per i ritardati pagamenti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sulla possibilità o meno dell'Impresa di far valere le proprie pretese nel giudizio arbitrale prima della conclusione della procedura di collaudo. [B] Sulla successione delle norme in materia di contenimento dei tempi dei collaudi

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Il potere di designazione degli Arbitri è riservato esclusivamente alle parti. [B] Sulla differenza tra l’art. 46 del D.P.R. 1063 del 1962 e l’art. 33 del D.M. 145 del 2000 riguardo al termine decadenziale per introdurre l’arbitrato in seguito alla definizione della controversia in via amministrativa. [C] Sulla decorrenza del termine decadenziale di cui art. 33 del D.M. 145 del 2000 e sulla necessità della notifica mediante ufficiale giudiziario ovvero sulla sufficienza di una mera comunicazione. [D] Sulla corretta lettura dell’art. 193 del D.P.R. n. 554 del 1999 riguardo agli “Oneri dell’appaltatore nelle operazioni di collaudo”


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