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Argomento: Società Partecipate e In House
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, maggio 2011
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulla possibilità o meno che per le società a partecipazione mista venga disposto l’affidamento diretto di lavori pubblici
Corte d’Appello di Firenze, maggio 2010[A] E’ viziato da nullità insanabile l'incarico professionale conferito da un ente pubblico in mancanza di forma scritta. [B] Sulla natura giuridica della società concessionaria di servizi utilizzata dal Comune per il perseguimento di interessi pubblici, come senza dubbio sono quelli connessi alla progettazione di parcheggi comunali
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, maggio 2011La nozione di società in house è stata elaborata dalla giurisprudenza comunitaria con riferimento esclusivo alla fase relativa all’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, ossia ad segmento pubblicistico ben preciso
Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2011[A] Sulla differenza tra l’appalto di servizi e l’affidamento di servizi pubblici locali. [B] Sulla corretta interpretazione dell’art. 23-bis del D.L. 112 del 2008 e dell’art. 13 del D.L. 223 del 2006 (decreto Bersani)
T.A.R. Lazio Roma, Sezione Seconda, marzo 2011[A] Sulla qualificazione del c.d. controllo analogo per l’affidamento diretto di un servizio pubblico ad una società c.d. in house [B] Sulla possibilità o meno che funzionari di una società in house possano essere nominati componenti delle commissioni aggiudicatrici, ai sensi dell’art. 84 comma 8 del d.lgs. n. 163 del 2006 [C] Sulla necessità o meno che, ai sensi dell’art. 84, comma 2 del d.lgs. n. 163 del 2006, tutti i membri della commissione giudicatrice siano competenti per tutti i possibili ambiti oggetto della gara
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2011[A] Sulla possibilità o meno che un atto di revoca dell’affidamento assunto dall’Amministrazione in ottemperanza ad ordinanza cautelare possa configurare rinuncia al proprio diritto di difesa [B] Sulla necessità o meno della notifica individuale al gestore uscente degli atti deliberativi con cui l’Amministrazione ha deciso di affidare il servizio senza gara ad una società in house [C] Sulla possibilità o meno di procedere al rinnovo di contratti di appalto scaduti, alla luce di quanto disposto dall’art. 23 della L. 23/2005 [D] Sui limiti alla possibilità concessa dall’art. 57 del d.lgs. 163 del 2006 di aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi già affidati all'operatore economico aggiudicatario [E] Sulla possibilità o meno che il capitolato speciale elaborato dall’Amministrazione possa configurare il progetto base, requisito per poter procedere al ri-affidamento ai sensi dell’art. 57 del D. Lgs. 163/2006 per la ripetizione di servizi analoghi [F] Sulla eventuale distinzione tra proroga del contratto prevista nel bando e rinnovo contrattuale vietato dall’art. 23 della L. 23/2005
Consiglio di Stato, Sezione III, marzo 2011
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
[A] Sulla possibilità o meno che società a capitale interamente pubblico o misto costituite per attività strumentali alle funzioni degli enti che le hanno costituite o le partecipano di svolgere funzioni a favore di altri soggetti o di partecipare a gare [B] Sulla possibilità o meno che le amministrazioni pubbliche possano costituire società aventi ad oggetto produzione di beni e servizi
Corte dei Conti, Sezione Lazio, febbraio 2011[A] Sulla evoluzione della giurisprudenza in materia di giurisdizione della Corte dei Conti in merito alla responsabilità contabile di amministratori di società costituite in forma privatistica [B] Sulla possibilità o meno di radicare la giurisdizione della Corte dei Conti nel caso di danno indiretto derivante da scelte gestionali che attengono al merito dell’attività dell’impresa [C] Sulla possibilità di configurare la compensatio damni cum lucro nel caso in cui il comportamento oggetto del giudizio della Corte dei conti sia stato sanzionato da parte dell'Autorità Antitrust regolarmente pagata [D] Sul principio di parziarietà nell'attribuzione delle responsabilità nel caso di danno erariale prodotto da più soggetti in concorso tra di loro
Corte dei Conti, Sezione II Appello, febbraio 2011Sulla sussistenza o meno dell’obbligo della resa dei conti giudiziali per i soggetti che – come nel caso di specie – gestiscano il servizio di sosta a pagamento nelle aree di pertinenza pubblica in regime di concessione con l’ente locale. Il caso dell’A.T.C. di Bologna
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, febbraio 2011[A] Sul TAR competente per le questioni attinenti le procedure di gara indette dalla società Expo 2015 S.p.A.. [B] Sulla necessità o meno che gli atti di gara individuino esattamente la versione software da utilizzare nel caso di gara per l’implementazione e/o l’adattamento di un prodotto informatico già esistente
Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2011[A] Sulla identificazione e qualificazione dei motivi di illegittimità dell’atto amministrativo (nella specie affidamento in house) posti a base del ricorso giurisdizionale e sul vizio di ultrapetizione della sentenza. [B] Sulla motivazione necessaria per procedere all’affidamento in house della gestione di servizi pubblici locali. [C] La relazione introduttiva ad una delibera ed il conseguente dibattito consiliare non possono integrare la motivazione dell’atto collegiale. [D] Il Giudice amministrativo ha giurisdizione esclusiva sulla dichiarazione di inefficacia del contratto a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione ed a seguito dell’entrata in vigore dell'art. 244, del D.Lgs. n. 163 del 2006, come novellato dal citato D.Lgs. n. 53 del 2010. [E] La domanda di risarcimento dei danni è regolata dal principio dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c., sicché grava sul danneggiato l'onere di provare, ai sensi del citato articolo, tutti gli elementi costitutivi della domanda di risarcimento del danno per fatto illecito (danno, nesso causale e colpa)
Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2011Nessuna norma obbliga i comuni ad affidare all’esterno determinati servizi ove preferiscano amministrarli in via diretta e magari in economia
Corte di Cassazione, Sezione I, novembre 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Il ruolo di legale rappresentante di una società In House è incompatibile con quello di consigliere del Comune controllante
Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, novembre 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulla determinazione del concetto di ente pubblico, nel quale rientra anche l’organismo di diritto pubblico, ai fini dell'interpretazione dell'art. 316-bis c.p. (malversazione da danno dello Stato)
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, novembre 2010L’affidamento di servizi a società miste è ammesso a condizione che si svolga in unico contesto una gara avente ad oggetto la scelta del socio privato (socio non solo azionista, ma soprattutto operativo) e l’affidamento del servizio già predeterminato
Corte dei Conti, Sezione Campania, agosto 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulla giurisdizione della Corte dei Conti nei confronti dei dipendenti delle società In House e partecipate da enti pubblici
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2010L’affidamento a società mista costituita con le modalità indicate dal comma 2, lett. b), dell’art. 23 bis si appalesa, ai fini della tutela della concorrenza e del mercato - del tutto equivalente a quello mediante pubblica gara
T.A.R. Piemonte, Sezione II, giugno 2010[A] Sulla natura dei contratti di servizio tra amministrazione e società mista. [B] Sulla possibilità di impugnare il contratto di servizio da parte di soggetti terzi lesi dalle relative disposizioni
Autorità di Vigilanza, marzo 2010Il D.L. 135 del 2009, cui sia attribuita una partecipazione pari almeno al 40% del capitale sociale, si è spinto oltre andando a specificare anche i requisiti che deve possedere il socio privato di una società affidataria di servizi pubblici locali
Autorità di Vigilanza. Deliberazione del gennaio 2010Sulla giurisprudenza comunitaria e sulla normativa nazionale riguardo all’”In House Providing” ed al regime transitorio per l’affidamento di servizi pubblici locali
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, maggio 2010[A] Sull’art. 3, comma 27, della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008) in base al quale gli enti locali non possono costituire società aventi per oggetto “attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”. [B] Sulla costituzione di una società partecipata per l’espletamento di servizi strumentali di pulizia
Corte dei Conti, Sezione Toscana, maggio 2010L’attività di Firenze Fiera S.p.A. è qualificabile come esercizio di una funzione amministrativa ed è soggetta l’esercizio della giurisdizione contabile, anche alla luce della Sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre 2009 n. 26806
Corte dei Conti, Sezione Sardegna, maggio 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Parere Comune di Olbia. Società in house. Violazione limiti spese per il personale. Responsabilità degli amministratori
Corte dei Conti, Sezione Emilia Romagna, gennaio 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Parere richiesto dal comune di Gattatico (RE) - In materia di spese per il personale assunto o da assumere da società partecipate dai comuni, titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale, valgono i criteri enunciati dall'art. 19 del D.L: 78/2009, convertito nella legge 102/2009, in cui si dispone che i divieti e le limitazioni stabilite per le amministrazioni di cui all'art.1 comma 2° del D.Lgs. 165/2001, si applicano anche alle suddette società pubbliche. I Comuni che si avvalgono di tali soggetti esterni devono farsi carico pro quota delle spese di personale dei soggetti partecipati
T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2010[A] Sulla Cassa Depositi e Prestiti e sulla sua natura o meno di “organismo di diritto pubblico”. [B] Sull’art. 19, comma 2, del D.lgs. 163/06 secondo cui le procedure dell’evidenza pubblica non si applicano agli appalti pubblici di servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice in base ad un diritto esclusivo di cui essa beneficia in virtù di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, purché tali disposizioni siano compatibili con il Trattato europeo
T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulla verifica della sussistenza del controllo analogo in caso di società pluricomunali
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, febbraio 2010[A] Sull’affidamento diretto di servizi di importo inferiore a 20.000 euro ai sensi dell'art. 125, comma 11, ultima parte, del d.lgs. n. 163/2006. [B] Sull’art. 18 del D.L. n.112/2008, convertito in l. n.133/2008, che impone alle società che gestiscono servizi pubblici locali l’adozione di propri provvedimenti a carattere regolamentare per l’affidamento di incarichi di consulenza
T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2010
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
[A] Le società partecipate pubbliche, siano esse strumentali agli enti partecipanti o concessionarie o affidatarie di servizi pubblici locali, restano assoggettate alle regole di buona amministrazione imparziale, secondo il principio di legalità, di cui all’art. 97 Cost. e al capo I della legge n. 241 del 1990. [B] Sui poteri dei consiglieri comunali di controllare il modo in cui operano le società partecipate
C. Volpe. In House providing
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
La Corte di Giustizia continua la rifinitura dell’in house providing ma il diritto interno va in controtendenza
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, gennaio 2010Sulla società costituita dal Comune per l’affidamento della gestione del servizio di pubblica illuminazione e sulla nozione di organismo di diritto pubblico
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, Sezione II, dicembre 2009Sull’accesso dibattito dottrinale e giurisprudenziale l’individuazione di idonei criteri di differenziazione tra contratti di servizio e appalti di servizi
Corte di Cassazione, Sezione Unite, dicembre 2009Dal 2010 gli amministratori delle società pubbliche potranno dormire sonni più tranquilli. La Cassazione ha infatti ristretto l'ambito della responsabilità per danno erariale innanzi alla Corte dei Conti ponendo freno alla tendenza espansiva degli ultimi anni. La Suprema Corte ha infatti chiarito che gli amministratori rispondono per i danni causati alla società solo sulla base del diritto comune. Per quelli invece riferibili direttamente al socio pubblico (per esempio il danno all'immagine) continua a valere la responsabilità amministrativa
Autorità di Vigilanza, novembre 2009Sul servizio di gestione, esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica e semaforica del Comune e sulla sua natura o meno di “servizio pubblico locale”
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, novembre 2009La Società Bologna Fiere S.p.A. non rientra nella nozione di organismo di diritto pubblico
T.A.R. Lazio Roma, Sezione Terza Ter, novembre 2009Sulla differenza tra le società strumentali che operano per conto degli enti locali e le società partecipate ed affidatarie di servizi pubblici locali, anche ai fini del divieto di attività extra moenia previsto dall’art. 13 del d.l. 223 del 2006
Corte dei Conti, Sezione Lombardia, novembre 2009[A] Le mutate esigenze d’indirizzo politico e la nuova valutazione delle circostanze possono condurre l’ente locale a ritenere preferibile una diversa struttura organizzativa, limitatamente ad alcuni servizi pubblici, ripercorrendo la via della gestione diretta del servizio. [B] La riorganizzazione del servizio pubblico, mediante riallocazione del medesimo nell’alveo della gestione diretta comunale, deve essere sostenuta da idonee motivazioni. [C] Sui presupposti che devono sussistere affinché a seguito dell’internalizzazione del servizio pubblico il personale della in house possa essere integrato nei ruoli comunali
Corte dei Conti, Sezione di Controllo Lombardia, maggio 2009La Sezione rende apposito parere in merito all’ambito di applicazione dell’art. 23bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella Legge 6 agosto 2008, n. 133. Più precisamente si chiede per quali servizi pubblici locali opera l’applicazione del citato art. 23 bis
T.A.R. Piemonte, Sezione I, settembre 2009Deve essere disapplicato l’art. 32, comma 7 bis, del d.l. n. 185/2008, per violazione e falsa applicazione delle direttive comunitarie in tema di appalti pubblici, laddove esonera le società a prevalente partecipazione pubblica dalla misura minima di capitale di 10 milioni di euro e limita di fatto l’impegno di ricapitalizzazione richiesto per l’affidamento dei servizi di riscossione dei tributi e delle altre entrate degli enti locali agli operatori privati del settore
Corte dei Conti, Sezione Veneto, giugno 2009
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulle restrizioni al mantenimento ed alla costituzione di società partecipate da enti locali, introdotte dall’art. 3, comma 27, della legge finanziaria per il 2008 e dall’art. 13 del D.L. 223 del 2006, c.d. “Decreto Bersani”
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, agosto 2009
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sulla sindacabilità o meno da parte del giudice amministrativo del ricorso al sistema dell’“in house providing” da parte di un’amministrazione
Corte dei Conti, Sezione Marche, giugno 2009[A] L’esimente dalla responsabilità, per il principio della separazione tra attività di indirizzo politico e attività di gestione, non può essere applicata ad Amministratori comunali che emettendo una deliberazione giuntale abbiano esercitato un’attribuzione propria, nella quale invece gli uffici amministrativi abbiano espletato funzioni istruttorie. [B] Il c.d. affidamento in house providing non può pertanto derogare dalla stipula d’un contratto di servizio in forma scritta “ab substantiam
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, giugno 2009
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sull’art. 13 del d.l. n. 223 del 2006 (c.d. Decreto Bersani) e sull’art. 3, commi 27 e seguenti della l. 244 del 2007 (c.d. Finanziaria 2008) riguardo il regime e le attività delle società miste regionali e locali
Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
[A] Sulla partecipazione alle gare di appalto delle società miste. [B] Sul d.d.l. di delega per la riforma dei servizi pubblici locali, attualmente pendente dinanzi al Senato (A.S. n. 772), riguardo al divieto di attività extra moenia per le sole in house
Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2009[A] Una società partecipata dall’ente locale che bandisce la procedura di project financing non può essere ammessa a partecipare alla relativa gara qualora il bando contenga un preciso atto di auto vincolo che escluda ogni forma di concorso finanziario dell’ente locale alla realizzazione dell’opera messa a gara. [B] Sulle varianti agli strumenti urbanistici da adottarsi prima di svolgere la gara per la concessione
Autorità di Vigilanza, Parere del maggio 2009
Argomento trattato: Società Partecipate e In House
Sull’art. 13, comma 1, del D.L. n. 223/2006 (c.d. Decreto Bersani), come convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e sul divieto di svolgere attività extra moenia per le società costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali

 
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