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ARGOMENTO: D.M. 398.2000. Art. 2 (Domanda di arbitrato)

Lodo Arbitrale, agosto 2012

[A] Sulla definizione del collaudo come condizione di procedibilità per il giudizio arbitrale e sulla possibilità o meno di agire in giudizio nel caso di ritardo da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla imputabilità o meno alla Stazione Appaltante dei ritardi e/o inadempienze eventualmente riconducibili alla Commissione di Collaudo. [C] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di iscrivere tempestiva riserva per ottenere il riconoscimento degli interessi (legali o moratori) per i ritardati pagamenti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, gennaio 2008 n. 1

[A] Sull’assunzione delle prove e sul rispetto del principio del contradditorio nel giudizio arbitrale. [B] Sull’insussistenza nel nostro ordinamento di una sorta di “citazione arbitrale”. [C] Sui vizi della vocatio in ius e sulla sanatoria (ex nunc) dei vizi della editio actionis, nel giudizio arbitrale. [D] Sull’esercizio dell'exceptio inadimplenti non est adimplendum ai sensi dell’art. 1460 c.c. [E] Sul danno all'immagine professionale dell'impresa per illegittima esclusione dall’appalto. [F] Sul danno da perdita di chance


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