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Argomento: D.LGS 163.2006. Art. 241 (Arbitrato)
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..
Lodo Arbitrale, dicembre 2015Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima del 2012 nel caso in cui manchi l'autorizzazione motivata all'arbitrato da parte dell'organo di governo dell'amministrazione, ai sensi dell'art. 241 d.lgs. n. 163 del 2006, come modificato dall'art. 1 della l. n. 190 del 2012
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2017Sull'onere della Stazione Appaltante di eccepire e comprovare l'intervenuta decadenza dell'appaltatore dal diritto di formulare le riserve
Lodo Arbitrale, settembre 2015
[A] Sulla natura del rinvio al Capitolato Generale delle Opere Pubbliche contenuto nella clausola compromissoria e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla nullità ed inefficacia del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione non in forma scritta ovvero con la sottoscrizione di soggetto diverso dall'organo competente ad impegnare la P.A.. [C] Sul dies a quo per il calcolo della prescrizione decennale in caso di opere soggette a collaudo. [D] Sul meccanismo del "prezzo chiuso". [E] Sui metodi di calcolo del prezzo chiuso: cd. metodo "a scalare" e cd. metodo "globale". [F] Sulla disciplina legislativa del "prezzo chiuso". [G] Sulla natura e funzioni del collaudo e sui termini del procedimento finalizzato alla approvazione del collaudo finale. [H] Sul risarcimento del danno spettante all'Impresa in caso di ritardo nell'approvazione del collaudo. [I] Sui termini di emissione del certificato di collaudo e sui termini di approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione Appaltante, nonché sulle conseguenze derivanti da eventuali ritardi. [L] Sulle voci di danno risarcibili all'Impresa in caso di ritardo nella emissione del certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, luglio 2015[A] Sulla retroattività o meno delle disposizioni inerenti le ipotesi di nullità della clausola arbitrale introdotte nell'art. 241 del d.lgs. n. 163 del 2006 dalla l. n. 190 del 2012. [B] Sull'obbligo di rendiconto nascente dal contratto e sull'azione tipica di cui all'art. 263 c.p.c.
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sulla sorte del contratto di affitto di ramo d'azienda in caso di fallimento dell'Impresa e sulla legittimazione del cessionario a prendere parte al giudizio arbitrale. [B] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del D.lgs. n. 163/2006 sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento e sulle conseguenti domande risarcitorie. [C] Sulla responsabilità contrattuale e/o precontrattuale della Stazione Appaltante per i danni prodotti all'Impresa a causa del rallentamento dei lavori addebitabile a responsabilità del committente. [D] Sul danno risarcibile all'impresa per lucro cessante e danno emergente in caso di rallentamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della sospensione feriale al procedimento arbitrale, in particolare per verificare il rispetto dei termini di deposito del lodo da parte degli arbitri. [B] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione degli atti di sottomissione da parte dell'Impresa si configuri come rinuncia alle riserve già apposte. [C] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa dell'Impresa volta ad ottenere il risarcimento del mancato utile sulle opere stralciate con atto di sottomissione
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sui limiti all'applicabilità del divieto di arbitrato introdotto dalla legge n. 190 del 2012 alle clausole compromissorie già stipulate in contratti sottoscritti prima dell'entrata in vigore della legge. [B] Sugli orientamenti ANAC in merito alla efficacia della clausola compromissoria dopo l'entrata in vigore della legge n. 190 del 2012, già contenuta nel contratto d'appalto precedentemente stipulato
Lodo Arbitrale, settembre 2015[A] Sulla necessità di integrare il contenuto del contratto, e di interpretare lo stesso, sulla base di quanto contenuto nel Capitolato Speciale. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale sulle varie domande proposte dall'impresa. [C] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva dell'impresa per il recupero di crediti oggetto di ordinanza di assegnazione ad un soggetto terzo creditore. [D] Sulla misura degli interessi di mora riconoscibili all'appaltatore nell'ambito di un appalto di servizi e sulla prova necessaria per ottenerne la liquidazione
Lodo Arbitrale, settembre 2015 [A] Sulla nullità o meno dell'arbitrato attivato sulla base di clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato prima dell'entrata in vigore del divieto di cui alla legge n. 190 del 2012. [B] Sugli orientamenti della Corte Costituzionale riguardo alla applicabilità del divieto di cui alla legge n. 190 del 2012 alle clausole compromissorie stipulate prima dell'entrata in vigore della norma
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sugli effetti processuali della notifica eseguita ad una Pubblica Amministrazione presso una sede o un ufficio diversi dall'effettivo destinatario. [B] Sul riconoscimento o meno del risarcimento di tutti gli importi che l'Impresa ha dovuto corrispondere in conseguenza delle sentenze e degli atti di precetto per il risarcimento dei danni per occupazioni illegittime divenute occupazioni usurpative a seguito della irreversibile trasformazione delle aree. [C] Sulle modalità scioglimento del rapporto contrattuale, pregi e difetti delle varie soluzioni: in particolare sulla possibilità o meno di dichiarare risolto il contratto per inadempimento nel caso di avvenuta ultimazione dei lavori e avvenuto collaudo. [D] Sulla natura della responsabilità dell'amministrazione per atti amministrativi dichiarati illegittimi
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della novella introdotta dal comma 19 dell'art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (necessaria autorizzazione espressa all'arbitrato) alle clausole compromissorie stipulate prima del 28 novembre 2012. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda di revisione dell'equilibrio del piano economico-finanziario oggetto della concessione. [C] Sui poteri del perito nominato dal Giudice (CTU) e sulla possibilità o meno da parte del Giudice di utilizzare ai fini della decisione le conclusioni ulteriori rispetto a quelle attinenti all'oggetto della consulenza
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sull'avvio del procedimento arbitrale e sulla efficacia retroattiva o meno dell’art. 1, comma 19 della legge n. 190/2012. [B] Sulla nozione di “indifferibilità” ai fini dell’ammissibilità dell’arbitrato in corso d’opera e sulla possibilità che vi rientri l'omesso pagamento di ingenti somme di denaro da parte dell'Ente. [C] Sul termine di iscrizione delle riserve in caso di c.d. "fatti continuativi". [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali. [E] Segue: improduttivo utilizzo del personale di cantiere e maggiore onere sostenuto per il Direttore di Cantiere. [F] Segue: immobilizzo macchinari. [G] Segue: polizze fideiussorie e assicurative. [H] Segue: spese fisse di concessione e delle spese fisse generali. [I] Segue: ritardata percezione dell'utile. [L] Segue: perdita di chance ed danno curriculare. [M] Segue: ritardata liquidazione dei certificati di pagamento mancato ristoro della quota fissa delle spese generali. [N] Segue: mancato utile. [O] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori da parte della concessionaria in forza dell'eccezione di inadempimento (ex artt. 1460 e 1461 c.c.) motivata da comprovate incertezze relative al finanziamento delle opere affidate in concessione. [P] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve iscritte dall'Impresa
Lodo Arbitrale, aprile 2015[A] Sulla possibilità o meno che il giudicante individui negli atti difensivi una domanda di risoluzione del contratto per inadempimento non espressamente formulata dalla parte. [B] Sui criteri interpretativi per valutare l'essenzialità del termine di adempimento indicato in un contratto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1457 c.c.. [C] Sui parametri da utilizzare per la valutazione della essenzialità o meno del termine e sugli effetti di tale valutazione. [D] Sulla possibilità o meno che la violazione di un termine non essenziale possa costituire presupposto per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [E] Sulla natura e sulla liquidazione del danno subito dall'Impresa a causa dell'ingiusto omesso riconoscimento delle riserve iscritte del ritardato pagamento dei corrispettivi e per responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, febbraio 2015[A] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale, in caso di incarichi aggiuntivi rispetto a quello oggetto di contratto e a domande di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c.. [B] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Sindaco e non del Dirigente nella Regione Sicilia. [C] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Dirigente e non degli organi politici, secondo quanto disposto dall'art. 107 del TU Enti Locali e sulle nullità o annullabilità della nomina eseguita dal Sindaco. [D] Sulla legittimità o meno della clausola contrattuale che subordina l'obbligazione del pagamento del corrispettivo alla esibizione della polizza di responsabilità civile professionale da parte del progettista incaricato e sugli effetti della mancata produzione da parte di quest'ultimo
Lodo Arbitrale, febbraio 2015[A] Sulle ipotesi in cui la modifica della domanda in corso di processo può costituire una inammissibile "mutatio libelli. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale ai sensi dell'art. 816bis c.p.c.. [C] Sugli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento dei corrispettivi a favore dell'Impresa
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria laddove la stessa risulti da un richiamo "per relationem" contenuto nel contratto. [B] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro da parte della Stazione Appaltante. [C] Sui limiti alla declinatoria della competenza arbitrale da parte della Stazione Appaltante. [D] Sugli effetti prodotti dalla cessione del contratto sulla clausola compromissoria ivi contenuta. [E] Sulla validità o meno della clausola compromissoria non approvata specificamente con autonoma sottoscrizione. [F] Sulla necessità o meno del consenso del litiscorsorte necessario alla nomina degli arbitri e sulla procedibilità o meno dell'arbitrato in caso di eventuale diniego del detto consenso. [G] Sulla sussistenza o meno dell'onere di corrispondere l'uno per mille del valore della procedura, ai sensi dell'art. 241, comma 9, del codice, nel caso di lodo emesso solo in rito
Lodo Arbitrale, gennaio 2015Sulla distribuzione dell'onere della prova nel caso in cui la parte (Impresa o Stazione Appaltante) agisca per ottenere l'adempimento delle obbligazioni contrattuali
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla applicabilità o meno alle clausole compromissorie sottoscritte precedentemente della novità introdotta con l. n. 190/2012, relativa all'obbligo di previa autorizzazione dell'arbitrato da parte dell'organo di vertice dell'amministrazione. [B] Sui limiti alla applicabilità della disciplina in tema di iscrizione delle riserve agli appalti pubblici di servizi. [C] Sulla prova necessaria a fondamento della pretesa risarcitoria in merito al c.d. "danno curriculare" conseguente alla impossibilità di spendere in altre gare l'esecuzione del servizio eseguito con ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [D] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/2002 sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla disciplina contenuta nell'art. 241, comma 1, del codice in merito alla necessità della preventiva autorizzazione da parte dell'organo di governo dell'amministrazione per l'inserimento di clausole compromissorie in bandi, avvisi e inviti e per il ricorso all'arbitrato, nonché sulla interpretazione da dare alla norma transitoria contenuta nel comma 25 dell'art. 1 L. n. 190/2012. [B] Sulla possibilità o meno di liquidare in via equitativa il risarcimento richiesto dall'Imprea per maggiori oneri conseguenti all'illegittimo protrarsi della sospensione dei lavori. [C] Sulla sussistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva per la corresponsione degli interessi per ritardato pagamento da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla prova necessaria all'accoglimento della domanda di danno per necessità di ricorrere al credito bancario formulata dall'Impresa per mancato pagamento dei corrispettivi da parte della Stazione Appaltante. [E] Sull'obbligo o meno per il cessionario dell'azienda di rispondere delle penali imputabili al titolare dell'azienda ceduta ammessa al concordato preventivo. [F] Sul potere di dichiarare l'illegittima applicazione delle penali ad opera del Collegio Arbitrale
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla efficacia o meno della notifica dell'atto di accesso all'arbitrato all'amministrazione statale, anziché all'Avvocatura dello stato. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria e sulla natura ricognitiva o meno della clausola stessa che richiami le disposizioni del capitolato generale. [C] Sulla possibilità o meno per il convenuto di declinare la competenza arbitrale laddove la clausola compromissoria contenga un rinvio "dinamico" all'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962. [D] Sulla natura processuale o sostanziale della declinatoria arbitrale e, quindi, sulla possibilità o meno che la stessa possa essere esercitata dall'Avvocatura. [E] Sui termini per il deposito di documenti nell'ambito del procedimento arbitrale. [F] Sulla decorrenza degli interessi sulle somme liquidate dal collegio arbitrale e sulla possibilità o meno di qualificare l'iscrizione della riserva come atto di messa in mora. [G] Sui presupposti per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224, secondo comma, c.c.
Lodo Arbitrale, maggio 2014Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nella convenzione CONSIP, cui la Stazione Appaltante ha aderito, in caso di mancata sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla efficacia o meno della declinatoria di competenza arbitrale svolta dall'Avvocatura dello Stato e non dall'Amministrazione: natura processuale o sostanziale dell'atto di declinatoria arbitrale. [B] Sulla applicazione dell'art. 1227 cod. civ. che disciplina gli effetti della condotta del creditore sulla quantificazione del danno da riconoscere in favore del medesimo creditore. [C] Sulla applicazione della compensazione legale di cui all'art. 1243 cod. civ. tra i crediti vantati dal concessionario e i debiti di quest'ultimo nei confronti della stessa Stazione Appaltante e sulla differenza rispetto alla compensazione giudiziale. [D] Sui limiti alla compensazione giudiziale, in caso di controcredito oggetto di contestazione in altro giudizio ancora pendente
Lodo Arbitrale, novembre 2014[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di declinare la competenza arbitrale nel vigore della disciplina contenuta nell'art. 32 della l. n. 109/1994. [B] Sul termine per proporre l'arbitrato e sulla procedibilità dello stesso in caso di mancata attivazione della procedura di accordo bonario da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per le carenze progettuali riscontrate e sulla sussistenza o meno di un onere per l'Appaltatore di formulare contestazioni sul progetto iniziale
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sull'onere della prova in merito alla tempestività e regolarità delle riserve iscritte dall'impresa. [B] Sui limiti alla possibilità per l'impresa di chiedere in giudizio l'esibizione coattiva di documenti alla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 210 c.p.c.
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla possibilità di riunire due procedimenti arbitrali avviati sulla base della stessa clausola compromissoria per questioni attinenti il medesimo contratto. [B] Sulla applicabilità o meno dell'istituto della continenza, di cui all'art. 39 c.p.c., nell'ipotesi di due procedimenti arbitrali di cui uno ha un petitum più ampio. [C] Sulla possibilità per l'Impresa di ottenere la disapplicazione della penale per ritardo, laddove il ritardo non sia addebitabile a fatto o colpa dell'Impresa stessa
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sul rapporto e sulle differenze tra giudizio arbitrale e giudizio davanti al giudice ordinario. [B] Sulla rilevanza del progetto nella determinazione dell'oggetto dell'appalto e sui limiti alla sua modificabilità. [C] Sulla possibilità o meno che la firma di atti di sottomissione senza l'apposizione di riserve possa precludere la successiva iscrizione di riserve per anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla modalità di iscrizione delle riserve per fatti continuativi. [E] Sulla legittimità o meno dell'applicazione delle penali in caso di ritardi dovuti alla necessità di introdurre modifiche al progetto. [F] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per le pretese attinenti il mancato versamento di corrispettivi. [G] Sulla giurisdizione in materia di "aggiornamento prezzi"
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sugli effetti del mancato pagamento dell'acconto richiesto dal collegio arbitrale. [B] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di risoluzione del contratto e sulla contrapposta risoluzione disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice. [C] Sulle valutazione che il giudicante deve svolgere per valutare l'importanza dell'inadempimento in caso di reciproche domande di risoluzione. [D] Sulle ipotesi di legittimità della consegna frazionata. [E] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di assicurare la piena disponibilità delle aree sin dalla fase antecedente l’indizione della gara e sul generale obbligo di cooperazione dato dagli artt. 1175, 1206, 1375 c.c.. [F] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di restituzione delle garanzie nel caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [G] Sull'entità del risarcimento dovuto all'impresa per i lavori non eseguiti nel caso venga dichiarata la risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto riguardo all'importo dovuto all'appaltatore per i lavori già eseguiti. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno curriculare lamentato dall'Impresa per la risoluzione anticipata del contratto causata dall'inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [L] Sulla rilevanza o meno della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto. [M] Sulla quantificazione dei danni derivanti da anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle differenze con i danni risarcibili per illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [N] Sul risarcimento di interessi e rivalutazione monetaria. [O] Sul pubblico interesse, quale causa legittimante di una sospensione dei lavori. [P] Sui danni risarcibili in caso di accertata illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante: le spese generali
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulla composizione del collegio arbitrale e sulla nomina del terzo arbitro con funzioni di presidente. [B] Sul ruolo svolto durante l'esecuzione dei lavori dal direttore dei lavori, dal responsabile unico del procedimento e dal responsabile unico della sicurezza in fase d'esecuzione
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraente
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulle modalità e sui termini per eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale e sulla validità della clausola arbitrale inserita nel contratto ma non prevista nel bando di gara. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto in difformità al bando di gara che escludeva la competenza degli arbitri. [C] Sulla proroga del termine per la decisione dell'arbitrato ai sensi dell'art. 820, quarto comma, c.p.c.. [D] Sui presupposti per la legittimità della sospensione dei lavori. [E] Sulla necessità o meno di formulare specifica riserva affinché l'Impresa possa chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. [F] Sulla quantificazione del risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sul danno risarcibile in caso di accertato anomalo andamento lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: Spese generali. [H] Segue: mancato utile, in particolare in caso di risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio da perdita di chance e danno curriculare derivante dalla risoluzione contrattuale per inadempimento della Stazione appaltante per la presunta mancata acquisizione di requisiti tecnico - economici di qualificazione
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla tardività o meno della eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale sollevata per la prima volta con la comparsa conclusionale. [B] Sui presupposti per la legittima applicazione della penale prevista per la ritardata ultimazione dei lavori e sugli accertamenti necessari. [C] Sulla possibilità o meno che la riserva iscritta dall'Impresa possa costituire messa in mora e sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo risarcitorio. [D] Sui limiti all'applicazione degli artt. 29 e 30 D.M. n. 145/2000, che attribuiscono all'appaltatore il diritto alla corresponsione di interessi di mora in varia misura e con varie decorrenze in caso di ritardo della P.A.. [E] Sui limiti alla spettanza della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa e sull'onere della prova per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ.
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto, nel caso in cui sia stata dichiarata l'invalidità dell'aggiudicazione, nonché sulla natura della clausola compromissoria. [B] Sulla differente natura tra l'Accertamento Tecnico Preventivo (ex art. 696 c.p.c.) e la Consulenza Tecnica a fini conciliativi (ex art. 696 bis c.p.c.) e sulla qualificazione della seconda tra i procedimenti sommari di istruzione preventiva di natura non cautelare. [C] Sulla operatività della clausola compromissoria e sulla espressione della volontà delle parti di non avvalersene. [D] Sulla natura processuale o sostanziale dell'eccezione volta a declinare la competenza del collegio arbitrale e sulla qualificazione della stessa come eccezione di parte. [E] Sull'interpretazione della clausola compromissoria riguardo alla possibilità di riferirsi anche alle opere extracontratto. [F] Sulla possibilità o meno del Giudice Ordinario (o del Collegio Arbitrale) di disapplicare provvedimenti amministrativi, laddove gli stessi siano stati dichiarati legittimi dal Giudice Amministrativo. [G] Sugli effetti prodotti dal sopravvenuto annullamento dell'aggiudicazione sul contratto stipulato (nullità o inefficacia). [H] Sugli effetti e sulla qualificazione della c.d. "caducazione" del contratto a seguito dell'annullamento in autotutela degli atti di gara. [I] Sulla possibilità di agire per la ripetizione dell'indebito, ai sensi dell'art. 2033 c.c., quando il vincolo contrattuale, esistente in origine, sia successivamente venuto a mancare per la dichiarata inefficacia del contratto. [L] Sulla possibilità o meno di esperire l'azione di indebito ex art. 2033 c.c. anche per ottenere la ripetizione di prestazioni diverse dal pagamento di una somma di denaro. [M] Sulle ipotesi di nullità della CTU e sulle regole di funzionamento della stessa nel giudizio arbitrale. [N] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante dovute agli effetti prodotti sull'appaltatore dal ritardo nell'assunzione di una qualsiasi decisione in merito alle richieste di riprendere i lavori. [O] Sul risarcimento del pregiudizio per immobilizzo di macchinari e personale nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria per valutarne l'entità. [P] Sulla risarcibilità di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla loro decorrenza. [Q] Sui limiti e sui presupposti del diritto al risarcimento dei danni per le perdite e i mancati guadagni subiti dal privato aggiudicatario nel caso di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione presupposta
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulle valutazioni che il Collegio giudicante deve compiere nel caso di contrapposte domande volte all'estinzione del contratto per recesso e per risoluzione per inadempimento. [B] Sull'interpretazione delle clausole contrattuali in cui si prevede l'onere di esperire un tentativo di conciliazione quale presupposto per l'avvio del giudizio. [C] Sulle valutazioni da svolgere per verificare la gravità o meno dell'inadempimento ai fini della risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 cod. civ.. [D] Sulla autonomia contrattuale delle parti nello stabilire le conseguenze prodotte dalla risoluzione del contratto. [E] Sulla facoltà o meno delle parti di una concessione di lavori pubblici di traslare convenzionalmente il rischio d'impresa sulla parte pubblica. [F] Sulla possibilità o meno di ricomprendere nell'indennizzo dovuto al concessionario gli oneri relativi al contratto di swap a copertura dei rischi derivanti dalla oscillazione dei tassi di interesse sul finanziamento contratto per l'intervento oggetto di concessione. [G] Sui limiti della clausola compromissoria relativa alle controversie sulla risoluzione di un contratto
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulle modifiche apportate alla disciplina dell'arbitrato nei contratti pubblici dalla legge 6 novembre 2012, n. 190. [B] Sulla costituzionalità o mento delle modifiche introdotte all'arbitrato dalla legge n. 190/2012 per quanto attiene le clausole compromissorie già stipulate al momento dell'entrata in vigore della novella
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla natura rituale o irrituale dell'arbitrato di cui all'art. 241 del Codice. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di mancata disponibilità delle aree su cui eseguire i lavori. [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo per la Stazione Appaltante di consegnare all'appaltatore gli elaborati progettuali in formato DWG. [D] Sulla risarcibilità del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull'onere della prova necessario ad ottenere il risarcimento. [E] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione di accettazione ed avvenuto esame del progetto resa dall’Appaltatore prima della gara riguardo ad eventuali errori progettuali. [F] Sulle caratteristiche necessarie affinché la variante possa essere considerata legittima. [G] La regola dell’immutabilità del prezzo riguarda l’esecuzione delle lavorazioni previste in contratto non anche quelle, diverse e/o maggiori, non previste e resesi necessarie in corso di esecuzione per assicurare la realizzazione a regola d’arte delle opere. [H] Sulla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno. [I] Sulla decorrenza degli interessi da riconoscersi sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di eccepire il venir meno del vincolo scaturente dalla convenzione di arbitrato ai sensi dell'art. 816septies c.p.c., in caso di omesso versamento dell'acconto al collegio. [B] Sulla sottoscrizione del conto finale e sull'onere della prova riguardo all'effettivo ricevimento da parte dell'Impresa dell'invito espresso e formale alla sottoscrizione. [C] Sulla competenza arbitrale a decidere in merito al procedimento ordinario di adeguamento prezzi, di cui all' art. 133, commi terzo e quarto, del D.Lgs. n. 163/2006. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria e sulla applicabilità degli interessi anatocistici sulle somme liquidate come debito di valore. [E] Sull'iscrizione delle riserve per i c.d. fatti continuativi generatori di anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla risarcibilità del danno subito dall'appaltatore in caso di ritardato collaudo non dipendente da causa imputabile all'appaltatore stesso
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito agli effetti prodotti dall'annullamento dell'aggiudicazione definitiva o dal mancato esperimento della fase di evidenza pubblica sul contratto stipulato. [C] Sulla responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante laddove concluda una procedura di affidamento di lavori senza mai stipulare il relativo contratto a causa dell'omessa verifica sulla sussistenza della relativa copertura finanziaria. [D] Sulla natura e sulle caratteristiche del c.d. "contratto normativo". [E] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sui crediti riportati da fatture dell'Impresa scadute e non pagate e su calcolo e prova per il riconoscimento del maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2. [F] Sui requisiti di ammissibilità della domanda riconvenzionale
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria al fine di verificare la ritualità o meno dell'arbitrato. [B] Sulla necessità o meno della espressa sottoscrizione della clausola compromissoria ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.. [C] Sulle modalità di nomina del terzo arbitro ai sensi dell'art. 241 del codice dei contratti e sulla natura rituale o meno dell'arbitrato ivi disciplinato. [D] Sulla possibilità o meno che la CTU possa costituire fonte di prova nel processo
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sul rispetto del contraddittorio nel procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni applicabile. [B] Segue: in particolare sul presunto deposito tardivo di documenti. [C] Sui danni derivanti dall'anomalo andamento dei lavori: in particolare sul pregiudizio per l'incremento del prezzo dei prodotti siderurgici e sulla differenza rispetto all'istituto della revisione prezzi. [D] Segue: sulle differenze tra danno da anomalo andamento dei lavori e eccezionale aumento del prezzo prevista per le ipotesi di fisiologico andamento dei lavori. [E] Segue: sulla possibilità di valutazione in via equitativa del danno derivante dal mancato ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [F] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [G] Sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria su somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola compromissoria e sulla possibilità o meno che sia oggetto del giudizio arbitrale solo la determinazione del quantum senza delibazione sull'an del credito vantato da una parte. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrali. [C] Sulla natura perentoria o acceleratoria di un termine per l'avvio del procedimento arbitrale contenuto nel contratto tra Stazione Appaltante e professionista incaricato. [D] Sulla giurisdizione o meno del Collegio Arbitrale in merito alla domanda di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. avanzata in subordine dei professionisti nei confronti dell'ente committente. [E] Sulla nullità o meno delle determinazioni e dei disciplinari d'incarico perché non contengono impegno di spesa e non indicano mezzi per farvi fronte ovvero per le quali viene determinato un importo insufficiente in altro atto. [F] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla nullità della delibera a monte
Lodo Arbitrale, maggio 2014
[A] Sulla disciplina in materia di arbitrato applicabile ad un contratto stipulato nel 1993 con collegio arbitrale nominato nel 2010. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale per l'avvio del procedimento arbitrale di cui all'art. 46 del d.lgs. n. 1063 del 1962. [C] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza resa per iscritto nell'ambito del procedimento arbitrale. [D] Sulla necessità o meno di ribadire tutte le riserve nello stato finale o sulla sufficienza di una semplice sottoscrizione con riserva dello stesso. [E] Sulla procedibilità o meno delle domande riconvenzionali svolte dalla Stazione appaltante nei confronti della società fallita. [F] Sulla possibilità di operare la c.d. compensazione impropria a favore della Stazione Appaltante riguardo a crediti vantati nei confronti della società fallita
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.
Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014
[A] Sulla forma necessaria per i contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione e per le eventuali successive modificazioni che le parti intendano apportare. [B] Sul momento a partire dal quale è consentito alla concessionaria della riscossione tributi l'applicazione dell'aggio relativo alla riscossione coattiva. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l'alterazione dei termini di adempimento del concessionario tollerata dalla Stazione Appaltante come un grave inadempimento. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove nell'arbitrato anche nelle memorie autorizzate dopo l'avvio del procedimento. [E] Sulle valutazioni che devono essere svolte al fine di qualificare la gravità dell'inadempimento quale presupposto per l'accoglimento della domanda di risoluzione ex art. 1453 cod. civ.
Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014[A] Sui principi costituzionali in merito alla applicabilità di norme sopravvenute in corso di rapporto. [B] Sulla modifica all'art. 241 del codice disposta dall'art. 1, commi 19-25 della l. n. 190 del 2012 e sulla sua portata abrogatrice. [C] Sulla responabilità della stazione appaltante nel caso di sospensione dei lavori per cause naturali. [D] Sulla illegittimità della sospensione lavori ai sensi dell'art. 132 del codice, nel caso di modifiche progettuali necessarie a rendere il progetto più sicuro da un punto di vista sismico
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sul contenuto e sulla entrata in vigore della necessaria autorizzazione all'arbitrato contenuta nell'art. 1, comma 19, della l. 6 novembre 2012, n. 190, la quale, a modifica dell'art. 241, comma 1, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. [B] Sull'onere della prova posto a carico dell'attore in merito ai fatti costitutivi posti a fondamento della domanda. [C] Sulla applicabilità o meno della ricognizione di debito, di cui all'art. 1988 cod. civ., ai rapporti con le pubbliche amministrazioni e sulla rilevanza o meno di una lettera di riconoscimento di debito trasmessa dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che il parere reso dal RUP o dal Direttore dei Lavori possano costituire riconoscimento di debito per la Stazione Appaltante ovvero dichiarazione confessoria
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sulla validità della clausola compromissoria in caso di invalidità del contratto o di sopravvenuta risoluzione dello stesso. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria. [C] Sulla applicabilità delle penali contrattuali per ritardo nel caso di risoluzione del contratto per mutuo dissenso. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa avvalersi della CTU resa in altro giudizio arbitrale e prodotta in giudizio da una delle parti
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria contenente il mero richiamo agli artt. 240 e 241 del Codice. [B] Sulle valutazione da affrontare al fine di decidere sulle reciproche domande di risoluzione per inadempimento avanzate dalle parti ai sensi degli artt. 133 e 136 del Codice e sulla possibilità di risolvere il contratto per mutuo dissenso ex art. 1453, comma 2, e 1458 cod. civ.. [C] Sui limiti e sui presupposti all'esercizio dell'eccezione di inadempimento, di cui all'art. 1460 cod. civ., da parte dell'Impresa. [D] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sul suo contenuto. [E] Sulle caratteristiche proprie del progetto esecutivo e sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati. [F] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori per causa riconducibile alla Stazione Appaltante: spese generali. [G] Segue: sulla quantificazione del pregiudizio per spese generali. [H] Segue: improduttivo immobilizzo di macchinari e attrezzature. [I] Segue: mancato utile. [L] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola arbitrale alla luce della normativa vigente e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale nel sistema delineato dall'art. 32 della L. 109 /94. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante di predisporre un progetto completo e cantierabile. [C] Sull'onere di rimozione delle interferenze posto a carico della Stazione Appaltante. [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Segue: spese generali, quantificazione e onere della prova. [F] Segue: mancato utile e ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: prolungato vincolo macchinari. [H] Segue: improduttività della manodopera. [I] Segue: rivalutazione e interessi. [L] Sulla risarcibilità del pregiudizio subito dall'appaltatore a causa del ritardato collaudo e sulla quantificazione di tale pregiudizio
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sulla validità o meno della clausola compromissoria inserita nel contratto tra Amministrazione e professionista relativamente alle questioni sorte sull'an e sul quantum delle prestazioni eseguite da quest'ultimo. [B] Sulla nullità o meno della clausola arbitrale in assenza dell'autorizzazione motivata conferita al Dirigente dall'Organo di Governo del Territorio, ex art. 241 del Codice, come modificato dalla l. n. 190/2012. [C] Sulla nullità o meno della clausola contrattuale con cui si subordina il pagamento della prestazione di progettazione alla concessione di un finanziamento per la realizzazione dell'opera pubblica
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulla tardività o meno della domanda riconvenzionale avanzata dalla Stazione Appaltante nella seconda memoria depositata. [B] Sulla possibilità o meno di proporre l'arbitrato nel caso in cui la Stazione Appaltante non abbia ancora effettuato il collaudo nonostante sia decorso oltre un anno dal termine dei lavori e sugli effetti prodotti dalla mancata effettuazione del collaudo
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla ammissibilità o meno dell'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale formulata nelle memorie successive alla costituzione in giudizio. [B] Sulla clausola arbitrale contenuta nel capitolato speciale d'appalto e sulla necessità o meno di apposita sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.. [C] Sulla possibilità e sui termini per impugnare l'atto di nomina del Presidente del Collegio effettuata dalla Camera Arbitrale. [D] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla qualificazione della "gravità dell'inadempimento" al fine di giustificare la risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per i ritardati pagamenti dovuti a responsabilità dell'ente finanziatore. [G] Sulla natura e sulle caratteristiche del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità del lucro cessante (mancato utile sui lavori non eseguiti) conseguente alla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [I] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle modalità di calcolo del valore dei lavori già eseguiti da parte dell'impresa. [L] Sulla quantificazione del valore venale delle opere eseguite ai fini della quantificazione del risarcimento dovuto all'impresa a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sul diritto al risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa a causa dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [N] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di sospensione dei lavori o rallentamento degli stessi dovuto alla necessità di approvare una perizia di variante. [O] Sull'operatività o meno del regime decadenziale delle riserve nel caso di pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [P] Sugli atti "idonei" a ricevere l'iscrizione delle riserve dell'Impresa. [Q] Sulla possibilità o meno che la notifica dell'atto di avvio del procedimento arbitrale prima della redazione del conto finale possa far venire meno la presunzione di accettazione dello stesso derivante dalla mancata sottoscrizione con riserva. [R] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: Spese generali. [S] Segue: quantificazione delle spese generali. [T] Sui rapporti tra sospensione illegittima e anomalo andamento lavori in particolare riguardo alla quantificazione delle spese generali. [U] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: improduttivo utilizzo di macchinari ed attrezzature. [V] Segue: mancato utile. [Z] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria, sui termini e sulle modalità di calcolo di tali voci di danno
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla validità ed efficacia di un registro di contabilità tenuto in modo irregolare e sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva su tale contabilità irregolare. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva su un registro di contabilità irregolare. [C] Sui limiti alla procedibilità dell'azione in caso mancata effettuazione del collaudo e di mancata formulazione da parte della Stazione Appaltante della proposta di accordo bonario. [D] Sui limiti alla possibilità per l'Impresa di modificare (aumentando la propria pretesa) il quantum della propria domanda rispetto a quello indicato nelle riserve iscritte nel registro irregolarmente tenuto e nell'atto introduttivo del giudizio. [E] Sulla validità ed opponibilità della CTU anche laddove la bozza non sia stata trasmessa ad una delle parti. [F] Sulla illegittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di approvare una perizia di variante. [G] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di acquisire le autorizzazioni agli attraversamenti ferroviari. [H] Sulla illegittimità della sospensione dovuta alla sua eccessiva durata, sulla possibilità per l'impresa di richiedere la risoluzione del contratto e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima. [I] Sul sussistenza o meno del diritto dell'Impresa di essere sciolta dal contratto (ex art. 30 del Capitolato Generale OO.PP.) nel caso di sospensione illegittima ab origine, per le ragioni che l’hanno determinata o per la sua abnorme durata e sui rimedi risarcitori
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013Sulla ammissibilità o meno dell'azione avviata dall'appaltatore in assenza del collaudo, secondo quanto previsto dall'art. 44 del d.P.R. n. 1063 del 1962
Lodo Arbitrale, novembre 2013Sui criteri interpretativi della clausola arbitrale presente nel contratto d'appalto
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulla legittimità o meno della clausola arbitrale che preveda un numero pari di membri del collegio arbitrale. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola arbitrale che consente la possibilità di declinatoria solo a favore dell'impresa. [C] Sull'effetto sanante della costituzione dell'Avvocatura nel caso di eccepita nullità di notifica ad una delle amministrazioni intimate dall'Impresa e rappresentate dall'avvocatura. [D] Sul termine di prescrizione dell'azione di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale agli obblighi contenuti nella concessione. [E] Sulle ipotesi in cui la modifica dei rapporti contrattuali può costituire novazione oggettiva del contratto. [F] Sulla possibilità di configurare una responsabilità per i danni derivanti ai concessionari di scommesse ippiche in ragione della riduzione degli utili sperati a causa della presenza delle scommesse clandestine. [G] Sulla possibilità di configurare una responsabilità per i danni derivanti ai concessionari di scommesse ippiche in ragione dell'apertura legislativa del mercato delle scommesse e della possibilità di giocare on line. [H] Sulla sussistenza di grave responsabilità contrattuale dello Stato nei confronti dei concessionari delle scommesse ippiche per il mancato contrasto alle scommesse clandestine e sulla quantificazione del danno subito dai concessionari
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla giurisdizione in materia di rapporto sorto a seguito di concessione di servizi per il servizio idrico integrato. [B] Sui limiti alla possibilità di precisare e mutare la domanda introduttiva (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla legittimità/validità/efficacia o meno della previsione nella concessione del Servizio Idrico Integrato che parte del canone vada a coprire i costi di gestione dell'ATO e i ratei di mutuo contratti dai Comuni, in particolare riguardo agli artt. 148, 4° comma e 154 cod. ambiente
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale. [B] Sui limiti alla responsabilità del danneggiato di cui all'art. 1227 cod. civ.. [C] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dall'Impresa in caso di consegna frazionata dei lavori in ragione delle disponibilità finanziarie della Stazione Appaltante. [D] Sul termine di prescrizione degli interessi (legali e moratori) sui ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sul termine di prescrizione del diritto agli interessi per ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla decorrenza della prescrizione
Cassazione Civile, Sez. VI, Ord. novembre 2012[A] Sugli effetti della sentenza della Corte Cost. n. 152 del 1996 (in merito alla derogabilità dell'arbitrato) sugli appalti pubblici di competenza delle Amministrazioni Statali. [B] Sugli effetti della stessa pronuncia sugli appalti pubblici di competenza di Amministrazioni diverse da quelle Statali. [C] Sull'interpretazione della clausola arbitrale, in particolare sulla necessità di verificare se il rinvio al Capitolato Generale alle OO.PP. costituisca rinvio recettizio o meno
Lodo Arbitrale, settembre 2013Sulla ripartizione dell'onere della prova tra stazione appaltante e appaltatore nel caso di contestazione di inadempimento dell'appaltatore
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sulle ipotesi in cui vi può essere litispendenza tra il giudizio avviato dinanzi al Giudice ordinario e il giudizio avviato contestualmente davanti al collegio arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che il pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore possa essere subordinato all'erogazione del finanziamento da parte dell'ente finanziatore. [C] Sull'applicazione degli interessi legali e moratori nel caso di ritardato pagamento degli acconti e del saldo, secondo quanto previsto dagli artt. 143 e 144 del d.P.R. 207/10.
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sui limiti alla possibilità di impugnare il lodo per incompetenza degli arbitri in ragione della inesistenza o invalidità della clausola compromissoria. [B] Sulla necessità o meno di depositare gli originali del contratto d'appalto e dei documenti conseguenti. [C] Sui limiti e sulla disciplina dell'ordine di esibizione di documenti ex art. 210 c.p.c.. [D] Sulla possibilità o meno di configurare clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, c.c. all'interno di un contratto d'appalto
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli effetti prodotti nei rapporti tra mandanti e Stazione Appaltante in caso di fallimento della mandandataria dell'ATI appaltatrice. [B] Sulla disciplina e sui limiti della declinatoria arbitrale da parte della Stazione Appaltante ex art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla normativa e sui termini per l'esercizio della declinatoria della competenza arbitrale. [B] Sulle decadenze previste dagli artt. 46 e 47 del Capitolato Generale e sulla applicabilità o meno, laddove recettiziamente richiamati nel contratto, alle domande proposte dall'appaltatore dopo il collaudo in assenza di controversia in corso dei lavori. [C] Sul regime delle preclusioni vigente nel procedimento arbitrale e sui termini per formulare l'eccezione di prescrizione delle pretese dell'altra parte
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla validità o meno delle rinunce riguardanti diritti futuri ed eventuali contenute in accordi bonari stipulati tra le parti in corso di rapporto. [B] Sulla ripartizione dell'onere della prova nel caso di proposizione di domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [C] Sulla natura e sulle funzioni della Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU). [D] Sui limiti al potere posto al Consulente Tecnico nominato di utilizzare per la propria perizia anche documenti non ritualmente prodotti in giudizio dalle parti. [E] Sui limiti al potere del Collegio giudicante di ordinare l'esibizione di documenti ai sensi dell'art. 213 cpc. [F] Sulla disciplina vigente in merito alla modificazione del prezzo dei materiali da costruzione e il rapporto con il c.d. prezzo chiuso
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sulla giurisdizione in merito alle controversie relative al pagamento degli oneri derivanti dalla prestazione del servizio pubblico oggetto della concessione. [B] Sui criteri interpretativi per accertare se una clausola compromissoria configuri un arbitrato rituale o irrituale. [C] Sulla decorrenza degli interessi corrispettivi e sulla possibilità o meno che le contestazioni svolte in giudizio possano incidere sulla liquidità e certezza del credito vantato
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla possibilità o meno che i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante dovuti a ritardi dell'Ente finanziatore possano costituire grave inadempimento e giustificare la risoluzione del contratto d'appalto in danno della Stazione Appaltante. [B] Sulla configurabilità o meno di una ipotesi di litispendenza tra i giudizi monitori avviati dall'Impresa per riscuotere i crediti derivanti dall'appalto ed il giudizio arbitrale avviato dall'Impresa per la risoluzione del contratto in danno. [C] Sul calcolo del danno risarcibile all'Impresa per i lavori non eseguiti nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata all'Impresa a titolo di risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante. [E] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di corrispettivi. [F] Sulle modalità di calcolo e sui principi applicabili alla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno in generale
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2013[A]Sulla efficacia della declinatoria arbitrale espressa dalla Stazione Appaltante prima dell'intervento della Corte Costituzionale dichiarativa della illegittimità costituzionale dell'obbligatoria devoluzione al giudizio arbitrale prevista dal menzionato L. n. 741 del 1981, art. 16. [B] Sui limiti al potere discrezionale del Giudice di liquidare il danno richiesto dalle parti in via equitativa
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla sussistenza della legittimazione passiva della Prefettura ovvero del Ministero dell'Interno in persona del Ministro, in materia di appalti pubblici resi presso le stazioni dei Carabinieri. [B] Sulla possibilità o meno di ritenere sanata l'errata notifica dell'atto di accesso in arbitri alla Prefettura anziché al Ministero dell'Interno attraverso la costituzione in giudizio dell'Avvocatura dello Stato
Cassazione Civile, Sez. I, marzo 2013[A] Sulla validità o meno della clausola compromissoria nel caso di risoluzione o rescissione del contratto d'appalto. [B] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale e sulla possibilità per le parti di ampliare le rispettive domande in corso di giudizio. [C] Sulla possibilità o meno che il permanere di un unico soggetto consorziato possa determinare l'estinzione del Consorzio
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulle ipotesi in cui l'intervento adesivo dipendente di un terzo può essere ritenuta ammissibile nel giudizio arbitrale in materia di appalti pubblici. [B] Sui requisiti necessari affinché si possa configurare una cessione del contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il comportamento delle parti sia idoneo a dimostrare la cessione tacita del contratto. [C] Sui limiti al riconoscimento degli interessi anatocistici sulle somme liquidate dal Collegio
Lodo Arbitrale, giugno 2013Sugli elementi che, ai sensi dell'art. 1362 c.c., devono essere valutati al fine di verificare se il comportamento delle parti tenuto anche successivamente alla stipulazione del contratto possa confermare la volontà delle parti di deferire la controversia al Collegio Arbitrale
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla libera devoluzione della controversia al collegio arbitrale e sui criteri elaborati dalla giurisprudenza per l'interpretazione della clausola compromissoria. [B] Sulla ammissibilità o meno dei quesiti posti al Collegio per la prima volta nelle memorie conclusionali. [C] Sulla imputazione alla Stazione Appaltante o all'Appaltatore dei compensi spettanti ai collaudatori
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sul tempo di applicazione del divieto di partecipazione dei magistrati ai collegi arbitrali disposto dall'art. 1, comma 18 della Legge 6 novembre 2012, n. 190. [B] Sull'interpretazione della clausola arbitrale inserita nel contratto d'appalto. [C] Sulla disciplina del prezzo chiuso contenuta nell'art. 133 del d.lgs. 163/2006 e sulla legittimità di una clausola che preveda il c.d. metodo a scalare
Lodo Arbitrale, aprile 2013[A] Sui criteri applicativi dell'art. 18 comma 1 della legge 6.11.2012 n. 190 nel quale è previsto il divieto di partecipazione dei magistrati e degli avvocati e procuratori dello Stato a collegi arbitrali. [B] Sulla disciplina della declinatoria della competenza arbitrale, secondo quanto disposto dall'art. 241 e dall'art. 253 del Codice dei contratti pubblici. [C] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di richiedere l'accertamento del diritto ad essere tenuto indenne di quanto eventualmente sarà dichiarato tenuto a corrispondere a seguito di giudizi ancora pendenti per gli espropri occorsi per la realizzazione dell'opera oggetto della concessione
Lodo Arbitrale, aprile 2013[A] Sulla possibilità per le parti del contratto d'appalto di derogare alla competenza arbitrale laddove sia prevista una clausola compromissoria. [B] Sui termini e sulle modalità per la declinatoria della competenza arbitrale. [C] Sul diritto dell'appaltatore al risarcimento del danno subito in ragione della ritardata esecuzione del collaudo. [D] Sul risarcimento dovuto all'Appaltatore in ragione della illegittima protrazione dei tempi contrattuali: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova posto per il riconoscimento dei maggiori costi del personale. [F] Segue: maggiori oneri per fideiussioni. [G] Segue: sugli interessi per ritardati pagamenti, sulla misura e sul calcolo
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulla possibilità o meno per la parte citata nel procedimento arbitrale di eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale laddove abbia nominato il proprio arbitro ovvero nel caso in cui abbia partecipato alla nomina del presidente del Collegio arbitrale. [B] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria. [C] Sulla tempestività o meno della domanda di risarcimento introdotta dall'impresa nelle memorie endoprocedimentali relativamente a riserve iscritte successivamente alla proposizione della domanda di arbitrato e sulla possibilità o meno per il Collegio di valutarle (emendatio o mutatio libelli). [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria nel caso di condanna della stazione appaltante per un importo qualificabile come debito di valore
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla interpretazione della clausola arbitrale riguardo alla natura dell'arbitrato come rituale o irrituale. [B] Sulla possibilità o meno di utilizzare l'arbitrato irrituale per la risoluzione di una controversia in cui una parte sia una P.A.. [C] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato proposta prima della scadenza del termine di 90 giorni previsto dall'art. 32 del d.m. 145/2000 per la conclusione del tentativo di accordo bonario. [D] Sulla risarcibilità e sulla quantificazione delle spese generali da riconoscere nel caso di anomalo andamento dei lavori attribuibile a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla differenza tra spese generali fisse e spese generali variabili. [E] Segue: sulla risarcibilità dei maggiori oneri per il personale, sulla risarcibilità per il personale impiegatizio e sulla possibilità di liquidare il danno in base ad una definizione media di presenze in cantiere. [F] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [G] Segue: sulla risarcibilità del protratto vincolo di attrezzature e macchinari e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla necessità o meno, ai sensi dell'art. 810 c.p.c., di procedere alla nomina dell'arbitro a mezzo di atto notificato tramite ufficiale giudiziario e sulla nullità o meno dell'invio svolto con strumento diverso. [B] Sul momento da cui decorre la litispendenza del giudizio arbitrale. [C] Sulla qualificazione del contratto d'appalto come obbligazione di mezzi o di risultato e sulle conseguenze di tale classificazione. [D] Sulla disciplina della garanzia per i vizi dell'opera ai sensi degli artt. 1667 e 1668 cod. civ.. [E] Sui vizi riconducibili alla garanzia di cui all'art. 1667 cod. civ. e su quelli riconducibili alla diversa garanzia di cui all'art. 1669 cod. civ.. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell'Appaltatore e del direttore dei lavori di correggere preventivamente i difetti progettuali riscontrati, segnalandoli alla Stazione Appaltante e sulle conseguenze della omessa segnalazione. [G] Sulla natura e sui limiti alla responsabilità dell'appaltatore disciplinata dall'art. 1669 cod. civ.. [H] Sulla qualificazione della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. come "responsabilità aggravata" dell'appaltatore e sulle conseguenze riguardo all'onere della prova posto a carico delle parti. [I] Sulle ipotesi in cui i difetti dell'opera realizzata dall'appaltatore possono qualificarsi come "gravi difetti" e, quindi, possono rientrare nella responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ.. [L] Sulle ipotesi specifiche in cui la responsabilità dell'appaltatore di cui all'art. 1669 cod. civ. è da ritenersi esclusa. [M] Sulla idoneità o meno del procedimento per ATP attivato ai sensi dell'art. 696 c.p.c. e del procedimento arbitrale ad interrompere e sospendere la prescrizione di cui all'art. 1669 cod. civ.. [N] Sulla qualificazione dell'attività del progettista e sulla possibilità o meno di ricondurla nell'ambito dell'art. 2226 cod. civ. con le relative garanzie. [O] Sulla sussistenza o meno di una solidarietà tra appaltatore e progettista per i vizi dell'opera realizzata e sulla applicabilità della responsabilità di cui all'art. 1669 cod. civ. al progettista e al direttore lavori. [P] Sull'obbligo dell'Appaltatore di contestare le indicazioni errate del direttore dei lavori e sulle responsabilità di Appaltatore e direttore lavori verso il committente nel caso di istruzioni sbagliate del direttore dei lavori. [Q] Sulla applicazione o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate al committente a titolo di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 1669 cod. civ.. [R] Sulla automaticità o meno dell'estinzione della polizza cauzionale stipulata dall'appaltatore a garanzia degli impegni assunti verso l'Amministrazione a seguito della approvazione del certificato di collaudo
Corte d'Appello di Firenze, luglio 2012[A]Sulla decadenza dell'azione per decorso del termine concesso all'’appaltatore per far valere le riserve ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sui limiti alla possibilità del Collegio giudicante di liquidare il danno in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 cod. civ.. [C] Sulla natura dell'equo compenso di cui all'art. 1664 cod. civ.. [D] Sull'onere della prova posto a carico del creditore laddove richieda il pagamento degli interessi moratori per ritardato pagamento. [E] Sui limiti alla applicabilità degli interessi di mora di cui di cui agli artt. 35 e 36 del Capitolato Generale delle opere pubbliche, approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sul principio di "allegazione" nel procedimento arbitrale e sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di rinviare per le argomentazioni difensive alla relazione del Direttore dei Lavori depositata nel giudizio. [B] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale e sui termini di inizio e fine del relativo calcolo. [C] Sulla applicabilità o meno degli interessi (c.d. anatocistici) sugli interessi già maturati alla data di notifica della domanda giudiziale
Lodo Arbitrale, dicembre 2012Sugli effetti prodotti sul procedimento arbitrale dalla rinuncia agli atti e sui limiti al diritto del convenuto di chiedere la prosecuzione del giudizio
Lodo Arbitrale, dicembre 2012>[A] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria che richiami la devoluzione ad un collegio arbitrale costituito a norma degli artt. 150 e 151 D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 abrogato dal Codice dei Contratti Pubblici. [B] Sulle indagini che il collegio deve svolgere in caso di recesso da parte della Stazione Appaltante e di domanda di risoluzione in danno avanzata dall'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione in merito alle domande di incremento prezzi delle materie prime e sulla cognizione o meno del Collegio Arbitrale
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulle differenze tra arbitrato amministrato di cui all'art. 242 del codice dei contratti pubblici e l'arbitrato c.d. ad hoc, in particolare per quanto attiene la nomina del CTU. [B] Sulla necessaria completezza del progetto e degli elaborati consegnati all'impresa appaltatrice e sulle responsabilità poste a carico della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale. [C] Sulla possibilità o meno che la necessità di verificare e/o ottenere le concessioni adiacenti alla area dei lavori possa legittimare la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [D] Sulle ipotesi in cui la necessaria approvazione di una "perizia di variante" possa costituire valido motivo per la sospensione legittima dei lavori, in particolare nel caso in cui si renda necessario apportare variazioni alle aree interessate dai lavori. [E] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [F] Segue: protratto vincolo personale in cantiere. [G] Segue: maggiori oneri per mezzi ed attrezzature. [H] Segue: maggiori oneri per polizze fideiussorie. [I] Segue: sulla applicazione della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza del direttore lavori nell'ambito del procedimento arbitrale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per adeguarsi a una norma ambientale già in vigore da tempo. [C] Sui danni risarcibili all'Appaltatore in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali, modalità di calcolo delle stesse. [D] Segue: vincolo di fideiussioni. [E] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di danno per responsabilità contrattuale. [F] Sulla decorrenza degli interessi nelle ipotesi di danni da illegittima sospensione dei lavori. [G] Sull'indice di rivalutazione applicabile. [H] Sulla spettanza o meno del maggior danno da svalutazione del credito, per il periodo di tempo corrispondente alla mancata corresponsione delle somme dovute a titolo di corrispettivo
Lodo Arbitrale, ottobre 2012Sulla tardività o meno della eccezione di prescrizione del credito vantato dall'Appaltatore sollevata dalla Stazione Appaltante solo nelle memorie successive alla costituzione nel giudizio arbitrale
Lodo Arbitrale, ottobre 2012[A] Sugli effetti prodotti quando le parti non provvedano al versamento delle anticipazioni al Collegio nel termine fissato ai sensi dell'art. 816 septies c.p.c.. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per anomalo andamento sulla perizia di variante resa dalla Stazione Appaltante dopo la conclusione dei lavori per la proroga dei termini di definizione del collaudo
Lodo Arbitrale, settembre 2012[A] Sulla competenza a decidere del Collegio sulle domande di condanna svolte dalla Stazione Appaltante contro l'Impresa poi dichiarata fallita, laddove la Stazione appaltante abbia chiesto che delle domande stesse sia tenuto conto quali eccezioni di compensazione. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [C] Sulla possibilità o meno che il comportamento del contraente finalizzato alla tardiva esecuzione del contratto possa costituire rinuncia all'effetto risolutivo data dall'essersi avvalso della clausola risolutiva espressa. [D] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto. [E] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la risoluzione del contratto per mutuo consenso nel caso di reciproche domande di risoluzione per inadempimento, laddove non sia individuabile un inadempimento prevalente. [F] Sul diritto o meno del Concessionario all'adeguamento ISTAT dei corrispettivi stabiliti in convenzione
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulle caratteristiche necessarie affinché un atto possa qualificarsi interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 cod. civ. e sulla idoneità di una domanda giudiziale/arbitrale davanti a giudice non competente ad interrompere la prescrizione. [B] Sulla configurabilità o meno di una grave responsabilità della Stazione Appaltante laddove l'area individuata nel contratto per l'esecuzione dei lavori si stata sottoposta, a contratto stipulato, al vincolo da parte della Soprintendenza. [C] Sulla possibilità o meno che l'ordine o il divieto proveniente da altra amministrazione possa costituire causa di forza maggiore, quindi causa di legittima sospensione dei lavori da parte dell'amministrazione committente. [D] Sulla facoltà dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto quando la sospensione legittima superi determinati limiti temporali. [E] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulle regole del procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni. [B] Sui caratteri distintivi della concessione di lavori rispetto all'appalto pubblico
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sul termine decadenziale di 150 giorni dal collaudo dell'opera per l'avvio del giudizio arbitrale previsto dal d.m. 145/2000 e sulla natura abrogatrice o meno dell'art. 31bis l. 109/94, introdotto dalla l. 166/2002 (c.d. merloni ter). [B] Sugli effetti prodotti nella regolazione del rapporto tra le parti della dichiarazione di risoluzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che il valore di mercato sulla cui base valutare la reintegrazione patrimoniale delle parti a seguito della dichiarata risoluzione del contratto corrisponda al prezzo concordato nel contratto dichiarato risolto. [D] Sugli interessi dovuti sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di reintegrazione patrimoniale a seguito della dichiarazione di risoluzione del contratto. [E] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Appaltatore a titolo di reintegrazione patrimoniale a seguito della dichiarazione di risoluzione del contratto
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sui canoni interpretativi del contenuto della clausola compromissoria. [B] Sulla applicabilità o meno ai contratti d'appalto stipulati precedentemente delle disposizioni contenute nel Regolamento dettato dal D.P.R. n. 554/1999 e, in particolare, dall'art. 173, comma 2, afferente gli elaborati di accompagnamento al conto finale dei lavori. [C] Sulla spettanza o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231 del 2002 sui corrispettivi maturati su prestazioni in esecuzione di contratti stipulati prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 231 del 2002
Lodo Arbitrale, luglio 2012Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto di appalto stipulato per l'esecuzione di lavori conseguenti alla dichiarazione di stato di emergenza, ai sensi dell’art. 15 D.L. n. 195/2009
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sugli accertamenti dovuti dal Collegio arbitrale nell'ipotesi di reciproche domande di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in merito alla applicazione delle penali per ritardo dell'Appaltatore. [C] Sul regime delle preclusioni processuali nel procedimento arbitrale e sulla possibilità che il consulente nominato valuti documenti prodotti solo in sede di CTU
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sugli effetti prodotti dall'annullamento in autotutela, ovvero anche in sede giurisdizionale, del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto stipulato tra Stazione Appaltante e Impresa. [B] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sugli effetti prodotti dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta del negozio stesso. [C] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere al fine di valutare la gravità dell'inadempimento per pronunciarsi sulla reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio di pronunciare la risoluzione per mutuo consenso ex art. 1372 c.c. qualora tutte le parti di un contratto ne invocano la risoluzione ma non riscontri i requisiti di cui agli artt. 1453 e ss c.c.. [E] Sugli effetti diversi prodotti dallo scioglimento del contratto d'appalto per mutuo dissenso rispetto alla risoluzione per grave inadempimento. [F] Sulle ipotesi in cui un atto stragiudiziale trasmesso alla Stazione Appaltante può essere ritenuto idoneo a costituire valida iscrizione di riserva
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sui limiti al principio del ne bis in idem, in particolare sulla proponibilità del giudizio arbitrale per la sola statuizione sull'IVA. [B] Sulle conseguenze derivanti dalla mancata proposizione della domanda di pagamento dell'IVA e sulla necessità di avviare un nuovo lodo arbitrale per ottenerne il pagamento
Lodo Arbitrale, giugno 2012Sulla possibilità o meno di avvalersi, nella risoluzione di controversie derivanti da contratti pubblici dello strumento dell'arbitrato irrituale o libero e sulla eventuale sostituzione automatica delle clausole compromissorie ad opera degli artt. 241 e 253 del d.lgs. n. 163 del 2006. [B] Sui limiti alle richieste istruttorie in corso di procedimento arbitrale per ottenere l'esibizione di un documento di una parte o di un terzo. [C] Sulla giurisdizione in materia di domande di revisione prezzi. [D] Sui presupposti per la proposizione della domanda di indennizzo per indebito arricchimento della Stazione appaltante, ex art. 2041 cod. civ. e sulla competenza a decidere del collegio arbitrale
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sui criteri interpretativi del contratto per l'identificazione delle opere da assicurare con polizza CAR. [B] Sui limiti alla ammissibilità di domande nuove e sulle differenze con la precisazione delle domande già formulate (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla qualificabilità o meno dei ponteggio come opere provvisionali e sulla rimborsabilità o meno dei maggiori oneri imprevisti derivanti dalla realizzazione di ponteggi. [D] Sui limiti alla risarcibilità del danno da mancata produttività o da sottoproduzione rispetto alla produttività contrattuale derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [E] Sui presupposti per la risarcibilità del danno per il mancato ammortamento dei macchinari derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla rinuncia alle riserve da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia implicita
Lodo Arbitrale, maggio 2012[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria. [B] Sulla improcedibilità della controversia arbitrale, secondo l'art. 44 del capitolato 1063/62, che, salvo le eccezioni richiamate, consente la proposizione delle domande solo dopo l'approvazione del collaudo. [C] Sulla procedibilità o meno delle domande proposte dopo la scadenza del termine per l'approvazione del collaudo da parte dell'Amministrazione concedente, ma in assenza di collaudo. [D] Sulla misura e sul periodo di maturazione degli interessi moratori dovuti al concessionario per mancato pagamento di corrispettivi
Lodo Arbitrale, maggio 2012[A] Sulla capacità o meno per l'Avvocatura dello Stato di avanzare la declinatoria arbitrale per conto dell'Amministrazione che rappresenta ex lege nel giudizio arbitrale. [B] Sulla natura della convenzione stipulata tra lo Stato e i concessionari delle Sale Bingo, al fine di individuare la disciplina applicabile. [C] Sulle particolari responsabilità dello Stato nei rapporti con i concessionari delle Sale Bingo, anche nella fase della redazione della convenzione a suo tempo stipulata. [D] Sull'onere dell'Amministrazione Statale di promuovere i giochi legali, come il Bingo, e sui limiti, derivanti anche dalla normativa comunitaria, alle modalità di promozione commerciale delle attività di giochi e delle scommesse. [E] Sulla natura e sulle conseguenze dell'obbligo di cooperazione posto a carico del concedente, con particolare riguardo alle convenzioni stipulate dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di stato. [F] Sulla liquidazione del danno da svalutazione monetaria e degli interessi sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla possibilità o meno che, in determinate condizioni, possa essere liquidato in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c.
Lodo Arbitrale, maggio 2012Sulla declinatoria della competenza arbitrale ai sensi dell'art. 47 del capitolato generale delle opere pubbliche di cui al D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063, sui termini per farla valere e sull'organo titolare del potere di proporla
Lodo Arbitrale, maggio 2012[A] Sulla sussistenza o meno di una violazione del principio del contraddittorio per avere il Collegio formulato il quesito al CTU senza il previo "coinvolgimento" delle parti. [B] Sull'obbligo di collaborazione in corso dei lavori posto in capo alla Stazione Appaltante. [C] Sulla misura del danno da mancato utile conseguente ad anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [D] Sull'onere per la Stazione Appaltante di contestare immediatamente all'Impresa i ritardi in corso di esecuzione e sulle preclusioni per l'eventuale successiva contestazione per la ritardata ultimazione dei lavori, nonché per l'applicazione delle penali
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sulla fondatezza della eccezione di incompetenza arbitrale nel caso di nomina dell'arbitro da parte di chi solleva l'eccezione. [B] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere delle domande riconvenzionali avanzate dalla Stazione Appaltante nei confronti dell'Appaltatore in stato di insolvenza ammesso a procedura di Amministrazione Straordinaria. [C] Sulla qualificazione e sulla fondatezza della domanda finalizzata ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri sostenuti per l'incremento del costo del petrolio a causa della maggior durata dell'appalto. [D] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori dovuta a problemi derivanti da caratteristiche geognostiche del suolo su cui l'opera deve sorgere, laddove il progetto esecutivo sia realizzato dall'impresa. [E] Sulla configurabilità o meno di un obbligo in capo all'appaltatore di effettuare una indagine sulla natura e consistenza del suolo edificatorio. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere in capo alla Stazione Appaltante di elaborazione di varianti in corso d'opera. [G] Sulla validità o meno dell'atto di risoluzione assunto dalla Stazione Appaltante nei confronti dell'Appaltatrice per la quale sia già stato dichiarato lo stato di insolvenza prodromico alla ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria. [H] Sulla prova dei fatti non oggetto di specifica contestazione, a seguito della modifica normativa apportata dalla L. n. 69 del 2009 al testo dell'art. 115 cod. proc. civ. in materia di disponibilità delle prove. [I] Sulla liquidazione di interessi e maggior danno ex art. 1224, comma 2 c.p.c. sulle somme liquidate a titolo di mancato pagamento di lavori
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della declinatoria della competenza arbitrale, a seguito del legittimo incardinamento della procedura, con insediamento del Collegio. [B] Sui limiti e sulle condizioni necessarie affinché sorga il diritto dell’impresa a maggiori compensi rispetto al prezzo pattuito in presenza di un appalto a corpo
Lodo Arbitrale, aprile 2012[A] Sui limiti alla ammissione della prova per testi nel procedimento arbitrale. [B] Sull'ammissibilità della Consulenza Tecnica d'Ufficio. [C] Sulla possibiltà o meno di avviare il procedimento arbitrale prima del collaudo delle opere, per controversie la cui rilevanza economica sia particolarmente elevata. [D] Sulle valutazioni che deve svolgere il Collegio in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento laddove sia provata la gravità degli addebiti oggetto di reciproca contestazione. [E] Sul danno da mancato utile per lavori non eseguiti in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [F] Sulla accoglibilità o meno delle riserve che non risultano esplicate sui fogli del Registro di Contabllita, ma su fogli allegati e sulle ipotesi in cui teale forma può ritenersi sufficiente. [G] Sulla giurisdizione in merito alla domanda dell'appaltatore di revisione prezzi o di prezzo chiuso, con particolare riferimento alla domanda attinente al solo quantum
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sugli obblighi tipici di committente e appaltatore e sulle verifiche che il Collegio deve svolgere nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento. [B] Sulle caratteristiche del progetto esecutivo e sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante laddove non consegni un progetto rispondente ai criteri di legge, nonché sulla possibilità o meno che il progetto esecutivo sia affidato all'appaltatore. [C] Sul dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla incidenza di tale obbligo sulla necessità di predisporre varianti in corso d'opera. [D] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione di presa visione del progetto da parte dell'Appaltatore possa costituire accettazione del progetto e sulla conseguente ripartizione delle responsabilità in caso di lacune progettuali. [E] Sulle valutazioni che il Collegio deve svolgere in caso di pluralità di inadempimenti per verificare la sussistenza del requisito della "gravità" necessario per pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 c.c.. [F] Sulla risarcibilità del c.d. danno curriculare richiesto dall'appaltatore in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione dello stesso. [G] Sui casi in cui è necessaria la sottoscrizione con riserva del verbale di consegna lavori. [H] Sulla ammissibilità o meno della riserva esplicata nei quindici giorni a mezzo lettera raccomandata laddove la Stazione Appaltante non abbia costituito il registro di contabilità e sull'eventuale onere di ripetizione della riserva sul registro di contabilità
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sui canoni interpretativi da utilizzare per delineare il contenuto della clausola arbitrale. [B] Sulla competenza o meno del Collegio Arbitrale a decidere sulle controversie nascenti dalla esecuzione inter partes dell'accordo bonario precedentemente stipulato, [C] Sui limiti alla ammissibilità dell'intervento del terzo nel giudizio arbitrale. [D] Sulla natura e sulle caratteristiche del contratto di factoring. [E] Sulla possibilità o meno che la società di factoring che ha acquistato il credito dell'appaltatore possa ritenersi successore nel contratto anche per quanto attiene la clausola compromissoria. [F] Sul regime delle preclusioni vigente nel procedimento di arbitrato rituale. [G] Sulla spettanza o meno degli interessi anatocistici sugli interessi spettanti all'appaltatore ai sensi degli artt. 35 e 36 del Capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche (approvato con il D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063)
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sulla natura della clausola conciliativa inserita nel contratto d'appalto e sulla possibilità o meno che il mancato esperimento del tentativo di conciliazione ivi previsto possa determinare l'improcedibilità del giudizio arbitrale. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione attiva del Consorzio a far valere nel giudizio arbitrale anche i danni asseritamente subiti, per fatto della Stazione Appaltante, dalle imprese in esso consorziate. [C] Sul procedimento che deve essere seguito dagli arbitri e sulla possibilità o meno di stabilire termini e modi anche in deroga alle norme sul rito civile. [D] Sulla interpretazione della clausola compromissoria che preveda un generico rinvio alle norme del codice di procedura civile. [E] Sulle preclusioni in relazione alle domande nuove avanzate o precisate nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sugli accertamenti da eseguire per verificare la natura e la gravità dell'inadempimento ai fini di decidere sulla domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sulla tesi della reviviscenza della norma abrogata, in conseguenza della disapplicazione della norma abrogante per contrasto a norme comunitarie (in particolare il caso dell'art. 12 del D.L. n. 112/2008). [H] Sull'inadempimento contestabile ad una parte del contratto d'appalto in caso di violazione dell'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza di cui agli articoli 1175 e 1375 cod. civ. e sulla natura giuridica di tale obbligo. [I] Sulla natura e sulla configurabilità del c.d. abuso di diritto nel rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore. [L] Sui limiti al potere del Collegio di liquidare il danno in via equitativa ex art. 1226 cod. civ. e sui presupposti che il giudicante deve prendere in considerazione per tale quantificazione
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sulla applicabilità o meno del codice dei contratti pubblici ai servizi di refezione scolastica. [B] Sulla necessità o meno che la clausola compromissoria debba essere appositamente sottoscritta ai sensi dell'art. 1341 cod. civ. nel caso in cui preveda un termine di attivazione del giudizio arbitrale particolarmente breve. [C] Sulla natura perentoria o meno del termine indicato nella clausola compromissoria per l'avvio del giudizio arbitrale e sulle modalità di notifica dell'atto introduttivo con relative preclusioni. [D] Sulla ammissibilità o meno della trascrizione nella comparsa conclusionale di un documento non ritualmente depositato nei termini concessi
Lodo Arbitrale, febbraio 2012[A] Sulla natura e sulla efficacia della clausola compromissoria la quale contenga un rinvio alle clausole del Capitolato Generale per gli appalti pubblici di cui al D.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sulla possibilità o meno che uno dei contraenti declini unilateralmente la competenza arbitrale. [C] Sul dovere di collaborazione della Committente e sul grado di precisione richiesto al progetto esecutivo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante che non abbia tempestivamente adottato le perizie di variante per carenze progettuali richieste dall'Appaltatore. [E] Sulla applicabilità o meno delle decadenze per tardività delle riserve nel caso venga disposta la risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio subito dall'Appaltatore in ragione dell'aumento dei costi dei fattori di produzione per effetto dell'anomalo andamento dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [G] Segue: sulla risarcibilità del mancato utile in caso di dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [H] Segue: sulla risarcibilità del valore venale delle opere realizzate dall'Appaltatore nel caso dichiarata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, febbraio 2012[A] Sui criteri interpretativi per valutare l’ambito di operatività della clausola compromissoria, laddove vengano avanzate eccezioni sulla competenza a giudicare del Collegio. [B] Sulla operatività della prescrizione presuntiva triennale di cui all’art. 2946 cod. civ.
Lodo Arbitrale, febbraio 2012Sulla successione nella clausola compromissioria derivante dalla cessione del contratto o dalla cessione d'azienda
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della declinatoria unilaterale della competenza arbitrale da parte di uno dei contraenti nel caso di arbitrato volontario tra soggetti non tenuti ex lege alla applicazione delle norme del Capitolato Generale. [B] Sui canoni di correttezza, cooperazione e buona fede che impongono alla Stazione appaltante di porre l'Appaltatore in condizione di eseguire concretamente i lavori e sulla eventuale responsabilità in caso di sospensione dei lavori finalizzata alla approvazione di una perizia di variante. [C] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore. [D] Sulla risarcibilità del maggior costo di costruzione subito dall’Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori e sui criteri di determinazione di tale maggior costo
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla metodologia di calcolo, ai sensi del D.P.R. 902/1986 art. 13, della valutazione degli impianti da corrispondere al gestore uscente dopo una concessione pluridecennale. [B] Sulla valenza vincolante o meno per il Collegio delle risultanze della Consulenza Tecnica espletata e sull'onere di motivazione del giudicante nell'esporre le ragioni del proprio convincimento. [C] Sulla disciplina dettata dal D.Lgs. 23 maggio 2000 n.164 (cd. decreto Letta), il quale ha disciplinato l'affidamento e l'esercizio del servizio di distribuzione del gas naturale e sulle modalità e i costi del subentro di altro gestore. [D] Sulle differenze tra debiti di valuta e debiti di valore e sulla diversa applicabilità della rivalutazione monetaria e degli interessi
Lodo Arbitrale, aprile 2011[A] Sul computo del termine per il deposito di memorie nel procedimento arbitrale, nel caso di deposito a mezzo posta: vale l'invio o la ricezione del plico? [B] Sulla natura inderogabile o meno dei prezzari formati dalla stazione appaltante, ai quali fa riferimento l'art. 34 del d.P.R. n. 554 del 1999 e oggi l'art. 133 del Codice dei contratti. [C] Sulla possibilità o meno di configurare la responsabilità precontrattuale di un contraente anche nell'ipotesi in cui il contratto venga effettivamente stipulato, sulla misura del risarcimento eventualmente liquidabile e sulla natura contrattuale o extracontrattuale di tale forma di responsabilità. [D] Sulla necessità o meno che l'appaltatore di opera pubblica controlli anche la regolarità geologica del suolo poiché la validità di un progetto di una costruzione edilizia è condizionata dalla sua rispondenza alle caratteristiche geologiche del suolo su cui essa deve sorgere. [E] Sul concetto di "cantierizzazione" elaborato dall'Autorità di Vigilanza e sulle differenze con la progettazione esecutiva. [F] Sulla valenza della dichiarazione di avere preso conoscenza dello stato dei luoghi resa dall'appaltatore in sede di sottoscrizione del contratto e sugli eventuali limitazioni per future contestazioni. [G] Sulla liquidazione del risarcimento del danno precontrattuale
Lodo Arbitrale, marzo 2011[A] Sull'efficacia della clausola compromissoria nella quale vi è un mero richiamo all'art. 32 della legge n. 109 del 1994. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione della riserva in relazione ai c.d. fatti continuativi. [C] Sulla idoneità o meno della sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori da parte dell'appaltatore a costituire rinuncia a sollevare contestazioni e sulla responsabilità riconosciuta dalla legge al direttore lavori. [D] Sulle modalità di applicazione di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate per risarcimento dei danni derivanti all'appaltatore dall'anomalo andamento dei lavori riconducibile a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sui limiti e sui presupposti necessari affinché l'appaltatore maturi il diritto al compenso per lavori non previsti in contratto. [F] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in ragione della necessità di eseguire una perizia di variante per introdurre modifiche al progetto originario. [G] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione per variante da parte dell'appaltatore renda legittima la sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per modifiche progettuali
Lodo Arbitrale, gennaio 2012Sulla procedibilità o meno del giudizio arbitrale laddove i termini previsti per la procedura di soluzione amichevole siano decorsi dopo la proposizione della domanda arbitrale
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sulla interpretazione della clausola arbitrale se trattasi di arbitrato rituale o irrituale. [B] Sulla possibilità o meno che gli arbitri decidano secondo diritto un arbitrato irrituale che le parti hanno concordato di decidere secondo equità. [C] Sulla normativa ratione temporis applicabile per valutare la validità o meno della clausola compromissoria. [D] Sulle ragioni a sostegno della inammissibilità dell'arbitrato irrituale quando una delle parti sia una amministrazione pubblica. [E] Sulle ragioni a sostegno della ammissibilità dell'arbitrato irrituale anche quando una delle parti sia una amministrazione pubblica. [F] Sulla giurisdizione spettante in materia di responsabilità del progettista/direttore dei lavori inadempiente e sui riflessi sulla compromettibilità in arbitri della eventuale controversia. [G] Sulla inammissibilità dell'arbitrato irrituale secondo la disciplina contenuta nel Codice dei Contratti Pubblici. [H] Sulla possibilità o meno che la clausola compromissoria che prevede l'arbitrato irrituale, divenuto inammissibile per sopravvenute disposizioni normative, possa ritenersi automaticamente sostituita dalla clausola compromissoria per arbitrato rituale. [I] Sulla capacità dell'associazione professionale tra professionisti possa stare autonomamente in giudizio e sulla sussistenza o meno di un rapporto di litisconsorzio necessario passivo tra associato e associazione professionale
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sulle differenze in proposito tra arbitrato rituale e arbitrato irrituale. [B] Sul contenuto e sulla forma della procura alle liti nel giudizio arbitrale. [C] Sulla legittimità o meno del provvedimento con cui la Stazione Appaltante abbia revocato il contratto concluso in assenza di gara pubblica. [D] Sugli effetti prodotti sul contratto da provvedimenti giudiziali o amministrativi che annullino i precedenti atti di aggiudicazione
Lodo Arbitrale, aprile 2011[A] Sulla necessaria tempestività della domanda riconvenzionale avanzata dalla parte convenuta nel procedimento arbitrale e sulle differenze tra domanda riconvenzionale ed eccezione riconvenzionale. [B] Sulla possibilità o meno che il concessionario si assuma i costi di realizzazione dell'opera pubblica, oltre a quelli della sua gestione, e sulla possibilità di scaricare detti costi sugli utenti
Lodo Arbitrale, ottobre 2011[A] Sulla possibilità o meno della Stazione Appaltante di declinare la competenza arbitrale e sui limiti a tale potere, secondo quanto dispone(vano) gli artt. 46 e 47, comma 2, del d.P.R. n. 1063 del 1962. [B] Sulla possibilità o meno che la clausola compromissoria possa essere dichiarata nulla ai sensi dell'art. 1341 c.c., in quanto assimilabile ad una clausola vessatoria e, pertanto, soggetta a specifica sottoscrizione. [C] Sull'obbligo di avvertire l'Autorità di Vigilanza quando il periodo di sospensione supera un quarto del tempo contrattuale, sugli orientamenti dell'Autorità in merito alle motivazioni e sulla estensibilità di detto obbligo anche alle ipotesi di anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla ammissibilità o meno della domanda contenuta nelle conclusioni espressa con la formula generica «o in quella somma maggiore o minore che risulterà di giustizia» e sulla necessità o meno di precisare la domanda all'esito dell'istruttoria
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sui limiti al potere degli arbitri di regolare il procedimento arbitrale. [B] Sugli obblighi posti a carico della Stazione Appaltante in merito alla fattibiltà concreta del progetto posto a base di gara e sulla eliminazione dei sottoservizi. [C] Sulla possibilità o meno che la ritardata risoluzione dei rallentamenti dovuti alla presenza di sottoservizi possa costituire grave inadempimento idoneo, ex art. 1455 c.c., a giustificare la pronuncia di risoluzione del contratto. [D] Sulla risarcibilità del mancato utile nel caso venga pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento grave della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [E] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio a titolo di danno a seguito della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento. [F] Sulla sussistenza o meno di un onere in capo all’Impresa di attivarsi per evitare l’aggravamento dei danni subiti in ragione dell’inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2011[A] Sulla possibilità o meno che le parti declinino la competenza arbitrale e sulla rilevanza o meno del comportamento tenuto nel corso del procedimento. [B] Sulle modalità di calcolo di interessi e rivalutazione nel caso di ritardato pagamento di s.a.l.. [C] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione resa dall'Impresa in sede di partecipazione alla gara ai sensi dell'art. 71 d.P.R. n. 554/1999 ai fini dell'accettazione dello stato dei luoghi. [D] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante per il ritardo dovuto a consegne parziali anche se previste nel capitolato speciale. [E] Sui danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamaento dei lavori dovuto alle consegne parziali effettuate dalla Stazione Appaltante: le spese generali. [F] Segue: i maggiori oneri e danni relativi al mancato ammortamento dei mezzi d'opera ed ai costi del personale. [G] Segue: i maggiori oneri per improduttivo o protratto vincolo delle attrezzatura e dei mezzi d'opera. [H] Segue: il mancato utile. [I] Segue: i maggiori oneri per l'amento dei prezzi di mercato. [L] Segue: la rivalutazione monetaria e gli interessi sulle somme liquidate dal Collegio
Tribunale di Livorno, settembre 2012Sulla opponibilità o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d’appalto alla banca che acquista il credito dell’appaltatore

 
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