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Argomento: CODICE CIVILE. Art. 1418 (Cause di nullità del contratto)
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..
Lodo Arbitrale, settembre 2015
[A] Sulla natura del rinvio al Capitolato Generale delle Opere Pubbliche contenuto nella clausola compromissoria e sulla possibilità o meno di declinare la competenza arbitrale. [B] Sulla nullità ed inefficacia del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione non in forma scritta ovvero con la sottoscrizione di soggetto diverso dall'organo competente ad impegnare la P.A.. [C] Sul dies a quo per il calcolo della prescrizione decennale in caso di opere soggette a collaudo. [D] Sul meccanismo del "prezzo chiuso". [E] Sui metodi di calcolo del prezzo chiuso: cd. metodo "a scalare" e cd. metodo "globale". [F] Sulla disciplina legislativa del "prezzo chiuso". [G] Sulla natura e funzioni del collaudo e sui termini del procedimento finalizzato alla approvazione del collaudo finale. [H] Sul risarcimento del danno spettante all'Impresa in caso di ritardo nell'approvazione del collaudo. [I] Sui termini di emissione del certificato di collaudo e sui termini di approvazione del certificato di collaudo da parte della Stazione Appaltante, nonché sulle conseguenze derivanti da eventuali ritardi. [L] Sulle voci di danno risarcibili all'Impresa in caso di ritardo nella emissione del certificato di collaudo
Tribunale di Firenze, marzo 2016[A] Sulla nullità del contratto d'appalto in caso di abusività dei lavori realizzati dall'appaltatore e sugli effetti prodotti da tale nullità sul diritto al corrispettivo dell'appaltatore. [B] Sugli effetti prodotti dalla nullità del contratto d'appalto sul credito ceduto (vantato per lavori interenti a detto appalto) dall'appaltatore ad una banca
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla definizione e sulle caratteristiche qualificanti dell'organismo di diritto pubblico. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla verifica dell'osservanza da parte dei contraenti delle norme in materia di evidenza pubblica e agli effetti prodotti sul contratto da eventuali violazioni. [C] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla mancanza della determinazione a contrarre da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulle conseguenze prodotte sul contratto d'appalto dall'accertata violazione delle disposizioni in materia di procedimenti di evidenza pubblica durante le operazioni di gara per la scelta del contraente. [E] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria in caso di dichiarata nullità del contratto d'appalto per violazione di norme imperative. [F] Sulla nullità o meno del contratto nel caso in cui i lavori in progetto non possano essere realizzati per violazione di norme urbanistiche
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola compromissoria e sulla possibilità o meno che sia oggetto del giudizio arbitrale solo la determinazione del quantum senza delibazione sull'an del credito vantato da una parte. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrali. [C] Sulla natura perentoria o acceleratoria di un termine per l'avvio del procedimento arbitrale contenuto nel contratto tra Stazione Appaltante e professionista incaricato. [D] Sulla giurisdizione o meno del Collegio Arbitrale in merito alla domanda di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. avanzata in subordine dei professionisti nei confronti dell'ente committente. [E] Sulla nullità o meno delle determinazioni e dei disciplinari d'incarico perché non contengono impegno di spesa e non indicano mezzi per farvi fronte ovvero per le quali viene determinato un importo insufficiente in altro atto. [F] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla nullità della delibera a monte
Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014
[A] Sulla forma necessaria per i contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione e per le eventuali successive modificazioni che le parti intendano apportare. [B] Sul momento a partire dal quale è consentito alla concessionaria della riscossione tributi l'applicazione dell'aggio relativo alla riscossione coattiva. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l'alterazione dei termini di adempimento del concessionario tollerata dalla Stazione Appaltante come un grave inadempimento. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove nell'arbitrato anche nelle memorie autorizzate dopo l'avvio del procedimento. [E] Sulle valutazioni che devono essere svolte al fine di qualificare la gravità dell'inadempimento quale presupposto per l'accoglimento della domanda di risoluzione ex art. 1453 cod. civ.
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sull'obbligo posto a carico della Stazione Appaltante di fornire un progetto "cantierabile". [B] Sulla nullità o meno di una clausola del contratto d'appalto che attribuisca all'appaltatore la redazione del progetto esecutivo. [C] Sui danni risarcibili all'appaltatore nel caso di illegittima protrazione del tempo contrattuale: spese generali e onere della prova. [D] Segue: ritardata percezione degli utili. [E] Segue: maggiori costi di cantiere e spese per il personale. [F] Segue: mancato ammortamento mezzi d'opera. [G] Segue: maggior costo per le fideiussioni. [H] Segue: sulla risarcibilità o meno del mancato utile. [I] Segue: sulla risarcibilità dell'aumento dei costi intervenuto nel periodo di illegittima protrazione dei tempi contrattuali e sulle differenze rispetto alla revisione prezzi
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla possibilità o meno di prevedere nel contratto la subordinazione del pagamento dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. [B] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla presenza di una clausola nulla per contrarietà a norme imperative. [C] Sul termine di pagamento del corrispettivo laddove non sia previsto nel contratto e sull'obbligo di buona fede e correttezza sul punto. [D] Sulla maturazione del diritto al corrispettivo in caso di adempimento parziale di una prestazione divisibile da parte del progettista incaricato di predisporre progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. febbraio 2013[A] Sulla necessità di stipulare un apposito contratto nel caso sia necessario eseguire lavori per un importo superiore al quinto rispetto all'importo originario e sulla insufficienza della delibera di un organo interno. [B] Sulla improponibilità dell'azione ex art. 2041 c.c. nei confronti dell'ente per i lavori eseguiti in assenza di contratto e sulla responsabilità del funzionario deliberante
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulla nullità o meno delle clausole revisionali inserite nei contratti stipulati prima della piena efficacia degli artt. 7 e 115 del D.Lgs 163/06. [B] Sugli effetti prodotti dalla dichiarata nullità della clausola revisionale
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sugli effetti prodotti sul contratto stipulato dal Comune nel caso in cui la delibera di affidamento dell'incarico sia priva del visto di regolarità contabile. [B] Sulla idoneità o meno dell'iscrizione del debito fuori bilancio a costituire riconoscimento di debito per la Stazione Appaltante laddove la delibera di affidamento dell'incarico risulti nulla per mancanza di un elemento essenziale. [C] Sulla responsabilità precontrattuale comunque riconducibile alla Stazione Appaltante che non si sia attivata per evitare gli effetti derivanti dalla nullità della delibera di affidamento dell'incarico, laddove la committenza si sia comunque avvalsa della prestazione
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sulla sorte della clausola compromissoria nel caso di declaratoria di nullità del contratto d'appalto in cui è inserita. [B] Sui limiti alla possibilità di apportare modifiche ai contratti d'appalto in corso di esecuzione. [C] Sulla possibilità o meno che le modifiche ad un appalto in corso di esecuzione vengano qualificate come nuova aggiudicazione. [D] Sulla validità o meno dei contratti stipulati tra Stazione Appaltante e aggiudicatario che contengano diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione. [E] Sui limiti alla possibilità di introdurre varianti in corso di esecuzione dell'appalto. [F] Sugli indirizzi dell'Autorità di Vigilanza (oggi ANAC) in merito alla natura sostanziale della modifica o della variante al contratto. [G] Sul divieto di varianti in corso d'opera per gli appalti di servizi e sulla nullità o meno di accordi di variante assunti dalla Stazione appaltante in corso di esecuzione dell'appalto. [H] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo ovvero del giudice ordinario sull'efficacia del contratto, sulla validità del contratto, sul suo adempimento, sulla sua esecuzione e più in generale sui rapporti da esso nascenti tra le parti. [I] Sulla rilevanza o meno della buona fede del contraente nel caso di varianti in corso d'opera eccessive tali da configurare un nuovo contratto stipulato in violazione delle norme di evidenza pubblica
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. luglio 2013Sulla validità ed efficacia del contratto per il quale il pagamento del compenso concordato era stato subordinato all'ottenimento del finanziamento da parte della Stazione Appaltante e sugli effetti prodotti dal mancato verificarsi della condizione
Cassazione Civile, Sez. I, agosto 2012[A] Sulla esistenza o meno di limiti alla possibilità di eccepire la nullità del contratto d'appalto per difetto di forma scritta. [B] Sulla possibilità o meno che l'aggiudicazione sia considerata equivalente al contratto d'appalto concluso in forma scritta
Cassazione Civile, Sez. I, luglio 2012[A] Sulle ipotesi in cui può ritenersi sussistente un rapporto contrattuale tra Stazione Appaltante e Appaltatore già prima della formale stipula del contratto d'appalto. [B] Sulle ipotesi di nullità del contratto d'appalto stipulato dalla Pubblica Amministrazione. [C] Sul momento genetico a partire dal quale nascono i diritti e le obbligazioni reciproche tra Stazione Appaltante e Appaltatore ai sensi dell'art. 1372 c.c.. [D] Sulle ipotesi di annullabilità del contratto d'appalto e sulle conseguenze prodotte dalla sottoscrizione da parte dell'organo rappresentativo dell'Ente di un contratto in parte diverso dalle previsioni del bando senza averne il potere
Cassazione Civile, Sez. I., luglio 2012Sugli effetti prodotti sul contratto, ovvero sulla successiva variante in corso d'opera, dalla mancanza dell'impegno di spesa a copertura della relativa nuova somma concordata con l'appaltatore
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulle verifiche necessarie per la decisione della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante avanzata dall'Impresa e sulla valutazione della "gravità" dell'inadempimento. [B] Sulla possibilità o meno che la violazione del dovere di cooperazione da parte della Stazione Appaltante possa costituire grave inadempimento idoneo a giustificare la risoluzione in danno del contratto, ai sensi dell'art. 1453 cod. civ.. [C] Sull'effetto della pronunciata risoluzione parziale sulle riserve e sulla conseguente necessità o meno di valutare la tempestività o meno delle stesse. [D] Sulla possibilità o meno che, a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante, all'Appaltatore spetti il diritto al pagamento dei lavori eseguiti ai prezzi attuali di mercato. [E] Sulla spettanza o meno all'Appaltatore del 10% sui lavori non eseguiti in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla decorrenza degli interessi. [F] Sulle valutazioni necessarie nel caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sulle ipotesi in cui si può configurare la nullità parziale ex artt. 1346 e 1418 c.c. del contratto per impossibilità dell'oggetto
Corte d'Appello di Firenze, marzo 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della eccezione di nullità del contratto formulata per la prima volta in appello nel giudizio finalizzato ad ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sulle valutazioni che il Giudicante deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento. [C] Sulle preclusioni processuali in merito alla quantificazione della domanda risarcitoria avanzata
Lodo Arbitrale, novembre 2012[A] Sugli obblighi di buona fede e collaborazione posti a carico della Stazione Appaltante, in particolare sul contenuto specifico dell'obbligo di garantire la completezza e piena esecutività del progetto, sia dal punto di vista degli elaborati tecnici sia dal punto di vista amministrativo. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante nell'attesa di ottenere dall'ente erogante la disponibilità finanziaria necessaria e sulla nullità della clausola del contratto che subordina il pagamento alla effettiva disponibilità finanziaria della Stazione Appaltante. [C] Sulla possibilità per l'Appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante in ragione della eccessiva protrazione della sospensione dei lavori. [D] Sulle ipotesi in cui la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante può ritenersi legittima. [E] Sulla possibilità o meno che la temporanea mancanza di copertura finanziaria possa essere ricondotta tra le cause legittime di sospensione dei lavori. [F] Sui danni risarcibili all'Appaltatore nel caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, settembre 2012[A] Sulla rilevanza o meno delle modifiche sopravvenute al Capitolato Generale delle Opere Pubblice e degli interventi abrogativi della Corte Costituzionale, laddove la convenzione stipulata tra le parti richiami la disciplina dettata nel capitolato generale vigente nel momento in cui il contratto è stato concluso. [B] Sul termine posto al convenuto per declinare la competenza arbitrale ai sensi dell'art. 47 del Capitolato Generale, dopo la sentenza della Corte Cost. n. 152 del 1996. [C] Sulla evoluzione normativa dell'istituto del "prezzo chiuso" e sul criterio legale di quantificazione attraverso l'applicazione del metodo globale e non di quello a scalare
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sulla necessità o meno che la clausola compromissoria contenuta in un atto negoziale predisposto unilateralmente dalla Pubblica Amministrazione debba essere soggetta a doppia approvazione per iscritto ex art. 1341 c.c.. [B] Sulla fondatezza o meno della eccezione di nullità della Convenzione per un difetto di rappresentanza in capo al soggetto sottoscrittore della stessa e sul potere di ratifica da parte dell'organo dotato della rappresentanza esterna dell'Ente appaltante. [C] Sulla possibilità o meno per l'Amministrazione di recedere dal contratto con i professionisti, sulle conseguenze del recesso e sulla normativa applicabile. [D] Sulla possibilità o meno di ritenere avverata la condizione ai sensi dell'art. 1359 c.c., laddove sia mancata per inattività della parte che aveva interesse contrario all'avveramento della stessa
Lodo Arbitrale, luglio 2012Sulla nullità o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto di appalto stipulato per l'esecuzione di lavori conseguenti alla dichiarazione di stato di emergenza, ai sensi dell’art. 15 D.L. n. 195/2009
Lodo Arbitrale, gennaio 2012[A] Sulla possibilità o meno per il Collegio giudicante di disapplicare il provvedimento di risoluzione del contratto adottato dalla Stazione Appaltante, nel caso di opposta domanda di risoluzione per inadempimento avanzata dall'Impresa. [B] Sulla efficacia o meno della diffida ad adempiere trasmessa dall'appaltatore alla Stazione Appaltante recante un termine inferiore a quello di 15 giorni previsto dall'art. 1454 cod. civ.. [C] Sulla nullità o meno della previsione del contratto che sposti sull'impresa appaltatrice il compito di predisporre e/o modificare il progetto esecutivo assumentosi la responsabilità circa la corretta redazione del progetto e sulla operatività o meno del meccanismo della sostituzione automatica di clausola, ex art. 1339 c.c.. [D] Sulla possibilità o meno che il collegio dichiari la nullità di una disposizione contrattuale in assenza di specifica domanda nell'ipotesi di azione finalizzata alla risoluzione del contratto. [E] Sui limiti alla consegna frazionata dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante per non avere ultimato le procedure espropriative dei terreni interessati dall'appalto, prima di dar corso alla consegna dei lavori, e sulla possibilità che tale inadempimento possa giustificare la risoluzione ex art. 1453 c.c.. [G] Sulla possibilità o meno che la dichiarazione ai sensi dell'art. 71 comma 2 del DPR 554/1999 resa dall'Appaltatore in sede di gara, circa la conoscenza dello stato dei luoghi, possa attutire e/o escludere la responsabilità della Stazione Appaltante nell'ipotesi di consegna parziale. [H] Sulle conseguenze dell'attestazione di rischio derivante dal ritrovamento di ordigni bellici nelle aree di intervento. [I] Sulla modalità di reintegrazione del patrimonio dell'appaltatore adempiente in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione appaltante e sul calcolo degli importi spettanti per i lavori già eseguiti. [L] Sulla spettanza o meno del risarcimento per i lavori ancora non eseguiti in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla quantificazione del danno. [M] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto di appalto per grave inadempimento della Stazione Appaltante: spese generali. [N] Segue: costi per polizze fideiussorie. [O] Sull'esonero per il Collegio arbitrale dall'esame della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto per colpa del Committente. [P] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva in calce agli ordini di servisio oggetto di contestazione. [Q] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [R] Segue: Maggior vincolo dei macchinari ed attrezzature. [S] Segue: Maggior costo del personale. [T] Segue: Mancato utile. [U] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti a causa del ritardo nel collaudo dell'opera. [V] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sulle somme riconosciute a titolo di indennizzo dei danni e maggiori oneri patiti dall'impresa in conseguenza della sottoproduzione dovuta all'anomalo andamento dei lavori per colpa della Stazione Appaltante
Corte d'Appello di Firenze, marzo 2012[A] Sulla possibilità o meno di richiedere solo in grado di appello l'accetamento della nullità del contratto d'appalto per indeterminatezza dell'oggetto dovuta alla lacunosità del progetto. [B] Sulla possibilità o meno che la lacunosità del progetto posto a base di gara possa costituire - di per sé - grave inadempimento e sull'obbligo di buona fede posto a carico dell'Impesa. [C] Sulle valutazioni che il Collegio deve operare in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento e sulla valutazione in merito alla legittimità del provvedimento di risoluzione in danno emesso dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla ammissibilità o meno di domande risarcitore formulate con riserva di quantificazione nel caso la specificazione e quantificazione delle domande avvenga all'udienza di precisazione delle conclusioni
Lodo Arbitrale, febbraio 2011[A] Sulla differenza tra “efficacia” ed “eseguibilità” di un accordo contrattuale stipulato con la Pubblica Amministrazione, al fine del riconoscimento del diritto al corrispettivo da parte dell’impresa. [B] Sulla nullità o meno dei contratti stipulati dalla P.A. in assenza di specifica dotazione di bilancio. [C] Sulla possibilità o meno che la P.A. subordini la corresponsione dei compensi per le attività di progettazione all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata e sulla applicabilità o meno alla P.A. degli interessi moratori di cui al d.lgs. n. 231/2002. [D] Sulla legittimità o meno di un ritardo nei pagamenti da parte dell'amministrazione motivato con la necessità di rispettare il "patto di stabilità". [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da perdita di chance derivante all’impresa dalla mancata emissione dei certificati di regolare esecuzione dei lavori ex art. 42, d.lgs. 163/06 da parte della Stazione Appaltante e sulla possibilità di una quantificazione in via equitativa. [F] Sulla applicabilità e decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di risarcimento per illeciti contrattuali
Lodo Arbitrale, novembre 2008[A] Sulla possibilità o meno da parte dell’amministrazione di invocare l’art. 1341 per escludere la competenza arbitrale, rilevando la mancata sottoscrizione della specifica clausola compromissoria. [B] La clausola compromissoria preserva la propria validità a prescindere dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta, del negozio cui accede

 
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