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Argomento: Anomalo andamento dei lavori. In generale
Lodo Arbitrale, novembre 2015
[A] Sulle ipotesi di ammissibilità e sulla natura della Consulenza Tecnica (CTU). [B] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui il ritardo sia ad essa imputabile. [C] Sull'anomalo andamento dei lavori stradali in caso di esecuzione degli stessi a traffico in corso, o in caso di presenza di auto in sosta nelle aree di intervento. [D] Sulla evoluzione normativa in materia di individuazione dei sottoservizi, in particolare nella Regione Sicilia. [E] Sulla applicabilità o meno alla gara delle norme sopravvenute e delle norme abrogate dopo l'adozione del bando di gara. [F] Sulla disciplina in materia di sottoservizi prima dell'entrata in vigore delle legge Merloni (n. 109/1994). [G] Sui limiti alle responsabilità della Stazione Appaltante e dell'Appaltatore nel caso di ritardi dovuti alla mancata segnalazione nel progetto della presenza nel terreno di sedime di alcuni ostacoli (sottoservizi, ceppaie, panchine, brani di vecchie fondazioni). [H] Sulla rilevanza ai fini della accettazione del progetto della dichiarazione resa dall'aggiudicatario in sede di gara ai sensi dell'art. 106, comma 2, del regolamento d.P.R. n. 207/2010, anche alla luce di quanto disposto dall'art. 26 dello stesso regolamento. [I] Sulla attribuzione della responsabilità per i maggiori oneri derivanti da elementi prevedibili ma non previsti. [L] Sul divieto della revisione dei prezzi negli appalti pubblici e sui limiti di applicazione del meccanismo previsto dall'art. 133 del d.lgs. n. 163/2006. [M] Sui limiti al riconoscimento all'appaltatore dell'equo compenso di cui all'art. 1664, comma 2, cod. civ.. [N] Sui presupposti affinché l'appaltatore abbia diritto al corrispettivo per lavori addizionali non previsti dal contratto e sui limiti alla possibilità di loro riconoscimento in sede di collaudo. [O] Sui limiti e sui presupposti per il risarcimento per i materiali presenti in cantiere al momento dello scioglimento del contratto. [P] Sui presupposti necessari (anche a fini probatori) affinché un articolo pubblicato su un sito internet possa costituire fonte di danno all'immagine per l'Impresa appaltatrice. [Q] Sulla spettanza o meno dei maggiori oneri di sicurezza sostenuti per maggiori lavorazioni, in particolare in caso di opere stradali. [R] Sulla possibilità o meno che l’accettazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento predisposto dalla Stazione Appaltante precluda all’appaltatore di contestarne successivamente il contenuto. [S] Sulla quantificazione del ristoro per gli apprestamenti di sicurezza laddove gli stessi siano previsti dal contratto ma non siano oggetto di quantificazione economica nel computo metrico. [T] Sulle ipotesi di "illegittimità" del provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto adottato dalla Stazione Appaltante. [U] Sulla giurisdizione e sul sindacato del giudicante in merito al provvedimento di risoluzione unilaterale del contratto d'appalto adottato dalla Stazione Appaltante. [V] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di far valere nel giudizio arbitrale ragioni di credito vantate verso l'Impresa sottoposta ad amministrazione straordinaria o fallita. [Z] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale proposta dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale contro l'Impresa sottoposta ad amministrazione straordinaria o fallita. [AA] Sulla opponibilità o meno al fallimento del provvedimento di risoluzione unilaterale in danno dell'appaltatore fallito. [BB] Sulla idoneità o meno di un ordine di servizio di riprendere i lavori sospesi a costituire la "relazione di contestazione" necessaria per l'avvio del procedimento di risoluzione del contratto in danno dell'appaltatore ai sensi dell'art. 136 del d.lgs. n. 163/2006. [CC] Sui presupposti di validità ed efficacia della diffida ad adempiere secondo l'orientamento della Suprema Corte di Cassazione. [DD] Sulle differenze tra fallimento e Amministrazione Straordinaria in merito alla possibilità e ai termini con cui la Stazione Appaltante può procedere alla risoluzione in danno del contratto d'appalto [EE] Sulla perentorietà o meno del termine concesso dalla Stazione Appaltante in caso di contestazioni e sulla necessità o meno che l'eventuale provvedimento di risoluzione in danno tenga conto delle controdeduzioni tardivamente prodotte dall'Impresa. [FF] Sulla necessità da parte della Stazione Appaltante di accertare la gravità dell'inadempimento prima di procedere alla risoluzione in danno del contratto d'appalto: in particolare sulla gravità del ritardo nell'adempimento. [GG] Sui presupposti affinché il ritardo nell'esecuzione dei lavori possa considerarsi grave. [HH] Sul danno risarcibile all'appaltatore in caso di illegittima risoluzione unilaterale da parte della Stazione Appaltante. [II] Sull'effetto retroattivo o meno della risoluzione contrattuale. [LL] Sul danno risarcibile in caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante: lucro cessante. [MM] Sulla quantificazione del danno per lucro cessante in caso di illegittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [NN] Sui possibilità per il giudicante di liquidare un danno maggiore di quello richiesto dall'Appaltatore, laddove nelle conclusioni venga usata la formula "ovvero la somma maggiore o minore ritenuta dovuta". [OO] Sulla sussistenza o meno dell’onere di formulare riserve nel caso di doglianze dirette ad ottenere la risoluzione del contratto per colpa della Pubblica Amministrazione e la condanna di quest’ultima al risarcimento dei conseguenti danni. [PP] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito al calcolo del danno dovuto all'appaltatore in ragione dell'effetto retroattivo della risoluzione contrattuale, in particolare per quanto attiene le opere già eseguite (prezzo di mercato o valore contrattuale?). [QQ] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto e sulla accoglibilità o meno delle riserve formulate dall'Appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [RR] Sugli interessi dovuti sulle somme liquidate a titolo risarcitorio, conseguenti all'illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante e sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria. [SS] Sulla decorrenza degli interessi legali. [TT] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici. [UU] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sui mancati pagamenti, sui crediti per i beni esistenti in cantiere e sul mancato guadagno. [VV] Sulla rilevanza del collaudo al fine di poter qualificare il credito dell'appaltatore come certo, liquido ed esigibile
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sulla sorte del contratto di affitto di ramo d'azienda in caso di fallimento dell'Impresa e sulla legittimazione del cessionario a prendere parte al giudizio arbitrale. [B] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del D.lgs. n. 163/2006 sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e sulle conseguenti domande risarcitorie. [C] Sulla responsabilità contrattuale e/o precontrattuale della Stazione Appaltante per i danni prodotti all'Impresa a causa del rallentamento dei lavori addebitabile a responsabilità del committente. [D] Sul danno risarcibile all'impresa per lucro cessante e danno emergente in caso di rallentamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardi dovuti alla tardiva nomina del collaudatore. [B] Sulle ipotesi di difficoltà sopravvenute che possono consentire all'Appaltatore il riconoscimento dell'equo compenso in caso di maggiore onerosità della prestazione, ai sensi dell'art. 1664, comma 2, cod. civ.. [C] Sui limiti all'ammissibilità dell'azione di indebito arricchimento di cui all'art. 2041 cod. civ.
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulle responsabilità dell'Ente concedente per avere indotto il concessionario a vincolare improduttivamente i propri mezzi e la propria struttura facendo affidamento sulla concessione di ulteriori lavori promessi dall'Ente nell'attesa dei finanziamenti necessari. [B] Sull'onere di iscrizione della riserva per i maggiori oneri derivanti dalla immobilizzazione di mezzi, dalla guardiania e dalla manutenzione svolte per il periodo successivo alla data prevista di ultimazione dei lavori (ipotesi di anomalo andamento dei lavori). [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardi dovuti alla mancata copertura della spesa occorrente per la realizzazione dell'opera. [D] Sulla liquidazione degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per anomalo andamento nell'esecuzione dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sulle valutazioni necessarie al fine di verificare la gravità dell'inadempimento contestato dalla Stazione Appaltante all'Impresa e finalizzato ad ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 c.c.. [F] Sulla possibilità o meno che l'Ente concedente ottenga il risarcimento del danno subito dalla collettività per i vizi dell'opera realizzata dall'Impresa anche nell'ipotesi in cui l'inadempimento non sia qualificabile come grave ai fini della domanda di risoluzione del contratto
Lodo Arbitrale, ottobre 2015[A] Sulla nullità o meno della transazione stipulata tra Stazione Appaltante e appaltatore nel caso in cui preveda la rinegoziazione della durata del contratto. [B] Sulle modalità con le quali la Stazione Appaltante può legittimamente rinunciare alle proprie pretese nell'ambito del rapporto con l'appaltatore al fine di stipulare una valida transazione con quest'ultimo. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo dovuto al fallimento di uno dei soci del concessionario venga ritenuto scusabile ai fini dell'esclusione della penale. [D] Sulle conseguenze e responsabilità contrattuali nel caso di imprevisto geologico che imponga maggiori e/o diverse lavorazioni. [E] Sulla applicazione delle penali nell'ipotesi di ritardo nella conclusione dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sugli obblighi e sulle responsabilità del Contraente Generale di cui all'art. 176 del Codice dei contratti pubblici. [B] Sui presupposti necessari affinché possano essere riconosciuti al Contraente Generale i maggiori oneri per andamento anomalo dei lavori. [C] Sui criteri di individuazione delle lavorazioni extracontrattuali e sulle modalità e i parametri da utilizzare per individuarne il prezzo. [D] Sull'iscrizione della riserva per i c.d. "fatti continuativi". [E] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dal General Contractor per il rallentamento dei lavori dovuto a precipitazioni di natura eccezionale. [F] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di applicare una detrazione sui pagamenti dovuti al Contraente Generale e procedere ai pagamenti diretti agli affidatari, laddove risulti una inadempienza del Contraente Generale stesso. [G] Sulla validità ed efficacia della clausola contrattuale con cui il Contraente Generale si obbliga a pagare direttamente i collaudatori dell'opera. [H] Sulla applicabilità o meno del disposto di cui all'art. 1194 c.c. in materia di 'imputazione del pagamento' a interessi e capitale, nei casi di pagamento effettuato con ritardo dalla pubblica amministrazione
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere le riserve a pena di decadenza sugli ordini di servizio. [B] Sui limiti alla necessità di iscrivere tempestiva riserva sul verbale di consegna dei lavori: in particolare in caso di indisponibilità giuridica delle aree. [C] Sulla necessità o meno di contestare fin dalla consegna dei lavori la presenza di interferenze non segnalate: sottoservizi, ritrovamenti rocciosi, ordigni bellici. [D] Sugli effetti prodotti dalla dichiarazione resa in sede di gara dall'Impresa di presa di coscienza del progetto e dei lavori da eseguire possa costituire preclusione per successive contestazioni. [E] Sul contenuto della diffida ad adempiere ex art. 1454, affinché la stessa possa generare l'effetto risolutorio. [F] Sulle valutazioni necessarie in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento, avanzate ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [G] Sulle caratteristiche necessarie alla qualificazione del progetto come "progetto esecutivo" ai sensi dell'art. 93 del codice e sulla rilevanza di eventuali pattuizioni che spostano sull'impresa gli oneri progettuali incombenti sulla committenza. [H] Sulla efficacia o meno della clausola del contratto o del capitolato speciale in cui si preveda l'onere per l'Appaltatore di predisporre il Piano Operativo di Sicurezza, anche con riguardo alle interferenze aeree, stradali, sotterranee, ordigni esplosivi. [I] Sulle modalità di calcolo dei danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: Spese generali. [L] Segue: mancato utile e onere della prova. [M] Segue: improduttivi oneri per attrezzature. [N] Segue: improduttivo costo della manodopera. [O] Sugli effetti prodotti sulle obbligazioni contrattuali dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sugli effetti del mancato pagamento dell'acconto richiesto dal collegio arbitrale. [B] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di risoluzione del contratto e sulla contrapposta risoluzione disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice. [C] Sulle valutazione che il giudicante deve svolgere per valutare l'importanza dell'inadempimento in caso di reciproche domande di risoluzione. [D] Sulle ipotesi di legittimità della consegna frazionata. [E] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di assicurare la piena disponibilità delle aree sin dalla fase antecedente l’indizione della gara e sul generale obbligo di cooperazione dato dagli artt. 1175, 1206, 1375 c.c.. [F] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di restituzione delle garanzie nel caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [G] Sull'entità del risarcimento dovuto all'impresa per i lavori non eseguiti nel caso venga dichiarata la risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto riguardo all'importo dovuto all'appaltatore per i lavori già eseguiti. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno curriculare lamentato dall'Impresa per la risoluzione anticipata del contratto causata dall'inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [L] Sulla rilevanza o meno della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto. [M] Sulla quantificazione dei danni derivanti da anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle differenze con i danni risarcibili per illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [N] Sul risarcimento di interessi e rivalutazione monetaria. [O] Sul pubblico interesse, quale causa legittimante di una sospensione dei lavori. [P] Sui danni risarcibili in caso di accertata illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante: le spese generali
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto, nel caso in cui sia stata dichiarata l'invalidità dell'aggiudicazione, nonché sulla natura della clausola compromissoria. [B] Sulla differente natura tra l'Accertamento Tecnico Preventivo (ex art. 696 c.p.c.) e la Consulenza Tecnica a fini conciliativi (ex art. 696 bis c.p.c.) e sulla qualificazione della seconda tra i procedimenti sommari di istruzione preventiva di natura non cautelare. [C] Sulla operatività della clausola compromissoria e sulla espressione della volontà delle parti di non avvalersene. [D] Sulla natura processuale o sostanziale dell'eccezione volta a declinare la competenza del collegio arbitrale e sulla qualificazione della stessa come eccezione di parte. [E] Sull'interpretazione della clausola compromissoria riguardo alla possibilità di riferirsi anche alle opere extracontratto. [F] Sulla possibilità o meno del Giudice Ordinario (o del Collegio Arbitrale) di disapplicare provvedimenti amministrativi, laddove gli stessi siano stati dichiarati legittimi dal Giudice Amministrativo. [G] Sugli effetti prodotti dal sopravvenuto annullamento dell'aggiudicazione sul contratto stipulato (nullità o inefficacia). [H] Sugli effetti e sulla qualificazione della c.d. "caducazione" del contratto a seguito dell'annullamento in autotutela degli atti di gara. [I] Sulla possibilità di agire per la ripetizione dell'indebito, ai sensi dell'art. 2033 c.c., quando il vincolo contrattuale, esistente in origine, sia successivamente venuto a mancare per la dichiarata inefficacia del contratto. [L] Sulla possibilità o meno di esperire l'azione di indebito ex art. 2033 c.c. anche per ottenere la ripetizione di prestazioni diverse dal pagamento di una somma di denaro. [M] Sulle ipotesi di nullità della CTU e sulle regole di funzionamento della stessa nel giudizio arbitrale. [N] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante dovute agli effetti prodotti sull'appaltatore dal ritardo nell'assunzione di una qualsiasi decisione in merito alle richieste di riprendere i lavori. [O] Sul risarcimento del pregiudizio per immobilizzo di macchinari e personale nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria per valutarne l'entità. [P] Sulla risarcibilità di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla loro decorrenza. [Q] Sui limiti e sui presupposti del diritto al risarcimento dei danni per le perdite e i mancati guadagni subiti dal privato aggiudicatario nel caso di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione presupposta
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sui limiti all'eccezione di inadempimento ai sensi degli artt. 1460 c.c. e 133 del codice dei contratti pubblici e sulla nullità o meno della clausola che subordini i pagamenti della Stazione Appltante alle intervenute erogazioni da parte dell'ente erogatore del finanziamento. [B] Sulla possibilità o meno di considerare l'attenuazione del danno da anomalo andamento lavori, derivante dalla possibilità per l'appaltatore di applicare parte della sua organizzazione in lavori complementari al contratto principale affidati dalla Stazione Appaltante. [C] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali variabili. [D] Segue: ridotto utilizzo di macchinari e attrezzature
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulle modalità di calcolo dell'indennizzo dovuto all'impresa nel caso di aumenti quantitativi delle varie categorie di lavoro eccedenti il 20%, ai sensi dell’art. 13 del Capitolato Generale di Appalto di cui al DPR n. 1063 del 1962. [B] Sulla risarcibilità dei pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di mancata autorizzazione al subappalto da parte della Stazione Appaltante e sulle voci di danno risarcibili. [C] Sul risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: in particolare sul lucro cessante e sulla sua quantificazione
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla iscrizione delle riserve in caso di fatti continuativi. [B] Sull'iscrizione della riserva nel caso di sospensione illegittima dei lavori, laddove non venga redatto il verbale di ripresa. [C] Sul risarcimento del danno derivante dalla illegittima sospensione dei lavori: personale presente in cantiere. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova del danno subito per maggiori spese generali posto a carico dell'Impresa in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali. [F] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [G] Sulla necessità o meno per l'Impresa di iscrivere la domanda per eventuale revisione dei prezzi nel certificato di collaudo. [H] Sulla necessità o meno che il calcolo della revisione prezzi debba tenere conto dell'effettiva durata dell'appalto e non del programma originario dei lavori allegato al contratto. [I] Sulla possibilità o meno di decurtare all'Impresa il 10% dell'aumento dei prezzi quando il termine di ultimazione dei lavori venga a slittare per ragioni ascrivibili a responsabilità del committente
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sugli effetti prodotti sul contratto in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove per nessuno dei due venga accertata una condotta gravemente inadempiente. [B] Sull'obbligo di cooperazione della Stazione Appaltante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 cod. civ.. [C] Sulla natura e sul contenuto del progetto esecutivo ai sensi dell'art. 93 del codice. [D] Sulle obbligazioni della Stazione Appaltante in tema di consegna delle aree in favore dell'appaltatore, e sulle sue responsabilità per l'acquisizione della disponibilità delle aree di cantiere. [E] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante per la dilazione dei tempi contrattuali. [F] Sul calcolo del danno derivante all'impresa dall'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [G] Segue: risarcimento per spese generali. [H] Segue: sul calcolo del pregiudizio subito per spese generali. [I] Segue: improduttivo immobilizzo di attrezzature e macchinari. [L] Segue: improdutttivo vincolo di polizze fidejussorie. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [O] Segue: sulla decorrenza degli interessi
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sul rispetto del contraddittorio nel procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni applicabile. [B] Segue: in particolare sul presunto deposito tardivo di documenti. [C] Sui danni derivanti dall'anomalo andamento dei lavori: in particolare sul pregiudizio per l'incremento del prezzo dei prodotti siderurgici e sulla differenza rispetto all'istituto della revisione prezzi. [D] Segue: sulle differenze tra danno da anomalo andamento dei lavori e eccezionale aumento del prezzo prevista per le ipotesi di fisiologico andamento dei lavori. [E] Segue: sulla possibilità di valutazione in via equitativa del danno derivante dal mancato ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [F] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [G] Sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria su somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sugli obblighi del General Contractor (Contraente Generale) nell'esecuzione dell'opera oggetto del contratto. [B] Sui rapporti tra Stazione Appaltante e Contraente Generale nell'ipotesi di modifiche apportare alle prestazioni oggetto di contratto da parte di quest'ultimo, ai sensi dell'art. 176 del Codice dei contratti pubblici. [C] Sui limiti alla responsabilità per anomalo andamento dei lavori nel rapporto tra Stazione Appaltante e Contraente Generale. [D] Sulla possibilità o meno per il General Contractor di ottenere il risarcimento del danno da perdita chance di ulteriori appalti nel caso di prolungamento dei tempi contrattuali dato da modifiche intercorse in corso d'opera. [E] Sull'alea da rischio geologico per il Contraente Generale e sulle conseguenze derivanti dlalla necessità di ulteriori accertamenti disposti dalla Soprintendenza e originariamente non previsti. [F] Sui danni risarcibili al Contraente Generale in caso di anomalo andamento lavori: spese generali. [G] Segue: improduttivo impiego del personale. [H] Segue: improduttivo impiego di macchinari e attrezzature. [I] Segue: improduttivi oneri di sicurezza. [L] Segue: improduttivi costi fissi. [M] Segue: improduttivi oneri di progettazione e direzione lavori. [N] Segue: improduttivi oneri per polizze fideiussorie e assicurative. [O] Segue: mancato utile e oneri finanziari per il relativo ritardato conseguimento. [P] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [Q] Sul maggiore rischio d'impresa caratteristico della figura del Contraente Generale e sugli obblighi nascenti da tale maggior rischio d'impresa. [R] Sulla sussistenza o meno di un autonomo diritto agli ulteriori oneri derivanti dall'anomalo andamento dei lavori anche per gli affidatari del Contraente Generale
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sull'onere di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [B] Sui danni risarcibili a seguito della pronuncia di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante: mancato utile sull'ineseguito e danno curriculare. [C] Segue: sui danni da anomalo andamento conseguenti alla declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sull'obbligo posto a carico della Stazione Appaltante di fornire un progetto "cantierabile". [B] Sulla nullità o meno di una clausola del contratto d'appalto che attribuisca all'appaltatore la redazione del progetto esecutivo. [C] Sui danni risarcibili all'appaltatore nel caso di illegittima protrazione del tempo contrattuale: spese generali e onere della prova. [D] Segue: ritardata percezione degli utili. [E] Segue: maggiori costi di cantiere e spese per il personale. [F] Segue: mancato ammortamento mezzi d'opera. [G] Segue: maggior costo per le fideiussioni. [H] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile. [I] Segue: sulla risarcibilità dell'aumento dei costi intervenuto nel periodo di illegittima protrazione dei tempi contrattuali e sulle differenze rispetto alla revisione prezzi
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla ammissibilità o meno dell'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale formulata nelle memorie successive alla costituzione in giudizio. [B] Sulla clausola arbitrale contenuta nel capitolato speciale d'appalto e sulla necessità o meno di apposita sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.. [C] Sulla possibilità e sui termini per impugnare l'atto di nomina del Presidente del Collegio effettuata dalla Camera Arbitrale. [D] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla qualificazione della "gravità dell'inadempimento" al fine di giustificare la risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per i ritardati pagamenti dovuti a responsabilità dell'ente finanziatore. [G] Sulla natura e sulle caratteristiche del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità del lucro cessante (mancato utile sui lavori non eseguiti) conseguente alla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [I] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle modalità di calcolo del valore dei lavori già eseguiti da parte dell'impresa. [L] Sulla quantificazione del valore venale delle opere eseguite ai fini della quantificazione del risarcimento dovuto all'impresa a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sul diritto al risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa a causa dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [N] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di sospensione dei lavori o rallentamento degli stessi dovuto alla necessità di approvare una perizia di variante. [O] Sull'operatività o meno del regime decadenziale delle riserve nel caso di pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [P] Sugli atti "idonei" a ricevere l'iscrizione delle riserve dell'Impresa. [Q] Sulla possibilità o meno che la notifica dell'atto di avvio del procedimento arbitrale prima della redazione del conto finale possa far venire meno la presunzione di accettazione dello stesso derivante dalla mancata sottoscrizione con riserva. [R] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: Spese generali. [S] Segue: quantificazione delle spese generali. [T] Sui rapporti tra sospensione illegittima e anomalo andamento lavori in particolare riguardo alla quantificazione delle spese generali. [U] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: improduttivo utilizzo di macchinari ed attrezzature. [V] Segue: mancato utile. [Z] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria, sui termini e sulle modalità di calcolo di tali voci di danno
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di anomalo andamento dei lavori. [B] Sugli effetti prodotti dalla diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ. notificata dall'Impresa e rimasta senza riscontro. [C] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto d'appalto per colpa della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c..[D] Sui limiti al diritto dell'Impresa di sospendere le lavorazioni in caso di mancati pagamenti da parte della Stazione Appaltante
Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. novembre 2012Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito a contestazioni attinenti il ritardo nell'esecuzione dei lavori causato dalle carenze progettuali, da sospensioni illegittime e dalla approvazione di perizie di variante
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli atti idonei a ricevere l'iscrizione delle riserve, sui termini temporali e sulle modalità di esposizione delle stesse. [B] Sulla responsabilità dell'Amministrazione in caso di sospensione illegittima dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva sul punto. [C] Sui danni risarcibili in caso di sospensione illegittima dei lavori, sulla prova necessaria e sulle modalità di calcolo. [D] Sulla natura del danno subito dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento di lavoro [E] Sulle ipotesi di legittima sospensione dei lavori. [F] Sul danno risarcibile per illegittima sospensione dei lavori: Spese generali. [G] Segue: Lesione dell'utile. [H] Segue: Mancato ammortamento. [I] Segue: Retribuzioni inutilmente corrisposte
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli effetti prodotti dal mancato esperimento del tentativo di conciliazione previsto nel contratto d'appalto. [B] Sulla disciplina del "General Contracting" prima dell'introduzione nel Codice dei contratti pubblici dell'art. 176. [C] Sulle differenze tra appalto e contratto con contraente generale, nonché sui limiti all'alea posto a carico del General Contractor e sulla sussistenza di rischi posti a carico della Stazione Appaltante. [D] Sulla duplice funzione delle riserve e sull'onere di iscrizione per i c.d. fatti continuativi. [E] Sulla distinzione tra proroga e termine suppletivo e sul potere del Collegio di accertare il diritto dell'esecutore ad un termine suppletivo per cause imputabili al committente ovvero a forza maggiore. [F] Sulla esistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva per le pretese relative alla revisione dei prezzi contrattuali di cui all'art. 133 del d.lgs. 163 del 2006. [G] Sulla prova necessaria per il riconoscimento delle maggiori spese derivanti dal prolungamento del tempo dei lavori e la necessità di eseguire gli stessi senza una precisa e preventiva programmazione. [H] Sulla funzione del c.d. premio di accelerazione e sulla interpretazione dell'istituto da parte dell'AVCP (oggi ANAC) e dalla giurisprudenza. [I] Sulle ipotesi in cui non può essere riconosciuto il premio di accelerazione
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla responsabilità in capo alla Stazione Appaltante per i danni provocati all'appaltatore dai ritardi prodotti da fatti imprevedibili o da comportamenti di soggetti terzi. [B] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori e sospensione totale degli stessi: mancato utile. [C] Segue: spese generali. [D] Segue: costo dei mezzi e macchinari presenti in cantiere e personale impiegatizio
Cassazione Civile, Sez. I., luglio 2012[A] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere al fine di valutare la fondatezza della domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento di una delle parti del contratto d'appalto. [B] Sulla possibilità o meno per l'Impresa di richiedere il risarcimento dei danni per anomalo andamento dei lavori laddove abbia previamente accettato la consegna irregolare e frazionata. [C] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di richiedere il risarcimento del danno laddove di fronte alla inadempienza della controparte, anziché ricorrere alla domanda di risoluzione (o all'eccezione di inadempimento) ovvero iscrivere riserva, preferisca dare comunque esecuzione al contratto
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla abrogazione del termine decadenziale per la proposizione dell'azione operata dall'art. 240 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sull'obbligo posto a carico dell'appaltatore di eseguire le varianti nei limiti del "quinto d'obbligo" ai sensi degli artt. 134 e 136 d.p.r. n. 554 del 1999 e sulla possibilità di iscrivere riserve. [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di contratto in cui il pagamento del compenso sia subordinato alla circostanza che essa ottenga il finanziamento dell'opera da parte di un soggetto terzo. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i danni derivanti da anomalo andamento dei lavori e sulla estrinsecazione del dovere di cooperazione nell'esecuzione del contratto. [E] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [F] Sul termine oltre il quale la sospensione legittima dei lavori diventa illegittima e causa di danni risarcibili per l'Appaltatore. [G] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per il ristoro del pregiudizio derivante dai ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla responsabilità della Stazione Appaltate in caso di ritardo nell'effettuazione del collaudo e sul danno risarcibile
Lodo Arbitrale, aprile 2013[A] Sulla possibilità o meno che la concessione di proroghe all'appaltatore costituisca riconoscimento di responsabilità per l'anomalo andamento dei lavori da parte del committente. [B] Sull'esistenza o meno di un obbligo per l'Appaltatore di eseguire le lavorazioni indicate nelle varianti, ove manchi la formale approvazione della Committente
Cassazione Civile, sez. I, marzo 2012[A] Sul principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, sulla necessità o meno di trascrivere il testo dei documenti posti a fondamento del motivo di ricorso e sulla necessità o meno di depositare in sede di legittimità i documenti citati nel ricorso, ai sensi degli artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c.. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Impresa per far valere pretese relative a compensi aggiuntivi rispetto al prezzo contrattuale. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva in relazione ai fatti produttivi di danno continuativo, e sulla tempestività della riserva iscritta solo con lo stato finale dei lavori. [D] Sul calcolo degli interessi moratori ex art. 35 d.P.R. n. 1063 del 1962 sui corrispettivi e sulla possibilità o meno di aggiungere il maggior danno ex art. 1224 cod. civ.
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sulla natura e sul contenuto specifico dell'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante nel rapporto di appalto pubblico. [B] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di violazione degli obblighi di cooperazione. [C] Sulle responsabilità riconducibili all'appaltatore per difetti di progettazione nel caso di affidamento di appalto integrato ai sensi dell'art. 53, comma 2, lett. b), del Codice dei Contratti, con cui si affida all'aggiudicatario sia la progettazione esecutiva che la realizzazione dei lavori. [D] Sull'obbligo di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza in merito alla necessità di approvare una perizia di variante. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto all'imposizione all'Appaltatore per lunghi periodi di prestazioni "a regia" e non sia tempestivamente con le necessarie perizie di variante. [F] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia alle riserve volte a contestare l'anomalo andamento dei lavori. [G] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Segue: risarcibilità delle spese generali. [I] Segue: quantificazione del pregiudizio per spese generali. [L] Sulla misura delle spese generali in caso di lavori stradali, sulla quantificazione delle spese generali variabili (risarcibili), diverse da quelle fisse (non risarcibili), sulla loro quantificazione e sulle modalità di calcolo. [M] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio da immobilizzo di macchinari di cantiere. [N] Sulla possibilità o meno che l'allungamento dei tempi di esecuzione del contratto per fatto imputabile alla Stazione Appaltante, oltre a rendere legittima la proroga della durata dell'appalto, giustifichi il risarcimento dei danni conseguenti subiti dall'Appaltatore. [O] Sulla applicabilità della rivalutazione e degli interessi alle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [P] Sulle tesi giurisprudenziali in merito al calcolo del dies a quo per il calcolo degli interessi sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dall'incremento dei costi subiti dalla Appaltatrice in caso di allungamento dei tempi lavorativi per effetto di fatti imputabili alla Committente. [R] Sulla possibilità o meno di eccepire in giudizio la decadenza per tardività della riserva, nell'ipotesi di approvazione da parte della Giunta Comunale del certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sul necessario rispetto dei principi di correttezza e della buona fede ex art. 1375 cod. civ. nella esecuzione del contratto e sull'obbligo posto in capo all'appaltatore di non aggravare il proprio danno ex art. 1227, comma 2, cod. civ., anche sulla base della giurisprudenza comunitaria. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di assicurare l'effettiva disponibilità delle aree consegnate e di eliminare tempestivamente gli eventuali ostacoli impeditivi sulle medesime gravanti. [C] Sui danni risarcibili dalla Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Appaltatore in conseguenza della protrazione del tempo contrattuale dovuta a violazione dell'obbligo di correttezza e buona fede da parte della Stazione Appaltante. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera e all'onere per personale. [F] Segue: mancato utile e onere della prova. [G] Segue: ritardata percezione dell'utile. [H] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [I] Sui limiti all'obbligo di manutenzione delle opere da parte dell'Appaltatore fino all'espletamento del collaudo e sul diritto al risarcimento degli oneri sostenuti in caso di ritardata emissione del collaudo
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria non sottoposta a specifica approvazione per iscritto a norma dell'art. 1341 cod. civ.. [B] Sulle valutazioni svolte dal Collegio in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento e sulla verifica della natura dell'inadempimento al fine di valutare se possa considerarsi di non scarsa importanza. [C] Sulla giurisdizione del Collegio arbitrale a valutare la legittimità del provvedimento di risoluzione in danno adottato dalla Stazione Appaltante per grave inadempimento dell'Appaltatore. [D] Sulla possibilità o meno che la presenza di interferenze per sottoservizi non indicati in progetto sia per sé suscettibile di integrare gli estremi del grave inadempimento della Stazione Appaltante. [E] Sui presupposti affinché il ritardo nel pagamento delle somme dovute a titolo di acconto legittimi l'appaltatore ad avvalersi dell'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e a rifiutare la prosecuzione dei lavori. [F] Sugli effetti prodotti tra le parti dalla pronuncia di risoluzione del contratto per inadempimento, ai sensi dell'art. 1458 c.c.. [G] Sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria sulle somme oggetto di restituzione a seguito della dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento. [H] Sul danno risarcibile in caso di risoluzione per inadempimento: mancato utile. [I] Sulle caratteristiche e sui limiti per valutare la legittimità o meno delle sospensioni disposte dalla Stazione Appaltante. [L] Sulla tempestività e sulle modalità di iscrizione delle riserve iscritte dall'Impresa per contestare la legittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante e le altre ipotesi di c.d. "fatti continuativi". [M] Sulla necessità o meno di verificare la tempestività delle riserve laddove venga pronunciata la risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in merito alle pretese dirette ad ottenere la risoluzione del contratto. [N] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in ragione della necessità di rimuovere una cabina ENEL non indicata negli elaborati del progetto appaltato. [O] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione con cui l'imprenditore dà atto di essersi recato sul luogo dei previsti lavori e di aver preso conoscenza delle condizioni possa impedire future contestazioni in merito a pregiudizi subiti in conseguenza della necessità di rimuovere ostacoli che impediscano il corretto svolgimento dei lavori. [P] Sul diritto dell'appaltatrice ad ottenere il prolungamento del termine dei lavori nel caso di anomalo andamento dovuto a colpa della Stazione Appaltante. [Q] Sulla natura dei danni risarcibili all'impresa in caso di illegittima sospensione dei lavori. [R] Segue: Spese Generali. [S] Segue: improduttivo ammortamento del personale, dei macchinari e delle attrezzature. [T] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato ammortamento dei macchinari gommati. [U] Segue: mancato utile. [V] Sulla riconoscibilità o meno della domanda di adeguamento prezzi contrattuali nel caso di accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [Z] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'impresa a seguito di pronuncia di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulle responsabilità di Stazione Appaltante, Appaltatore, progettista e direttore dei lavori in caso di erronea o difettosa progettazione dell'opera appaltata e sugli effetti prodotti in capo all'Appaltatore dalla sottoscrizione del verbale di consegna ai sensi dell'art. 71, comma 3 del D.P.R. n. 554/99. [B] Sulla posizione della giurisprudenza in merito alle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara e in sede di consegna lavori. [C] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso venga contestato l'"anomalo andamento" dei lavori. [D] Sull'idoneità o meno degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi a costituire sede per l'iscrizione di riserve. [E] Sulle modalità e sui tempi affinché la Stazione Appaltante possa sollevare l'eccezione di decadenza delle riserve iscritte per tardività. [F] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di mancata predisposizione di una progettazione sostanzialmente esecutiva e sui doveri/poteri di progettista e del direttore dei lavori di disporre modifiche in corso di esecuzione. [G] Sui criteri di quantificazione dei danni subiti dall'appaltatore in ragione dell'anomalo andamento dei lavori. [H] Segue: sul mancato utile, in particolare sull'onere della prova del danno e sulla sua quantificazione. [I] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito alla data di decorrenza degli interessi da calcolare sulla somma liquidata a titolo di risarcimento per inadempimento contrattuale. [L] Sui limiti alla possibilità dell'Appaltatore di ottenere il rimborso per maggiori oneri di sicurezza
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sugli effetti prodotti quando le parti non provvedano al versamento delle anticipazioni al Collegio nel termine fissato ai sensi dell'art. 816 septies c.p.c.. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per anomalo andamento sulla perizia di variante resa dalla Stazione Appaltante dopo la conclusione dei lavori per la proroga dei termini di definizione del collaudo
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel verbale di sospensione lavori, per i danni subiti dall'Appaltatore a seguito dalla asserita illegittimità originaria della sospensione, e sull'onere di ripetere la riserva stessa nel verbale di ripresa e nel registro di contabilità successivamente firmato. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per lo svolgimento di una campagna di saggi "a valle" anziché "a monte" della consegna dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Appaltatore. [C] Sulla tempestività della riserva iscritta nel verbale di ripresa lavori laddove si contesti l'illegittima durata di una sospensione fin dall'inizio illegittima, per la quale l'impresa sia comunque decaduta dal diritto di far valere l'originaria illegittimità. [D] Sulle differenze tra "sospensione illegittima" dei lavori e "anomalo andamento" degli stessi ai fini del calcolo del risarcimento degli oneri sopportati dall'appaltatore e sulla possibilità di applicare in via analogia le disposizione di legge in materia di "sospensione illegittima". [E] Segue: spese generali. [F] Segue: ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: improduttivi oneri, servizi di cantiere e macchinari
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sui criteri interpretativi del contratto per l'identificazione delle opere da assicurare con polizza CAR. [B] Sui limiti alla ammissibilità di domande nuove e sulle differenze con la precisazione delle domande già formulate (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla qualificabilità o meno dei ponteggio come opere provvisionali e sulla rimborsabilità o meno dei maggiori oneri imprevisti derivanti dalla realizzazione di ponteggi. [D] Sui limiti alla risarcibilità del danno da mancata produttività o da sottoproduzione rispetto alla produttività contrattuale derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [E] Sui presupposti per la risarcibilità del danno per il mancato ammortamento dei macchinari derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla rinuncia alle riserve da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia implicita
Lodo Arbitrale, maggio 2012[A] Sull'onere di iscrizione delle riserve in caso di lamentato danno da anomalo andamento dei lavori. [B] Sulla misura dei danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante e sulla prova necessaria: spese generali. [C] Segue: improduttivo mantenimento in cantiere del personale. [D] Segue: improduttivo mantenimento in cantiere dei macchinari. [E] Segue: mancato utile. [F] Segue: mantenimento delle garanzie. [G] Segue: oneri di manutenzione e custodia e oneri per la sicurezza
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sulla possibilità o meno che, nel caso di anomalo andamento dei lavori, la concessione di proroghe da parte della Stazione Appaltante possa pregiudicare il diritto dell'Appaltatore al risarcimento del danno. [B] Sull'onere di iscrizione e di specificazione della riserva nel caso dei c.d. fatti continuativi. [C] Sulla base imponibile su cui calcolare il danno per maggiori spese generali dovute ad anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla possibilità o meno per l'Impresa di apportare misure riduttive finalizzate a ridurre l'incidenza delle spese generali nel caso di sospensione dei lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della declinatoria unilaterale della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti nel caso di arbitrato volontario tra soggetti non tenuti ex lege alla applicazione delle norme del Capitolato Generale. [B] Sui canoni di correttezza, cooperazione e buona fede che impongono alla Stazione appaltante di porre l'Appaltatore in condizione di eseguire concretamente i lavori e sulla eventuale responsabilità in caso di sospensione dei lavori finalizzata alla approvazione di una perizia di variante. [C] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [D] Sulla risarcibilità del maggior costo di costruzione subito dall’Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori e sui criteri di determinazione di tale maggior costo
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla possibilità o meno per il Collegio giudicante di disapplicare il provvedimento di risoluzione del contratto adottato dalla Stazione Appaltante, nel caso di opposta domanda di risoluzione per inadempimento avanzata dall'Impresa. [B] Sulla efficacia o meno della diffida ad adempiere trasmessa dall'appaltatore alla Stazione Appaltante recante un termine inferiore a quello di 15 giorni previsto dall'art. 1454 cod. civ.. [C] Sulla nullità o meno della previsione del contratto che sposti sull'impresa appaltatrice il compito di predisporre e/o modificare il progetto esecutivo assumentosi la responsabilità circa la corretta redazione del progetto e sulla operatività o meno del meccanismo della sostituzione automatica di clausola, ex art. 1339 c.c.. [D] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la nullità di una disposizione contrattuale in assenza di specifica domanda nell'ipotesi di azione finalizzata alla risoluzione del contratto. [E] Sui limiti alla consegna frazionata dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante per non avere ultimato le procedure espropriative dei terreni interessati dall'appalto, prima di dar corso alla consegna dei lavori, e sulla possibilità che tale inadempimento possa giustificare la risoluzione ex art. 1453 c.c.. [G] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione ai sensi dell'art. 71 comma 2 del DPR 554/1999 resa dall'Appaltatore in sede di gara, circa la conoscenza dello stato dei luoghi, possa attutire e/o escludere la responsabilità della Stazione Appaltante nell'ipotesi di consegna parziale. [H] Sulle conseguenze dell'attestazione di rischio derivante dal ritrovamento di ordigni bellici nelle aree di intervento. [I] Sulla modalità di reintegrazione del patrimonio dell'appaltatore adempiente in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione appaltante e sul calcolo degli importi spettanti per i lavori già eseguiti. [L] Sulla spettanza o meno del risarcimento per i lavori ancora non eseguiti in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione del danno. [M] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante: spese generali. [N] Segue: costi per polizze fideiussorie. [O] Sull'esonero per il Collegio arbitrale dall'esame della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto per colpa del Committente. [P] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva in calce agli ordini di servisio oggetto di contestazione. [Q] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [R] Segue: Maggior vincolo dei macchinari ed attrezzature. [S] Segue: Maggior costo del personale. [T] Segue: Mancato utile. [U] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti a causa del ritardo nel collaudo dell'opera. [V] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme riconosciute a titolo di indennizzo dei danni e maggiori oneri patiti dall'impresa in conseguenza della sottoproduzione dovuta all'anomalo andamento dei lavori per colpa della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sulla possibilità o meno che le parti declinino la competenza arbitrale e sulla rilevanza o meno del comportamento tenuto nel corso del procedimento. [B] Sulle modalità di calcolo di interessi e rivalutazione nel caso di ritardato pagamento di s.a.l.. [C] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione resa dall'Impresa in sede di partecipazione alla gara ai sensi dell'art. 71 d.P.R. n. 554/1999 ai fini dell'accettazione dello stato dei luoghi. [D] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo dovuto a consegne parziali anche se previste nel capitolato speciale. [E] Sui danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamaento dei lavori dovuto alle consegne parziali effettuate dalla Stazione Appaltante: le spese generali. [F] Segue: i maggiori oneri e danni relativi al mancato ammortamento dei mezzi d'opera ed ai costi del personale. [G] Segue: i maggiori oneri per improduttivo o protratto vincolo delle attrezzatura e dei mezzi d'opera. [H] Segue: il mancato utile. [I] Segue: i maggiori oneri per l'amento dei prezzi di mercato. [L] Segue: la rivalutazione monetaria e gli interessi sulle somme liquidate dal Collegio
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla possibilità o meno che l'inerzia della Stazione Appaltante nell'avviare il procedimento di accordo bonario possa impedire all'impresa l'avvio del giudizio arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito all'onere e alle modalità dell'iscrizione delle riserve in caso di fatti c.d. continuativi. [C] Sulla teoria del c.d. controllo della spesa e sulle influenze prodotte in merito a modalità e termini per l'iscrizione delle riserve negli atti idonei a riceverle, nonché sulle varie tesi giurisprudenziali in proposito. [D] Sulla efficacia e sul valore del verbale di consegna lavori in merito all’accertamento dello stato dei luoghi e alla fattibilità dei lavori stessi. [E] Sulla sussitenza o meno dell’onere di iscrivere riserva in caso di fatti continuativi su atti adottati su iniziativa unilaterale della Stazione Appaltante. [F] Sulla possibilità o meno di formalizzare la riserva attraverso l'invio di una lettera o di una diffida o il riconoscimento da parte della direzione lavori delle ragioni dell'appaltatore. [G] Sulla possibilità o meno che la concessione della proroga del termine contrattuale disposta dalla P.A. possa ritenersi automatico ristoro dei maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore. [H] Sull'onere di iscrizione della riserva in caso di sospensione dei lavori e sulla automaticità o meno del diritto dell'Impresa ai maggiori oneri in relazione al prolungamento del vincolo derivante da una sospemione dei lavori. [I] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione della perizia di variante contenente i nuovi prezzi per gli ulteriori lavori ordinati costituisca piena remunerazione per l'appaltatore. [L] Sugli oneri risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori addebitabile alla Stazione Appaltante nel caso in cui nessuna prova venga prodotta dall'appaltatrice. [M] Sulla necessità o meno che la tardività della riserva debba essere eccepita dalla Direzione lavori in sede di controdeduzioni. [N] Sulla possibilità o meno che il mancato accertamento di danni lamentati dall'Impresa da parte della Stazione appaltante incida sul diritto al rimborso dell'Impresa. [O] Sul principio di non contestazione di cui all'art. 115 c.p.c. e sulla sua applicabilità al giudizio arbitrale con conseguente necessità per il Collegio di dare per provati i fatti non espressamente contestati dalla parte convenuta. [P] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'impresa di ripetere in occasione di ogni sottoscrizione del registro tutte le riserve già precedentemente apposte. [Q] Sulla rivalutazione monetaria e sugli interessi sulle somme liquidate dal Collegio. [R] Sulla possibilità o meno di proporre domande nuove nel corso del giudizio arbitrale e sulla disciplina procedurale vigente come richiamata dall'art. 241 del d.lgs. n. 163/2006
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sul regime delle preclusioni processuali vigente nel procedimento arbitrale. [B] Sulla determinazione del termine oltre il quale la sospensione illegittima autorizza l'appaltatore a domandare la risoluzione del contratto. [C] Sulla ripartizione dell'onere della prova tra le parti nel caso in cui una chieda la risoluzione del contratto, ovvero l'adempimento della prestazione. [D] Sulle valutazioni svolte dal Collegio per determinare l'entità dei reciproci inadempimenti lamentati dalle parti e sulla decisione in merito alle reciproche domande di risoluzione per inadempimento. [E] Sugli effetti retroattivi o meno prodotti dalla risoluzione del contratto di appalto per inadempimento di una delle parti e sugli obblighi restitutori delle parti. [F] Sull'entità dei risarcimenti dovuti alla parte non inadempiente e sulle diferenze tra l'ipotesi di risoluzione posta a carico della Stazione Appaltante e risoluzione posta a carico dell'Impresa in merito al valore da attribuire dell'opera parzialmente eseguita: valore venale o valore determinabile sulla base del prezzo di contratto. [G] Sul diritto o meno dell'Impresa, nel caso di appalto "a corpo", di ottenere l'integrale pagamento stabilito a prescindere dalla effettiva fruizione della voce contrattuale realizzata. [H] Sul diritto o meno dell'Impresa di ottenere il riconoscimento di pretese a titolo di corrispettivo contrattuale nel caso in cui il Collegio dichiari la risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sul diritto o meno dell'Impresa al risarcimento del danno per mancato utile e sulla quantificazione dello stesso nel caso di prolungata sospensione dei lavori che non vengano più ripresi. [L] Sulla possibilità o meno che il danno all'immagine lamentato dalla Stazione Appaltante per il ritardo nella consegna dell'opera sia risarcibile, in parte, nel caso di risoluzione del contratto per fatto e colpa prevalente della stessa Stazione Appaltante. [M] Sulla spettanza o meno di interessi legali o moratori sugli importi liquidati all'Impresa a titolo restitutorio in conseguenza della declaratoria di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria alla liquidazione del danno da svalutazione monetaria ed del maggior danno ex art. 1224, 2° comma, c.c.
Lodo Arbitrale, agosto 2011[A] Sulla responsabilità o meno della Stazione Appaltante nel caso in cui l'area di cantiere sia legittimamente occupata da ambulanti in virtù di legittima licenza. [B] Sulla rilevanza o meno della effettiva consegna dei lavori nel caso l'Impresa non abbia avuto la materiale disponibilità delle aree di cantiere. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva al momento della consegna dei lavori nel caso emerga la presenza di sottoservizi che impediscono l'esecuzione dei lavori. [D] Sulla spettanza o meno degli interessi legali e della rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di mancato guadagno a seguito di illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla entrata in vigore del Codice dei Contratti, sulla applicabilità ai contratti in corso di disposizioni abrogate e sulla nozione di indifferibilità delle questioni rimesse al Collegio ex art. 33, comma 2, del d.m. 145/2000 nel caso di arbitrato in corso d'opera. [B] Sulla possibilità o meno che la comunicazione di manifesta infondatezza delle riserve resa dal RUP, anziché dalla Stazione Appaltante, sia idonea a far decorrere per l'Impresa il termine decadenziale di sessanta giorni per proporre giudizio ai sensi dell'art. 149, c. 3, del d.P.R. n. 554/1999. [C] Sui possibili effetti della mancata o ritardata consegna dei lavori per colpa della Stazione Appaltante, in base a quanto disposto dall'art. 9 del d.m. 145/2000 e 129 del d.P.R. 554/99. [D] Sulla applicabilità o meno dell'art. 9 del d.m 145/2000 anche all'ipotesi di consegna parziale dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno dei danni subiti dall'Impresa per l'anomalo andamento dei lavori nell'ipotesi in cui abbia accettato una incompleta consegna dei lavori senza invocare il recesso dal contratto. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel caso di impedimenti di carettere continuativo. [G] Sulle differenze tra sospensione e anomalo andamento dei lavori in merito ai danni che l'Impresa può far valere nel giudizio arbitrale, in particolare per spese generali. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dalla ritardata percezione dell'utile nel caso di anomalo andamento dei lavori e sulla distinzione o meno dal danno da mancato utile. [I] Sui criteri di quantificazione per determinare il quantum del danno derivante dalla ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sulle modalità di calcolo e sulla prova necessaria ad ottenere il risarcimento del maggior onere della manodopera in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno derivante all'Impresa dal maggior utilizzo di macchinari dovuto all'anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno per la protrazione del tempo di mantenimento delle polizze a garanzia in caso di anomalo andamento dei lavori. [O] Sulla risarcibilità o meno del danno lamentato dall'impresa per perdita di chance in ragione del prolungato vincolo contrattuale a seguito dell'anomalo andamento dei lavori. [P] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dagli incrementi di costo dei materiali da costruzione quale risarcimento per il danno conseguente al prolungamento dei tempi esecutivi. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri della sicurezza in conseguenza del prolungamento dei tempi esecutivi. [R] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento danni derivante dall'anomalo andamento dei lavori e sulle modalità di calcolo
Lodo Arbitrale, luglio 2011[A] Sulla necessità o meno della doppia sottoscrizione, ex artt. 1341 e 1342 cod. civ., per la validità della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto. [B] Sui comportamenti tenuti dalle parti all'avvio del giudizio arbitrale che sono rilevanti a conferma della volontà di deferire la controversia al Collegio Arbitrale. [C] Sulla valenza confessoria o meno di quanto dichiarato tra le parti in sede transattiva. [D] Sulla efficacia o meno di un atto di risoluzione consensuale stipulato tra le parti, laddove sia stato preceduto da formale diffida ex art 1454 c.c. da parte dell'Impresa nel caso il Collegio Arbitrale accerti l'inadempimento della Stazione Appaltante. [E] Sulle ipotesi di "grave inadempimento". [F] Sugli obblighi della Stazione Appaltante riguardo alla reale esecutività del progetto messo a gara, sulla messa a disposizione delle aree di cantiere e sulla celerità della redazione della necessaria perizia di variante. [G] Sulla tipologia di danni risarcibili in caso di anomalo andamento dell'appalto dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno di una risarcibilità solo parziale nel caso in cui la sospensione duri alcuni anni. [H] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sugli importi liquidati dal Collegio a titolo di mancato utile per i lavori non eseguiti in ragione della dichiarata risoluzione del contratto. [I] Sulla ammissibilità o meno di una condanna condizionata del Committente a manlevare e tenere indenne l'Impresa dalle eventuali richieste risarcitorie e indennitarie da parte di terzi, in caso di anomalo andamento dei lavori, seguito da risoluzione del contratto
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sugli obblighi dell'Impresa di verificare il progetto esecutivo e sulle eventuali corresponsabilità della stessa nel caso vengano riscontrate lacune progettuali in corso di lavori, nonché sugli obblighi del RUP nella stessa materia. [B] Sulla possibilità o meno di configurare un grave inadempimento della Stazione Appaltante nel caso in cui le mancanze progettuali riguardino la mancata segnalazione di sottoservizi e la necessità di alcune variazioni esecutive. [C] Sull'obbligo di cooperazione in capo alla Stazione Appaltante e sulle responsabilità nei confronti dell'appaltatore in caso di difficoltà riscontrate nel corso dell'esecuzione del contratto. [D] Sulla possibilità o meno che l'Impresa possa eseguire le lavorazioni necessarie a colmare le lacune progettuali, senza l'approvazione di una specifica perizia di variante da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla valutazione del comportamento delle parti da parte del Collegio al fine di determinare la rilevanza dei reciproci inadempimenti e decidere sulle reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla possibilità o meno che l'eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione possa determinare la risoluzione del contratto, ai sensi dell'art. 1467 c.c.. [G] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere sulla domanda avanzata dall'Impresa di declaratoria di illegittimità della escussione della polizza fideiussoria da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulle modalità di applicazione della rivalutazione monetaria e degli interessi alle varie voci di danno risarcibili dal Collegio Arbitrale: mancato utile. [I] Segue: somme dovute per lavori realizzati. [L] Sulla possibilità o meno che l'Impresa ottenga a titolo di risarcimento del danno, derivante dalla risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante, il valore di mercato dell'opera eseguita e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [M] Sui presupposti necessari alla risarcibilità del c.s. danno curriculare e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [N] Sulla tipologia di danni risarcibili in conseguenza dell'anomalo andamento dei lavori, della ridotta produttività e dell'incremento dei costi e sulla loro quantificazione: Spese Generali. [O] Segue: Immobilizzo di attrezzature e mezzi d'opera. [P] Segue: Personale fisso di cantiere. [Q] Segue: Spese fisse di cantiere. [R] Segue: Ritardata percezione dell'utile. [S] Segue: Calcolo di rivalutazione e interessi sulla somma complessivamente dovuta dalla Stazione appaltante. [T] Sulle modalità di applicazione della rivalutazione monetaria e degli interessi, in particolare sulla individuazione delle date iniziali e finali dei vari calcoli. [U] Sulla possibilità o meno di richiedere il risarcimento in via equitativa del danno derivante dalla perdita di chance conseguente alla ritardata consegna dei lavori alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sulla tardività o meno della riserva iscritta al momento in cui sono state rimosse le interferenze al cantiere e non al momento in cui le interferenze sono state rilevate. [B] Sulla sussistenza e sulla natura dell’obbligo della stazione appaltante di porre l'appaltatore in condizione di eseguire l'opera appaltata e rimuovere preventivamente tutti gli ostacoli. [C] Sulla necessità o meno che l’impresa chieda la sospensione dei lavori nel caso rilevi la presenza di ostacoli all’esecuzione dell’opera per poter ottenere il risarcimento dei danni. [D] Sulla tipologia dei danni risarcibili per l’omessa rimozione da parte della Stazione Appaltante degli ostacoli alla corretta esecuzione dei lavori e sulla loro quantificazione. [E] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio derivante dall’incremento dei costi di alcuni specifici fattori produttivi in relazione alla maggior durata dell'appalto
Lodo Arbitrale, maggio 2011[A] Sui danni risarcibili all’impresa nel caso di dilatazione dei tempi dei lavori per cause riconducibili alla responsabilità della Stazione Appaltante. [B] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sopportati dall’Impresa a causa del prolungamento della durata dei lavori dovuta a responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di appalti c.d. “a forfait”. [C] Sull’onere di rimozione degli ostacoli al corretto andamento dei lavori posto a carico della Stazione Appaltante e sulle eventuali responsabilità in caso di ritardi causati da soggetti terzi. [D] Sulla tipologia di danni risarcibili in caso di prolungamento della durata dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Maggiori spese generali. [E] Segue: mancato utile. [F] Segue: Ritardata percezione dell’utile. [G] Segue: Ammortamento macchinari ed attrezzature. [H] Segue: Maggiori spese per il personale. [I] Sulla risarcibilità del mancato versamento dell’anticipazione prevista nel bando e nel contratto d’appalto e sulle modalità di calcolo del detto danno. [L] Sull’applicabilità o meno dell'istituto della revisione prezzi nel caso in cui la maggiore durata dell’appalto dipenda da responsabilità dell’Impresa o della Stazione Appaltante. [M] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria e sull’onere della prova posto a carico del richiedente
Lodo Arbitrale, maggio 2011[A] Sull’onere posto a carico della Stazione Appaltante di attivare il tentativo di accordo bonario previsto dall’art. 31 bis della legge 109/1994 e sulla possibilità o meno di attivare ugualmente il giudizio arbitrale dopo il decorso di un lungo lasso di tempo. [B] Sui danni risarcibili all’Impresa causati dalla durata dei lavori superiore a quella preventivata. [C] Sull’obbligo di collaborazione da parte della Stazione appaltante e sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità dell’Amministrazione committente nel caso di ritardata disponibilità delle aree dovuta a omissione di altri Enti Pubblici. [D] Sull’entità dei danni risarcibili in caso di prolungamento dei tempi dei lavori: spese generali. [E] Segue: maggiore onerosità di macchinari e attrezzature. [F] Segue: maggiori costi del personale addetto. [G] Segue: spese per la gestione ed il mantenimento del cantiere. [H] Segue: maggiore onere per il prolungamento delle cauzioni. [I] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell’utile. [L] Sulla spettanza o meno degli interessi legali, moratori e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio Arbitrale e sulle modalità di calcolo. [M] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all’impresa dalla c.d. “mancata disponibilità finanziaria” e sull’onere della prova a carico dell’Impresa
Lodo Arbitrale, aprile 2011[A] Sulla possibilità o meno che la carenza di studi geologici su un’area più vasta di quella interessata possa costituire un grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla rilevanza del comportamento delle parti. [B] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa dichiarare la risoluzione per mutuo dissenso del contratto di appalto, in assenza di una espressa richiesta in tal senso delle parti. [C] Sulla efficacia retroattiva o meno della risoluzione del contratto d’appalto per mutuo consenso dichiarata dal Collegio e sugli effetti prodotti sulle prestazioni già eseguite. [D] Sulle modalità di calcolo del valore della prestazione resa dall’appaltatore al fine di quantificare gli importi da restituire a seguito della dichiarata risoluzione del contratto d’appalto. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile sui lavori non eseguiti nel caso di risoluzione del contratto d’appalto per mutuo consenso. [F] Sulla risarcibilità o meno degli oneri sostenuti dall’Impresa per l’anomalo andamento dei lavori anche nel caso di risoluzione del contratto d’appalto per mutuo consenso
Lodo Arbitrale, dicembre 2010[A] Sulla successione o meno nel contratto di appalto in corso di esecuzione dell’Amministrazione che ha ottenuto per legge il trasferimento delle competenze afferenti la realizzazione delle opere oggetto del contratto e sulla applicabilità o meno della disciplina di cui all’art. 1406 e ss. cod. civ.. [B] Sulla automaticità o meno del venire meno dei rapporti in corso con l’ente che cede le competenze in ragione di un trasferimento legislativo delle funzioni. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuti alla indisponibilità delle somme necessarie a procedere agli espropri nei termini di validità della dichiarazione di pubblica utilità. [D] Sulla natura vincolante o meno per il Collegio delle quantificazioni dei danni operate dal CTU. [E] Sulla tipologia e sulla quantificazione dei danni risarcibili per anomalo andamento dei lavori: diminuito utile. [F] segue: spese generali. [G] segue: ritardata formazione dell’utile. [H] segue: ridotto o mancato ammortamento macchinari e attrezzature. [I] segue: stipendi e personale. [L] segue: mancato ammortamento impianto di cantiere. [M] segue: vincolo fideiussorio. [N] segue: perdita di chance. [O] segue: danno per perdita di valore economico
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla legittimità o meno della disposizione contrattuale in cui il sistema di esecuzione a misura venga esteso all'intera opera, in rapporto a quanto disposto dall’art. 19 della legge Merloni. [B] Sulla natura e sul contenuto dei doveri di cooperazione gravanti sulla Stazione Appaltante nell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato. [C] Sulla tipologia e sull’entità dei danni risarcibili in caso di maggiore durata dei lavori per causa imputabile alla stazione appaltante: modalità di calcolo. [D] Sulla debenza o meno di interessi legali e rivalutazione monetaria sulle somme dovute a titolo di risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sul dies a quo per il calcolo. [E] Sulla debenza o meno di interessi anatocistici sulle somme dovute a titolo di risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2010[A] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui nel progetto esecutivo non sia stato considerato in modo completo lo stato dei luoghi e sui limiti di detta responsabilità. [B] Sulla configurabilità o meno di una violazione del dovere di cooperazione della Stazione Appaltante nel caso di ritardo nell’adeguamento del progetto esecutivo. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa in dipendenza del prolungamento della durata contrattuale causato dalla necessità di operare una variante al progetto esecutivo. [D] Sulla possibilità o meno che l’Impresa ottenga la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante nel caso di paralisi dei lavori dovuta a ritardo nell’approntamento della necessaria perizia di variante. [E] Sulla tempestività o meno delle riserve formulate dall’Impresa in sede di esame della perizia di variante e sulla definizione di “primo atto dell’appalto idoneo a fungere da sede delle domande stesse”. [F]Sulla possibilità o meno di considerare sede idonea alla iscrizione delle riserve gli ordini di servizio redatti dalla Direzione Lavori. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’impresa appaltatrice in conseguenza di errori e/o omissioni nelle indagini geologiche compiute dalla stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa per l’inutile mantenimento del cantiere per i ritardi dovuti alla Stazione Appaltante e sulle tipologie di danni eventualmente risarcibili. [I] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per macchinari e attrezzature, compresi i macchinari non direttamente ed esclusivamente utilizzabili per la produzione (automobili, furgoni e simili). [L] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa in ragione dell’aumento del prezzo del petrolio e dei suoi derivati verificatosi nel periodo di esecuzione delle opere conseguente al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [M] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi sopportati dall’Impresa in relazione alle polizze fideiussorie prestate a causa del prolungato vincolo contrattuale. [N] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali conseguenti alla ridotta produttività conseguente alla illegittima sospensione dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [O] In particolare: sulla risarcibilità o meno del mancato utile per il periodo di anomalo andamento dell’appalto. [P] In particolare: sulla prova necessaria e sulla quantificazione del mancato utile d’impresa per il periodo di anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla rilevanza o meno, ai fini della risarcibilità dei danni subiti, della circostanza che l’Impresa abbia accettato e fatto proprio, con le rituali dichiarazioni richieste in fase di gara dalla Stazione Appaltante, il progetto originario, la cui erroneità costituisce uno degli elementi causali dei danni lamentati
Lodo arbitrale, dicembre 2008[A] Sugli effetti prodotti dall’abrogazione dell’art. 59 del d.p.r. n. 1063/62 sulle clausole arbitrali contenenti un espresso rinvio alla disposizione legislativa abrogata. [B] Sul momento in cui l’Appaltatore ha l’onere di iscrivere la riserva in caso di “fatti continuativi”, ovvero di fatti che durano nel tempo e che sono prodotti da una causa costante di non immediata rilevanza economica. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla stazione appaltante nel caso in cui la ritardata disponibilità delle aree di cantiere dipenda da azioni, omissioni o opposizione di terzi. [D] Sulle singole voci di danno risarcibili nel caso di ritardato inizio dei lavori per la ritardata disponibilità delle aree e sull’entità dei danni riconoscibili. [E] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dalla forzata ridotta capacità produttiva causata dall'impossibilità di rispettare il programma dei lavori originariamente predisposto per responsabilità della committente (per ritardata consegna lavori, ritardata rimozione di interferenze, slittamento del termine di ultimazione dei lavori). [F] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti all’appaltatore dall’aumento del tragitto dei propri mezzi a causa chiusura di un tratto di viabilità pubblica. [G] Sulla risarcibilità dei maggiori oneri sostenuti, delle spese generali e del mancato utile d’impresa nel caso di spostamento dell'attrezzatura di varo e prolungata inattività causata dalle carenze progettuali e dalle continue modifiche richieste all'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni e dei maggiori oneri derivanti all’impresa a seguito del verificarsi di un disastro ferroviario nell’area di cantiere. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Appaltatore di ottenere la restituzione dei maggiori oneri di progettazione resasi necessaria a seguito di un disastro ferroviario. [L] Sulle differenze sostanziali individuate dalla Cassazione tra l'istituto del “prezzo chiuso” e il meccanismo della “revisione prezzi” e sulla possibilità o meno di considerare il prezzo chiuso una variante della revisione prezzi. [M] Sulla possibilità o meno di applicare il meccanismo c.d. “a scalare” nell’applicazione della maggiorazione annuale prevista nel meccanismo del “prezzo chiuso”
Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010Laddove l'impresa lamentati il prolungarsi dei tempi di esecuzione dell'appalto per le continue variazioni del progetto, nonché per interruzioni dei lavori, ha l’onere di iscrivere immediatamente riserva, risultando tardiva l’iscrizione in occasione del I SAL
Lodo Arbitrale, giugno 2010[A] Sulla la contabilità tenuta con l’ausilio di strumenti informatici. [B] Sul registro di contabilità consistente in un numero imprecisato di fogli bianchi senza l’indicazione di alcun sommario né dicitura, cui è obbiettivamente difficile attribuire una precisa fisionomia giuridica. [C] Sulle modalità di redazione ed ubicazione del giornale dei lavori. [D] Sul luogo in cui deve essere conservato il registro di contabilità. [E] Sulla possibilità o meno che l’onere della riserva possa essere sostituito da atti equipollenti, quali diffide ed atti di costituzione in mora. [F] Sulla riserva espressa in modo generico. [G] Sulle riserve consegnate al direttore lavori su di un supporto informatico. [H] Sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di avere libero accesso al registro di contabilità senza previamente concordare con il Direttore dei Lavori le modalità ed i tempi. [I] Sulla violazione dell’obbligo di preventiva vidimazione e sulle conseguenze in ordine al valore probatorio delle annotazioni. [L] Sullo stravolgimento dell’appalto, derivato dalla eterogeneità degli accadimenti interessanti aree più o meno estese dei luoghi di intervento, la ripetitività delle problematiche via via denunciate, spesso derivanti da micro-cause che solo ove complessivamente considerate, assumono la valenza ostativa del regolare andamento dei lavori. [M] Sulla possibilità o meno di applicare i criteri di risarcimento del danno ex art. 25 del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 alla fattispecie dell’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, aprile 2010[A] Sulle riserve esplicitate con fogli separati allegati al registro di contabilità. [B] L’anomalo andamento dei lavori rientra tra i c.d. “fatti continuativi”. [C] Sulla avverse condizioni atmosferiche verificatesi nel periodo successivo al termine di esecuzione del contratto protrattosi per causa imputabile alla stazione appaltante. [D] La richiesta del riconoscimento degli oneri della sicurezza è sottratta a decadenza. [E] Sull’istanza di riconoscimento degli interessi anatocistici correlata alla richiesta di risarcimento del danno
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] Sulla revoca del provvedimento con il quale era stata concessa la occupazione gratuita dei suoli ex art. 49 lett. a) del D.Lgs. 507/93, a seguito del venire in essere delle novità normativa recate dall'art. 63 del D.Lgs. n. 446/1997. [B] Sul superamento del dogma dell’intangibilità delle clausole contrattuali in favore del principio della proporzione e dell’equilibrio negoziale. [C] Sui principi UNIDROIT, per la formazione di un diritto privato comune europeo, che pongono norme che offrono rimedi nei confronti delle gross disparity (sproporzione originaria) e delle handship (sproporzione sopravvenuta). [D] Sulle conseguenze in ordine all’eventuale tardività della riserva qualora il Direttore Lavori non la abbia eccepita in sede di controdeduzioni. [E] Sulla speciale decadenza delle riserve di carattere generale predisposte denunciando l'anomalo andamento dei lavori che interessa tutto l'appalto e che non si riferisce a partite di lavoro riportate nel registro di contabilità. [F] Sull'adesione dell'impresa allo spostamento del termine originario contrattuale e sulla possibilità o meno che ciò possa comportare la rinunzia a far valere il risarcimento dei maggiori danni. [G] Sulla corretta interpretazione dell’art. 219 del D.P.R. 554 del 1999 secondo il quale “ Il progettista in collaborazione con il direttore dei lavori adegua gli elaborati progettuali esecutivi nel corso dei lavori, sulla base dei risultati delle operazioni compiute o dei rinvenimenti effettuati o dei sondaggi eseguiti”. [H] Sul risarcimento del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2010[A] Sulla mancata previsione in progetto dei costi necessaria a mantenere in asciuto gli scavi con l’utilizzo di pompe durante l'esecuzione delle murature o di altre opere in fondazione. [B] Sulla differenza tra l’istituto della “revisione prezzi” ed risarcimento del danno derivante dall'anomalo andamento dell'appalto imputabile alla committente. [C] Gli oneri della sicurezza seguono un regime a sé in occasione dell'erogazione dei pagamenti, conseguentemente il credito per le spese relative non rientra nel regime delle riserve. [D] Sulla richiesta di indennizzo avanzata dall’impresa per la lavorazione prevista nel capitolato speciale d’appalto ma sottostimata economicamente nell’elenco prezzi di gara. [E] Sull’andamento frazionato delle attività e sulle modalità esecutive del tutto straordinarie che incidono sull’onere di tempestiva iscrizione delle riserve da parte delle imprese. [E] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato speciale d’appalto che impone all’impresa il pagamento degli onorari per il collaudo. [F] Sul Piano della Sicurezza e Coordinamento che pur prevedendo tra le opere provvisionali anche la viabilità interna ed esterna al cantiere ha omesso di procedere alla stima del relativo onere
Avv. Giuseppe Gratteri. Le patologie dell’appalto e le riserveAnalisi delle più significative voci di danno elaborate dalla giurisprudenza arbitrale correlate ad eventi anomali imputabili alla stazione appaltante che possono costituire oggetto di riserva da parte dell’impresa appaltatrice
Lodo Arbitrale, agosto 2009[A] Su caso in cui le parti di un contratto a prestazioni corrispettive ne chiedano giudizialmente la risoluzione per inadempimento. [B] Sull'incremento dei costi dei mezzi di produzione verificatosi a causa dell’anomalo andamento dei lavori. [C] Sul danno da mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Sul risarcimento del danno quanto all’utile di impresa e spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori. [B] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla possibilità di richiedere un autonomo risarcimento del danno per il protrarsi delle polizze fideiussorie
Lodo Arbitrale, marzo 2009Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla prova che l’appaltatore deve comunque fornire per il riconoscimento di un compenso a titolo di lucro cessante per mancata percezione dell’utile
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla valutazione presuntiva del danno trattandosi l'impresa di soggetto che opera istituzionalmente nel settore degli appalti pubblici. [B] Sul mantenimento improduttivo nel cantiere dei macchinari e del personale, oltre che al mantenimento delle polizze fideiussorie prestate e le spese connesse alla sicurezza. [C] Sui maggiori oneri connessi all'incremento dei prezzi dei lavori eseguiti dopo la data di ultimazione contrattualmente pattuita. [D] Sul risarcimento del danno da ritardo nell'ultimazione del collaudo. [E] Sul danno cagionato all’impresa dalla ritardata emissione del certificato di esecuzione a seguito delle operazioni di collaudo
Lodo Arbitrale, novembre 2009[A] Sull’esercizio del diritto di recesso unilaterale da parte della stazione appaltante ai sensi dell'articolo 122 del D.P.R. 554 del 1999. [B] Sull’onere di riserva in caso di “fatti continuativi”. [C] Sui diritti dell'appaltatore, che abbia sottoscritto il verbale di consegna senza riserve, di pretendere maggiori compensi per la mancata tempestiva rimozione di ostacoli la cui esistenza, all'atto della consegna, non sia stata contestata alla stazione appaltante. [D] In caso di anomalo andamento dei lavori, i maggiori oneri per spese generali sono quantificabili mediante una semplice operazione aritmetica
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sulla valenza contrattuale delle clausole riportate nel capitolato speciale d’appalto. [B] Sul riconoscimento e la quantificazione del maggior costo dei macchinari e delle attrezzature, cagionato da anomalo andamento dei lavori dipendente da colpa della stazione appaltante. [C] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla necessità di risarcire solo il ritardato utile ovvero anche il mancato utile d’impresa
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sul valore delle dichiarazioni rese dall’impresa in sede di gara. [B] Sull’utilizzo della Tabella 6 del D.M. 11.12.1978 per quantificare l’incidenza della manodopera ed il costo dei macchinari sull’importo dei lavori. [C] Sul danno da anomalo andamento dei lavori per quanto attiene agli oneri della sicurezza
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sulle sorti della domanda di risoluzione proposta dall’impresa antecedentemente rispetto alla risoluzione disposta d'ufficio dal Comune per abbandono del cantiere. [B] Sui casi in cui l’appaltatore, oltre ad essere tenuto a segnalare le inadeguatezze progettuali, è obbligato ad astenersi dall'esecuzione del progetto ed a chiedere la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno. [C] Sul dovere di collaborazione che grava sulla stazione appaltante. [D] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla necessità di riconoscere la sola ritardata percezione dell’utile di impresa oppure anche la mancata percezione dello stesso. [E] Sulle tabelle per valutare la congruenza importo dei lavori - costo della manodopera utilizzate dalle Casse Edili. [F] Sul superamento del quinto del valore di gara per la singola categoria dei lavori e sulla possibilità o meno di riconoscere per ciò solo l'equo compenso. [G] Sulla procedura che deve essere osservata affinché l’appaltatore possa richiedere il riconoscimento di una parte del risparmio conseguito in virtù di una variante migliorativa dallo steso proposta ai sensi dell’art. 11 del D.M. n. 145/2000
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sui poteri della stazione appaltante in caso di frode, grave negligenza o contravvenzione agli obblighi e alle condizioni stipulate. [B] Sull’atto di risoluzione unilaterale del contratto e sui limiti del sindacato esercitatile dal collegio arbitrale. [C] Sui limitati casi in cui la stazione appaltante può ricorrere alla sospensione lavori. [D] Sulla sospensione lavori e sul diritto dell’appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto senza indennità e il conseguente diritto al risarcimento dei danni in caso di rifiuto dell'amministrazione. [E] Sulla possibilità o meno da parte della stazione appaltante di disporre la risoluzione del contratto in caso di DURC irregolare. [F] Sul risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori quanto alle spese generali ed agli oneri di custodia del cantiere. [G] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla necessità di risarcire il solo danno da ritardato utile di impresa oppure anche quello da mancata percezione dell’utile. [H] La mancata regolarità del DURC può inibire esclusivamente la possibilità di concreta erogazione del titolo di spesa corrispondente alla rata di acconto e non anche le operazioni di allibramento contabile
Lodo Arbitrale, settembre 2009[A] Sulla clausola contrattuale che subordina la devoluzione alla cognizione arbitrale di ogni controversia ad un previo tentativo di amichevole composizione tra stazione appaltante ed impresa. [B] Sugli effetti della transazione riguardo ai danni successivi ed imprevedibili. [C] Sui limiti all’onere di apporre le riserve sul certificato di collaudo e sulla differenza rispetto alle riserve da iscrivere nel conto finale. [D] Sul danno per ridotto utilizzo dei materiali cagionato dall’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2009[A] Sulle verifiche di fattibilità in relazione al territorio, al sottosuolo ed alle preesistenze che la stazione appaltante deve effettuare prima di avviare il procedimento di scelta del contraente. [B] Sulla sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante per la necessità di acquisire l’autorizzazione paesaggistica. [C] Sul ritardato perfezionamento del'iter burocratico occorrente per ottenere il finanziamento e sui danni causati all’impresa in conseguenza di ciò. [D] Sugli oneri sostenuti dall’impresa per la sorveglianza del cantiere in zone con frequenti episodi di criminalità. [E] Ai fini del ristoro del mancato utile, non occorre una prova specifica sulla perdita di diverse occasioni di impiego. [F] Sul riparto di giurisdizione riguardo all’istituto della revisione prezzi
Lodo Arbitrale, settembre 2009[A] Sul modo in cui la committente è tenuta a prestare comunque la propria collaborazione nel caso in cui il progetto esecutivo posto a base di gara presenti carenze. [B] Sulla dichiarazione di presa visione dei luoghi e del progetto resa dall’impresa ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [C] Sulle voci che compongono il risarcimento del danno da risarcire all’impresa per sconvolgimento dei tempi contrattuali. [D] L'improduttivo vincolo delle spese fisse di cantiere costituisce una voce delle spese generali fisse. [E] Sugli oneri sopportati dall'appaltatore per la protrazione del vincolo delle polizze fideiussorie. [F] Sulla fondatezza o meno della pretesa di riconoscimento del mancato utile per l'ipotesi di andamento patologico dei lavori. [G] Sulla richiesta di risarcimento del danno per l’incremento dei costi dei mezzi di produzione da anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] Sul caso in cui l’ente appaltante abbia omesso di contestare la mancata tempestiva iscrizione delle riserve formulate dall'appaltatore e di eccepirne così la decadenza. [B] Sul valore del verbale redatto ai sensi dell’art. 71, comma 3, del D.P.R. 554 del 1999 riguardo alle successive eccezioni mosse dall’appaltatore. [C] Sull'art. 1664, secondo comma, c.c. relativamente all’equo compenso spettante all’appaltatore per le riscontrate difficoltà di esecuzione dell'opera derivanti da cause geologiche, idriche e simili. [D] In caso di anomalo andamento dei lavori all’appaltatore non spetta il risarcimento del danno per mancato utile. [E] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria relativamente all’equo compenso conseguente alla cosiddetta sorpresa geologica. [F] Sul risarcimento del danno conseguente alla tardiva emissione del certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Gli atti aggiuntivi non autonomi sono assoggettabili al regime revisionale prezzi del contratto principale. [B] Nelle ipotesi di maggior durata dei lavori per fatti imputabili all'amministrazione, l'appaltatore ha diritto alla revisione prezzi senza alcuna detrazione di alea
Lodo Arbitrale, dicembre 2008[A] Sulla disciplina contrattuale in ordine alla rilevazione ed ai tempi di rimozione dei sottoservizi da parte dell’appaltare. [B] La consulenza tecnica d'ufficio comprende non solo l'accertamento tecnico oggettivo, ma anche quello critico soggettivo. [C] Sulle incertezze giurisprudenziali riguardo al riconoscimento del risarcimento del danno per il “mancato utile” in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sulla fondatezza o meno della richiesta di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori riferita ai maggiori costi sopportati per il direttore tecnico, per la guardiania notturna e per il capo cantiere. [B] Sulla possibilità o meno di quantificare il risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori secondo i criteri dettati dall’art. 25 del D.M. 145 del 2000 per l’illegittima sospensione
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sul risarcimento del danno quanto alle spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori. [B] Sulla diversa quantificazione del risarcimento del danno per mancato o ritardato utile di impresa da anomalo andamento lavori, rispetto a quanto previsto dall’art. 25 del D.M. 145 del 2000 relativamente ai casi di illegittima sospensione. [C] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato speciale con la quale i “particolari costruttivi” del progetto vengono rinviati alla fase esecutiva e rimessi a carico dell'appaltatore. [D] Sull’incremento dei prezzi dei materiali cagionato dall’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sul risarcimento del danno cagionato all’appaltatore per anomalo andamento dei lavori. [B] Sul risarcimento del danno subito dall'appaltatore in ragione del colpevole ritardo accumulato dall’amministrazione nella redazione del conto finale e nell’espletamento delle operazioni di collaudo

 
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