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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato)

Corte d’Appello di Roma, gennaio 2016

[A] Sulla facoltatività del ricorso all’arbitrato negli appalti pubblici, anche per i contratti sottoscritti prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sulla forza vincolante della lex specialis di gara sia per i partecipanti, sia per la Stazione Appaltante. [C] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto d’appalto alla quale afferisce.

Corte d’Appello di Roma, aprile 2017

[A] Sulla nullità del lodo arbitrale in caso di composizione del collegio non conforme a quanto previsto dal d.p.r. n. 1063/1962, laddove richiamato nella clausola compromissoria. [B] Sugli effetti prodotti dalla modifica della legge statale in materia di composizione del collegio arbitrale sulle leggi regionali contenenti una propria diversa disciplina

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulla funzione della Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) nel giudizio in materia di esecuzione degli appalti pubblici e sui criteri di ammissibilità. [B] Sui limiti al potere delle parti sulla scelta dei quesiti da sottoporre al Consulente Tecnico. [C] Sui limiti alla ammissibilità della Consulenza Tecnica d’Ufficio nella valutazione dei fatti che hanno generato il ritardo nell’esecuzione dei lavori. [D] Sulla ammissibilità o meno della prova per testimoni atta a dimostrare la presenza e la consistenza numerica di manodopera impiegata dall’impresa appaltatrice nel cantiere. [E] Sul momento a partire dal quale sorge l’onere per l’Appaltatore di iscrivere formale riserva e sulla decorrenza di tale obbligo in caso di c.d. “fatti continuativi”. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Appaltatore di completare il progetto esecutivo. [G] Sulla derogabilità o meno, per comune volontà delle parti del contratto d’appalto, dell’obbligo del Committente di redigere un progetto immediatamente cantierabile. [H] Sui danni risarcibili all’Impresa in caso di anomalo andamento lavori: maggior onere della manodopera. [I] Segue: improduttivo o protratto vincolo delle attrezzature e dei mezzi d’opera. [L] Segue: aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di una commessa. [M] Sulla fondatezza o meno della domanda di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno da anomalo andamento lavori

Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sulla declinabilità o meno della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti, in presenza di un clausola compromissoria sottoscritta dalle parti. [B] Sulla procedibilità o meno della domanda nel caso di fallimento dell'accordo bonario o di mancato esperimento dello stesso entro i termini di legge. [C] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento di opere non previamente autorizzate dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante riguardo alla completezza del progetto affidato

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla disciplina introdotta nell'art. 241, comma 1, del D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, dall'art. 1, comma 25, L. 190/2012, che prevede la preventiva autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, a pena di nullità della clausola compromissoria. [B] Sulla decisione del collegio nel caso di mancata autorizzazione all'arbitrato resa formalmente dall'organo di governo dell'amministrazione

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti all'applicabilità temporale dell'art. 241 del codice, nel testo riformato dalla legge n. 190 del 2012. [B] Sulla possibilità o meno di convalidare a posteriori le clausole arbitrali preesistenti all'entrata in vigore della legge n. 190 del 2012. [C] Sugli effetti della mancata autorizzazione da parte dell'ente a volersi avvalere del procedimento arbitrale

Lodo Arbitrale, novembre 2015

[A] Sui limiti alla possibilità che la fattura possa costituire un valido elemento di prova quanto alle prestazioni eseguite dall'Appaltatore. [B] Sul valore probatorio da attribuire alla contumacia della Stazione Appaltante in merito ai crediti vantati in giudizio dall'Appaltatore

Lodo Arbitrale, ottobre 2015

[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio per il riconoscimento delle riserve avviato dall'Appaltatore prima della sottoscrizione del Conto Finale. [B] Sugli effetti della mancata sottoscrizione con riserva del Conto Finale a conferma delle riserve già iscritte e sulla possibilità o meno che la proposizione del giudizio prima della presentazione del Conto finale da parte della Stazione Appaltante possa essere considerata manifestazione di volontà di confermare le riserve iscritte. [C] Sulle modalità con cui l'appaltatore può dare la prova della propria volontà di non accettare il conto finale. [D] Sulla disciplina della fase transitoria di cui all’art. 1, comma 25, l. n. 190/2012 (il cui comma 19 ha introdotto l'obbligo di preventiva autorizzazione dell'arbitrato) laddove esclude dall’ambito di applicazione dell’emendato art. 241 del d.lgs. 163/2006 gli “arbitrati conferiti o autorizzati” prima del 28/11/2012. [E] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sui limiti alla possibilità di ampliare e modificare le domande in corso di giudizio. [F] Sulla inderogabilità e sul necessario integrale riconoscimento degli oneri della sicurezza, anche nel caso di carenze del progetto di gara e delle necessarie varianti in corso d’opera. [G] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere formale riserva al fine di ottenere il pagamento degli oneri di sicurezza. [H] Sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore che richieda il pagamento del credito derivate da ulteriori lavorazioni soggette a detrazione da parte della Stazione Appaltante. [I] Sul dies a quo per il calcolo dei termini suppletivi concessi per la conclusione dei lavori negli atti aggiuntivi. [L] Sul decorso degli interessi sulla rata di saldo e sul momento a partire dal quale sorge il diritto alla riscossione da parte dell'Appaltatore. [M] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell’art. 133, d.lg. n. 163/2006 e sull'onere di impugnazione dei relativi provvedimenti posto a carico dell'Appaltatore. [N] Sul calcolo degli interessi moratori per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di ottenere il risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., nel caso di ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima del 2012 nel caso in cui manchi l'autorizzazione motivata all'arbitrato da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, ai sensi dell'art. 241 d.lgs. n. 163 del 2006, come modificato dall'art. 1 della l. n. 190 del 2012

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2017

Sull'onere della Stazione Appaltante di eccepire e comprovare l'intervenuta decadenza dell'appaltatore dal diritto di formulare le riserve

Lodo Arbitrale, settembre 2015


[A] Sulla natura del rinvio al Capitolato Generale delle Opere Pubbliche contenuto nella clausola compromissoria e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla nullità ed inefficacia del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione non in forma scritta ovvero con la sottoscrizione di soggetto diverso dall'organo competente ad impegnare la P.A.. [C] Sul dies a quo per il calcolo della prescrizione decennale in caso di opere soggette a collaudo. [D] Sul meccanismo del "prezzo chiuso". [E] Sui metodi di calcolo del prezzo chiuso: cd. metodo "a scalare" e cd. metodo "globale". [F] Sulla disciplina legislativa del "prezzo chiuso". [G] Sulla natura e funzioni del collaudo e sui termini del procedimento finalizzato alla approvazione del collaudo finale. [H] Sul risarcimento del danno spettante all'Impresa in caso di ritardo nell'approvazione del collaudo. [I] Sui termini di emissione del certificato di collaudo e sui termini di approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione Appaltante, nonché sulle conseguenze derivanti da eventuali ritardi. [L] Sulle voci di danno risarcibili all'Impresa in caso di ritardo nella emissione del certificato di collaudo

Lodo Arbitrale, luglio 2015

[A] Sulla retroattività o meno delle disposizioni inerenti le ipotesi di nullità della clausola arbitrale introdotte nell'art. 241 del d.lgs. n. 163 del 2006 dalla l. n. 190 del 2012. [B] Sull'obbligo di rendiconto nascente dal contratto e sull'azione tipica di cui all'art. 263 c.p.c.

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

[A] Sulla sorte del contratto di affitto di ramo d'azienda in caso di fallimento dell'Impresa e sulla legittimazione del cessionario a prendere parte al giudizio arbitrale. [B] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del D.lgs. n. 163/2006 sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e sulle conseguenti domande risarcitorie. [C] Sulla responsabilità contrattuale e/o precontrattuale della Stazione Appaltante per i danni prodotti all'Impresa a causa del rallentamento dei lavori addebitabile a responsabilità del committente. [D] Sul danno risarcibile all'impresa per lucro cessante e danno emergente in caso di rallentamento dei lavori

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulla applicabilità o meno della sospensione feriale al procedimento arbitrale, in particolare per verificare il rispetto dei termini di deposito del lodo da parte degli arbitri. [B] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione degli atti di sottomissione da parte dell'Impresa si configuri come rinuncia alle riserve già apposte. [C] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa dell'Impresa volta ad ottenere il risarcimento del mancato utile sulle opere stralciate con atto di sottomissione

Lodo Arbitrale, dicembre 2015

[A] Sui limiti all'applicabilità del divieto di arbitrato introdotto dalla legge n. 190 del 2012 alle clausole compromissorie già stipulate in contratti sottoscritti prima dell'entrata in vigore della legge. [B] Sugli orientamenti ANAC in merito alla efficacia della clausola compromissoria dopo l'entrata in vigore della legge n. 190 del 2012, già contenuta nel contratto d'appalto precedentemente stipulato

Lodo Arbitrale, settembre 2015

[A] Sulla necessità di integrare il contenuto del contratto, e di interpretare lo stesso, sulla base di quanto contenuto nel Capitolato Speciale. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale sulle varie domande proposte dall'impresa. [C] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva dell'impresa per il recupero di crediti oggetto di ordinanza di assegnazione ad un soggetto terzo creditore. [D] Sulla misura degli interessi di mora riconoscibili all'appaltatore nell'ambito di un appalto di servizi e sulla prova necessaria per ottenerne la liquidazione

Lodo Arbitrale, settembre 2015

[A] Sulla nullità o meno dell'arbitrato attivato sulla base di clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima dell'entrata in vigore del divieto di cui alla legge n. 190 del 2012. [B] Sugli orientamenti della Corte Costituzionale riguardo alla applicabilità del divieto di cui alla legge n. 190 del 2012 alle clausole compromissorie stipulate prima dell'entrata in vigore della norma

Lodo Arbitrale, giugno 2015

[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sugli effetti processuali della notifica eseguita ad una Pubblica Amministrazione presso una sede o un ufficio diversi dall'effettivo destinatario. [B] Sul riconoscimento o meno del risarcimento di tutti gli importi che l'Impresa ha dovuto corrispondere in conseguenza delle sentenze e degli atti di precetto per il risarcimento dei danni per occupazioni illegittime divenute occupazioni usurpative a seguito della irreversibile trasformazione delle aree. [C] Sulle modalità scioglimento del rapporto contrattuale, pregi e difetti delle varie soluzioni: in particolare sulla possibilità o meno di dichiarare risolto il contratto per inadempimento nel caso di avvenuta ultimazione dei lavori e avvenuto collaudo. [D] Sulla natura della responsabilità dell'amministrazione per atti amministrativi dichiarati illegittimi

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sulla applicabilità o meno della novella introdotta dal comma 19 dell'art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (necessaria autorizzazione espressa all'arbitrato) alle clausole compromissorie stipulate prima del 28 novembre 2012. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda di revisione dell'equilibrio del piano economico-finanziario oggetto della concessione. [C] Sui poteri del perito nominato dal Giudice (CTU) e sulla possibilità o meno da parte del Giudice di utilizzare ai fini della decisione le conclusioni ulteriori rispetto a quelle attinenti all'oggetto della consulenza

Lodo Arbitrale, maggio 2015

[A] Sull'avvio del procedimento arbitrale e sulla efficacia retroattiva o meno dell’art. 1, comma 19 della legge n. 190/2012. [B] Sulla nozione di “indifferibilità” ai fini dell’ammissibilità dell’arbitrato in corso d’opera e sulla possibilità che vi rientri l'omesso pagamento di ingenti somme di denaro da parte dell'Ente. [C] Sul termine di iscrizione delle riserve in caso di c.d. "fatti continuativi". [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali. [E] Segue: improduttivo utilizzo del personale di cantiere e maggiore onere sostenuto per il Direttore di Cantiere. [F] Segue: immobilizzo macchinari. [G] Segue: polizze fideiussorie e assicurative. [H] Segue: spese fisse di concessione e delle spese fisse generali. [I] Segue: ritardata percezione dell'utile. [L] Segue: perdita di chance ed danno curriculare. [M] Segue: ritardata liquidazione dei certificati di pagamento mancato ristoro della quota fissa delle spese generali. [N] Segue: mancato utile. [O] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori da parte della concessionaria in forza dell'eccezione di inadempimento (ex artt. 1460 e 1461 c.c.) motivata da comprovate incertezze relative al finanziamento delle opere affidate in concessione. [P] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve iscritte dall'Impresa

Lodo Arbitrale, aprile 2015

[A] Sulla possibilità o meno che il giudicante individui negli atti difensivi una domanda di risoluzione del contratto per inadempimento non espressamente formulata dalla parte. [B] Sui criteri interpretativi per valutare l'essenzialità del termine di adempimento indicato in un contratto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1457 c.c.. [C] Sui parametri da utilizzare per la valutazione della essenzialità o meno del termine e sugli effetti di tale valutazione. [D] Sulla possibilità o meno che la violazione di un termine non essenziale possa costituire presupposto per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [E] Sulla natura e sulla liquidazione del danno subito dall'Impresa a causa dell'ingiusto omesso riconoscimento delle riserve iscritte del ritardato pagamento dei corrispettivi e per responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione

Lodo Arbitrale, febbraio 2015

[A] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale, in caso di incarichi aggiuntivi rispetto a quello oggetto di contratto e a domande di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c.. [B] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Sindaco e non del Dirigente nella Regione Sicilia. [C] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Dirigente e non degli organi politici, secondo quanto disposto dall'art. 107 del TU Enti Locali e sulle nullità o annullabilità della nomina eseguita dal Sindaco. [D] Sulla legittimità o meno della clausola contrattuale che subordina l'obbligazione del pagamento del corrispettivo alla esibizione della polizza di responsabilità civile professionale da parte del progettista incaricato e sugli effetti della mancata produzione da parte di quest'ultimo

Lodo Arbitrale, febbraio 2015

[A] Sulle ipotesi in cui la modifica della domanda in corso di processo può costituire una inammissibile "mutatio libelli. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale ai sensi dell'art. 816bis c.p.c.. [C] Sugli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento dei corrispettivi a favore dell'Impresa

Lodo Arbitrale, gennaio 2015

[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria laddove la stessa risulti da un richiamo "per relationem" contenuto nel contratto. [B] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro da parte della Stazione Appaltante. [C] Sui limiti alla declinatoria della competenza arbitrale da parte della Stazione Appaltante. [D] Sugli effetti prodotti dalla cessione del contratto sulla clausola compromissoria ivi contenuta. [E] Sulla validità o meno della clausola compromissoria non approvata specificamente con autonoma sottoscrizione. [F] Sulla necessità o meno del consenso del litiscorsorte necessario alla nomina degli arbitri e sulla procedibilità o meno dell'arbitrato in caso di eventuale diniego del detto consenso. [G] Sulla sussistenza o meno dell'onere di corrispondere l'uno per mille del valore della procedura, ai sensi dell'art. 241, comma 9, del codice, nel caso di lodo emesso solo in rito

Lodo Arbitrale, gennaio 2015

Sulla distribuzione dell'onere della prova nel caso in cui la parte (Impresa o Stazione Appaltante) agisca per ottenere l'adempimento delle obbligazioni contrattuali

Lodo Arbitrale, gennaio 2015

[A] Sulla applicabilità o meno alle clausole compromissorie sottoscritte precedentemente della novità introdotta con l. n. 190/2012, relativa all'obbligo di previa autorizzazione dell'arbitrato da parte dell'organo di vertice dell'amministrazione. [B] Sui limiti alla applicabilità della disciplina in tema di iscrizione delle riserve agli appalti pubblici di servizi. [C] Sulla prova necessaria a fondamento della pretesa risarcitoria in merito al c.d. "danno curriculare" conseguente alla impossibilità di spendere in altre gare l'esecuzione del servizio eseguito con ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [D] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/2002 sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, settembre 2014

[A] Sulla disciplina contenuta nell'art. 241, comma 1, del codice in merito alla necessità della preventiva autorizzazione da parte dell'organo di governo dell'amministrazione per l'inserimento di clausole compromissorie in bandi, avvisi e inviti e per il ricorso all'arbitrato, nonché sulla interpretazione da dare alla norma transitoria contenuta nel comma 25 dell'art. 1 L. n. 190/2012. [B] Sulla possibilità o meno di liquidare in via equitativa il risarcimento richiesto dall'Imprea per maggiori oneri conseguenti all'illegittimo protrarsi della sospensione dei lavori. [C] Sulla sussistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva per la corresponsione degli interessi per ritardato pagamento da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla prova necessaria all'accoglimento della domanda di danno per necessità di ricorrere al credito bancario formulata dall'Impresa per mancato pagamento dei corrispettivi da parte della Stazione Appaltante. [E] Sull'obbligo o meno per il cessionario dell'azienda di rispondere delle penali imputabili al titolare dell'azienda ceduta ammessa al concordato preventivo. [F] Sul potere di dichiarare l'illegittima applicazione delle penali ad opera del Collegio Arbitrale

Lodo Arbitrale, luglio 2014

[A] Sulla efficacia o meno della notifica dell'atto di accesso all'arbitrato all'amministrazione statale, anziché all'Avvocatura dello stato. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria e sulla natura ricognitiva o meno della clausola stessa che richiami le disposizioni del capitolato generale. [C] Sulla possibilità o meno per il convenuto di declinare la competenza arbitrale laddove la clausola compromissoria contenga un rinvio "dinamico" all'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962. [D] Sulla natura processuale o sostanziale della declinatoria arbitrale e, quindi, sulla possibilità o meno che la stessa possa essere esercitata dall'Avvocatura. [E] Sui termini per il deposito di documenti nell'ambito del procedimento arbitrale. [F] Sulla decorrenza degli interessi sulle somme liquidate dal collegio arbitrale e sulla possibilità o meno di qualificare l'iscrizione della riserva come atto di messa in mora. [G] Sui presupposti per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224, secondo comma, c.c.

Lodo Arbitrale, maggio 2014

Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nella convenzione CONSIP, cui la Stazione Appaltante ha aderito, in caso di mancata sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sulla efficacia o meno della declinatoria di competenza arbitrale svolta dall'Avvocatura dello Stato e non dall'Amministrazione: natura processuale o sostanziale dell'atto di declinatoria arbitrale. [B] Sulla applicazione dell'art. 1227 cod. civ. che disciplina gli effetti della condotta del creditore sulla quantificazione del danno da riconoscere in favore del medesimo creditore. [C] Sulla applicazione della compensazione legale di cui all'art. 1243 cod. civ. tra i crediti vantati dal concessionario e i debiti di quest'ultimo nei confronti della stessa Stazione Appaltante e sulla differenza rispetto alla compensazione giudiziale. [D] Sui limiti alla compensazione giudiziale, in caso di controcredito oggetto di contestazione in altro giudizio ancora pendente

Lodo Arbitrale, novembre 2014

[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di declinare la competenza arbitrale nel vigore della disciplina contenuta nell'art. 32 della l. n. 109/1994. [B] Sul termine per proporre l'arbitrato e sulla procedibilità dello stesso in caso di mancata attivazione della procedura di accordo bonario da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per le carenze progettuali riscontrate e sulla sussistenza o meno di un onere per l'Appaltatore di formulare contestazioni sul progetto iniziale

Lodo Arbitrale, giugno 2014

[A] Sull'onere della prova in merito alla tempestività e regolarità delle riserve iscritte dall'impresa. [B] Sui limiti alla possibilità per l'impresa di chiedere in giudizio l'esibizione coattiva di documenti alla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 210 c.p.c.

Lodo Arbitrale, febbraio 2014

[A] Sulla possibilità di riunire due procedimenti arbitrali avviati sulla base della stessa clausola compromissoria per questioni attinenti il medesimo contratto. [B] Sulla applicabilità o meno dell'istituto della continenza, di cui all'art. 39 c.p.c., nell'ipotesi di due procedimenti arbitrali di cui uno ha un petitum più ampio. [C] Sulla possibilità per l'Impresa di ottenere la disapplicazione della penale per ritardo, laddove il ritardo non sia addebitabile a fatto o colpa dell'Impresa stessa

Lodo Arbitrale, febbraio 2014

[A] Sul rapporto e sulle differenze tra giudizio arbitrale e giudizio davanti al giudice ordinario. [B] Sulla rilevanza del progetto nella determinazione dell'oggetto dell'appalto e sui limiti alla sua modificabilità. [C] Sulla possibilità o meno che la firma di atti di sottomissione senza l'apposizione di riserve possa precludere la successiva iscrizione di riserve per anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla modalità di iscrizione delle riserve per fatti continuativi. [E] Sulla legittimità o meno dell'applicazione delle penali in caso di ritardi dovuti alla necessità di introdurre modifiche al progetto. [F] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per le pretese attinenti il mancato versamento di corrispettivi. [G] Sulla giurisdizione in materia di "aggiornamento prezzi"

Lodo Arbitrale, ottobre 2014

[A] Sugli effetti del mancato pagamento dell'acconto richiesto dal collegio arbitrale. [B] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di risoluzione del contratto e sulla contrapposta risoluzione disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice. [C] Sulle valutazione che il giudicante deve svolgere per valutare l'importanza dell'inadempimento in caso di reciproche domande di risoluzione. [D] Sulle ipotesi di legittimità della consegna frazionata. [E] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di assicurare la piena disponibilità delle aree sin dalla fase antecedente l’indizione della gara e sul generale obbligo di cooperazione dato dagli artt. 1175, 1206, 1375 c.c.. [F] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di restituzione delle garanzie nel caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [G] Sull'entità del risarcimento dovuto all'impresa per i lavori non eseguiti nel caso venga dichiarata la risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto riguardo all'importo dovuto all'appaltatore per i lavori già eseguiti. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno curriculare lamentato dall'Impresa per la risoluzione anticipata del contratto causata dall'inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [L] Sulla rilevanza o meno della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto. [M] Sulla quantificazione dei danni derivanti da anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle differenze con i danni risarcibili per illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [N] Sul risarcimento di interessi e rivalutazione monetaria. [O] Sul pubblico interesse, quale causa legittimante di una sospensione dei lavori. [P] Sui danni risarcibili in caso di accertata illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante: le spese generali

Lodo Arbitrale, ottobre 2014

[A] Sulla composizione del collegio arbitrale e sulla nomina del terzo arbitro con funzioni di presidente. [B] Sul ruolo svolto durante l'esecuzione dei lavori dal direttore dei lavori, dal responsabile unico del procedimento e dal responsabile unico della sicurezza in fase d'esecuzione

Lodo Arbitrale, ottobre 2014

[A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraente

Lodo Arbitrale, ottobre 2014

[A] Sulle modalità e sui termini per eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale e sulla validità della clausola arbitrale inserita nel contratto ma non prevista nel bando di gara. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto in difformità al bando di gara che escludeva la competenza degli arbitri. [C] Sulla proroga del termine per la decisione dell'arbitrato ai sensi dell'art. 820, quarto comma, c.p.c.. [D] Sui presupposti per la legittimità della sospensione dei lavori. [E] Sulla necessità o meno di formulare specifica riserva affinché l'Impresa possa chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. [F] Sulla quantificazione del risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sul danno risarcibile in caso di accertato anomalo andamento lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: Spese generali. [H] Segue: mancato utile, in particolare in caso di risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio da perdita di chance e danno curriculare derivante dalla risoluzione contrattuale per inadempimento della Stazione appaltante per la presunta mancata acquisizione di requisiti tecnico - economici di qualificazione

Lodo Arbitrale, settembre 2014

[A] Sulla tardività o meno della eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale sollevata per la prima volta con la comparsa conclusionale. [B] Sui presupposti per la legittima applicazione della penale prevista per la ritardata ultimazione dei lavori e sugli accertamenti necessari. [C] Sulla possibilità o meno che la riserva iscritta dall'Impresa possa costituire messa in mora e sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo risarcitorio. [D] Sui limiti all'applicazione degli artt. 29 e 30 D.M. n. 145/2000, che attribuiscono all'appaltatore il diritto alla corresponsione di interessi di mora in varia misura e con varie decorrenze in caso di ritardo della P.A.. [E] Sui limiti alla spettanza della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa e sull'onere della prova per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ.

Lodo Arbitrale, settembre 2014

[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto, nel caso in cui sia stata dichiarata l'invalidità dell'aggiudicazione, nonché sulla natura della clausola compromissoria. [B] Sulla differente natura tra l'Accertamento Tecnico Preventivo (ex art. 696 c.p.c.) e la Consulenza Tecnica a fini conciliativi (ex art. 696 bis c.p.c.) e sulla qualificazione della seconda tra i procedimenti sommari di istruzione preventiva di natura non cautelare. [C] Sulla operatività della clausola compromissoria e sulla espressione della volontà delle parti di non avvalersene. [D] Sulla natura processuale o sostanziale dell'eccezione volta a declinare la competenza del collegio arbitrale e sulla qualificazione della stessa come eccezione di parte. [E] Sull'interpretazione della clausola compromissoria riguardo alla possibilità di riferirsi anche alle opere extracontratto. [F] Sulla possibilità o meno del Giudice Ordinario (o del Collegio Arbitrale) di disapplicare provvedimenti amministrativi, laddove gli stessi siano stati dichiarati legittimi dal Giudice Amministrativo. [G] Sugli effetti prodotti dal sopravvenuto annullamento dell'aggiudicazione sul contratto stipulato (nullità o inefficacia). [H] Sugli effetti e sulla qualificazione della c.d. "caducazione" del contratto a seguito dell'annullamento in autotutela degli atti di gara. [I] Sulla possibilità di agire per la ripetizione dell'indebito, ai sensi dell'art. 2033 c.c., quando il vincolo contrattuale, esistente in origine, sia successivamente venuto a mancare per la dichiarata inefficacia del contratto. [L] Sulla possibilità o meno di esperire l'azione di indebito ex art. 2033 c.c. anche per ottenere la ripetizione di prestazioni diverse dal pagamento di una somma di denaro. [M] Sulle ipotesi di nullità della CTU e sulle regole di funzionamento della stessa nel giudizio arbitrale. [N] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante dovute agli effetti prodotti sull'appaltatore dal ritardo nell'assunzione di una qualsiasi decisione in merito alle richieste di riprendere i lavori. [O] Sul risarcimento del pregiudizio per immobilizzo di macchinari e personale nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria per valutarne l'entità. [P] Sulla risarcibilità di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla loro decorrenza. [Q] Sui limiti e sui presupposti del diritto al risarcimento dei danni per le perdite e i mancati guadagni subiti dal privato aggiudicatario nel caso di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione presupposta

Lodo Arbitrale, luglio 2014

[A] Sulle valutazioni che il Collegio giudicante deve compiere nel caso di contrapposte domande volte all'estinzione del contratto per recesso e per risoluzione per inadempimento. [B] Sull'interpretazione delle clausole contrattuali in cui si prevede l'onere di esperire un tentativo di conciliazione quale presupposto per l'avvio del giudizio. [C] Sulle valutazioni da svolgere per verificare la gravità o meno dell'inadempimento ai fini della risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 cod. civ.. [D] Sulla autonomia contrattuale delle parti nello stabilire le conseguenze prodotte dalla risoluzione del contratto. [E] Sulla facoltà o meno delle parti di una concessione di lavori pubblici di traslare convenzionalmente il rischio d'impresa sulla parte pubblica. [F] Sulla possibilità o meno di ricomprendere nell'indennizzo dovuto al concessionario gli oneri relativi al contratto di swap a copertura dei rischi derivanti dalla oscillazione dei tassi di interesse sul finanziamento contratto per l'intervento oggetto di concessione. [G] Sui limiti della clausola compromissoria relativa alle controversie sulla risoluzione di un contratto

Lodo Arbitrale, giugno 2014

[A] Sulle modifiche apportate alla disciplina dell'arbitrato nei contratti pubblici dalla legge 6 novembre 2012, n. 190. [B] Sulla costituzionalità o mento delle modifiche introdotte all'arbitrato dalla legge n. 190/2012 per quanto attiene le clausole compromissorie già stipulate al momento dell'entrata in vigore della novella

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sulla natura rituale o irrituale dell'arbitrato di cui all'art. 241 del Codice. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di mancata disponibilità delle aree su cui eseguire i lavori. [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo per la Stazione Appaltante di consegnare all'appaltatore gli elaborati progettuali in formato DWG. [D] Sulla risarcibilità del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull'onere della prova necessario ad ottenere il risarcimento. [E] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione di accettazione ed avvenuto esame del progetto resa dall’Appaltatore prima della gara riguardo ad eventuali errori progettuali. [F] Sulle caratteristiche necessarie affinché la variante possa essere considerata legittima. [G] La regola dell’immutabilità del prezzo riguarda l’esecuzione delle lavorazioni previste in contratto non anche quelle, diverse e/o maggiori, non previste e resesi necessarie in corso di esecuzione per assicurare la realizzazione a regola d’arte delle opere. [H] Sulla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno. [I] Sulla decorrenza degli interessi da riconoscersi sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di eccepire il venir meno del vincolo scaturente dalla convenzione di arbitrato ai sensi dell'art. 816septies c.p.c., in caso di omesso versamento dell'acconto al collegio. [B] Sulla sottoscrizione del conto finale e sull'onere della prova riguardo all'effettivo ricevimento da parte dell'Impresa dell'invito espresso e formale alla sottoscrizione. [C] Sulla competenza arbitrale a decidere in merito al procedimento ordinario di adeguamento prezzi, di cui all' art. 133, commi terzo e quarto, del D.Lgs. n. 163/2006. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria e sulla applicabilità degli interessi anatocistici sulle somme liquidate come debito di valore. [E] Sull'iscrizione delle riserve per i c.d. fatti continuativi generatori di anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla risarcibilità del danno subito dall'appaltatore in caso di ritardato collaudo non dipendente da causa imputabile all'appaltatore stesso

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito agli effetti prodotti dall'annullamento dell'aggiudicazione definitiva o dal mancato esperimento della fase di evidenza pubblica sul contratto stipulato. [C] Sulla responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante laddove concluda una procedura di affidamento di lavori senza mai stipulare il relativo contratto a causa dell'omessa verifica sulla sussistenza della relativa copertura finanziaria. [D] Sulla natura e sulle caratteristiche del c.d. "contratto normativo". [E] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sui crediti riportati da fatture dell'Impresa scadute e non pagate e su calcolo e prova per il riconoscimento del maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2. [F] Sui requisiti di ammissibilità della domanda riconvenzionale

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria al fine di verificare la ritualità o meno dell'arbitrato. [B] Sulla necessità o meno della espressa sottoscrizione della clausola compromissoria ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.. [C] Sulle modalità di nomina del terzo arbitro ai sensi dell'art. 241 del codice dei contratti e sulla natura rituale o meno dell'arbitrato ivi disciplinato. [D] Sulla possibilità o meno che la CTU possa costituire fonte di prova nel processo

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sul rispetto del contraddittorio nel procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni applicabile. [B] Segue: in particolare sul presunto deposito tardivo di documenti. [C] Sui danni derivanti dall'anomalo andamento dei lavori: in particolare sul pregiudizio per l'incremento del prezzo dei prodotti siderurgici e sulla differenza rispetto all'istituto della revisione prezzi. [D] Segue: sulle differenze tra danno da anomalo andamento dei lavori e eccezionale aumento del prezzo prevista per le ipotesi di fisiologico andamento dei lavori. [E] Segue: sulla possibilità di valutazione in via equitativa del danno derivante dal mancato ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [F] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [G] Sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria su somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, maggio 2014

[A] Sull'interpretazione della clausola compromissoria e sulla possibilità o meno che sia oggetto del giudizio arbitrale solo la determinazione del quantum senza delibazione sull'an del credito vantato da una parte. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrali. [C] Sulla natura perentoria o acceleratoria di un termine per l'avvio del procedimento arbitrale contenuto nel contratto tra Stazione Appaltante e professionista incaricato. [D] Sulla giurisdizione o meno del Collegio Arbitrale in merito alla domanda di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. avanzata in subordine dei professionisti nei confronti dell'ente committente. [E] Sulla nullità o meno delle determinazioni e dei disciplinari d'incarico perché non contengono impegno di spesa e non indicano mezzi per farvi fronte ovvero per le quali viene determinato un importo insufficiente in altro atto. [F] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla nullità della delibera a monte

Lodo Arbitrale, maggio 2014


[A] Sulla disciplina in materia di arbitrato applicabile ad un contratto stipulato nel 1993 con collegio arbitrale nominato nel 2010. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale per l'avvio del procedimento arbitrale di cui all'art. 46 del d.lgs. n. 1063 del 1962. [C] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza resa per iscritto nell'ambito del procedimento arbitrale. [D] Sulla necessità o meno di ribadire tutte le riserve nello stato finale o sulla sufficienza di una semplice sottoscrizione con riserva dello stesso. [E] Sulla procedibilità o meno delle domande riconvenzionali svolte dalla Stazione appaltante nei confronti della società fallita. [F] Sulla possibilità di operare la c.d. compensazione impropria a favore della Stazione Appaltante riguardo a crediti vantati nei confronti della società fallita

Lodo Arbitrale, aprile 2014


[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.

Lodo Arbitrale, aprile 2014


[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.

Lodo Arbitrale, aprile 2014


[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.

Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014


[A] Sulla forma necessaria per i contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione e per le eventuali successive modificazioni che le parti intendano apportare. [B] Sul momento a partire dal quale è consentito alla concessionaria della riscossione tributi l'applicazione dell'aggio relativo alla riscossione coattiva. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l'alterazione dei termini di adempimento del concessionario tollerata dalla Stazione Appaltante come un grave inadempimento. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove nell'arbitrato anche nelle memorie autorizzate dopo l'avvio del procedimento. [E] Sulle valutazioni che devono essere svolte al fine di qualificare la gravità dell'inadempimento quale presupposto per l'accoglimento della domanda di risoluzione ex art. 1453 cod. civ.

Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014

[A] Sui principi costituzionali in merito alla applicabilità di norme sopravvenute in corso di rapporto. [B] Sulla modifica all'art. 241 del codice disposta dall'art. 1, commi 19-25 della l. n. 190 del 2012 e sulla sua portata abrogatrice. [C] Sulla responabilità della stazione appaltante nel caso di sospensione dei lavori per cause naturali. [D] Sulla illegittimità della sospensione lavori ai sensi dell'art. 132 del codice, nel caso di modifiche progettuali necessarie a rendere il progetto più sicuro da un punto di vista sismico

Lodo Arbitrale, marzo 2014

[A] Sul contenuto e sulla entrata in vigore della necessaria autorizzazione all'arbitrato contenuta nell'art. 1, comma 19, della l. 6 novembre 2012, n. 190, la quale, a modifica dell'art. 241, comma 1, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. [B] Sull'onere della prova posto a carico dell'attore in merito ai fatti costitutivi posti a fondamento della domanda. [C] Sulla applicabilità o meno della ricognizione di debito, di cui all'art. 1988 cod. civ., ai rapporti con le pubbliche amministrazioni e sulla rilevanza o meno di una lettera di riconoscimento di debito trasmessa dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che il parere reso dal RUP o dal Direttore dei Lavori possano costituire riconoscimento di debito per la Stazione Appaltante ovvero dichiarazione confessoria

Lodo Arbitrale, marzo 2014

[A] Sulla validità della clausola compromissoria in caso di invalidità del contratto o di sopravvenuta risoluzione dello stesso. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria. [C] Sulla applicabilità delle penali contrattuali per ritardo nel caso di risoluzione del contratto per mutuo dissenso. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa avvalersi della CTU resa in altro giudizio arbitrale e prodotta in giudizio da una delle parti

Lodo Arbitrale, marzo 2014

[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria contenente il mero richiamo agli artt. 240 e 241 del Codice. [B] Sulle valutazione da affrontare al fine di decidere sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento avanzate dalle parti ai sensi degli artt. 133 e 136 del Codice e sulla possibilità di risolvere il contratto per mutuo dissenso ex art. 1453, comma 2, e 1458 cod. civ.. [C] Sui limiti e sui presupposti all'esercizio dell'eccezione di inadempimento, di cui all'art. 1460 cod. civ., da parte dell'Impresa. [D] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sul suo contenuto. [E] Sulle caratteristiche proprie del progetto esecutivo e sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati. [F] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori per causa riconducibile alla Stazione Appaltante: spese generali. [G] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio per spese generali. [H] Segue: improduttivo immobilizzo di macchinari e attrezzature. [I] Segue: mancato utile. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria

Lodo Arbitrale, gennaio 2014

[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio

Lodo Arbitrale, gennaio 2014

[A] Sulla validità o meno della clausola compromissoria inserita nel contratto tra Amministrazione e professionista relativamente alle questioni sorte sull'an e sul quantum delle prestazioni eseguite da quest'ultimo. [B] Sulla nullità o meno della clausola arbitrale in assenza dell'autorizzazione motivata conferita al Dirigente dall'Organo di Governo del Territorio, ex art. 241 del Codice, come modificato dalla l. n. 190/2012. [C] Sulla nullità o meno della clausola contrattuale con cui si subordina il pagamento della prestazione di progettazione alla concessione di un finanziamento per la realizzazione dell'opera pubblica

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sulla tardività o meno della domanda riconvenzionale avanzata dalla Stazione Appaltante nella seconda memoria depositata. [B] Sulla possibilità o meno di proporre l'arbitrato nel caso in cui la Stazione Appaltante non abbia ancora effettuato il collaudo nonostante sia decorso oltre un anno dal termine dei lavori e sugli effetti prodotti dalla mancata effettuazione del collaudo

Lodo Arbitrale, dicembre 2013

[A] Sulla ammissibilità o meno dell'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale formulata nelle memorie successive alla costituzione in giudizio. [B] Sulla clausola arbitrale contenuta nel capitolato speciale d'appalto e sulla necessità o meno di apposita sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.. [C] Sulla possibilità e sui termini per impugnare l'atto di nomina del Presidente del Collegio effettuata dalla Camera Arbitrale. [D] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla qualificazione della "gravità dell'inadempimento" al fine di giustificare la risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per i ritardati pagamenti dovuti a responsabilità dell'ente finanziatore. [G] Sulla natura e sulle caratteristiche del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità del lucro cessante (mancato utile sui lavori non eseguiti) conseguente alla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [I] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle modalità di calcolo del valore dei lavori già eseguiti da parte dell'impresa. [L] Sulla quantificazione del valore venale delle opere eseguite ai fini della quantificazione del risarcimento dovuto all'impresa a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sul diritto al risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa a causa dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [N] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di sospensione dei lavori o rallentamento degli stessi dovuto alla necessità di approvare una perizia di variante. [O] Sull'operatività o meno del regime decadenziale delle riserve nel caso di pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [P] Sugli atti "idonei" a ricevere l'iscrizione delle riserve dell'Impresa. [Q] Sulla possibilità o meno che la notifica dell'atto di avvio del procedimento arbitrale prima della redazione del conto finale possa far venire meno la presunzione di accettazione dello stesso derivante dalla mancata sottoscrizione con riserva. [R] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: Spese generali. [S] Segue: quantificazione delle spese generali. [T] Sui rapporti tra sospensione illegittima e anomalo andamento lavori in particolare riguardo alla quantificazione delle spese generali. [U] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: improduttivo utilizzo di macchinari ed attrezzature. [V] Segue: mancato utile. [Z] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria, sui termini e sulle modalità di calcolo di tali voci di danno

Lodo Arbitrale, dicembre 2013

[A] Sulla validità ed efficacia di un registro di contabilità tenuto in modo irregolare e sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva su tale contabilità irregolare. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva su un registro di contabilità irregolare. [C] Sui limiti alla procedibilità dell'azione in caso mancata effettuazione del collaudo e di mancata formulazione da parte della Stazione Appaltante della proposta di accordo bonario. [D] Sui limiti alla possibilità per l'Impresa di modificare (aumentando la propria pretesa) il quantum della propria domanda rispetto a quello indicato nelle riserve iscritte nel registro irregolarmente tenuto e nell'atto introduttivo del giudizio. [E] Sulla validità ed opponibilità della CTU anche laddove la bozza non sia stata trasmessa ad una delle parti. [F] Sulla illegittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di approvare una perizia di variante. [G] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di acquisire le autorizzazioni agli attraversamenti ferroviari. [H] Sulla illegittimità della sospensione dovuta alla sua eccessiva durata, sulla possibilità per l'impresa di richiedere la risoluzione del contratto e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima. [I] Sul sussistenza o meno del diritto dell'Impresa di essere sciolta dal contratto (ex art. 30 del Capitolato Generale OO.PP.) nel caso di sospensione illegittima ab origine, per le ragioni che l’hanno determinata o per la sua abnorme durata e sui rimedi risarcitori

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013

Sulla ammissibilità o meno dell'azione avviata dall'appaltatore in assenza del collaudo, secondo quanto previsto dall'art. 44 del d.P.R. n. 1063 del 1962

Lodo Arbitrale, novembre 2013

Sui criteri interpretativi della clausola arbitrale presente nel contratto d'appalto

Lodo Arbitrale, novembre 2013

[A] Sulla legittimità o meno della clausola arbitrale che preveda un numero pari di membri del collegio arbitrale. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola arbitrale che consente la possibilità di declinatoria solo a favore dell'impresa. [C] Sull'effetto sanante della costituzione dell'Avvocatura nel caso di eccepita nullità di notifica ad una delle amministrazioni intimate dall'Impresa e rappresentate dall'avvocatura. [D] Sul termine di prescrizione dell'azione di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale agli obblighi contenuti nella concessione. [E] Sulle ipotesi in cui la modifica dei rapporti contrattuali può costituire novazione oggettiva del contratto. [F] Sulla possibilità di configurare una responsabilità per i danni derivanti ai concessionari di scommesse ippiche in ragione della riduzione degli utili sperati a causa della presenza delle scommesse clandestine. [G] Sulla possibilità di configurare una responsabilità per i danni derivanti ai concessionari di scommesse ippiche in ragione dell'apertura legislativa del mercato delle scommesse e della possibilità di giocare on line. [H] Sulla sussistenza di grave responsabilità contrattuale dello Stato nei confronti dei concessionari delle scommesse ippiche per il mancato contrasto alle scommesse clandestine e sulla quantificazione del danno subito dai concessionari

Lodo Arbitrale, ottobre 2013

[A] Sulla giurisdizione in materia di rapporto sorto a seguito di concessione di servizi per il servizio idrico integrato. [B] Sui limiti alla possibilità di precisare e mutare la domanda introduttiva (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla legittimità/validità/efficacia o meno della previsione nella concessione del Servizio Idrico Integrato che parte del canone vada a coprire i costi di gestione dell'ATO e i ratei di mutuo contratti dai Comuni, in particolare riguardo agli artt. 148, 4° comma e 154 cod. ambiente

Lodo Arbitrale, ottobre 2013

[A] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale. [B] Sui limiti alla responsabilità del danneggiato di cui all'art. 1227 cod. civ.. [C] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dall'Impresa in caso di consegna frazionata dei lavori in ragione delle disponibilità finanziarie della Stazione Appaltante. [D] Sul termine di prescrizione degli interessi (legali e moratori) sui ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sul termine di prescrizione del diritto agli interessi per ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla decorrenza della prescrizione

Cassazione Civile, Sez. VI, Ord. novembre 2012

[A] Sugli effetti della sentenza della Corte Cost. n. 152 del 1996 (in merito alla derogabilità dell'arbitrato) sugli appalti pubblici di competenza delle Amministrazioni Statali. [B] Sugli effetti della stessa pronuncia sugli appalti pubblici di competenza di Amministrazioni diverse da quelle Statali. [C] Sull'interpretazione della clausola arbitrale, in particolare sulla necessità di verificare se il rinvio al Capitolato Generale alle OO.PP. costituisca rinvio recettizio o meno

Lodo Arbitrale, settembre 2013

Sulla ripartizione dell'onere della prova tra stazione appaltante e appaltatore nel caso di contestazione di inadempimento dell'appaltatore

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sulle ipotesi in cui vi può essere litispendenza tra il giudizio avviato dinanzi al Giudice ordinario e il giudizio avviato contestualmente davanti al collegio arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che il pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore possa essere subordinato all'erogazione del finanziamento da parte dell'ente finanziatore. [C] Sull'applicazione degli interessi legali e moratori nel caso di ritardato pagamento degli acconti e del saldo, secondo quanto previsto dagli artt. 143 e 144 del d.P.R. 207/10.

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sui limiti alla possibilità di impugnare il lodo per incompetenza degli arbitri in ragione della inesistenza o invalidità della clausola compromissoria. [B] Sulla necessità o meno di depositare gli originali del contratto d'appalto e dei documenti conseguenti. [C] Sui limiti e sulla disciplina dell'ordine di esibizione di documenti ex art. 210 c.p.c.. [D] Sulla possibilità o meno di configurare clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, c.c. all'interno di un contratto d'appalto

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sugli effetti prodotti nei rapporti tra mandanti e Stazione Appaltante in caso di fallimento della mandandataria dell'ATI appaltatrice. [B] Sulla disciplina e sui limiti della declinatoria arbitrale da parte della Stazione Appaltante ex art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla normativa e sui termini per l'esercizio della declinatoria della competenza arbitrale. [B] Sulle decadenze previste dagli artt. 46 e 47 del Capitolato Generale e sulla applicabilità o meno, laddove recettiziamente richiamati nel contratto, alle domande proposte dall'appaltatore dopo il collaudo in assenza di controversia in corso dei lavori. [C] Sul regime delle preclusioni vigente nel procedimento arbitrale e sui termini per formulare l'eccezione di prescrizione delle pretese dell'altra parte

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla validità o meno delle rinunce riguardanti diritti futuri ed eventuali contenute in accordi bonari stipulati tra le parti in corso di rapporto. [B] Sulla ripartizione dell'onere della prova nel caso di proposizione di domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [C] Sulla natura e sulle funzioni della Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU). [D] Sui limiti al potere posto al Consulente Tecnico nominato di utilizzare per la propria perizia anche documenti non ritualmente prodotti in giudizio dalle parti. [E] Sui limiti al potere del Collegio giudicante di ordinare l'esibizione di documenti ai sensi dell'art. 213 cpc. [F] Sulla disciplina vigente in merito alla modificazione del prezzo dei materiali da costruzione e il rapporto con il c.d. prezzo chiuso

Lodo Arbitrale, luglio 2013

[A] Sulla giurisdizione in merito alle controversie relative al pagamento degli oneri derivanti dalla prestazione del servizio pubblico oggetto della concessione. [B] Sui criteri interpretativi per accertare se una clausola compromissoria configuri un arbitrato rituale o irrituale. [C] Sulla decorrenza degli interessi corrispettivi e sulla possibilità o meno che le contestazioni svolte in giudizio possano incidere sulla liquidità e certezza del credito vantato

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla possibilità o meno che i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante dovuti a ritardi dell'Ente finanziatore possano costituire grave inadempimento e giustificare la risoluzione del contratto d'appalto in danno della Stazione Appaltante. [B] Sulla configurabilità o meno di una ipotesi di litispendenza tra i giudizi monitori avviati dall'Impresa per riscuotere i crediti derivanti dall'appalto ed il giudizio arbitrale avviato dall'Impresa per la risoluzione del contratto in danno. [C] Sul calcolo del danno risarcibile all'Impresa per i lavori non eseguiti nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata all'Impresa a titolo di risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante. [E] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di corrispettivi. [F] Sulle modalità di calcolo e sui principi applicabili alla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno in generale

Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013

[A]Sulla efficacia della declinatoria arbitrale espressa dalla Stazione Appaltante prima dell'intervento della Corte Costituzionale dichiarativa della illegittimità costituzionale dell'obbligatoria devoluzione al giudizio arbitrale prevista dal menzionato L. n. 741 del 1981, art. 16. [B] Sui limiti al potere discrezionale del Giudice di liquidare il danno richiesto dalle parti in via equitativa

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulla sussistenza della legittimazione passiva della Prefettura ovvero del Ministero dell'Interno in persona del Ministro, in materia di appalti pubblici resi presso le stazioni dei Carabinieri. [B] Sulla possibilità o meno di ritenere sanata l'errata notifica dell'atto di accesso in arbitri alla Prefettura anziché al Ministero dell'Interno attraverso la costituzione in giudizio dell'Avvocatura dello Stato

Cassazione Civile, Sez. I, marzo 2013

[A] Sulla validità o meno della clausola compromissoria nel caso di risoluzione o rescissione del contratto d'appalto. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale e sulla possibilità per le parti di ampliare le rispettive domande in corso di giudizio. [C] Sulla possibilità o meno che il permanere di un unico soggetto consorziato possa determinare l'estinzione del Consorzio

Lodo Arbitrale, giugno 2013

[A] Sulle ipotesi in cui l'intervento adesivo dipendente di un terzo può essere ritenuta ammissibile nel giudizio arbitrale in materia di appalti pubblici. [B] Sui requisiti necessari affinché si possa configurare una cessione del contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il comportamento delle parti sia idoneo a dimostrare la cessione tacita del contratto. [C] Sui limiti al riconoscimento degli interessi anatocistici sulle somme liquidate dal Collegio

Lodo Arbitrale, giugno 2013

Sugli elementi che, ai sensi dell'art. 1362 c.c., devono essere valutati al fine di verificare se il comportamento delle parti tenuto anche successivamente alla stipulazione del contratto possa confermare la volontà delle parti di deferire la controversia al Collegio Arbitrale

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sulla libera devoluzione della controversia al collegio arbitrale e sui criteri elaborati dalla giurisprudenza per l'interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla ammissibilità o meno dei quesiti posti al Collegio per la prima volta nelle memorie conclusionali. [C] Sulla imputazione alla Stazione Appaltante o all'Appaltatore dei compensi spettanti ai collaudatori

Lodo Arbitrale, maggio 2013

[A] Sul tempo di applicazione del divieto di partecipazione dei magistrati ai collegi arbitrali disposto dall'art. 1, comma 18 della Legge 6 novembre 2012, n. 190. [B] Sull'interpretazione della clausola arbitrale inserita nel contratto d'appalto. [C] Sulla disciplina del prezzo chiuso contenuta nell'art. 133 del d.lgs. 163/2006 e sulla legittimità di una clausola che preveda il c.d. metodo a scalare

Lodo Arbitrale, aprile 2013

[A] Sui criteri applicativi dell'art. 18 comma 1 della legge 6.11.2012 n. 190 nel quale è previsto il divieto di partecipazione dei magistrati e degli avvocati e procuratori dello Stato a collegi arbitrali. [B] Sulla disciplina della declinatoria della competenza arbitrale, secondo quanto disposto dall'art. 241 e dall'art. 253 del Codice dei contratti pubblici. [C] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di richiedere l'accertamento del diritto ad essere tenuto indenne di quanto eventualmente sarà dichiarato tenuto a corrispondere a seguito di giudizi ancora pendenti per gli espropri occorsi per la realizzazione dell'opera oggetto della concessione

Lodo Arbitrale, aprile 2013

[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d'appalto di derogare alla competenza arbitrale laddove sia prevista una clausola compromissoria. [B] Sui termini e sulle modalità per la declinatoria della competenza arbitrale. [C] Sul diritto dell'appaltatore al risarcimento del danno subito in ragione della ritardata esecuzione del collaudo. [D] Sul risarcimento dovuto all'Appaltatore in ragione della illegittima protrazione dei tempi contrattuali: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova posto per il riconoscimento dei maggiori costi del personale. [F] Segue: maggiori oneri per fideiussioni. [G] Segue: sugli interessi per ritardati pagamenti, sulla misura e sul calcolo

Lodo Arbitrale, marzo 2013

[A] Sulla possibilità o meno per la parte citata nel procedimento arbitrale di eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale laddove abbia nominato il proprio arbitro ovvero nel caso in cui abbia partecipato alla nomina del presidente del Collegio arbitrale. [B] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria. [C] Sulla tempestività o meno della domanda di risarcimento introdotta dall'impresa nelle memorie endoprocedimentali relativamente a riserve iscritte successivamente alla proposizione della domanda di arbitrato e sulla possibilità o meno per il Collegio di valutarle (emendatio o mutatio libelli). [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria nel caso di condanna della stazione appaltante per un importo qualificabile come debito di valore

Lodo Arbitrale, febbraio 2013

[A] Sulla interpretazione della clausola arbitrale riguardo alla natura dell'arbitrato come rituale o irrituale. [B] Sulla possibilità o meno di utilizzare l'arbitrato irrituale per la risoluzione di una controversia in cui una parte sia una P.A.. [C] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato proposta prima della scadenza del termine di 90 giorni previsto dall'art. 32 del d.m. 145/2000 per la conclusione del tentativo di accordo bonario. [D] Sulla risarcibilità e sulla quantificazione delle spese generali da riconoscere nel caso di anomalo andamento dei lavori attribuibile a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla differenza tra spese generali fisse e spese generali variabili. [E] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per il personale, sulla risarcibilità per il personale impiegatizio e sulla possibilità di liquidare il danno in base ad una definizione media di presenze in cantiere. [F] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [G] Segue: sulla risarcibilità del protratto vincolo di attrezzature e macchinari e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore

Lodo Arbitrale, febbraio 2013

[A] Sulla necessità o meno, ai sensi dell'art. 810 c.p.c., di procedere alla nomina dell'arbitro a mezzo di atto notificato tramite ufficiale giudiziario e sulla nullità o meno dell'invio svolto con strumento diverso. [B] Sul momento da cui decorre la litispendenza del giudizio arbitrale. [C] Sulla qualificazione del contratto d'appalto come obbligazione di mezzi o di risultato e sulle conseguenze di tale classificazione. [D] Sulla disciplina della garanzia per i vizi dell'opera ai sensi degli artt. 1667 e 1668 cod. civ.. [E] Sui vizi riconducibili alla garanzia di cui all'art. 1667 cod. civ. e su quelli riconducibili alla diversa garanzia di cui all'art. 1669 cod. civ.. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'Appaltatore e del direttore dei lavori di correggere preventivamente i difetti progettuali riscontrati, segnalandoli alla Stazione Appaltante e sulle conseguenze della omessa segnalazione. [G] Sulla natura e sui limiti alla responsabilità dell'appaltatore disciplinata dall'art. 1669 cod. civ.. [H] Sulla qualificazione della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. come "responsabilità aggravata" dell'appaltatore e sulle conseguenze riguardo all'onere della prova posto a carico delle parti. [I] Sulle ipotesi in cui i difetti dell'opera realizzata dall'appaltatore possono qualificarsi come "gravi difetti" e, quindi, possono rientrare nella responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ.. [L] Sulle ipotesi specifiche in cui la responsabilità dell'appaltatore di cui all'art. 1669 cod. civ. è da ritenersi esclusa. [M] Sulla idoneità o meno del procedimento per ATP attivato ai sensi dell'art. 696 c.p.c. e del procedimento arbitrale ad interrompere e sospendere la prescrizione di cui all'art. 1669 cod. civ.. [N] Sulla qualificazione dell'attività del progettista e sulla possibilità o meno di ricondurla nell'ambito dell'art. 2226 cod. civ. con le relative garanzie. [O] Sulla sussistenza o meno di una solidarietà tra appaltatore e progettista per i vizi dell'opera realizzata e sulla applicabilità della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. al progettista e al direttore lavori. [P] Sull'obbligo dell'Appaltatore di contestare le indicazioni errate del direttore dei lavori e sulle responsabilità di Appaltatore e direttore lavori verso il committente nel caso di istruzioni sbagliate del direttore dei lavori. [Q] Sulla applicazione o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate al committente a titolo di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 1669 cod. civ.. [R] Sulla automaticità o meno dell'estinzione della polizza cauzionale stipulata dall'appaltatore a garanzia degli impegni assunti verso l'Amministrazione a seguito della approvazione del certificato di collaudo

Corte d'Appello di Firenze, luglio 2012

[A]Sulla decadenza dell'azione per decorso del termine concesso all'’appaltatore per far valere le riserve ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sui limiti alla possibilità del Collegio giudicante di liquidare il danno in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 cod. civ.. [C] Sulla natura dell'equo compenso di cui all'art. 1664 cod. civ.. [D] Sull'onere della prova posto a carico del creditore laddove richieda il pagamento degli interessi moratori per ritardato pagamento. [E] Sui limiti alla applicabilità degli interessi di mora di cui di cui agli artt. 35 e 36 del Capitolato Generale delle opere pubbliche, approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

[A] Sul principio di "allegazione" nel procedimento arbitrale e sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di rinviare per le argomentazioni difensive alla relazione del Direttore dei Lavori depositata nel giudizio. [B] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale e sui termini di inizio e fine del relativo calcolo. [C] Sulla applicabilità o meno degli interessi (c.d. anatocistici) sugli interessi già maturati alla data di notifica della domanda giudiziale

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

Sugli effetti prodotti sul procedimento arbitrale dalla rinuncia agli atti e sui limiti al diritto del convenuto di chiedere la prosecuzione del giudizio

Lodo Arbitrale, dicembre 2012

>[A] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria che richiami la devoluzione ad un collegio arbitrale costituito a norma degli artt. 150 e 151 D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 abrogato dal Codice dei Contratti Pubblici. [B] Sulle indagini che il collegio deve svolgere in caso di recesso da parte della Stazione Appaltante e di domanda di risoluzione in danno avanzata dall'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione in merito alle domande di incremento prezzi delle materie prime e sulla cognizione o meno del Collegio Arbitrale

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sulle differenze tra arbitrato amministrato di cui all'art. 242 del codice dei contratti pubblici e l'arbitrato c.d. ad hoc, in particolare per quanto attiene la nomina del CTU. [B] Sulla necessaria completezza del progetto e degli elaborati consegnati all'impresa appaltatrice e sulle responsabilità poste a carico della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale. [C] Sulla possibilità o meno che la necessità di verificare e/o ottenere le concessioni adiacenti alla area dei lavori possa legittimare la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [D] Sulle ipotesi in cui la necessaria approvazione di una "perizia di variante" possa costituire valido motivo per la sospensione legittima dei lavori, in particolare nel caso in cui si renda necessario apportare variazioni alle aree interessate dai lavori. [E] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [F] Segue: protratto vincolo personale in cantiere. [G] Segue: maggiori oneri per mezzi ed attrezzature. [H] Segue: maggiori oneri per polizze fideiussorie. [I] Segue: sulla applicazione della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza del direttore lavori nell'ambito del procedimento arbitrale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per adeguarsi a una norma ambientale già in vigore da tempo. [C] Sui danni risarcibili all'Appaltatore in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali, modalità di calcolo delle stesse. [D] Segue: vincolo di fideiussioni. [E] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di danno per responsabilità contrattuale. [F] Sulla decorrenza degli interessi nelle ipotesi di danni da illegittima sospensione dei lavori. [G] Sull'indice di rivalutazione applicabile. [H] Sulla spettanza o meno del maggior danno da svalutazione del credito, per il periodo di tempo corrispondente alla mancata corresponsione delle somme dovute a titolo di corrispettivo

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

Sulla tardività o meno della eccezione di prescrizione del credito vantato dall'Appaltatore sollevata dalla Stazione Appaltante solo nelle memorie successive alla costituzione nel giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, ottobre 2012

[A] Sugli effetti prodotti quando le parti non provvedano al versamento delle anticipazioni al Collegio nel termine fissato ai sensi dell'art. 816 septies c.p.c.. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per anomalo andamento sulla perizia di variante resa dalla Stazione Appaltante dopo la conclusione dei lavori per la proroga dei termini di definizione del collaudo

Lodo Arbitrale, settembre 2012

[A] Sulla competenza a decidere del Collegio sulle domande di condanna svolte dalla Stazione Appaltante contro l'Impresa poi dichiarata fallita, laddove la Stazione appaltante abbia chiesto che delle domande stesse sia tenuto conto quali eccezioni di compensazione. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [C] Sulla possibilità o meno che il comportamento del contraente finalizzato alla tardiva esecuzione del contratto possa costituire rinuncia all'effetto risolutivo data dall'essersi avvalso della clausola risolutiva espressa. [D] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto. [E] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo consenso nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento, laddove non sia individuabile un inadempimento prevalente. [F] Sul diritto o meno del Concessionario all'adeguamento ISTAT dei corrispettivi stabiliti in convenzione

Lodo Arbitrale, agosto 2012

[A] Sulle caratteristiche necessarie affinché un atto possa qualificarsi interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 cod. civ. e sulla idoneità di una domanda giudiziale/arbitrale davanti a giudice non competente ad interrompere la prescrizione. [B] Sulla configurabilità o meno di una grave responsabilità della Stazione Appaltante laddove l'area individuata nel contratto per l'esecuzione dei lavori si stata sottoposta, a contratto stipulato, al vincolo da parte della Soprintendenza. [C] Sulla possibilità o meno che l'ordine o il divieto proveniente da altra amministrazione possa costituire causa di forza maggiore, quindi causa di legittima sospensione dei lavori da parte dell'amministrazione committente. [D] Sulla facoltà dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto quando la sospensione legittima superi determinati limiti temporali. [E] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, agosto 2012

[A] Sulle regole del procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni. [B] Sui caratteri distintivi della concessione di lavori rispetto all'appalto pubblico

Lodo Arbitrale, luglio 2012

[A] Sul termine decadenziale di 150 giorni dal collaudo dell'opera per l'avvio del giudizio arbitrale previsto dal d.m. 145/2000 e sulla natura abrogatrice o meno dell'art. 31bis l. 109/94, introdotto dalla l. 166/2002 (c.d. merloni ter). [B] Sugli effetti prodotti nella regolazione del rapporto tra le parti della dichiarazione di risoluzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che il valore di mercato sulla cui base valutare la reintegrazione patrimoniale delle parti a seguito della dichiarata risoluzione del contratto corrisponda al prezzo concordato nel contratto dichiarato risolto. [D] Sugli interessi dovuti sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di reintegrazione patrimoniale a seguito della dichiarazione di risoluzione del contratto. [E] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di reintegrazione patrimoniale a seguito della dichiarazione di risoluzione del contratto

Lodo Arbitrale, luglio 2012

[A] Sui canoni interpretativi del contenuto della clausola compromissoria. [B] Sulla applicabilità o meno ai contratti d'appalto stipulati precedentemente delle disposizioni contenute nel Regolamento dettato dal D.P.R. n. 554/1999 e, in particolare, dall'art. 173, comma 2, afferente gli elaborati di accompagnamento al conto finale dei lavori. [C] Sulla spettanza o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231 del 2002 sui corrispettivi maturati su prestazioni in esecuzione di contratti stipulati prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 231 del 2002

Lodo Arbitrale, luglio 2012

Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto di appalto stipulato per l'esecuzione di lavori conseguenti alla dichiarazione di stato di emergenza, ai sensi dell’art. 15 D.L. n. 195/2009

Lodo Arbitrale, luglio 2012

[A] Sugli accertamenti dovuti dal Collegio arbitrale nell'ipotesi di reciproche domande di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in merito alla applicazione delle penali per ritardo dell'Appaltatore. [C] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale e sulla possibilità che il consulente nominato valuti documenti prodotti solo in sede di CTU

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sugli effetti prodotti dall'annullamento in autotutela, ovvero anche in sede giurisdizionale, del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto stipulato tra Stazione Appaltante e Impresa. [B] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sugli effetti prodotti dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta del negozio stesso. [C] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere al fine di valutare la gravità dell'inadempimento per pronunciarsi sulla reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio di pronunciare la risoluzione per mutuo consenso ex art. 1372 c.c. qualora tutte le parti di un contratto ne invocano la risoluzione ma non riscontri i requisiti di cui agli artt. 1453 e ss c.c.. [E] Sugli effetti diversi prodotti dallo scioglimento del contratto d'appalto per mutuo dissenso rispetto alla risoluzione per grave inadempimento. [F] Sulle ipotesi in cui un atto stragiudiziale trasmesso alla Stazione Appaltante può essere ritenuto idoneo a costituire valida iscrizione di riserva

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sui limiti al principio del ne bis in idem, in particolare sulla proponibilità del giudizio arbitrale per la sola statuizione sull'IVA. [B] Sulle conseguenze derivanti dalla mancata proposizione della domanda di pagamento dell'IVA e sulla necessità di avviare un nuovo lodo arbitrale per ottenerne il pagamento

Lodo Arbitrale, giugno 2012

Sulla possibilità o meno di avvalersi, nella risoluzione di controversie derivanti da contratti pubblici dello strumento dell'arbitrato irrituale o libero e sulla eventuale sostituzione automatica delle clausole compromissorie ad opera degli artt. 241 e 253 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sui limiti alle richieste istruttorie in corso di procedimento arbitrale per ottenere l'esibizione di un documento di una parte o di un terzo. [C] Sulla giurisdizione in materia di domande di revisione prezzi. [D] Sui presupposti per la proposizione della domanda di indennizzo per indebito arricchimento della Stazione appaltante, ex art. 2041 cod. civ. e sulla competenza a decidere del collegio arbitrale

Lodo Arbitrale, giugno 2012

[A] Sui criteri interpretativi del contratto per l'identificazione delle opere da assicurare con polizza CAR. [B] Sui limiti alla ammissibilità di domande nuove e sulle differenze con la precisazione delle domande già formulate (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla qualificabilità o meno dei ponteggio come opere provvisionali e sulla rimborsabilità o meno dei maggiori oneri imprevisti derivanti dalla realizzazione di ponteggi. [D] Sui limiti alla risarcibilità del danno da mancata produttività o da sottoproduzione rispetto alla produttività contrattuale derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [E] Sui presupposti per la risarcibilità del danno per il mancato ammortamento dei macchinari derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla rinuncia alle riserve da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia implicita

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria. [B] Sulla improcedibilità della controversia arbitrale, secondo l'art. 44 del capitolato 1063/62, che, salvo le eccezioni richiamate, consente la proposizione delle domande solo dopo l'approvazione del collaudo. [C] Sulla procedibilità o meno delle domande proposte dopo la scadenza del termine per l'approvazione del collaudo da parte dell'Amministrazione concedente, ma in assenza di collaudo. [D] Sulla misura e sul periodo di maturazione degli interessi moratori dovuti al concessionario per mancato pagamento di corrispettivi

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sulla capacità o meno per l'Avvocatura dello Stato di avanzare la declinatoria arbitrale per conto dell'Amministrazione che rappresenta ex lege nel giudizio arbitrale. [B] Sulla natura della convenzione stipulata tra lo Stato e i concessionari delle Sale Bingo, al fine di individuare la disciplina applicabile. [C] Sulle particolari responsabilità dello Stato nei rapporti con i concessionari delle Sale Bingo, anche nella fase della redazione della convenzione a suo tempo stipulata. [D] Sull'onere dell'Amministrazione Statale di promuovere i giochi legali, come il Bingo, e sui limiti, derivanti anche dalla normativa comunitaria, alle modalità di promozione commerciale delle attività di giochi e delle scommesse. [E] Sulla natura e sulle conseguenze dell'obbligo di cooperazione posto a carico del concedente, con particolare riguardo alle convenzioni stipulate dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di stato. [F] Sulla liquidazione del danno da svalutazione monetaria e degli interessi sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla possibilità o meno che, in determinate condizioni, possa essere liquidato in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c.

Lodo Arbitrale, maggio 2012

Sulla declinatoria della competenza arbitrale ai sensi dell'art. 47 del capitolato generale delle opere pubbliche di cui al D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063, sui termini per farla valere e sull'organo titolare del potere di proporla

Lodo Arbitrale, maggio 2012

[A] Sulla sussistenza o meno di una violazione del principio del contraddittorio per avere il Collegio formulato il quesito al CTU senza il previo "coinvolgimento" delle parti. [B] Sull'obbligo di collaborazione in corso dei lavori posto in capo alla Stazione Appaltante. [C] Sulla misura del danno da mancato utile conseguente ad anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [D] Sull'onere per la Stazione Appaltante di contestare immediatamente all'Impresa i ritardi in corso di esecuzione e sulle preclusioni per l'eventuale successiva contestazione per la ritardata ultimazione dei lavori, nonché per l'applicazione delle penali

Lodo Arbitrale, aprile 2012

[A] Sulla fondatezza della eccezione di incompetenza arbitrale nel caso di nomina dell'arbitro da parte di chi solleva l'eccezione. [B] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere delle domande riconvenzionali avanzate dalla Stazione Appaltante nei confronti dell'Appaltatore in stato di insolvenza ammesso a procedura di Amministrazione Straordinaria. [C] Sulla qualificazione e sulla fondatezza della domanda finalizzata ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri sostenuti per l'incremento del costo del petrolio a causa della maggior durata dell'appalto. [D] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori dovuta a problemi derivanti da caratteristiche geognostiche del suolo su cui l'opera deve sorgere, laddove il progetto esecutivo sia realizzato dall'impresa. [E] Sulla configurabilità o meno di un obbligo in capo all'appaltatore di effettuare una indagine sulla natura e consistenza del suolo edificatorio. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere in capo alla Stazione Appaltante di elaborazione di varianti in corso d'opera. [G] Sulla validità o meno dell'atto di risoluzione assunto dalla Stazione Appaltante nei confronti dell'Appaltatrice per la quale sia già stato dichiarato lo stato di insolvenza prodromico alla ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria. [H] Sulla prova dei fatti non oggetto di specifica contestazione, a seguito della modifica normativa apportata dalla L. n. 69 del 2009 al testo dell'art. 115 cod. proc. civ. in materia di disponibilità delle prove. [I] Sulla liquidazione di interessi e maggior danno ex art. 1224, comma 2 c.p.c. sulle somme liquidate a titolo di mancato pagamento di lavori

Lodo Arbitrale, aprile 2012

[A] Sulla ammissibilità o meno della declinatoria della competenza arbitrale, a seguito del legittimo incardinamento della procedura, con insediamento del Collegio. [B] Sui limiti e sulle condizioni necessarie affinché sorga il diritto dell’impresa a maggiori compensi rispetto al prezzo pattuito in presenza di un appalto a corpo

Lodo Arbitrale, aprile 2012

[A] Sui limiti alla ammissione della prova per testi nel procedimento arbitrale. [B] Sull'ammissibilità della Consulenza Tecnica d'Ufficio. [C] Sulla possibiltà o meno di avviare il procedimento arbitrale prima del collaudo delle opere, per controversie la cui rilevanza economica sia particolarmente elevata. [D] Sulle valutazioni che deve svolgere il Collegio in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento laddove sia provata la gravità degli addebiti oggetto di reciproca contestazione. [E] Sul danno da mancato utile per lavori non eseguiti in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [F] Sulla accoglibilità o meno delle riserve che non risultano esplicate sui fogli del Registro di Contabllita, ma su fogli allegati e sulle ipotesi in cui teale forma può ritenersi sufficiente. [G] Sulla giurisdizione in merito alla domanda dell'appaltatore di revisione prezzi o di prezzo chiuso, con particolare riferimento alla domanda attinente al solo quantum

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sugli obblighi tipici di committente e appaltatore e sulle verifiche che il Collegio deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle caratteristiche del progetto esecutivo e sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante laddove non consegni un progetto rispondente ai criteri di legge, nonché sulla possibilità o meno che il progetto esecutivo sia affidato all'appaltatore. [C] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza di tale obbligo sulla necessità di predisporre varianti in corso d'opera. [D] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione di presa visione del progetto da parte dell'Appaltatore possa costituire accettazione del progetto e sulla conseguente ripartizione delle responsabilità in caso di lacune progettuali. [E] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di pluralità di inadempimenti per verificare la sussistenza del requisito della "gravità" necessario per pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 c.c.. [F] Sulla risarcibilità del c.d. danno curriculare richiesto dall'appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione dello stesso. [G] Sui casi in cui è necessaria la sottoscrizione con riserva del verbale di consegna lavori. [H] Sulla ammissibilità o meno della riserva esplicata nei quindici giorni a mezzo lettera raccomandata laddove la Stazione Appaltante non abbia costituito il registro di contabilità e sull'eventuale onere di ripetizione della riserva sul registro di contabilità

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sui canoni interpretativi da utilizzare per delineare il contenuto della clausola arbitrale. [B] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere sulle controversie nascenti dalla esecuzione inter partes dell'accordo bonario precedentemente stipulato, [C] Sui limiti alla ammissibilità dell'intervento del terzo nel giudizio arbitrale. [D] Sulla natura e sulle caratteristiche del contratto di factoring. [E] Sulla possibilità o meno che la società di factoring che ha acquistato il credito dell'appaltatore possa ritenersi successore nel contratto anche per quanto attiene la clausola compromissoria. [F] Sul regime delle preclusioni vigente nel procedimento di arbitrato rituale. [G] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici sugli interessi spettanti all'appaltatore ai sensi degli artt. 35 e 36 del Capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche (approvato con il D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063)

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sulla natura della clausola conciliativa inserita nel contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il mancato esperimento del tentativo di conciliazione ivi previsto possa determinare l'improcedibilità del giudizio arbitrale. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva del Consorzio a far valere nel giudizio arbitrale anche i danni asseritamente subiti, per fatto della Stazione Appaltante, dalle imprese in esso consorziate. [C] Sul procedimento che deve essere seguito dagli arbitri e sulla possibilità o meno di stabilire termini e modi anche in deroga alle norme sul rito civile. [D] Sulla interpretazione della clausola compromissoria che preveda un generico rinvio alle norme del codice di procedura civile. [E] Sulle preclusioni in relazione alle domande nuove avanzate o precisate nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sugli accertamenti da eseguire per verificare la natura e la gravità dell'inadempimento ai fini di decidere sulla domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sulla tesi della reviviscenza della norma abrogata, in conseguenza della disapplicazione della norma abrogante per contrasto a norme comunitarie (in particolare il caso dell'art. 12 del D.L. n. 112/2008). [H] Sull'inadempimento contestabile ad una parte del contratto d'appalto in caso di violazione dell'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza di cui agli articoli 1175 e 1375 cod. civ. e sulla natura giuridica di tale obbligo. [I] Sulla natura e sulla configurabilità del c.d. abuso di diritto nel rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [L] Sui limiti al potere del Collegio di liquidare il danno in via equitativa ex art. 1226 cod. civ. e sui presupposti che il giudicante deve prendere in considerazione per tale quantificazione

Lodo Arbitrale, marzo 2012

[A] Sulla applicabilità o meno del codice dei contratti pubblici ai servizi di refezione scolastica. [B] Sulla necessità o meno che la clausola compromissoria debba essere appositamente sottoscritta ai sensi dell'art. 1341 cod. civ. nel caso in cui preveda un termine di attivazione del giudizio arbitrale particolarmente breve. [C] Sulla natura perentoria o meno del termine indicato nella clausola compromissoria per l'avvio del giudizio arbitrale e sulle modalità di notifica dell'atto introduttivo con relative preclusioni. [D] Sulla ammissibilità o meno della trascrizione nella comparsa conclusionale di un documento non ritualmente depositato nei termini concessi

Lodo Arbitrale, febbraio 2012

[A] Sulla natura e sulla efficacia della clausola compromissoria la quale contenga un rinvio alle clausole del Capitolato Generale per gli appalti pubblici di cui al D.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sulla possibilità o meno che uno dei contraenti declini unilateralmente la competenza arbitrale. [C] Sul dovere di collaborazione della Committente e sul grado di precisione richiesto al progetto esecutivo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante che non abbia tempestivamente adottato le perizie di variante per carenze progettuali richieste dall'Appaltatore. [E] Sulla applicabilità o meno delle decadenze per tardività delle riserve nel caso venga disposta la risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio subito dall'Appaltatore in ragione dell'aumento dei costi dei fattori di produzione per effetto dell'anomalo andamento dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [G] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [H] Segue: sulla risarcibilità del valore venale delle opere realizzate dall'Appaltatore nel caso dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, febbraio 2012

[A] Sui criteri interpretativi per valutare l’ambito di operatività della clausola compromissoria, laddove vengano avanzate eccezioni sulla competenza a giudicare del Collegio. [B] Sulla operatività della prescrizione presuntiva triennale di cui all’art. 2946 cod. civ.

Lodo Arbitrale, febbraio 2012

Sulla successione nella clausola compromissioria derivante dalla cessione del contratto o dalla cessione d'azienda

Lodo Arbitrale, gennaio 2012

[A] Sulla ammissibilità o meno della declinatoria unilaterale della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti nel caso di arbitrato volontario tra soggetti non tenuti ex lege alla applicazione delle norme del Capitolato Generale. [B] Sui canoni di correttezza, cooperazione e buona fede che impongono alla Stazione appaltante di porre l'Appaltatore in condizione di eseguire concretamente i lavori e sulla eventuale responsabilità in caso di sospensione dei lavori finalizzata alla approvazione di una perizia di variante. [C] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [D] Sulla risarcibilità del maggior costo di costruzione subito dall’Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori e sui criteri di determinazione di tale maggior costo

Lodo Arbitrale, gennaio 2012

[A] Sulla metodologia di calcolo, ai sensi del D.P.R. 902/1986 art. 13, della valutazione degli impianti da corrispondere al gestore uscente dopo una concessione pluridecennale. [B] Sulla valenza vincolante o meno per il Collegio delle risultanze della Consulenza Tecnica espletata e sull'onere di motivazione del giudicante nell'esporre le ragioni del proprio convincimento. [C] Sulla disciplina dettata dal D.Lgs. 23 maggio 2000 n.164 (cd. decreto Letta), il quale ha disciplinato l'affidamento e l'esercizio del servizio di distribuzione del gas naturale e sulle modalità e i costi del subentro di altro gestore. [D] Sulle differenze tra debiti di valuta e debiti di valore e sulla diversa applicabilità della rivalutazione monetaria e degli interessi

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sul computo del termine per il deposito di memorie nel procedimento arbitrale, nel caso di deposito a mezzo posta: vale l'invio o la ricezione del plico? [B] Sulla natura inderogabile o meno dei prezzari formati dalla stazione appaltante, ai quali fa riferimento l'art. 34 del d.P.R. n. 554 del 1999 e oggi l'art. 133 del Codice dei contratti. [C] Sulla possibilità o meno di configurare la responsabilità precontrattuale di un contraente anche nell'ipotesi in cui il contratto venga effettivamente stipulato, sulla misura del risarcimento eventualmente liquidabile e sulla natura contrattuale o extracontrattuale di tale forma di responsabilità. [D] Sulla necessità o meno che l'appaltatore di opera pubblica controlli anche la regolarità geologica del suolo poiché la validità di un progetto di una costruzione edilizia è condizionata dalla sua rispondenza alle caratteristiche geologiche del suolo su cui essa deve sorgere. [E] Sul concetto di "cantierizzazione" elaborato dall'Autorità di Vigilanza e sulle differenze con la progettazione esecutiva. [F] Sulla valenza della dichiarazione di avere preso conoscenza dello stato dei luoghi resa dall'appaltatore in sede di sottoscrizione del contratto e sugli eventuali limitazioni per future contestazioni. [G] Sulla liquidazione del risarcimento del danno precontrattuale

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sull'efficacia della clausola compromissoria nella quale vi è un mero richiamo all'art. 32 della legge n. 109 del 1994. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione della riserva in relazione ai c.d. fatti continuativi. [C] Sulla idoneità o meno della sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori da parte dell'appaltatore a costituire rinuncia a sollevare contestazioni e sulla responsabilità riconosciuta dalla legge al direttore lavori. [D] Sulle modalità di applicazione di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate per risarcimento dei danni derivanti all'appaltatore dall'anomalo andamento dei lavori riconducibile a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sui limiti e sui presupposti necessari affinché l'appaltatore maturi il diritto al compenso per lavori non previsti in contratto. [F] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in ragione della necessità di eseguire una perizia di variante per introdurre modifiche al progetto originario. [G] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione per variante da parte dell'appaltatore renda legittima la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per modifiche progettuali

Lodo Arbitrale, gennaio 2012

Sulla procedibilità o meno del giudizio arbitrale laddove i termini previsti per la procedura di soluzione amichevole siano decorsi dopo la proposizione della domanda arbitrale

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla interpretazione della clausola arbitrale se trattasi di arbitrato rituale o irrituale. [B] Sulla possibilità o meno che gli arbitri decidano secondo diritto un arbitrato irrituale che le parti hanno concordato di decidere secondo equità. [C] Sulla normativa ratione temporis applicabile per valutare la validità o meno della clausola compromissoria. [D] Sulle ragioni a sostegno della inammissibilità dell'arbitrato irrituale quando una delle parti sia una amministrazione pubblica. [E] Sulle ragioni a sostegno della ammissibilità dell'arbitrato irrituale anche quando una delle parti sia una amministrazione pubblica. [F] Sulla giurisdizione spettante in materia di responsabilità del progettista/direttore dei lavori inadempiente e sui riflessi sulla compromettibilità in arbitri della eventuale controversia. [G] Sulla inammissibilità dell'arbitrato irrituale secondo la disciplina contenuta nel Codice dei Contratti Pubblici. [H] Sulla possibilità o meno che la clausola compromissoria che prevede l'arbitrato irrituale, divenuto inammissibile per sopravvenute disposizioni normative, possa ritenersi automaticamente sostituita dalla clausola compromissoria per arbitrato rituale. [I] Sulla capacità dell'associazione professionale tra professionisti possa stare autonomamente in giudizio e sulla sussistenza o meno di un rapporto di litisconsorzio necessario passivo tra associato e associazione professionale

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sulle differenze in proposito tra arbitrato rituale e arbitrato irrituale. [B] Sul contenuto e sulla forma della procura alle liti nel giudizio arbitrale. [C] Sulla legittimità o meno del provvedimento con cui la Stazione Appaltante abbia revocato il contratto concluso in assenza di gara pubblica. [D] Sugli effetti prodotti sul contratto da provvedimenti giudiziali o amministrativi che annullino i precedenti atti di aggiudicazione

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla necessaria tempestività della domanda riconvenzionale avanzata dalla parte convenuta nel procedimento arbitrale e sulle differenze tra domanda riconvenzionale ed eccezione riconvenzionale. [B] Sulla possibilità o meno che il concessionario si assuma i costi di realizzazione dell'opera pubblica, oltre a quelli della sua gestione, e sulla possibilità di scaricare detti costi sugli utenti

Lodo Arbitrale, ottobre 2011

[A] Sulla possibilità o meno della Stazione Appaltante di declinare la competenza arbitrale e sui limiti a tale potere, secondo quanto dispone(vano) gli artt. 46 e 47, comma 2, del d.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sulla possibilità o meno che la clausola compromissoria possa essere dichiarata nulla ai sensi dell'art. 1341 c.c., in quanto assimilabile ad una clausola vessatoria e, pertanto, soggetta a specifica sottoscrizione. [C] Sull'obbligo di avvertire l'Autorità di Vigilanza quando il periodo di sospensione supera un quarto del tempo contrattuale, sugli orientamenti dell'Autorità in merito alle motivazioni e sulla estensibilità di detto obbligo anche alle ipotesi di anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla ammissibilità o meno della domanda contenuta nelle conclusioni espressa con la formula generica «o in quella somma maggiore o minore che risulterà di giustizia» e sulla necessità o meno di precisare la domanda all'esito dell'istruttoria

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sui limiti al potere degli arbitri di regolare il procedimento arbitrale. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante in merito alla fattibiltà concreta del progetto posto a base di gara e sulla eliminazione dei sottoservizi. [C] Sulla possibilità o meno che la ritardata risoluzione dei rallentamenti dovuti alla presenza di sottoservizi possa costituire grave inadempimento idoneo, ex art. 1455 c.c., a giustificare la pronuncia di risoluzione del contratto. [D] Sulla risarcibilità del mancato utile nel caso venga pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento grave della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [E] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di danno a seguito della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere in capo all’Impresa di attivarsi per evitare l’aggravamento dei danni subiti in ragione dell’inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sulla possibilità o meno che le parti declinino la competenza arbitrale e sulla rilevanza o meno del comportamento tenuto nel corso del procedimento. [B] Sulle modalità di calcolo di interessi e rivalutazione nel caso di ritardato pagamento di s.a.l.. [C] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione resa dall'Impresa in sede di partecipazione alla gara ai sensi dell'art. 71 d.P.R. n. 554/1999 ai fini dell'accettazione dello stato dei luoghi. [D] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo dovuto a consegne parziali anche se previste nel capitolato speciale. [E] Sui danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamaento dei lavori dovuto alle consegne parziali effettuate dalla Stazione Appaltante: le spese generali. [F] Segue: i maggiori oneri e danni relativi al mancato ammortamento dei mezzi d'opera ed ai costi del personale. [G] Segue: i maggiori oneri per improduttivo o protratto vincolo delle attrezzatura e dei mezzi d'opera. [H] Segue: il mancato utile. [I] Segue: i maggiori oneri per l'amento dei prezzi di mercato. [L] Segue: la rivalutazione monetaria e gli interessi sulle somme liquidate dal Collegio

Tribunale di Livorno, settembre 2012

Sulla opponibilità o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d’appalto alla banca che acquista il credito dell’appaltatore

Lodo Arbitrale, dicembre 2011

[A] Sull'onere della prova posto a carico della parte che svolga eccezione di giudicato e sulla necessità o meno di depositare la sentenza presupposta. [B] Sulla possibilità o meno che la sentenza procedurale in cui il Giudice declina la propria competenza costituisca giudicato sulle questioni affrontate dal Giudice. [C] Sulla natura del lodo arbitrale nella disciplina vigente prima dell'introduzione, nel 2006, dell'art. 824bis c.p.c., e sulla idoneità di tale lodo ad acquisire autorità di giudicato sostanziale di cui all'art. 2909 c.c.. [D] Sulla accessorietà o meno della clausola compromissoria rispetto al contratto in cui è inserita e sugli effetti prodotti sulla clausola dalla dichiarata invalidità del negozio sostanziale. [E] Sugli effetti preclusivi del giudicato e sui presupposti necessari. [F] Sulla natura della delega amministrativa intersoggettiva e sui presupposti affinché un organo della Pubblica Amministrazione possa utilizzare la suddetta delega per legittimamente conferire ad altri un proprio potere amministrativo. [G] Sulle caratteristiche necessarie affinché la delega amministrativa possa configurare mandato con rappresentanza. [H] Sugli effetti, retroattivi o meno, della deliberazione di revoca del mandato nella delegazione amministrativa. [I] Sulla possibilità o meno di applicare l’istituto di diritto pubblico della delegazione amministrativa intersoggettiva per la delega di funzioni amministrative a una persona giuridica pubblica a struttura associativa, rientrante tra gli enti pubblici economici (nel caso di specie Consorzio di Bonifica)

Tribunale di Arezzo, Sezione Montevarchi, maggio 2012

Sulla natura della eccezione di compromesso arbitrale avanzata da una parte dinanzi al Giudice Ordinario quale questione che attiene al merito, alla giurisdizione o alla competenza, in particolare sugli effetti della decisione assunta in caso di opposizione a decreto ingiuntivo

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria scritta in modo lacunoso e incompleto. [B] Sulla possibilità o meno di interpretare una clusola compromissoria lacunosa e indeterminata secondo il canone di cui all'art. 1366 cod. civ., che impone di adottare una interpretazione del contratto e della clausola conforme a buona fede. [C] Sulla possibilità o meno che il Collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo dissenso in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento avanzata dalle parti e sugli effetti retroattivi o meno di tale forma di risoluzione

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla esistenza o meno di un diritto, normativamente garantito, della Stazione Appaltante a declinare la competenza arbitrale, sulla possibilità che la declinatoria possa essere eccepita dall'avvocato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro. [B] Sui presupposti affinché i lavori extracapitolato eseguiti dall'appaltatore possano essere pagati dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla riconoscibilità o meno del corrispettivo per lavori non autorizzati per iscritto, ma effettivamente eseguiti e oggetto di collaudo, con particolare riferimento ai lavori urgenti. [D] Sulle caratteristiche necessarie del progetto posto a base di gara nel caso di appalto c.d. integrato in cui l'appaltatore deve predisporre la progettazione esecutiva ed eseguire l'opera. [E] Sulla natura dell'appalto ("a forfait chiuso chiavi in mano") con prezzo globale a corpo e sulla possibilità per l'appaltatore di ottenere il pagamento per lavorazioni ulteriori. [F] Sugli aspetti distintivi tra le "varianti" e le lavorazioni extracontrattuali. [G] Sulla esistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso di lavorazione extracontrattuale resa necessaria dalla incompletezza del progetto posto in gara

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla derogabilità o meno in arbitrato della giurisdizione del Giudice Amministrativo. [B] Sulla rilevanza o meno ai fini della ammissibilità del Giudizio Arbitrale della sentenza con cui il Giudice Ordinario declina la propria competenza per territorio a favore di un altro Giudice, nell'ipotesi di mancata riassunzione dinanzi al Giudice competente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare concessione di pubblico servizio l'affidamento da parte del Comune ad una impresa specializzata del servizio di attività di supporto all'esercizio del proprio potere tributario (costituzione di un'anagrafe tributaria comunale; espletamento di servizio informativo ai contribuenti; etc.). [D] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [E] Sulla incidenza dei principi di buona fede di cui all'art. 1375 c.c. e di correttezza e diligenza di cui all’art. 1175 c.c., nel caso in cui la condizione contrattualmente prevista sia divenuta impossibile

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulle differenze individuate dalla giurisprudenza per distinguere tra prestazione per pubblici servizi e prestazioni in favore dell'ente pubblico, ma di natura privatistica. [B] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale, in particolare sull'ammissibilità del deposito tardivo di nuovi documenti [C] Sulla interpretazione del contratto d’appalto laddove subordini l’efficacia dell’obbligazione di pagamento ad un evento futuro e incerto. [D] Sulla possibilità o meno che il contratto sottoposto a condizione potestativa mista sia soggetto o meno alla disciplina di cui all’art. 1358 c.c., laddove impone alle parti l'obbligo giuridico di comportarsi secondo buona fede durante lo stato di pendenza della condizione e sulle eventuali conseguenze. [E] Sulla possibilità o meno di estendere il giudizio arbitrale anche ad eccezione di inadempimento legata al mancato adempimento di una delle parti alle obbligazioni di un contratto prorogato. [F] Sulle valutazioni in merito alla fondatezza della eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. avanzata dalla Stazione Appaltante nel corso del giudizio arbitrale. [G] Sul danno risarcibile secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato. [H] Sul danno risarcibile secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno all'immagine subito dall'Impresa per la mancata conclusione dell'appalto e sulla possibilità di una liquidazione in via equitativa

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio arbitrale nel caso in cui sulla medesima questione penda un giudizio dinanzi al Giudice Ordinario. [B] Sui criteri di valutazione per verificare la tempestività o meno della riserva iscritta dall'Impresa. [C] Sulla possibilità o meno che la concessione di proroghe dietro richiesta dell'appaltatore comporti il riconoscimento da parte del Committente di cause giustificatrici del ritardo, con conseguente diritto dell'Impresa a percepire i maggiori oneri sostenuti. [D] Sugli oneri risarcibili all’impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: le spese generali. [E] Segue: costo di ammortamento dei mezzi e personale. [F] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore può pretendere un maggior compenso per le variazioni o le addizioni di lavori non previste dal contratto

Lodo Arbitrale, novembre 2011

[A] Sulla possibilità o meno che l'inerzia della Stazione Appaltante nell'avviare il procedimento di accordo bonario possa impedire all'impresa l'avvio del giudizio arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito all'onere e alle modalità dell'iscrizione delle riserve in caso di fatti c.d. continuativi. [C] Sulla teoria del c.d. controllo della spesa e sulle influenze prodotte in merito a modalità e termini per l'iscrizione delle riserve negli atti idonei a riceverle, nonché sulle varie tesi giurisprudenziali in proposito. [D] Sulla efficacia e sul valore del verbale di consegna lavori in merito all’accertamento dello stato dei luoghi e alla fattibilità dei lavori stessi. [E] Sulla sussitenza o meno dell’onere di iscrivere riserva in caso di fatti continuativi su atti adottati su iniziativa unilaterale della Stazione Appaltante. [F] Sulla possibilità o meno di formalizzare la riserva attraverso l'invio di una lettera o di una diffida o il riconoscimento da parte della direzione lavori delle ragioni dell'appaltatore. [G] Sulla possibilità o meno che la concessione della proroga del termine contrattuale disposta dalla P.A. possa ritenersi automatico ristoro dei maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore. [H] Sull'onere di iscrizione della riserva in caso di sospensione dei lavori e sulla automaticità o meno del diritto dell'Impresa ai maggiori oneri in relazione al prolungamento del vincolo derivante da una sospemione dei lavori. [I] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione della perizia di variante contenente i nuovi prezzi per gli ulteriori lavori ordinati costituisca piena remunerazione per l'appaltatore. [L] Sugli oneri risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori addebitabile alla Stazione Appaltante nel caso in cui nessuna prova venga prodotta dall'appaltatrice. [M] Sulla necessità o meno che la tardività della riserva debba essere eccepita dalla Direzione lavori in sede di controdeduzioni. [N] Sulla possibilità o meno che il mancato accertamento di danni lamentati dall'Impresa da parte della Stazione appaltante incida sul diritto al rimborso dell'Impresa. [O] Sul principio di non contestazione di cui all'art. 115 c.p.c. e sulla sua applicabilità al giudizio arbitrale con conseguente necessità per il Collegio di dare per provati i fatti non espressamente contestati dalla parte convenuta. [P] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'impresa di ripetere in occasione di ogni sottoscrizione del registro tutte le riserve già precedentemente apposte. [Q] Sulla rivalutazione monetaria e sugli interessi sulle somme liquidate dal Collegio. [R] Sulla possibilità o meno di proporre domande nuove nel corso del giudizio arbitrale e sulla disciplina procedurale vigente come richiamata dall'art. 241 del d.lgs. n. 163/2006

Lodo Arbitrale, ottobre 2011

[A] Sulla possibilità o meno di estendere l'efficacia della clausola compromissoria anche al soggetto che acquista l'azienda ceduta dall'Impresa contraente, in caso di mancato rispetto degli adempimenti previsti dall'art. 35 della l. 109/1994. [B] Sul potere della Stazione Appaltante di opporsi alla cessione d'azienda da parte dell'Appaltatore e sulla natura e i termini dei controlli che l'Amministrazione deve svolgere

Lodo Arbitrale, ottobre 2011

[A] Sulle regole applicabili nel caso di "arbitrato rituale secondo equità", sui limiti alla possibilità per gli arbitri di derogare alle norme di diritto vigenti e sulla possibilità o meno di decidere secondo diritto. [B] Sugli accertamenti necessari a verificare che l'inadempimento contestato alla Stazione Appaltante sia "non di scarsa importanza", ossia idoneo ad integrare i presupposti necessari per la risoluzione del contratto. [C] Sugli accertamenti necessari in caso di contestazione di inadempimenti reciproci e di reciproca domanda di risoluzione del contratto avanzata dalle parti nel giudizio arbitrale. [D] Sugli orientamenti giurisprudenziali dominanti in merito ai criteri di apprezzamento da utilizzare ai fini della valutazione della non scarsa importanza dell'inadempimento. [E] Sulle ipotesi in cui la non scarsa importanza dell'inadempimento deve ritenersi implicita ai fini della valutazione della domanda di risoluzione. [F] Sulle ipotesi in cui l’inadempimento della Stazione Appaltante e dell’Impresa deve essere ritenuto di non scarsa rilevanza ai fini della decisione sulla domanda di risoluzione. [G] Sulla possibilità o meno che l’incompletezza del progetto possa essere qualificata come inadempimento di non scarsa rilevanza. [H] Sulla risarcibilità o meno del mancato guadagno sull’importo dei lavori non eseguiti per effetto della risoluzione del contratto per inadempimento e sulla misura di tale eventuale risarcimento. [I] Sull’effetto retroattivo o meno della risoluzione del contratto pronunciata dal Collegio per inadempimento della Stazione Appaltante e sulle conseguenze in merito al risarcimento dovuto all’Impresa per i lavori eseguiti. [L] Sulla misura del risarcimento dovuto all’Impresa per “spese generali” nel caso di accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali per fatti imputabili alla committente e sull’onere della prova. [M] Sulla riconoscibilità o meno del danno derivante all’impresa dalla ritardata consegna del cantiere per la perdita di ulteriori commesse e sull’onere della prova. [N] Sulla riconoscibilità o meno del danno derivante all’Impresa per la ritardata formazione dell'utile in ragione dei ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla riconoscibilità o meno all’Impresa del maggior costo del personale derivante dall’anomalo andamento dei lavori e sui problemi in punto di prova. [P] Sull’onere della prova necessario all’Impresa per ottenere il riconoscimento del mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d'opera

Lodo Arbitrale, ottobre 2011

[A] Sul procedimento arbitrale e sulla garanzia del contraddittorio e del diritto di difesa. [B] Sugli effetti prodotti dal rigetto delle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e della domanda di illegittimità della risoluzione in danno pronunciata dall'amministrazione. [C] Sull'onere di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla necessaria completezza del progetto posto in gara. [D] Sulla tempestività o meno della riserva per anomalo andamento dei lavori iscritta dall'Impresa nel verbale di ripresa dei lavori. [E] Sui danni risarcibili, sulla loro misura e sull'onere della prova in caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: mancato utile. [F] Segue: spese generali infruttifere. [G] Segue: mancato ammortamento dei mezzi d'opera. [H] Segue: mancato ammortamento dei costi del personale. [I] Segue: maggior costo per fideiussioni. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria

Lodo Arbitrale, ottobre 2011

[A] Sul regime delle preclusioni processuali vigente nel procedimento arbitrale. [B] Sulla determinazione del termine oltre il quale la sospensione illegittima autorizza l'appaltatore a domandare la risoluzione del contratto. [C] Sulla ripartizione dell'onere della prova tra le parti nel caso in cui una chieda la risoluzione del contratto, ovvero l'adempimento della prestazione. [D] Sulle valutazioni svolte dal Collegio per determinare l'entità dei reciproci inadempimenti lamentati dalle parti e sulla decisione in merito alle reciproche domande di risoluzione per inadempimento. [E] Sugli effetti retroattivi o meno prodotti dalla risoluzione del contratto di appalto per inadempimento di una delle parti e sugli obblighi restitutori delle parti. [F] Sull'entità dei risarcimenti dovuti alla parte non inadempiente e sulle diferenze tra l'ipotesi di risoluzione posta a carico della Stazione Appaltante e risoluzione posta a carico dell'Impresa in merito al valore da attribuire dell'opera parzialmente eseguita: valore venale o valore determinabile sulla base del prezzo di contratto. [G] Sul diritto o meno dell'Impresa, nel caso di appalto "a corpo", di ottenere l'integrale pagamento stabilito a prescindere dalla effettiva fruizione della voce contrattuale realizzata. [H] Sul diritto o meno dell'Impresa di ottenere il riconoscimento di pretese a titolo di corrispettivo contrattuale nel caso in cui il Collegio dichiari la risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sul diritto o meno dell'Impresa al risarcimento del danno per mancato utile e sulla quantificazione dello stesso nel caso di prolungata sospensione dei lavori che non vengano più ripresi. [L] Sulla possibilità o meno che il danno all'immagine lamentato dalla Stazione Appaltante per il ritardo nella consegna dell'opera sia risarcibile, in parte, nel caso di risoluzione del contratto per fatto e colpa prevalente della stessa Stazione Appaltante. [M] Sulla spettanza o meno di interessi legali o moratori sugli importi liquidati all'Impresa a titolo restitutorio in conseguenza della declaratoria di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria alla liquidazione del danno da svalutazione monetaria ed del maggior danno ex art. 1224, 2° comma, c.c.

Lodo Arbitrale, febbraio 2011

[A] Sul termine di decadenza per proporre eccezioni attinenti la non corretta costituzione del Collegio. [B] Sulla possibilità o meno che il comportamento processuale dell'avvocato della parte possa costituire acquiescenza e rinuncia alle eccezioni in merito alla irregolare costituzione del Collegio. [C] Sulla sicura applicabilità o meno del Cap. gen. OO.PP. agli appalti di enti locali aventi ad oggetto programmi di edilizia residenziale pubblica e sulla natura del rinvio dinamico o meno a tali norme. [D] Sulla applicabilità o meno di quanto disposto dagli artt. 241 e 253, comma 34, del D. Lgs. n. 163/2006 anche ai Collegi costituiti sulla base di clausole compromissorie precedenti. [E] Sulla applicabilità o meno delle modifiche e integrazioni intervenute sulla norma del Capitolato Generale richiamata nel contratto d'appalto successivamente alla stipulazione dello stesso: sulla natura recettizia o meno del rinvio contenuto nel contratto ad una norma di legge. [F] Sugli elementi idonei a qualificare di natura meramente ricognitiva il riferimento al contenuto di norme del Capitolato Generale contenuto in un contratto d'appalto. [G] Sugli indirizzi giurisprudenziali in merito alla natura e agli effetti del richiamo contenuto nel contratto d'appalto alle norme sul Capitolato Generale delle OO.PP., rilevante per l'applicabilità o meno delle modifiche e integrazioni intervenute nel tempo sulle norme richiamate. [H] Sulle differenze tra clausola compromissoria negoziale e non negoziale con riferimento alla ammissibilità o meno della declinatoria ad opera delle parti

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

[A] Sulla procedibilità o meno della domanda di arbitrato nel caso di notifica avvenuta dopo l'ultimazione dei lavori e prima della emissione del certificato di collaudo e dell'attivazione del procedimento di risoluzione delle riserve in via amministrativa, nonché sulla rilevanza della costituzione del Collegio Arbitrale. [B] Sulla rilevanza o meno della accettazione del progetto senza contestazioni da parte dell'Impresa ai fini della eventuale assunzione del rischio per le eventuali carenze progettuali. [C] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di mancanze nelle autorizzazioni necessarie ad eseguire il lavoro, ovvero nella effettiva disponibilità delle aree. [D] Sulle voci di danno risarcibili nel caso di rallentato andamento dei lavori: le spese generali. [E] Segue: Mano d'opera, anche in punto di documenti probatori. [F] Segue: Macchinari e attrezzature. [G] Segue: l'utile. [H] Segue: Maggiori oneri per acquisizione di beni e servizi. [I] Segue: Spese di cantiere. [L] Segue: Maggiori oneri per la sicurezza. [M] Sul riconoscimento di rivalutazione e interessi e sul modo di calcolo degli stessi per le somme liquidate dal collegio a titolo di risarcimento danni ovvero ad altro titolo

Lodo Arbitrale, settembre 2011

[A] Sulla possibilità o meno che la delega conferita all'arbitro da parte della Stazione Appaltante di nominare il terzo arbitro possa qualificarsi come rinuncia all'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale avanzata dalla Stazione Appaltante nei propri scritti difensivi. [B] Sulla fondatezza o meno della eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale avanzata dall'Avvocatura dello Stato nel procedimento, ma non dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per il risarcimento dei maggiori oneri di sicurezza e sulla decadenza o meno della pretesa in ragione della sottoscrizione del contratto in cui siano previsti onere inferiori al necessario. [D] Sulla risarcibilità del danno all'immagine subito dall'Impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori e sugli elementi valutati dal Collegio al fine di accogliere o meno tale domanda

Lodo Arbitrale, agosto 2011

[A] Sulla tardività o meno della eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata solo in sede di memoria di replica da parte dell'Amministrazione convenuta nel giudizio arbitrale. [B] Sulla risarcibilità o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/2002 ai mancati pagamenti nei contratti pubblici di fornitura e sul superamento o meno del tasso d'usura

Lodo Arbitrale, agosto 2011

[A] Sulla necessità o meno a pena di nullità della forma scritta del contratto di affidamento di incarico professionale da parte di una pubblica amministrazione. [B] Sulla possibilità o meno che il contratto di incarico al professionista venga considerato validamente stipulato laddove, pur in assenza della forma scritta, vi sia una chiara delibera dell'organo collegale dell'amministrazione committente. [C] Sulle caratteristiche necessarie alla validità ed efficacia del contratto d'opera professionale stipulato da una pubblica amministrazione e sulla possibilità di una eventuale ratifica o sanatoria successiva. [D] Sulla validità o meno della clausola compromissoria inserita in un contratto d'opera professionale dichiarato nullo dal Collegio. [E] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere su una controversia insorta per l'applcazione di un contratto (in cui è inserita la clausola compromissoria) dichiarato nullo per mancanza di sottoscrizione da parte del rappresentante dell'ente pubblico committente

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulla entrata in vigore del Codice dei Contratti, sulla applicabilità ai contratti in corso di disposizioni abrogate e sulla nozione di indifferibilità delle questioni rimesse al Collegio ex art. 33, comma 2, del d.m. 145/2000 nel caso di arbitrato in corso d'opera. [B] Sulla possibilità o meno che la comunicazione di manifesta infondatezza delle riserve resa dal RUP, anziché dalla Stazione Appaltante, sia idonea a far decorrere per l'Impresa il termine decadenziale di sessanta giorni per proporre giudizio ai sensi dell'art. 149, c. 3, del d.P.R. n. 554/1999. [C] Sui possibili effetti della mancata o ritardata consegna dei lavori per colpa della Stazione Appaltante, in base a quanto disposto dall'art. 9 del d.m. 145/2000 e 129 del d.P.R. 554/99. [D] Sulla applicabilità o meno dell'art. 9 del d.m 145/2000 anche all'ipotesi di consegna parziale dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno dei danni subiti dall'Impresa per l'anomalo andamento dei lavori nell'ipotesi in cui abbia accettato una incompleta consegna dei lavori senza invocare il recesso dal contratto. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel caso di impedimenti di carattere continuativo. [G] Sulle differenze tra sospensione e anomalo andamento dei lavori in merito ai danni che l'Impresa può far valere nel giudizio arbitrale, in particolare per spese generali. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dalla ritardata percezione dell'utile nel caso di anomalo andamento dei lavori e sulla distinzione o meno dal danno da mancato utile. [I] Sui criteri di quantificazione per determinare il quantum del danno derivante dalla ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sulle modalità di calcolo e sulla prova necessaria ad ottenere il risarcimento del maggior onere della manodopera in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno derivante all'Impresa dal maggior utilizzo di macchinari dovuto all'anomalo andamento dei lavori. [N] Sulla risarcibilità e sul calcolo del danno per la protrazione del tempo di mantenimento delle polizze a garanzia in caso di anomalo andamento dei lavori. [O] Sulla risarcibilità o meno del danno lamentato dall'impresa per perdita di chance in ragione del prolungato vincolo contrattuale a seguito dell'anomalo andamento dei lavori. [P] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dagli incrementi di costo dei materiali da costruzione quale risarcimento per il danno conseguente al prolungamento dei tempi esecutivi. [Q] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri della sicurezza in conseguenza del prolungamento dei tempi esecutivi. [R] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento danni derivante dall'anomalo andamento dei lavori e sulle modalità di calcolo

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulla necessità o meno della doppia sottoscrizione, ex artt. 1341 e 1342 cod. civ., per la validità della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto. [B] Sui comportamenti tenuti dalle parti all'avvio del giudizio arbitrale che sono rilevanti a conferma della volontà di deferire la controversia al Collegio Arbitrale. [C] Sulla valenza confessoria o meno di quanto dichiarato tra le parti in sede transattiva. [D] Sulla efficacia o meno di un atto di risoluzione consensuale stipulato tra le parti, laddove sia stato preceduto da formale diffida ex art 1454 c.c. da parte dell'Impresa nel caso il Collegio Arbitrale accerti l'inadempimento della Stazione Appaltante. [E] Sulle ipotesi di "grave inadempimento". [F] Sugli obblighi della Stazione Appaltante riguardo alla reale esecutività del progetto messo a gara, sulla messa a disposizione delle aree di cantiere e sulla celerità della redazione della necessaria perizia di variante. [G] Sulla tipologia di danni risarcibili in caso di anomalo andamento dell'appalto dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno di una risarcibilità solo parziale nel caso in cui la sospensione duri alcuni anni. [H] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sugli importi liquidati dal Collegio a titolo di mancato utile per i lavori non eseguiti in ragione della dichiarata risoluzione del contratto. [I] Sulla ammissibilità o meno di una condanna condizionata del Committente a manlevare e tenere indenne l'Impresa dalle eventuali richieste risarcitorie e indennitarie da parte di terzi, in caso di anomalo andamento dei lavori, seguito da risoluzione del contratto

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulla interpretazione dell'art. 241 del d.lgs. n. 163 del 2006, e successive modifiche, in merito al divieto di svolgere l'incarico di Presidente da parte di coloro che nell'ultimo triennio hanno esercitato le funzioni di arbitro di parte o di difensore in giudizi arbitrali disciplinati dallo stesso articolo. [B] Sulla sorte del contratto nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento avanzate dalle parti del Giudizio Arbitrale. [C] Sul diritto o meno al compenso (e a che titolo) per le opere consistenti in lavorazioni diverse ed ulteriori rispetto a quelle contrattualmente pattuite, né ordinate né commissionate dalla D.L. nel corso dell'esecuzione dei lavori, ma necessarie alla corretta esecuzione dell'appalto. [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione della riserva su registri contabili che la Stazione Appaltante qualifica come provvisori. [E] Sulla sussistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione della riserva per il risarcimento dei danni da illegittima sospensione dei lavori e sulla legittimità o meno della sospensione disposta salla Stazione Appaltante per operare delle varianti al progettof. [F] Sull'atto ove deve essere iscritta la riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori. [G] Ancora sull’atto ove deve essere iscritta la riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori, laddove non venga redatto un apposito verbale dopo la sospensione. [H] Ancora sull’onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori e sulla differenza esistente tra le ipotesi in cui la sospensione presenti fin da subito la propria potenzialità dannosa o meno. [I] Sulla applicabilità o meno da parte della Stazione Appaltante di una penale per il ritardo a carico dell'appaltatore nel caso in cui il rallentamento nell'esecuzione dei lavori sia dipeso anche dal non corretto comportamento della stazione appaltante. [L] Sulla risarcibilità o meno del danno all’immagine richiesto dalla Stazione Appaltante per la mancata esecuzione dell’opera appaltata e sui presupposti probatori per l’eventuale riconoscimento di tale voce di danno

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulle conseguenze prodotte dal mancato esperimento del tentativo di risoluzione bonaria della controversia da parte della Stazione Appaltante sulla proponibilità del giudizio arbitrale e sulla successiva validità del lodo. [B] Sull'indagine necessaria alla valutazione delle reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento avanzate nel giudizio arbitrale dall'Impresa e dalla Stazione Appaltante. [C] Sull'istruttoria da seguire nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento e sulle responsabilità della Pubblica Amministrazione per i comportamenti del RUP e della DL. [D] Sulla sorte del contratto nel caso in cui entrambe le parti chiedano la risoluzione per reciproci inadempimenti, ma il Collegio non attribuisca la responsabilità a nessuna delle due: risoluzione per mutuo dissenso?. [E] Segue: il contratto rimane "in piedi"? [F] Sugli effetti della risoluzione per mutuo dissenso sulle domande risarcitorie avanzate dalle parti. [G] Sulla possibilità o meno di qualificare la delibera di risoluzione per inadempimento adottata dalla Stazione Appaltante quale atto di recesso, nel caso in cui non sia configurabile un inadempimento grave dell'Impresa, e sulle conseguenze in merito alle domande risarcitorie. [H] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per "ragioni contabili". [I] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per il necessario spostamento di una linea elettrificata. [L] Sulla necessità o meno per l'Impresa di iscrivere tempestiva riserva nel verbale di sospensione dei lavori, laddove venga accertata la illegittimità ab origine di detta sospensione. [M] Sulla ammissibilità o meno della eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale avanzata solo in sede di memoria conclusionale. [N] Sulla interpretazione della clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto: in particolare sulla domanda inerente il compenso spettante all’appaltatore per la esecuzione di lavori non contrattualmente previsti in senso stretto. [O] Sulla sussistenza o meno del diritto al compenso dell'Impresa anche qualora l’Amministrazione, non avvertita tempestivamente, fosse poi di contrario avviso in ordine al carattere di assoluta urgenza dei lavori dichiarato dal Direttore dei Lavori e sul principio dell'affidamento. [P] Sulla imputabilità o meno alla Stazione Appaltante dell'obbligazione di pagamento dei lavori addizionali che siano consentiti o ordinati all’appaltatore dal direttore dei lavori. [Q] Sulla necessità o meno della tempestiva iscrizione di riserva per la richiesta di pagamento di lavori non previsti in contratto espressamente richiesti dalla D.L.

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sui limiti alla possibilità della Stazione Appaltante di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla applicabilità o meno del Decreto legislativo n. 494 del 1996 in materia di sicurezza sul lavoro (con relativi oneri a carico dell'Impresa) anche ai contratti d'appalto stipulati prima della sua entrata in vigore. [C] Sulla spettanza o meno degli interessi per ritardata contabilizzazione, sulle modalità di calcolo degli stessi e sulla necessità o meno della messa in mora da parte dell'Impresa

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulle regole da applicare al funzionamento del Collegio Arbitrale nell'ipotesi in cui la clausola compromissoria contenga un ordinario rinvio alle norme sull'arbitrato dei lavori pubblici e del codice di procedura civile. [B] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all'Impresa dal mancato rinnovo del contratto da parte della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulle verifiche necessarie ai fini della valutazione della sussistenza o meno della giurisdizione del collegio arbitrale a decidere sulle questioni oggetto del giudizio. [B] Sulla qualificazione della posizione giuridica dell'Impresa (quale diritto soggettivo o interesse legittimo) rispetto alla domanda di riequilibrio finanziario in materia di gestione di un servizio pubblico locale. [C] Sulla possibilità o meno che con la clausola arbitrale le parti deroghino alla giurisdizione: in particolare in materia di pubblici servizi nella vigenza dell'originaria versione dell'art. 33 del d.lgs. 80/98. [D] Sugli effetti della declaratoria di incostituzionalità di una legge sui rapporti in corso: in particolare sulla nullità o meno della clausola compromissoria. [E] Sulla qualificazione giuridica di concessione-contratto o meno dell’affidamento ad un terzo di un servizio pubblico che preveda l’uso di beni di proprietà pubblica. [F] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le domande dell’Impresa volte ad ottenere il riequilibrio economico-finanziario della gestione di un servizio pubblico. [G] Sull’applicabilità retroattiva o meno dell’art. 6, comma 2, l. 205/2000 (in materia di giurisdizione esclusiva) anche alle clausole compromissorie perfezionate prima della sua entrata in vigore

Lodo Arbitrale, luglio 2011

[A] Sulla legittimazione passiva dell'Ente commissariato su domande relative al periodo di esecuzione del contratto d'appalto in cui era in carica il commissario governativo e sulla efficacia della clausola compromissoria contenuta nel contratto sottoscritto precedentemente dall'Ente. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria di contenuto dubbio. [C] Sugli effetti prodotti dalla sentenza della Corte Costituzionale sui rapporti ancora pendenti tra le parti del contratto di appalto

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sulla regolarità o meno della procura alle liti stesa su foglio separato e semplicemente unito in calce al primo atto difensivo del procedimento arbitrale. [B] Sulla regolarità o meno della procura alle liti recante data antecedente rispetto alla data riportata sull'atto cui accede. [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di motivazione a carico della Stazione Appaltante che intenda accettare il parere reso dalla Commissione incaricata di rendere il motivato parere in ordine alle riserve formulate dall'Impresa. [D] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali, sulla prova necessaria e sulla quantificazione di detto danno. [E] Sulla differenza tra le spese generali fisse e le spese generali variabili e sui criteri per la liquidazione di tale tipologia di danno. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ammortamento relativo ai macchinari e mezzi d'opera nel caso di sconvolgimento dei tempi contrattuali. [G] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dalla mancata saturazione della produttività del personale operaio derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante dalla protrazione del vincolo relativo alle garanzie e fideiussioni, derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno costituito dal mancato utile, derivante dall'anomalo andamento dei lavori per responsabilità della stazione appaltante. [L] Sulla risarcibilità o meno del danno costituito dall'aumento dei prezzi delle materie prime dovuto alla prolungata durata dell'appalto. [M] Sulla risarcibilità o meno degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, sulle differenze tra crediti di valore e crediti di valuta e sull'onere della prova posto a carico del richiedente. [N] Sui diversi orientamenti in merito alla decorrenza degli interessi sulle somme liquidate dal Collegio. [O] Sul calcolo degli interessi legali e moratori applicabili sulle somme liquidate a titolo di rata a saldo

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sugli elementi da valutare per verificare la competenza del Collegio Arbitrale a decidere sui quesiti proposti dalle parti e sulla interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla competenza del Collegio Arbitrale sulle domande avanzate a titolo di responsabilità extracontrattuale. [C] Sull’esistenza o meno dell’onere di denuncia dei vizi dell’opera ex art. 1667 c.c. da parte della Stazione Appaltante e sulla decorrenza del termine di prescrizione dalla consegna dell’opera ovvero dal collaudo della stessa. [D] Sulle differenze tra i vizi di cui all’art. 1667 c.c. e i vizi di cui all’art. 1669 c.c., nonché sulla differente disciplina. [E] Sul momento a partire dal quale si può considerare sussistente la conoscenza completa dei vizi, tale da provocare il decorso del doppio termine (decadenziale e prescrizionale) per l’azione risarcitoria di cui all’art. 1669 c.c.. [F] Sulla possibilità o meno che il riconoscimento delle difformità o dei vizi dell’opera da parte dell’appaltatore esoneri il committente dal rispetto dei termini di decadenza e prescrizione anche per i vizi di cui all’art. 1669 c.c.. [G] Sulla debenza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme cui l’appaltatore venga condannato per vizi di costruzione

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sulla possibilità o meno che il giudizio arbitrale venga sospeso, ai sensi dell'art. 295 c.p.c., in ragione della pendenza di un giudizio ordinario sulle medesime questioni. [B] Sulla ammissibilità o meno di una domanda arbitrale finalizzata ad accertare la sussistenza di un credito già oggetto di un decreto ingiuntivo non opposto e sulla eventuale efficacia di giudicato da attribuire al decreto ingiuntivo. [C] Sulla necessità o meno che l'atto introduttivo del giudizio arbitrale contenga l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda a pena di nullità, ex artt. 163 e 164 c.p.c., e sulla regolamentazione del procedimento dinanzi al Collegio. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove non formulate nell'atto introduttivo del giudizio arbitrale e sulla possibilità o meno di non accettare il contraddittorio su tali domande. [E] Sugli effetti prodotti sui contratti in corso di esecuzione dalla entrata in vigore della soppressione dell’istituto della revisione dei prezzi negli appalti di opere pubbliche e pubblici servizi. [F] Sulla nullità o meno delle clausole contrattuali difformi alla legge n. 537/93 in materia di revisione dei prezzi e sulla eventuale sostituzione automatica di clausole anche contro la volontà delle parti. [G] Sulle differenze tra proroga del contratto d’appalto, ammissibile, e rinnovo del contratto, sanzionato da nullità. [H] Sulla necessità o meno che la Stazione Appaltante accetti la cessione dei crediti derivanti dal contratto d’appalto da parte dell’appaltatore e sulla differente disciplina nell’ipotesi in cui il contratto d’appalto sia in corso o sia stato integralmente eseguito. [I] Sull’onere della prova necessario per ottenere il riconoscimento del maggior danno ai sensi dell’art. 1224 cod. civ.. [L] Sulla applicabilità della compensazione tra le somme dovute reciprocamente tra le parti del giudizio arbitrale e sui limiti di tale applicazione

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sulla interpretazione lessicale della clausola arbitrale. [B] Sull'onere della prova sotteso alla risarcibilità del "mancato utile" e sulla differenza rispetto alla "ritardata percezione dell'utile"

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sugli effetti prodotti dalle modifiche legislative e dalle pronunce della Corte Costituzionale sulla clausola compromissoria costituita da un mero richiamo dell'art. 47 del Capitolato Generale approvato con d.p.r. n. 1063/62 contenuto nel contratto. [B] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di eccepire la tardività delle riserve anche negli atti successivi alla memoria di costituzione nel giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, giugno 2011

[A] Sull’entrata in vigore o meno dell’art. 3, comma 19, della legge 24.12.2007 n. 244 che ha introdotto il divieto di inserimento di clausole compromissorie in tutti i contratti aventi ad oggetto lavori, forniture e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. [B] Sulle differenti responsabilità del progettista e del direttore dei lavori e sulla conseguente responsabilità della Stazione Appaltante in caso di validazione di un progetto deficitario. [C] Sulle responsabilità specifiche del direttore dei lavori nel caso si rendano necessarie varianti a causa di errori progettuali. [D] Sull’onere di diligenza posto a carico dell’Impresa laddove vi siano delle difformità tra lo stato effettivo dei luoghi al momento della consegna dei lavori e quello risultante dal progetto. [E] Sulle responsabilità del direttore dei lavori e della committente nel caso di rifiuto del primo alla richiesta di redazione di una perizia di variante avanzata dall’Impresa quale condizione per la ripresa dei lavori

Lodo Arbitrale, maggio 2011

[A] Sulla forma necessaria a rendere efficace la declinatoria di arbitrato svolta dalla Stazione Appaltante convenuta nel giudizio arbitrale e sulla sufficienza o meno della eccezione contenuta nella memoria di costituzione a firma dell’avvocato. [B] Sui presupposti necessari alla legittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla idoneità o meno della violazione della disciplina sui subappalti e sulle subforniture a costituire di per sé motivo di risoluzione del contratto d’appalto. [D] Sulla applicabilità o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal collegio per le varie voci di risarcimento riconosciute all’Impresa

Lodo Arbitrale, maggio 2011

[A] Sull’onere posto a carico della Stazione Appaltante di attivare il tentativo di accordo bonario previsto dall’art. 31 bis della legge 109/1994 e sulla possibilità o meno di attivare ugualmente il giudizio arbitrale dopo il decorso di un lungo lasso di tempo. [B] Sui danni risarcibili all’Impresa causati dalla durata dei lavori superiore a quella preventivata. [C] Sull’obbligo di collaborazione da parte della Stazione appaltante e sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità dell’Amministrazione committente nel caso di ritardata disponibilità delle aree dovuta a omissione di altri Enti Pubblici. [D] Sull’entità dei danni risarcibili in caso di prolungamento dei tempi dei lavori: spese generali. [E] Segue: maggiore onerosità di macchinari e attrezzature. [F] Segue: maggiori costi del personale addetto. [G] Segue: spese per la gestione ed il mantenimento del cantiere. [H] Segue: maggiore onere per il prolungamento delle cauzioni. [I] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell’utile. [L] Sulla spettanza o meno degli interessi legali, moratori e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio Arbitrale e sulle modalità di calcolo. [M] Sulla risarcibilità o meno del danno derivante all’impresa dalla c.d. “mancata disponibilità finanziaria” e sull’onere della prova a carico dell’Impresa

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla idoneità o meno del rinvio al Capitolato Generale delle OO.PP. contenuto nel capitolato speciale a costituire valida clausola compromissoria. [B] Sul recesso unilaterale da parte della Stazione Appaltante e sulle differenze rispetto alla risoluzione. [C] Sull’onere di tempestiva iscrizione delle riserve nel registro di contabilità, sulla loro quantificazione e sulla decadenza dalle pretese vantate dall’appaltatore

Lodo Arbitrale, maggio 2011

[A] Sulla nullità o meno della notifica della domanda di arbitrato effettuata presso una articolazione territoriale della Stazione Appaltante convenuta, anziché presso la sede legale. [B] Sulla possibilità o meno che la costituzione nel giudizio arbitrale svolta al solo fine di eccepire la nullità della notifica della domanda di arbitrato sia idonea a sanare detta nullità. [C] Sulla possibilità o meno che la mancata domanda di risoluzione del contratto d’appalto nell’atto introduttivo del giudizio arbitrale possa qualificarsi come rinuncia tacita alla domanda e, conseguentemente, possa costituire una preclusione a dedurla successivamente. [D] Sulla possibilità o meno che il che i Collegio Arbitrale possa dichiarare d’ufficio la risoluzione del contratto, in ragione del comportamento tenuto dalle parti nel corso dell’esecuzione dell’appalto, anche in assenza di una domanda specifica. [E] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico della Stazione Appaltante di contestare immediatamente nel corso dell’esecuzione del contratto la tardività della riserva apposta dall’Impresa e sulla eventuale decadenza dell’eccezione di tardività nel successivo giudizio arbitrale. [F] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di progettazione di gara incompleta e sulla sussistenza o meno di un onere di controllo preventivo in capo alla medesima. [G] Sulle tipologie di danno di cui l’Impresa può chiedere il risarcimento alla Stazione Appaltante nel caso di maggior durata dell’appalto dovuta a cause riconducibili alla responsabilità di quest’ultima. [H] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme liquidate dal Collegio Arbitrale a titolo di risarcimento danno da responsabilità contrattuale, e sulle modalità di calcolo. [I] Sul riconoscimento o meno dell’aumento dei costi dei materiali sia a titolo per così dire revisionale, sia a titolo risarcitorio. [L] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori di cui al d.lgs. n. 231 del 2002 ai crediti derivanti dal contratto di appalto pubblico e sulla spettanza o meno degli interessi legali maturati sugli interessi dovuti per ritardato pagamento dei s.a.l.

Lodo Arbitrale, maggio 2011

[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione di declinare la competenza arbitrale, da quando la competenza arbitrale in materia di appalti pubblici è divenuta facoltativa. [B] Sulla possibilità o meno che la concorde nomina del terzo arbitro venga interpretata come accettazione della devoluzione della controversia in arbitri, facendo venir meno la possibilità di successive contestazioni sul punto. [C] Sulla sussistenza o meno della responsabilità della Stazione Appaltante per la ritardata approvazione della necessaria perizia di variante e sulla possibilità o meno che l’Impresa possa procedere in sede esecutiva ad apportare le variazioni al progetto ritenute necessarie. [D] Sulla risarcibilità o meno dei danni in caso di allungamento dei tempi contrattuali e sul loro quantum: Spese generali. [E] Segue: sulla distinzione tra spese generali fisse e spese generali variabili e sull’incidenza che tale distinzione produce sulla loro risarcibilità. [F] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile. [G] Segue: sulla risarcibilità o meno del vincolo di attrezzature e mezzi. [H] Segue: sulla risarcibilità o meno degli oneri per il protratto vincolo di personale fisso. [I] Segue: sulla risarcibilità o meno delle “spese fisse”, per canoni, tasse di circolazione, assicurazione mezzi, ecc... [L] Sul riconoscimento e sulla misura della rivalutazione monetaria

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla rilevanza o meno del comportamento processuale delle parti nella qualificazione dell’arbitrato come rituale o irrituale e nella interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sugli effetti prodotti dall’invalidità del contratto sulla clausola compromissoria ivi contenuta. [C] Sulla interpretazione della clausola compromissoria in merito alla individuazione delle controversie nascenti dal contratto che le parti hanno inteso compromettere in arbitri. [D] Sulla nullità o meno dei contratti stipulati dall’Ente pubblico in assenza di impegno di spesa e sugli effetti prodotti in capo all’Impresa contraente. [E] Sulla nullità o meno del contratto in caso di affidamento senza alcuna procedura selettiva. [F] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione per avere stipulato un contratto di appalto in assenza di procedura selettiva. [G] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione nel caso di interruzione delle trattative o per revoca/annullamento dei provvedimenti presupposti al contratto. [H] Sulle voci di danno risarcibili all’Impresa nell’ipotesi di responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante. [I] Segue: sulla risarcibilità o meno del c.d. “lucro cessante”. [L] Segue: sulla risarcibilità o meno della c.d. “perdita di chance”. [M] Segue: sull’onere della prova per la risarcibilità del danno da c.d. “perdita di chance”. [N] Segue: sulla risarcibilità o meno del c.d. “danno curriculare” e sulla sua quantificazione

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla possibilità o meno di qualificare appalti di opere pubbliche l'acquisizione di servizi e forniture da eseguirsi all'estero a beneficio di un paese straniero, stipulati dal Ministero degli Affari Esteri, e relativa disciplina. [B] Sulla persistenza o meno dell’interesse all'eccezione di violazione del diritto soggettivo di provvedere alla nomina di un arbitro laddove sul punto si sia già espresso il Giudice Ordinario, dichiarando inammissibile la domanda. [C] Sulla possibilità o meno per la parte del giudizio arbitrale di contestare le modalità di designazione del segretario del Collegio. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio liquidi un danno da ritardato in caso in misura maggiore da quella richiesta dalla parte

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulle preclusioni che caratterizzano il giudizio arbitrale nel caso di intervento di un terzo nel procedimento in corso. [B] Sugli effetti prodotti sul contratto stipulato dall’annullamento degli atti di aggiudicazione a seguito della pronuncia del Giudice Amministrativo, con particolare riferimento agli insediamenti produttivi di interesse nazionale e alle infrastrutture strategiche. [C] Sulla evoluzione giurisprudenziale degli ultimi dieci anni in materia di effetti prodotti dall’annullamento degli atti di aggiudicazione sul contratto d’appalto stipulato, prima dell’entrata in vigore del codice del processo amministrativo. [D] Sulla attuale disciplina in materia di effetti prodotti dall’annullamento degli atti di aggiudicazione sul contratto d’appalto stipulato, ai sensi degli att. 121, 122 e 123 del d.lgs. n. 104 del 2010. [E] Sulla esistenza o meno di un obbligo della Stazione Appaltante di informare il contraente della esistenza di un ricorso pendente finalizzato all’annullamento degli atti di gara, in particolare in caso di sospensiva respinta

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sulla possibilità o meno per il Collegio di considerare come termine di deposito a pena di decadenza la ricezione dell’atto anziché l’invio da parte del notificante, senza considerare le innovazioni introdotte con la sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002. [B] Sulla ammissibilità o meno di una domanda nuova introdotta solo in sede di precisazione delle conclusioni in cui si chiede la liquidazione di un danno in via equitativa. [C] Sulla possibilità o meno di configurare un inadempimento contrattuale, per violazione degli obblighi di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., per l’omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell’Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati. [D] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità c.d. precontrattuale, di cui all’art. 1337 c.c., per l’omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell’Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati. [E] Sul danno risarcibile all’Impresa in caso di responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante, di cui all’art. 1337 c.c., e sulla prova del danno necessaria

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sulla possibilità o meno di proporre nel giudizio arbitrale l’eccezione di difetto di competenza del Collegio, laddove vi sia una sentenza del Giudice Ordinario passata in giudicato che ha riconosciuto la giurisdizione del Collegio Arbitrale. [B] Sulla nullità o meno della delibera di incarico al professionista che non indichi l’ammontare del compenso e mezzi per farvi fronte, nonché sugli effetti prodotti sul contratto stipulato. [C] Sulla applicabilità o meno dei principi di evidenza pubblica per l’affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia comunitaria. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio Arbitrale di disapplicare la delibera di incarico e di dichiarare nullo il contratto conseguentemente stipulato. [E] Sulla fondatezza o meno di una azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione in caso di nullità della delibera d’incarico, nonché sulla sussistenza o meno di una azione residuale del Professionista nei confronti del funzionario della P.A. che ha materialmente stipulato il contratto

Lodo Arbitrale, marzo 2011

[A] Sugli effetti prodotti dalla nomina dell’arbitro da parte della Stazione Appaltante che abbia precedentemente declinato la competenza arbitrale con atto appositamente notificato. [B] Sulla efficacia di giudicato o meno di un precedente lodo tra le stesse parti, relativo allo stesso contratto d’appalto ma avente ad oggetto diritti diversi. [C] Sulla spettanza o meno all’Impresa degli interessi anatocistici al tasso legale per le obbligazioni consistenti nel pagamento di una somma di denaro

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

[A] Sulla possibilità o meno per i contraenti di declinare la competenza arbitrale concordata nella clausola compromissoria in favore del giudice ordinario e sulla disciplina attualmente vigente sul punto. [B] Sulla fondatezza o meno della domanda di revisione dei prezzi avanzata dall’Impresa nel caso di prolungamento dei tempi dell’appalto per responsabilità della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

Sulla natura giuridica sostanziale o processuale dell'atto di declinatoria della competenza arbitrale e sulla conseguente proponibilità o meno da parte del difensore in giudizio

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla efficacia o meno della clausola arbitrale in ragione del rinvio “per relationem” al Capitolato Generale delle OO.PP. contenuto nel contratto d’appalto. [B] Sulla necessità o meno che l’Impresa abbia svolto specifiche riserve sulla carenza progettuale ab origine, ovvero sulla sufficienza di un accertamento in tal senso da parte del CTU nominato nell’ambito del giudizio arbitrale. [C] Sulla necessità o meno di indagine sull’importanza e sulla gravità dell’inadempimento nel caso di recesso dal contratto d’appalto da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla sussistenza o meno di un obbligo indennitario a carico dell’amministrazione ed in favore dell’appaltatore nel caso di recesso unilaterale della Stazione Appaltante e sulle norme applicabili. [E] Sull’onere di tempestiva iscrizione della riserva da parte dell’Impresa e sul contenuto necessario della riserva stessa

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

[A] Sulla prevalenza o meno del contenuto degli atti di gara, rispetto al capitolato speciale, in caso di disposizioni potenzialmente contrastanti riguardo alla esistenza o meno di una clausola compromissoria. [B] Sulla possibilità o meno di stipulare in corso di rapporto una clausola arbitrale quando le parti abbiano escluso la competenza arbitrale nel contratto di appalto. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l’introduzione di una clausola arbitrale successivamente all’aggiudicazione come una violazione del principio di libera concorrenza. [D] Sul ruolo della Camera Arbitrale, di cui all’art. 241 del d.lgs. n. 163/2006 e sulla disciplina generale applicabile agi giudizi arbitrali dopo l’entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici. [E] Sulla sussistenza o meno di un diritto di recesso dal contratto d’appalto in capo alla Stazione Appaltante e sui presupposti per farlo valere. [F] Sulle differenze, quanto a presupposti e effetti, tra il diritto di recesso unilaterale dal contratto e l'azione di risoluzione per inadempimento contrattuale ex artt. 1453 e ss. c.c. esperibili dalla Stazione Appaltante. [G] Sugli obblighi giuridici esistenti a carico della Stazione Appaltante e dell’Appaltatore e sulla attribuzione della responsabilità della risoluzione in caso di reciproci inadempimenti. [H] Sulla possibilità o meno che l’impresa si rifiuti di ricevere la consegna lavori nel caso di carenze nel progetto tecnico imputabili alla Stazione Appaltante. [I] Sugli obblighi risarcitori in capo all’Appaltatore nel caso di legittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [L] Sulla recentissima giurisprudenza in merito agli obblighi a carico dell’Impresa per evitare di incorrere nella decadenza dalle riserve iscritte e sull’onere della prova nel giudizio arbitrale. [M] Sulle caratteristiche necessarie affinché le indicazioni inserite nella riserva siano sufficienti per considerare assolti gli oneri posti a carico dell’Impresa per evitare la decadenza delle relative pretese. [N] Sulle ipotesi in cui la giurisprudenza ha riconosciuto all’Impresa la possibilità di non iscrivere immediata riserva senza incorrere nella decadenza dalle pretese. [O] Sulla possibilità o meno di configurare una rinuncia, anche tacita, da parte della Stazione Appaltante ad eccepire la decadenza della riserva. [P] Sull’onere di iscrizione e di quantificazione delle riserve nel caso dei c.d. “fatti continutativi” secondo il recente orientamento della giurisprudenza. [Q] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Impresa di immediata riserva al momento della consegna lavori per contestare difetti progettuali. [R] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell’Impresa di atti di sottomissione o di atti aggiuntivi possa configurare rinuncia alle riserve inscritte in contabilità. [S] Sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva per il ristoro delle spese per la sicurezza dei cantieri. [T] Sulla possibilità o meno per l’impresa di richiedere il danno derivante dalla parziale consegna dei lavori, senza previamente richiedere la risoluzione del contratto, e sulle differenze tra mancata consegna e frazionamento della stessa. [U] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull’onere della prova posto a carico dell’Impresa. [V] Sulle spese documentabili che debbono ritenersi, secondo la giurisprudenza, ricomprese nelle c.d. spese generali. [W] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il rimborso degli oneri di sicurezza e sui termini della relativa riserva. [X] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il pagamento del corrispettivo per le addizioni o variazioni dell’opera in assenza di ordine scritto e formale approvazione della Stazione Appaltante. [Y] Sulla risarcibilità o meno del danno all’immagine, richiesta in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale. [Z] Sulla possibilità o meno di configurare la riserva come atto di messa in mora idoneo a far decorrere gli interessi legali sulle somme dovute per lavori all’Impresa, e sulla differenza con la decorrenza degli interessi di mora. [AA] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria per i danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori o da andamento anomalo degli stessi

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

[A] Sulla estensibilità o meno delle cause di invalidità del contratto alla clausola compromissoria. [B] Sulla interpretazione dei diritti personalissimi non compromettibili ai sensi dell’art. 806 cod. civ.. [C] Sui presupposti legali per la proposizione dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della Stazione Appaltante, alla luce della pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione 11 settembre 2008, n. 23385, e sulla quantificazione della domanda. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio proceda ad una valutazione equitativa del preteso depauperamento dell’impresa laddove la produzione di documenti da parte dell’Impresa sia oggettivamente complessa

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sugli effetti della nomina dell’arbitro da parte della Stazione Appaltante in merito all’eccezione di declinatoria della competenza arbitrale avanzata dallo stesso ente. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori determinata dall'esigenza di apportare una perizia di variante e suppletiva al progetto. [C] Sulla possibilità o meno di configurare una corresponsabilità dell’Impresa, laddove la stessa abbia continuato a confidare nella ripresa dei lavori oltre un tempo ragionevole di affidamento. [D] Sulla possibilità o meno di configurare l'elaborazione di varianti in corso d'opera da parte della Pubblica Amministrazione come espressione di un doveroso intervento collaborativo e sulla possibilità che l’inadempimento possa giustificare la risoluzione del contratto. [E] Sulle ipotesi in cui l’illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante può giustificare la risoluzione per inadempimento del contratto, ai sensi dell’art. 1453 cod. civ., e sul danno eventualmente risarcibile all’Impresa. [F] Sul calcolo del danno risarcibile per lucro cessante: mancata percezione dell’utile e indisponibilità dell’utile. [G] Sulla individuazione del dies a quo per il calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria nel caso di danni derivanti da una lunga illegittima sospensione dei lavori: sulla applicabilità o meno del c.d. termine baricentrico

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla differenza tra inderogabilità della normativa applicabile e indisponibilità del diritto per l’applicabilità del divieto di compromittibilità in arbitri stabilito dall’art. 806 c.p.c.. [B] Sulla differente disciplina tra la “proroga” e il “rinnovo” del contratto d’appalto e sulla nullità o meno dei due istituti. [C] Sulla nullità o meno del c.d. «rinnovo programmato» previsto esplicitamente fin dall’inizio negli atti di gara. [D] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità precontrattuale in capo alla Stazione Appaltante e, di converso, l'affidamento incolpevole dell'impresa ai sensi dell'art. 1338 c.c., in caso di declaratoria di nullità del contratto per violazione di norma imperativa. [E] Sui requisiti dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione e sulla necessità o meno che la Pubblica Amministrazione proceda anche al riconoscimento dell'utilità dell'opera o della prestazione ottenuta. [F] Sulla ammissibilità o meno di una domanda completamente nuova introdotta nel procedimento arbitrale solo con la seconda memoria

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla compromettibilità o meno in arbitri della domanda avanzata dall’Impresa al Collegio per ottenere la nullità del contratto in cui la clausola compromissoria è inserita. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso prestato dall’Impresa in occasione della stipula dei contratti di proroga-rinnovo implichi la accettazione dello squilibrio economico. [C] Sulla possibilità o meno che l’azione di arricchimento senza causa consenta all’Impresa di recuperare «il giusto corrispettivo» dell'incarico o dei lavori eseguiti, anziché la mera restituzione di quanto indebitamente percepito dalla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla compromettibilità o meno in arbitri della domanda avanzata dall’Impresa al Collegio per ottenere la nullità del contratto in cui la clausola compromissoria è inserita. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso prestato dall’Impresa in occasione della stipula dei contratti di proroga-rinnovo implichi la accettazione dello squilibrio economico. [C] Sulla possibilità o meno che l’azione di arricchimento senza causa consenta all’Impresa di recuperare «il giusto corrispettivo» dell'incarico o dei lavori eseguiti, anziché la mera restituzione di quanto indebitamente percepito dalla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla natura decadenziale o meno del termine di 30 giorni dalla data di notifica della domanda di arbitrato per esercitare la facoltà concessa all’attore di declinare la competenza arbitrale, ai sensi dell'art. 47 del Capitolato generale. [B] Sulla idoneità o meno di un atto contenente l'intenzione di esercitare il diritto spettante al dichiarante, senza “richieste o intimazioni”, di costituire atto interruttivo della prescrizione. [C] Sull’effetto interruttivo della prescrizione dato dall’ammissione dell’esistenza del debito e sulla prova necessaria. [D] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante possa ritenersi legittima. [E] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la predisposizione e approvazione di una perizia di variante. [F] Sulla tempestività o meno della riserva apposta nel verbale di ripresa dei lavori, avverso la sospensione dei lavori originariamente legittima, divenuta solo successivamente illegittima. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di illegittima sospensione dei lavori e sulla misura del danno risarcibile. [H] Sull’entità del danno risarcibile per maggiori oneri di gestione e conduzione di cantiere, in ipotesi di sospensione lavori particolarmente lunga

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sul rapporto tra clausola compromissoria e contratto principale alla luce della novella introdotta dall’art. 20 del D. Lgs. 2 febbraio 2006 n. 40. [B] Sui presupposti necessari affinché il Collegio possa indagare sulla fondatezza o meno della domanda di arricchimento senza causa avanzata dall’Impresa. [C] Sulla natura residuale o meno della domanda di arricchimento senza causa

Lodo Arbitrale, dicembre 2010

[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria nei confronti del curatore del fallimento dell’Impresa che aveva sottoscritto il contratto d’appalto. [B] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria nei confronti dell’Impresa che ha avviato la procedura di concordato preventivo

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

Sulla possibilità o meno che la parte possa perseguire l’eccezione sul vizio di costituzione del Collegio, anche laddove abbia depositato memorie nell’ambito del giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

[A] Sulla necessità o meno che le riserve, per essere efficaci, siano iscritte nel registro di contabilità e confermate all’atto della sottoscrizione del conto finale. [B] Sulla legittimazione della singola società facente parte di un ATI a promuovere l’arbitrato e sui problemi relativamente al quantum risarcibile al singolo per riserve iscritte dall’ATI in corso di esecuzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante rinunci alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [D] Sulla possibilità o meno che l’accettazione dell’opera senza riserve da parte della Stazione Appaltante liberi l’appaltatore della garanzia per difformità di cui all’art. 1667 cod. civ.

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

[A] Sugli effetti prodotti sulla validità della clausola compromissoria dalla risoluzione del contratto d’appalto intervenuta nel corso dell’esecuzione dello stesso. [B] Sulle modalità applicative della risoluzione del contratto d’appalto prevista dall’art. 119 del D.p.r. n. 554/1999, in caso di applicazione di penali superiori al 10% del valore del contratto

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

[A] Sulla proponibilità o meno di due distinte domande di arbitrato, relative allo stesso rapporto, l’una per la decisione sulle riserve inerenti la costruzione, l’altra sulle riserve inerenti la gestione, e sull’eventuale contrasto con il generale principio di buona fede. [B] Sui limiti alla possibilità di frazionare l’azione giurisdizionale, alla luce dei canoni di correttezza e buona fede evidenziati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. 23726 del 15.11.2007. [C] Sulla validità ed efficacia del contratto d’appalto sottoscritto per la Stazione Appaltante da un organo non munito della rappresentanza e sulla possibilità o meno di successiva ratifica implicita da parte dell’organo munito della legale rappresentanza. [D] Sulla distinzione tra consegna frazionata a consegna mancata in relazione alla applicabilità o meno della decadenza dalla pretesa relativa al prolungamento dei lavori per l'omesso esercizio della facoltà di recesso di cui agli artt. 129 o 133 del regolamento di cui al D.P.R. n.554/1999. [E] Sulla possbilità o meno che il giudizio arbitrale abbia luogo in corso d’opera. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'incremento del prezzo dei materiali ferrosi dovuto all’illegittimo allungamento dei lavori e sulla procedibilità o meno di tale domanda in sede arbitrale. [G] Sull’entità della penale massima che la Stazione Appaltante può applicare all’Impresa in caso di ritardo nei lavori imputabile a quest’ultima e sulla possibilità o meno per il Collegio arbitrale di ridurne d’ufficio l’ammontare

Lodo Arbitrale, ottobre 2010

[A] Sugli orientamenti in materia di effetti prodotti dall’annullamento giurisdizionale degli atti di gara sul contratto successivamente stipulato, prima del d.lgs. 53 del 2010. [B] Sulla natura autonoma o meno del contratto d’appalto rispetto agli atti amministrativi ad esso presupposti e sulla giurisdizione in merito alla sorte del contratto prima del d.lgs. 53 del 2010. [C] Sulla giurisdizione in materia di effetti dell’annullamento giurisdizionale del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto d’appalto successivamente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 53 del 2010. [D] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato in caso di sopravvenuto annullamento giurisdizionale degli atti di gara presupposti al contratto la cui esecuzione è compromessa in arbitri. [E] Sulla ammissibilità o meno dei nuovi quesiti introdotti nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sulla nullità o meno del contratto in ragione dell’intervenuta sostituzione, da parte del Consorzio stabile, dell'impresa esecutrice dei lavori affidati in appalto

Lodo Arbitrale, giugno 2010

[A] Sulla possibilità o meno di considerare rinunciata una eccezione sollevata nel corso del giudizio arbitrale ma non riproposta in sede di precisazione delle conclusioni. [B] Sugli effetti prodotti dalla mancata iscrizione di riserve da parte dell’appaltatrice. [C] Sulla possibilità o meno di ottenere la risoluzione del contratto nel caso in cui l’impresa abbia continuato a dare esecuzione al contratto anche successivamente all’inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo arbitrale, aprile 2011

[A] Sulla possibilità o meno che la nomina degli arbitri e del presidente del Collegio possa costituire comportamento concludente tale da far ritenere manifesta la volontà delle parti di deferire la controversia al giudizio arbitrale, pur in assenza di clausola compromissoria espressa. [B] Sulla ammissibilità o meno di domande nuove proposte dall’Impresa nelle memorie successive alla domanda di arbitrato e sulla applicabilità o meno delle preclusioni di cui all’art. 183 c.p.c. al giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, febbraio 2011

[A] Sugli effetti prodotti dal trasferimento delle funzioni in materia di gestione del territorio e infrastrutture dalla Regione alla Provincia sui contratti in corso di esecuzione. [B] Sulla necessità o meno che la Regione venga chiamata nel giudizio arbitrale instaurato tra l’Impresa e la Provincia a seguito del trasferimento delle funzioni nel cui ambito opera il contratto in corso di esecuzione. [C] Sulla sussistenza o meno di un potere del Collegio arbitrale di imporre alla Pubblica Amministrazione l’obbligazione di compiere un atto di natura discrezionale. [D] Sulla sussistenza o meno dell’obbligo a carico della Stazione Appaltante di procedere al pagamento degli importi maturati fino alla sospensione dei lavori, nel caso in cui la sospensione abbia durata superiore a novanta giorni e sulla disciplina degli interessi. [E] Sull’applicabilità o meno agli appalti pubblici della disciplina sugli interessi moratori di cui al D. Lgs. 231/2002, attuativo della Direttiva 2000/35/CE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Lodo Arbitrale, gennaio 2011

Sulle conseguenze prodotte dal fallimento dell’Impresa che ha azionato l’arbitrato sul procedimento arbitrale e sulla eventuale pronuncia del lodo

Lodo Arbitrale, novembre 2010

[A] Sulla applicabilità o meno della clausola compromissoria sottoscritta tra le parti successivamente alla stipulazione del contratto di appalto in cui, viceversa, era prevista la competenza esclusiva del Giudice Ordinario. [B] Sulla fondatezza o meno della declinatoria a favore del Giudice Ordinario avanzata dalla Stazione Appaltante in sede di arbitrato avviato dall’Impresa sulla base di una clausola compromissoria stipulata dopo l’entrata in vigore dell’art. 32, della legge n. 109 del 1994, come riformato dalla sentenza 152/96 della Corte Costituzionale. [C] Sull’atto idoneo a determinare la pendenza del giudizio arbitrale, e a costituire il dato utile ai fini dell’individuazione del giudice preventivamente adito. [D] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato in caso di mancata conclusione del procedimento di cui all’art. 31 bis della legge n. 109/94. [E] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato nel caso in cui sia ancora in corso il collaudo delle opere eseguite nell’ambito dell’appalto. [F] Sulla possibilità o meno di modificare le domande proposte con l’atto introduttivo dell’arbitrato ovvero di introdurne di completamente nuove nel corso dell’arbitrato. [G] Sugli effetti prodotti dalla pronuncia giudiziale di risoluzione del contratto sui provvedimenti resi dalla Stazione appaltante dopo il verificarsi dell’evento che ha determinato la risoluzione. [H] Sulla legittimità o meno della pretesa da parte della Stazione Appaltante di una rinuncia preventiva dell’Impresa alle proprie pretese attraverso la sottoscrizione di un atto di sottomissione. [I] Sulla applicabilità o meno dei criteri per la quantificazione del danno da sospensione illegittima dei lavori di cui all’art. 25 del Capitolato Generale d’Appalto (approvato con D.M. 19/4/2000 n.145), anche ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore. [L] Sulle differenze in ordine all’onere della prova per il risarcimento del danno da mancato ammortamento macchinari e da mancato ammortamento macchinari presi a noleggio da terzi. [M] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa per le più lunghe percorrenze nel trasporto dei rifiuti in discarica diversa da quella originariamente indicata. [N] Sulla risarcibilità o meno degli oneri sopportati dall’Impresa per lo stoccaggio provvisorio nell’area di cantiere dei materiali provenienti dagli scavi e non utilizzabili, in caso di silenzio prestato dalla Stazione Appaltante alle richieste di conferimento in discarica. [O] Sulla giurisdizione del Collegio in merito alla richiesta di risarcimento per revisioni prezzi asseritamente dovuta e non pagata dalla Stazione Appaltante in relazione alla parte di lavori eseguita. [P] Sulla risarcibilità o meno e sulla quantificazione del mancato utile per i lavori non eseguiti per colpa della Stazione Appaltante. [Q] Sulla risarcibilità o meno del valore venale dell’opera eseguita dall’Impresa nel caso di risoluzione di un contratto di appalto per cause imputabili alla Stazione Appaltante, stante l’impossibilità di restituire l’opus parzialmente eseguito dall’appaltatore adempiente. [R] Sulla risarcibilità o meno del danno arrecato alla immagine professionale dell’Impresa dall’illegittimo provvedimento di esecuzione d’ufficio in danno adottato dalla Stazione Appaltante. [S] Sul riconoscimento o meno degli interessi moratori e della rivalutazione monetaria sulle somme dovute all’Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [T] Sulla applicabilità o meno delle disposizioni degli artt. 35 e 36 del capitolato generale delle opere pubbliche, approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063, in tema di interessi moratori, nel caso in cui la Stazione Appaltante abbia contestato, più o meno fondatamente, la spettanza dell’intero prezzo

Lodo Arbitrale, settembre 2010

[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, settembre 2010

[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, maggio 2010

[A] Sulla necessità o meno di impugnare dinanzi al TAR, a pena di decadenza, i vizi relativi alla procedura di nomina degli arbitri. [B] Sul momento in cui deve essere formulata la riserva di maggiori compensi o indennizzi rispetto al corrispettivo pattuito e sugli atti sui quali la riserva deve essere iscritta. [C] Sulla fondatezza o meno delle riserve iscritte dall’Impresa in cui si contestano i maggiori costi derivanti dalla indeterminatezza del progetto esecutivo, dimostrata dai continui ordini di servizio. [D] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per ritardato collaudo e sulla misura del loro risarcimento

Lodo Arbitrale, maggio 2010

[A] Sugli effetti che l’eventuale dichiarazione di nullità del contratto svolge sulla validità della clausola compromissoria ivi contenuta. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso espresso prestato dall’appaltatore all’esecuzione di prestazioni per un certo prezzo possa escludere la successiva azione di indebito arricchimento contro la Stazione appaltante, in virtù del c.d. principio di autoresponsabilità. [C] Sulla possibilità o meno che l’appaltatore possa recuperare «il giusto corrispettivo» dell’incarico o dei lavori eseguiti attraverso l’azione di indebito arricchimento contro la Stazione Appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa prendere in considerazione i prezzi attuali di mercato nella liquidazione del danno derivante da arricchimento senza causa. [E] Sulla possibilità o meno di individuare induttivamente l’effettivo costo del servizio oggetto dell’appalto al fine di calcolare in via presuntiva l’entità delle spese generali risarcibili e sulla possibilità o meno di quantificarle nella misura del 15%. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa determinare in via equitativa, a norma dell’art. 1226 cod. civ, il danno da depauperamento dell’Impresa vantato dall’istante

Lodo arbitrale, luglio 2011

[A] Sulla sussistenza o meno della legittimazione passiva in capo alla Regione Calabria per pretese attinenti rapporti contrattuali sorti dopo la declaratoria dello stato di emergenza socio-economica-sanitaria e il conseguente commissariamento. [B] Sul principio di facoltatività dell’arbitrato e sui canoni interpretativi della clausola compromissoria. [C] Sugli effetti prodotti dalla declaratoria di incostituzionalità di una legge regionale che consentiva la proroga dei contratti di appalto in corso, sui contratti già conclusi

Lodo arbitrale, dicembre 2008

[A] Sugli effetti prodotti dall’abrogazione dell’art. 59 del d.p.r. n. 1063/62 sulle clausole arbitrali contenenti un espresso rinvio alla disposizione legislativa abrogata. [B] Sul momento in cui l’Appaltatore ha l’onere di iscrivere la riserva in caso di “fatti continuativi”, ovvero di fatti che durano nel tempo e che sono prodotti da una causa costante di non immediata rilevanza economica. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla stazione appaltante nel caso in cui la ritardata disponibilità delle aree di cantiere dipenda da azioni, omissioni o opposizione di terzi. [D] Sulle singole voci di danno risarcibili nel caso di ritardato inizio dei lavori per la ritardata disponibilità delle aree e sull’entità dei danni riconoscibili. [E] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dalla forzata ridotta capacità produttiva causata dall'impossibilità di rispettare il programma dei lavori originariamente predisposto per responsabilità della committente (per ritardata consegna lavori, ritardata rimozione di interferenze, slittamento del termine di ultimazione dei lavori). [F] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti all’appaltatore dall’aumento del tragitto dei propri mezzi a causa chiusura di un tratto di viabilità pubblica. [G] Sulla risarcibilità dei maggiori oneri sostenuti, delle spese generali e del mancato utile d’impresa nel caso di spostamento dell'attrezzatura di varo e prolungata inattività causata dalle carenze progettuali e dalle continue modifiche richieste all'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni e dei maggiori oneri derivanti all’impresa a seguito del verificarsi di un disastro ferroviario nell’area di cantiere. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Appaltatore di ottenere la restituzione dei maggiori oneri di progettazione resasi necessaria a seguito di un disastro ferroviario. [L] Sulle differenze sostanziali individuate dalla Cassazione tra l'istituto del “prezzo chiuso” e il meccanismo della “revisione prezzi” e sulla possibilità o meno di considerare il prezzo chiuso una variante della revisione prezzi. [M] Sulla possibilità o meno di applicare il meccanismo c.d. “a scalare” nell’applicazione della maggiorazione annuale prevista nel meccanismo del “prezzo chiuso”

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Sui presupposti necessari affinché possa essere concessa in sede arbitrale la risoluzione per inadempimento contrattuale dell’appaltatore, ovvero della stazione appaltante. [B] Sulla possibilità o meno che il Collegio Arbitrale dichiari risolto per mutuo consenso il contratto d’appalto nel caso in cui rilevi l'infondatezza delle contrapposte domande di risoluzione in danno avanzate da appaltatore e stazione appaltante. [C] Sui requisiti previsti dalla legge per la completezza del progetto esecutivo e sulle conseguenze che eventuali omissioni possono determinare a carico della stazione appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Sui criteri da seguire per qualificare un arbitrato come rituale ovvero come irrituale. [B] Sulla nullità o meno dell’atto di nomina dell’Arbitro effettuato dal procuratore alle liti e non dalla parte personalmente. [C] Sulla sussistenza o meno del potere del difensore di compromettere in arbitri, ove nella procura alle liti sia specificato il conferimento del potere di transigere una controversia. [D] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione della procura stesa in calce all’atto di nomina dell’Arbitro possa essere interpretata come manifestazione della volontà della parte di ratificare la nomina anche in assenza del conferimento di uno specifico potere. [E] Sulla necessità o meno che la domanda di arbitrato debba contenere anche l'atto di nomina dell'arbitro quale condizione necessaria per ricollegare ad esso gli effetti processuali o sostanziali previsti dalla legge. [E] Sulla possibilità o meno per la Parte di sottoscrivere una valida ratifica della nomina dell’arbitro effettuata dal difensore in assenza del conferimento di uno specifico potere. [F] Sulla efficacia retroattiva o meno della ratifica dell’atto di nomina di arbitro e sugli effetti in merito alle decadenze nel frattempo maturate. [G] Sulla legittimità o meno delle clausole del bando di gara che pongono a carico dell’Appaltatore le spese per il collaudo statico delle opere realizzate

Lodo Arbitrale, novembre 2010

[A] Sulla disciplina procedurale e sostanziale applicabile ai giudizi arbitrali avviati in ragione di clausola compromissoria contenuta in contratti di appalto stipulati prima del 1999. [B] Sulle ipotesi in cui vige il termine perentorio di 60 giorni, delineato dagli articoli 46 e 47 del Capitolato Generale delle OO.PP., per proporre l'istanza di arbitrato o la domanda giudiziale. [C] Sulla necessità o meno di formulare formali riserve nel caso di controversie in materia di interessi e revisione prezzi. [D] Sulla riconoscibilità o meno del danno da rivalutazione monetaria (ex art. 1224, comma 2, c.c.) nel caso di ritardi nei pagamenti degli acconti e della rata di saldo relativamente ai corrispettivi di appalto da parte della pubblica amministrazione, ai sensi degli artt. 35 e 36 del DPR n. 1063/62. [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da “scoperto bancario” causato dal ritardo nei pagamenti dei corrispettivi da parte della stazione appaltante e sull’onere della prova

Lodo Arbitrale, agosto 2010

[A] Sulla possibilità o meno che la delega conferita dal dirigente dell'Ufficio tecnico ad altro funzionario possa costituire atto sufficiente per consentire al delegato di impegnare l'Ente nell'assumere obbligazioni negoziali. [B] Sui criteri da utilizzare nell’interpretare la clausola compromissoria per la qualificazione dell’arbitrato come rituale o irrituale. [C] Sulla rilevanza o meno ai fini della qualificazione dell’arbitrato come irrituale della definizione degli arbitri quali "amichevoli compositori" all’interno della clausola compromissoria. [D] Sulla estensione automatica o meno della domanda avanzata nel giudizio arbitrale al terzo chiamato in causa quale effettivo responsabile, ovvero in garanzia o in garanzia impropria

Lodo Arbitrale, giugno 2010

[A] Sulla possibilità o meno che la volontà di deferire la decisione delle eventuali controversie ad arbitri possa desumersi dal contenuto del contratto. [B] Sulla possibilità o meno di utilizzare il contenuto delle deliberazioni dei relativi organi competenti per l’interpretazione “autentica” dei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione. [C] Sull’efficacia vincolante o meno di una clausola compromissoria in cui sia prevista la possibilità per le parti del contratto di ricorrere all’arbitrato ma non l’obbligo espresso. [D] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria dubbia. [E] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale possa valutare il comportamento tenuto dalle Parti ai fini della sussistenza di un'accettazione implicita di una pronuncia arbitrale extra o ultra petitum. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale possa valutare il comportamento tenuto dalle Parti ai fini della sussistenza di un'accettazione implicita dell’esistenza di clausola compromissoria inesistente, o "aperta"

Lodo Arbitrale, maggio 2010

[A] Sulla validità o meno di una clausola compromissoria contenuta in un contratto del quale viene eccepita dall’istante la nullità, nel caso di accoglimento di detta domanda. [B] Sulla nullità o meno dei contratti di proroga - rinnovo stipulati dalla stazione appaltante con il soggetto gestore del servizio. [C] Sulla possibilità o meno di invocare l’azione residuale di ingiustificato arricchimento ove l’impresa abbia dedotto anche altre ipotesi di responsabilità. [D] Sulla possibilità o meno di configurare nel consenso prestato dall’impresa con la stipula dei contratti di proroga-rinnovo, una tacita accettazione dello squilibrio economico delle condizioni contrattuali. [E] Sulla possibilità o meno che l’azione residuale di ripetizione dell’indebito venga utilizzata dall’impresa per ottenere anche «il giusto corrispettivo», i benefici e le aspettative connessi con la controprestazione pattuita con la Pubblica Amministrazione. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale proceda ad una valutazione equitativa del danno, ai sensi dell’art. 1226 c.c., nel caso in cui l’istante non abbia dato la prova certa sull’esistenza del preteso depauperamento economico

Corte di Cassazione, Sezione I, aprile 2011

[A] Sull’ambito di applicazione del divieto di deferimento ad arbitri per gli appalti affidati per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti da calamità naturali, previsto dal d.l.180 del 1998 [B] Sulla applicabilità o meno del divieto di deferimento ad arbitri anche ai contratti d’appalto già stipulati contenenti una valida clausola compromissoria

Corte di Cassazione, Sezione I, aprile 2011

Sulla natura facoltativa ovvero obbligatoria dell’arbitrato disposto con clausola compromissoria apposta sul contratto d’appalto con l’Ente Appaltante

Lodo Arbitrale, aprile 2011

[A] Sugli elementi da prendere in considerazione per qualificare l’arbitrato come rituale ovvero irrituale [B] Sull’interpretazione della clausola compromissoria volta a stabilire il carattere dell’arbitrato [C] Sugli effetti sulla validità della clausola arbitrale, del successivo annullamento, in via di autotutela, del provvedimento di approvazione del contratto contenente la clausola stessa [D] Incidenza o meno sulla validità ed efficacia del contratto privatistico del mancato formale impegno di spesa da parte dell’Ente pubblico contraente nella delibera di autorizzazione a contrarre [E] Sugli effetti che il mancato espletamento di una procedura selettiva per la scelta del contraente produce sul contratto successivamente stipulato [F] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità precontrattuale in capo all’Ente che abbia stipulato il contratto senza procedure ad evidenza pubblica [G] Sulla configurabilità o meno di una responsabilità precontrattuale in capo all’Ente in caso di rottura ingiustificata delle trattative per la conclusione di un contratto e in ipotesi di revoca dell'aggiudicazione provvisoria [H] Sulla quantificazione del danno da «perdita di chance» e sui presupposti necessari al suo riconoscimento [I] Sulla possibilità o meno di configurare il danno da «perdita di chance» nell’ipotesi in cui la società non riesca a dimostrare che in assenza delle illegittimità riscontrate si sarebbe aggiudicata altre gare [L] Sulla quantificazione del c.d. «danno curriculare» e sugli elementi che lo compongono [M] Sulla tipologia di danno risarcibile per «responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione»

Corte di Cassazione, Sezione I, febbraio 2011

Sulla possibilità o meno che il mero richiamo contenuto nel contratto d’appalto alla disciplina del Capitolato generale di cui al d.p.r. n. 1063 del 1962 possa configurare valida clausola compromissoria

Lodo Arbitrale, dicembre 2009

[A] Sull’introduzione, nel contratto di appalto, della competenza arbitrale non prevista nel bando. [B] Sul dovere di cooperazione che grava sul committente riguardo alla esecuzione del contratto, dovere che si estrinseca nella consegna totale delle aree, nella fornitura di adeguati progetti ed in generale nella eliminazione di eventuali ostacoli all’attività dell’appaltatore. [C] Sul rallentamento o fermo dei lavori nell'attesa di ottenimento di autorizzazioni amministrative necessarie a dar seguito ai lavori. [D] Sulla responsabilità della committente per l'impedimento determinato dagli atti imperativi emanati da una pubblica autorità. [E] Sull’obbligo per la committente di adottare una variante in corso d’opera quale doveroso intervento collaborativo del creditore. [F] Sui criteri per il riconoscimento del danno da mancata percezione dell’utile quale conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori. [G] In caso di danni per sospensione illegittima dei lavori, la somma dovuta a titolo di risarcimento va rivalutata e maggiorata degli interessi, con decorrenza, dal mese medio

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, novembre 2010

Ai sensi del D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063, ove l'Amministrazione abbia omesso di adottare e comunicare le sue determinazioni sul collaudo in un congruo periodo di tempo, l'appaltatore può far valere direttamente i suoi diritti, in via giudiziaria o arbitrale

Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010

[A] Sulla sussistenza o meno a carico dell’appaltatore dell’onere di iscrivere riserva anche nei documenti contabili equivalenti (verbali di sospensione o di ripresa dei lavori, stati di avanzamento o ancora ordini di servizio). [B] Sul caso in cui la contabilità risulti informe ed irricostruibile, cioè non consacrata in quei registri ed inidonea a consentire il riscontro dei titoli di spesa e delle spettanze riconosciute dalla stazione appaltante, oppure sussistano comportamenti dolosi o gravemente colposi dell'amministrazione nell'esecuzione di adempimenti amministrativi. [C] Il giudizio di impugnazione arbitrale ha in un certo senso natura di appello limitato, tanto da essere qualificato a critica vincolata

Lodo Arbitrale, marzo 2010

[A] In caso di dubbio alla interpretazione della portata della clausola compromissoria deve preferirsi un’interpretazione restrittiva di essa e affermativa della giurisdizione statuale. [B] Sulla clausola compromissoria contenuta nel contratto ma esclusa da bando di gara. [C] Il rispetto del fondamentale principio della par condicio tra i concorrenti non impedisce all’Amministrazione committente di effettuare scelte diverse rispetto a quelle effettuate in un primo momento. Affermare il contrario significa “ingessare” l’appalto. [D] La par condicio tra i concorrenti si esaurisce al momento della gara. [E] Sull’impugnazione dell’atto di nomina del presidente del Collegio da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici. [F] Sulla clausola del capitolato speciale che prevede la formalizzazione della riserva mediante raccomandata. [G] Sul registro di contabilità costituito da fogli separati solo spillati tra loro, non sottoscritti né vidimati. [H] Sugli allibramenti generici e del tutto “indeterminati” - anche sui libretti delle misure - effettuati sulla base di macro-aliquote percentuali, non suffragate da analitici e circostanziati conteggi. [I] Un registro di contabilità deve lasciare disponibili numerose pagine per l’esplicazione delle riserve. [L] Sulla dichiarazione dell’impresa ex. art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [M] Sulla necessità o meno di far sottoscrivere all’appaltatore gli stati di avanzamento lavori ed i relativi certificati di pagamento. [N] La sottoscrizione dell’atto di sottomissione relativo ad una variante non ha natura né transattiva né abdicativa di pretese future. [O] Sull’entità del risarcimento del danno per la risoluzione del contratto per inadempimento della committente. [P] Sulla quantificazione del danno relativamente al mancato utile. [Q] Sul danno costituito dal mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d’opera

Lodo Arbitrale, aprile 2010

[A] Sul caso in cui i termini per la conclusione dell’accordo bonario scadano dopo la notifica della domanda di arbitrato ma prima della conclusione del procedimento arbitrale. [B] Prima della indizione della gara la stazione appaltante è tenuta a ad impiegare ogni cura volta ad eliminare il rischio di impedimenti alla realizzazione dell'opera come progettata. [C] Sulla dichiarazione ex. Art. 71 del D.P.R. 554 del 1999 resa dall’appaltatore, in sede di gara. [D] Sul caso in cui se in un momento successivo alla sottoscrizione dell'atto di sottomissione, e quindi nella concreta fase di esecuzione dei lavori, la variante progettuale introdotta dall'Amministrazione non si riveli idonea a consentire il regolare andamento dell'appalto. [E] Sull’art. 26 della Legge n. 109/1994 secondo il quale l’appaltatore può avvalersi della eccezione di inadempimento e sulle altre ipotesi di risoluzione contrattuale. [F] Sulla risoluzione contrattuale per mutuo dissenso. [G] Sulla la sospensione, ancorché di fatto, dei lavori per lunghi periodi di tempo per esigenze connesse all’approvazione di una variante. [G] Sul risarcimento del danno per mancato ammortamento dei macchinari e delle attrezzature stimabile in una media ponderale del 10% annuo

Lodo Arbitrale, gennaio 2010

Sulla validità o meno della clausola compromissoria contenuta nel Capitolato Speciale di Appalto, recepito nel contratto di cui è parte integrante e sostanziale, ma priva dell’approvazione specifica e per iscritto di cui all’art. 1341 c.c.

Lodo Arbitrale, aprile 2010

[A] Sulla clausola compromissoria dubbia e sull’orientamento da seguire in ordine all’applicazione dei contrapposti principi dell’”interpretazione conservativa” delle clausole contrattuali e dell’”interpretazione restrittiva” che porta alla giurisdizione statuale in luogo dell’arbitrato. [B] Nessuna norma prevede un onere di rinnovare o riproporre le riserve tempestivamente iscritte nei registri di contabilità. [C] Sul procedimento e sulla corretta modalità di redazione del “conto finale” dei lavori. [D] Il concetto di immodificabilità del prezzo a corpo non è assoluto ed inderogabile. [E] Sulla valenza della dichiarazione rilasciata dall’appaltatore in sede di gara ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [F] Sulla possibilità o meno di assimilare la consegna parziale all'illecita sospensione parziale ai fini del risarcimento del danno all’impresa. [G] I criteri di cui alle lettere da a) a d) del comma 2 dell'art. 25 del D.M. n. 145 del 2000, costituiscono soltanto criteri guida. [H] Sull’onere di iscrivere riserva riguardo a fatti continuativi. [I] Sulla necessità di determinare analiticamente nel PSC le voci della sicurezza non soggette a ribasso d’asta

Lodo Arbitrale, aprile 2010

Laddove gli ordini di esecuzione delle attività siano stati resi tutti verbalmente e, comunque, informalmente dai legali rappresentanti dell'Azienda, ponendosi fuori delle prestazioni pattuite nei contratti di appalto, non sussiste la competenza arbitrale

Lodo Arbitrale, febbraio 2010

[A] Ove le parti abbiano consensualmente nominato il terzo arbitro, con atto sottoscritto dai rispettivi rappresentanti legali, si è in presenza di un atto che presenta tutti i caratteri del compromesso. [B] Sulla sospensione dei lavori determinata dall'esigenza di apportare una perizia di variante e suppletiva al progetto. [C] Sull’obbligo della Committente di predisporre un progetto esecutivo completo in ogni sua parte. [D] Sull’onere della risoluzione delle interferenze con i sopra-sottoservizi e sull'acquisizione delle autorizzazioni ed approvazioni in ordine al progetto da parte degli enti interessati. [E] Sul risarcimento del danno quanto alle spese generali ed al mancato utile in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, gennaio 2010

[A] Sull'illegittimità del divieto di arbitrato e sull'illegittimità, per converso, dell'arbitrato obbligatorio. [B] Tra gli obblighi a carico della Stazione Appaltante figura certamente quello di approntare un progetto eseguibile dal punto di vista tecnico-economico. [C] Sulla sospensione dei lavori imputabile a colpa della committente, ancorché di fatto e per lunghi periodi di tempo. [D] L'appaltatore è tenuto a conoscere e denunciare tempestivamente le carenze di progettazione. [E] Sul criterio di calcolo delle maggiori spese generali conseguenti all’anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla spettanza o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [G] Sul criterio di calcolo per il mancato utile. [H] In caso di prolungamento dei tempi lavorativi, la quantificazione del corrispettivo spettante all'Impresa per il minor utilizzo dei mezzi d'opera non può essere effettuata sul semplice valore delle attrezzature presenti in cantiere.[I] Devono essere escluse dal risarcimento le retribuzioni degli operai che l'impresa avrebbe potuto temporaneamente porre in cassa integrazione

Lodo Arbitrale, gennaio 2010

[A] Alla clausola compromissoria non si estendono le cause di invalidità del negozio sostanziale. [B] Sulle conseguenze per l’appaltatore nel caso si rifiuti di firmare il contratto. [C] La normativa in materia di sospensioni dettata per gli appalti di lavori è applicabile estensivamente a tutti gli appalti pubblici, ivi compresi quelli di servizi. [D] Sulla legittimità o meno della sospensione in conseguenza del provvedimento cautelare del giudice emesso in seguito all’impugnazione della concessione edilizia da parte di un terzo

Lodo Arbitrale, marzo 2009

[A] Sul principio dell'autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto. [B] Sulla possibilità da parte dell'appaltatore di adottare iniziative che abbiano effetti equivalenti e che siano idonei a raggiungere le finalità proprie della riserva

Lodo Arbitrale, marzo 2009

[A] Nella disciplina generale dell'arbitrato rituale la dottrina esclude che si possano escogitare oneri di completezza per la domanda di arbitrato e preclusioni all'integrarla e modificarla nella prima memoria. [B] Sulla sospensione dei lavori e sull’onere di iscrivere tempestiva riserva per la richiesta di ulteriori compensi. [C] Sulla necessità di introdurre varianti non determinate da cause obbiettivamente imprevedibili al momento della progettazione iniziale. [D] Sulle opere non autorizzate allorquando esse siano state ritenute utili e necessarie dalla committente

Lodo Arbitrale, settembre 2009

[A] Sulla clausola contrattuale che subordina la devoluzione alla cognizione arbitrale di ogni controversia ad un previo tentativo di amichevole composizione tra stazione appaltante ed impresa. [B] Sugli effetti della transazione riguardo ai danni successivi ed imprevedibili. [C] Sui limiti all’onere di apporre le riserve sul certificato di collaudo e sulla differenza rispetto alle riserve da iscrivere nel conto finale. [D] Sul danno per ridotto utilizzo dei materiali cagionato dall’anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, gennaio 2009

[A] Sulla competenza a decidere la controversia in caso di contrasto tra la clausola compromissoria contenuta nel capitolato speciale e la norma contenuta nel contratto d’appalto. [B] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della committente

Lodo Arbitrale, gennaio 2009

[A] Nel giudizio arbitrale è sempre possibile proporre domanda riconvenzionale o ampliare o modificare gli originari quesiti. [B] La pronuncia di risoluzione deliberata dal Comune, ex art. 119 D.P.R. n. 554/1999, costituisce tipica espressione del potere di autotutela di cui gode eccezionalmente l'Amministrazione, laddove agisca jure privatorum. [C] Sul rapporto tra l’art. 119 del D.P.R. 554 del 1999 e l’art. 4, comma 1, della legge sul contenzioso amministrativo 20 marzo 1865, n. 2248. [D] Sugli accertamenti che la stazione appaltante deve effettuare e sugli atti che deve adottare per disporre la risoluzione del contratto per inadempimento. [E] In un appalto di sola esecuzione l'appaltatore riveste il compito di nudus minister. [F] Sulla possibilità o meno di estendere al subappaltatore il patto compromissorio contenuto nel contratto di appalto

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Il potere di designazione degli Arbitri è riservato esclusivamente alle parti. [B] Sulla differenza tra l’art. 46 del D.P.R. 1063 del 1962 e l’art. 33 del D.M. 145 del 2000 riguardo al termine decadenziale per introdurre l’arbitrato in seguito alla definizione della controversia in via amministrativa. [C] Sulla decorrenza del termine decadenziale di cui art. 33 del D.M. 145 del 2000 e sulla necessità della notifica mediante ufficiale giudiziario ovvero sulla sufficienza di una mera comunicazione. [D] Sulla corretta lettura dell’art. 193 del D.P.R. n. 554 del 1999 riguardo agli “Oneri dell’appaltatore nelle operazioni di collaudo”

Lodo Arbitrale, dicembre 2008

[A] Sulla disciplina contrattuale in ordine alla rilevazione ed ai tempi di rimozione dei sottoservizi da parte dell’appaltare. [B] La consulenza tecnica d'ufficio comprende non solo l'accertamento tecnico oggettivo, ma anche quello critico soggettivo. [C] Sulle incertezze giurisprudenziali riguardo al riconoscimento del risarcimento del danno per il “mancato utile” in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, luglio 2009

[A] Sulla validità o meno della clausola arbitrale contenuta del capitolato speciale d’appalto qualora la stessa non sia stata espressamente approvata per iscritto ai sensi dell’art. 1341 c.c. [B] Sul contratto di appalto stipulato nella forma “pubblico amministrativa” e sulla necessità o meno che talune clausole siano espressamente approvate per iscritto ai sensi dell’art. 1341 c.c. [C] Sul termine di 20 giorni di cui all'articolo 810, 1 comma, c.p.c. per la nomina dell’arbitro da parte del convenuto. [D] Sugli oneri che gravano sulle parti riguardo all’esperimento del tentativo di accordo bonario ai sensi dell’art. 240 del codice. [E] Sulla necessità o meno di accertare se l'Impresa abbia o meno sottoscritto con riserva lo stato finale ed esplicato le relative riserve, nei termini di legge, laddove il conto finale sia stato redatto dopo che l'Impresa aveva già proposto il giudizio arbitrale. [F] Sul valore della dichiarazione resa dall’appaltatore ai sensi dell’art. 71, comma 2, del D.P.R. 554 del 1999. [G] Sulla relazione tra la sorpresa geologica di cui al comma 2 dell’art. 1664 c.c. e le indagini geognostiche che l’amministrazione deve effettuare per la redazione del progetto esecutivo. [H] Rientra tra gli oneri dell'appaltatore esercitare il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente, anche in relazione alle caratteristiche del suolo. [I] Sulla quantificazione dell’equo compenso che spetta all’appaltatore in caso di sorpresa geologica ai sensi del secondo comma dell’art. 1664 c.c. [L] Qualora le parti di un contratto ne invochino la risoluzione per inadempimento, senza che nessuna riesca a provare l'inadempimento dell'altra, il contratto deve ritenersi risolto per mutuo dissenso

Lodo Arbitrale, luglio 2009

[A] Sulla natura perentoria o meno del termine di novanta giorni dalla apposizione dell'ultima riserva entro il quale il responsabile del procedimento deve formulare alla stazione appaltante una proposta di accordo bonario. [B] Sulle finalità della disciplina dell’accordo bonario. [C] Su talune prese di posizione dottrinali e giurisprudenziali che sanciscono l'improponibilità del ricorso all’arbitrato senza che sia stato iniziato e portato a termine il procedimento per l'accordo bonario. [D] Sugli oneri di conferimento in discarica, dovuti a titolo di tributo regionale ex art. 3 l. 549 del 1995, e sulla possibilità o meno di ritenerli compresi nel prezzo per il trasporto. [E] Sulla questione degli interventi attuati dall'appaltatore senza le previste autorizzazioni, che ha diviso giurisprudenza e dottrina del recente passato

Lodo Arbitrale, novembre 2008

[A] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale qualora vi sia contrasto tra la clausola del contratto d’appalto che rimette tutte le controversie al giudice ordinario ed il capitolato speciale che prevede l’arbitrato. [B] Sulla possibilità o meno di ritenere che l’impresa abbia tacitamente rinunciato al credito qualora abbia rimesso nota di credito nei confronti del committente

Lodo Arbitrale, novembre 2008

[A] Sulla possibilità o meno da parte dell’amministrazione di invocare l’art. 1341 per escludere la competenza arbitrale, rilevando la mancata sottoscrizione della specifica clausola compromissoria. [B] La clausola compromissoria preserva la propria validità a prescindere dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta, del negozio cui accede

Lodo Arbitrale, novembre 2008

[A] Il mero richiamo all'art. 32 della legge 109/1994 non costituisce clausola compromissoria. [B] Sull'esistenza di un provvedimento del committente di risoluzione del contratto e sulla possibilità o meno da parte del collegio arbitrale di pronunciarsi sulla contrapposta domanda dell'Impresa di risoluzione per inadempimento del committente, ovvero della domanda dell'Impresa di condanna al risarcimento danni subiti per effetto del provvedimento di risoluzione. [C] Sull’articolo 119 del D.P.R. 554 del 1999 (oggi art. 136 del D.lgs 163 del 2006) che disciplina due diverse possibilità di risoluzione del contratto. [D] Una volta disposta la risoluzione per colpa dell'Impresa il Comune non può stringere nuovi vincoli negoziali con un soggetto che, secondo una precedente determinazione della stessa amministrazione, risultava inaffidabile

Lodo Arbitrale, ottobre 2008

[A] Sull’ammissibilità o meno di un impugnazione dinanzi al giudice amministrativo dell'atto con il quale la Camera Arbitrale nomina il terzo arbitro. [B] Sulla normativa sopravvenuta dal 1994 ad oggi in materia di competenza arbitrale

Lodo Arbitrale, ottobre 2008

[A] Sull’istituto processuale della chiamata del terzo in sede di giudizio arbitrale e sulla rilevanza o meno riguardo alla competenza del collegio. [B] Sugli accertamenti che deve effettuare il collegio per poter pronunciare la risoluzione del contratto per inadempimento. [C] Sui casi in cui deve essere pronunciata la risoluzione del contratto per mutuo consenso, pur in difetto dell’inadempimento di una delle parti, e sull’efficacia retroattiva o meno di detta risoluzione. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa di risarcimento del danno avanzata da una delle parti in caso di scioglimento del contratto per mutuo consenso. [E] Sul periodo di validità della fideiussione dopo la risoluzione anticipata del rapporto contrattuale. [F] Sulla risarcibilità o meno del danno conseguente il mancato incremento dei requisiti di qualificazione e la perdita di chance di acquisizione di commesse ulteriori nel caso di risoluzione contrattuale per mutuo consenso. [G] Sulla clausola del capitolato speciale che pone a carico dell’impresa la rimozione delle interferenze. [H] Sull’orientamento giurisprudenziale che ritiene le spese generali una voce di costo scollegata dai costi diretti del cantiere. [I] Sull’applicabilità dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000 alle controversie antecedenti la sua entrata in vigore. [L] Sul risarcimento del danno per ritardato e mancato utile di impresa in caso di andamento anomalo dei lavori, anche in mancanza di specifica prova. [M] Le polizze fideiussorie non costituiscono oneri riconducibili alle spese generali. [N] Sul diritto della stazione appaltante, a seguito della risoluzione del contratto, di acquistare i materiali "utili" all'esecuzione dei lavori

Lodo Arbitrale, ottobre 2008

[A] Sulla legislazione e sugli orientamenti giurisprudenziali succedutesi a far data dal 1977 riguardo all’istituto facoltativo dell’arbitrato. [B] Sul ruolo attuale della Camera Arbitrale dei Lavori Pubblici. [B] Sull’operato del direttore lavori che abbia contestato nel merito la fondatezza delle riserve, omettendo però di rilevarne l'intempestività. [C] Sui limiti a cui comunque deve sottostare una sospensione lavori ancorché legittima. [D] Sul diritto dell’impresa ed essere risarcita per le voci relative al mancato utile e perdita dell'utile d'impresa in caso di illegittima protrazione della sospensione dei lavori. [E] La sottoscrizione di un atto aggiuntivo ha, come unico effetto, quello di impegnare l'appaltatore ad eseguire ulteriori lavori rispetto a quelli previsti nel contratto principale

Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 122

[A] La legge 109 del 1994 – oggi D.lgs 163 del 2006 - non può non avere una efficacia abrogante in ordine alla diversa composizione del collegio arbitrale prevista dall'art. 15 della legge regionale Calabria n. 18 del 1983. [B] Sull’applicabilità del DM 145 del 2000 ai soli contratti stipulati dopo il 28 luglio 2000. [C] Sulla decadenza prevista dall’art. 33 del D.M. n. 145 del 2000 per il ricorso all’arbitrato in esito alla procedura per l’accordo bonario. [D] In caso di sospensione dei lavori, l'appaltatore è tenuto a formulare la riserva quantomeno in calce al verbale di ripresa dei lavori. [E] Sui tre orientamenti giurisprudenziali riguardo all’atto sul quale devono essere iscritte a pena di decadenza le riserve dell’impresa in caso di illegittima sospensione dei lavori. [E] Sul risarcimento del danno derivante dall’immobilizzazione dei macchinari e sulla possibilità o meno di determinarne l’ammontare non già attraverso una dimostrazione del costo di quelli effettivamente presenti in cantiere, bensì mediante l'applicazione dell'indice parametrico della tabella revisionale. [F] Sul risarcimento del danno per la maggiore operatività delle fideiussioni

Lodo Arbitrale, agosto 2008 n. 117

[A] Sulla clausola del Capitolato speciale secondo la quale “tutte le controversie, nessuna esclusa, sono disciplinate dalla legge n. 109/94, come modificata dalla legge n. 415/98”. [B] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale qualora il contratto d’appalto, in contrasto con il capitolato speciale, sancisca la competenza del giudice ordinario. [C] Sulla possibilità o meno di dichiarare la risoluzione contrattuale in danno della stazione appaltante per prolungamento dei lavori, sospensioni di fatto dei lavori, presenza di interferenze, redazione di perizia di variante, esecuzione di lavori non previsti nel contratto e nel progetto esecutivo. [D] Sulla risoluzione del contratto per mutuo consenso espresso dalle parti in sede arbitrale. [E] Non può riconoscersi all’attrice il pagamento del valore venale dell'opera realizzata stante l'operatività ex nunc della risoluzione per mutuo consenso. [F] Il committente deve assicurare la disponibilità effettiva dell' area non solo al momento della consegna ma durante tutta l'esecuzione dell'opera. [G] Sulla possibilità o meno di invocare l’applicazione dell’art. 25 del D.M. 145 del 2000 in caso di andamento patologico della commessa. [F] Sulla presunzione circa il riconoscimento del danno da mancato utile per anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, giugno 2009 n. 80

[A] Sulla discordanza tra le clausole del contratto d’appalto e quelle del capitolato speciale riguardo alla competenza arbitrale e su quale tra le due debba ritenersi prevalente. [B] Sull’ipotesi in cui il direttore lavori contesti nel merito la fondatezza delle riserve omettendo di rilevarne l’intempestività ed in giudizio l’Amministrazione non formuli tempestivamente l’eccezione di decadenza. [C] Sulla valenza del verbale ex. art. 71, comma 3, del D.P.R. 554 del 1999. [D] Sulle condizioni che devono sussistere affinché all’appaltatore possa essere riconosciuto l’equo compenso ai sensi del comma 2 dell'art. 1664 c.c.

Lodo Arbitrale, giugno 2009 n. 79

[A] Sull'obbligo di declinare la competenza arbitrale introdotto con la l. 244/2007 (Finanziaria 2008). [B] Sulla differenza tra lavori a misura e lavori a corpo. [C] Sui casi in cui all’impresa può essere riconosciuto il danno all’immagine per illegittima risoluzione contrattuale

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 103

[A] Sulla natura del bando di gara come offerta al pubblico. [B] L’Amministrazione che nomina il proprio arbitro decade dalla possibilità di eccepire l’incompetenza arbitrale. [C] Sulla ritardata consegna dei lavori e sulla necessità che l’appaltatore formuli la richiesta di recesso contrattuale per poter avanzare una richiesta di risarcimento danni

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 99

Sulla clausola compromissoria contenuta nella convenzione con la quale si condiziona il deferimento ad arbitri di qualunque controversia insorta fra le parti in conseguenza del contratto ad un previo tentativo di definizione amichevole della controversia medesima

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 97

[A] Sulle clausole contrattuali e quelle del capitolato speciale tra loro discordanti. [B] Sulla natura vessatoria o meno della clausola di esclusione della competenza arbitrale

Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 94

[A] Le controversie nascenti dall'esecuzione di contratti di appalto di opere pubbliche hanno ad oggetto posizioni di diritto soggettivo sulle quali non hanno incidenza i poteri discrezionali ed autoritativi della pubblica amministrazione. [B] Sulla possibilità o meno che il collegio arbitrale adotti una pronuncia secondo equità anziché secondo diritto

Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 71

[A] La locuzione “atti contrattuali” contenuta nell’art. 150 del D.P.R. 554 del 1999, riferita agli atti che possono contenere una clausola compromissoria arbitrale, si riferisce al solo contratto d’appalto, con esclusione del bando di gara e del capitolato speciale. [B] Sulla possibilità o meno da parte dell’aggiudicatario di rifiutare la clausola compromissoria contenuta nello schema di contratto posto a base di gara

Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 66

[A] Sulla clausola compromissoria che stabilisce la competenza arbitrale derivante dal rinvio contenuto nel contratto al capitolato generale per gli appalti di opere pubbliche di cui al D.P.R. 1063 del 1962. [B] Su un’elencazione dei possibili casi di sospensione illegittima dei lavori

Lodo Arbitrale, maggio 2008 n. 57

[A] Sull'atto deliberativo con il quale la Stazione appaltante provvede alla nomina dell'arbitro pur contestando la competenza arbitrale. [B] Sull'apposizione della riserva per illegittima sospensione dei lavori nel verbale di ripresa anziché in quello di sospensione lavori. [C] Sul comportamento omissivo dell'Ente appaltante nell'effettuazione del collaudo

Lodo Arbitrale, marzo 2008 n. 27

[A] Sul radicarsi della competenza arbitrale qualora, pur ravvisando la mancanza di una clausola compromissoria nel contratto di appalto, una delle parti nomini comunque il proprio arbitro. [B] Sulla legittimità o meno di una sospensione lavori disposta dalla stazione appaltante in seguito ad alcune prescrizioni e osservazioni ricevute dalla Soprintndenza. [C] Sulla determinazione del mancato utile per illegittima sospensione dei lavori. [D] Sugli adempimento a carico delle parti qualora le macchine da installare siano le uniche disponibili in commercio e difformi dalla tipologia prevista dall’elenco prezzi e sui particolari oneri della stazione appaltante in fase di collaudo. [E] Sulla decorrenza degli interessi sul risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori

Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 7

[A] Sull’ipotesi di declinatoria arbitrale proveniente da una parte. [B] Sull’importo minimo delle riserve oltre il quale può avviarsi la procedura arbitrale. [C] Sul dovere di cooperazione che grava sulla pubblica amministrazione. [D] Sull’eccezione di inadempimento invocabile dall’impresa in caso di ritardato pagamento degli stati di avanzamento. [E] Sul mancato utile che consegue all’anomalo andamento dei lavori

Lodo Arbitrale, febbraio 2008 n. 3

[A] Sulla possibilità o meno di inserire la clausola arbitrare non già nel contratto d’appalto ma in un atto aggiuntivo sottoscritto tra le parti. [B] Sulla distinzione tra le spese generali fisse e le spese generali variabili nel tempo. [C] Sul risarcimento del danno in conseguenza dell’anomalo andamento dei lavori riguardo alle spese generali, all’utile di impresa, ai macchinari, alla perdita di chance ed ai maggiori costi per l’acquisto dei materiali. [D] Sugli interessi che spettano all’impresa in seguito al riaccredito delle penali

Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 2

[A] Sulla disciplina applicabile ai giudizi arbitrali per i quali siano già stati nominati gli arbitri prima dell’entrata in vigore del D.lgs 163 del 2006. [B] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale in caso di contrasto tra una clausola del bando di gara che la esclude e quella contrattuale che la prevede. [C] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale qualora il contratto di appalto si limiti a fare generico riferimento all’intero capitolato generale di cui al D.P.R. n. 1063/1962. [D] Sulla sussistenza o meno della competenza arbitrale riguardo ad altri contratti “collegati” al contratto "principale". [E] Sulla rappresentanza esclusiva in giudizio che spetta alla sola mandataria


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