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Argomento: D.P.R. 207.2010. Art. 188 (Forma del registro di contabilità). Art. 163 554.99
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..
Corte d'Appello di Firenze, luglio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva e formale riserva laddove la Stazione Appaltante conosca la situazione allegata dall'appaltatore fonte del suo pregiudizio. [B] Sul procedimento e sulle registrazioni necessarie ai fini della corretta iscrizione delle riserve da parte dell'appaltatore e sulla rilevanza o meno di una formale diffida. [C] Sulla correttezza o meno delle riserve iscritte a mezzo di fogli separati
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sul momento in cui matura la decadenza della Stazione Appaltante di eccepire la tardiva iscrizione delle riserva da parte dell'Impresa. [B] Sulla obbligatorietà o meno di iscrivere riserve su un registro di contabilità non precedentemente vidimato e sottoscritto dal RUP e sulla fondatezza o meno della eccezione di intempestività dell'iscrizione delle riserve su tale registro avanzata dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla possibilità o meno che l'approvazione di una variante e la concessione di proroghe comportino l'automatica riferibilità del ritardo a cause non imputabili all'Impresa, con conseguente diritto della stessa al risarcimento per anomalo andamento lavori
Cassazione Civile, Sez. I., maggio 2012[A] Sull'onere di esplicitare la riserva iscritta nel verbale di ripresa lavori. [B] Sull'onere di esplicitazione della riserva laddove l'Appaltatore non abbia la disponibilità del registro di contabilità. [C] Sull'onere della prova posto a carico delle parti nel caso in cui l'Appaltatore deduca l'inesatto adempimento dato dal ritardato pagamento oltre il termine stabilito dal contratto o dalla legge
Corte d'Appello di Firenze, marzo 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva, in particolare nell'ipotesi di contabilizzazione dei lavori provvisoria o incompleta da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla possibilità che la riserva iscritta per maggiori compensi dipendano da un fatto continuativo, possa dirsi adempiuta con la sola prima denuncia del fatto produttivo del pregiudizio, ovvero se sia indispensabile la consecutiva tempestiva quantificazione della pretesa. [C] Sull'onere di tempestiva quantificazione della riserva per pregiudizio connesso a fatti continuativi e sull'onere posto a carico dell'Impresa di attivarsi per richiedere il Registro di contabilità senza attendere il s.a.l. successivo
Lodo Arbitrale, luglio 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel verbale di sospensione lavori, per i danni subiti dall'Appaltatore a seguito dalla asserita illegittimità originaria della sospensione, e sull'onere di ripetere la riserva stessa nel verbale di ripresa e nel registro di contabilità successivamente firmato. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per lo svolgimento di una campagna di saggi "a valle" anziché "a monte" della consegna dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Appaltatore. [C] Sulla tempestività della riserva iscritta nel verbale di ripresa lavori laddove si contesti l'illegittima durata di una sospensione fin dall'inizio illegittima, per la quale l'impresa sia comunque decaduta dal diritto di far valere l'originaria illegittimità. [D] Sulle differenze tra "sospensione illegittima" dei lavori e "anomalo andamento" degli stessi ai fini del calcolo del risarcimento degli oneri sopportati dall'appaltatore e sulla possibilità di applicare in via analogia le disposizione di legge in materia di "sospensione illegittima". [E] Segue: spese generali. [F] Segue: ritardata percezione dell'utile. [G] Segue: improduttivi oneri, servizi di cantiere e macchinari
Lodo Arbitrale, marzo 2012[A] Sul termine di decadenza delle riserve, sulla evoluzione normativa al riguardo e sul fondamento della disciplina normativa in questa materia. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso in cui l'Appaltatore pretenda maggiori compensi e sulle modalità di iscrizione delle riserve nel caso dei c.d. fatti continuativi. [C] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità di successiva quantificazione. [D] Sulle fasi del procedimento per l'iscrizione delle riserve e sulla separazione della fase dell'iscrizione da quella della esplicitazione, nonché sulla successiva necessità di reiterare le richieste nel conto finale. [E] Sulle tre ipotesi in cui si verifica la decadenza dalle riserve: 1) mancata iscrizione tempestiva; 2) mancata specificazione nei 15 giorni; 3) mancata reitarazione nel conto finale. [F] Sull'onere di tempestiva iscrizione della riserva nel caso di registro di contabilità tenuto in modo irregolare o in caso di mancata tenuta dello stesso. [G] Sulla tempistica del regime di iscrizione delle riserve e sul maturare della decadenza. [H] Sull'onere della prova in materia di tempestività delle riserve e decadenza. [I] Sulle ipotesi in cui la non corretta tenuta del registro di contabilità fa sorgere la possibilità per l'appaltatore di venir meno all'onere di iscrivere le riserve e sui documenti ove è possibile l'iscrizione di riserve. [L] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva per i c.d. "fatti continuativi" e in caso di anomalo andamento dei lavori. [M] Sulla possibilità di decadenza parziale in caso di ritardata iscrizione delle riserve in cui si contesta l'anomalo andamento dei lavori. [N] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: spese generali. [O] Segue: mancato utile. [P] Segue: sulla prova necessaria a dimostrare il danno da mancato utile. [Q] Segue: vincoli fideiussori. [R] Segue: l'ammortamento dei macchinari e delle attrezzature, manodopera e guardiania. [S] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [T] Segue: sul dies a quo per il calcolo di interessi e rivalutazione sulle somme liquidate a titolo risarcitorio in ragione dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sulla decadenza dall'apposizione delle riserve e sulla necessità o meno che il fatto dannoso sia percepibile nella sua intera portata. [B] Sulla possibilità e/o sulla necessità di iscrivere riserve in atti diversi dal registro di contabilità nell'ipotesi in cui lo stesso non sia messo a disposizione dell'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla applicabilità della rivalutazione monetaria e degli interessi legali, sull'onere della prova posto a carico del richiedente e sul dies a quo per il calcolo degli interessi. [D] Sugli accertamenti necessari nel caso in cui sia l'Impresa, sia la Stazione Appaltante abbiano avanzato domanda di risoluzione del contratto lamentando il grave inadempimento dell'altra parte
Lodo Arbitrale, febbraio 2011[A] Sulla tempestività o meno delle riserve apposte in concomitanza dei singoli S.A.L., ma i cui prezzi siano stati aggiornati in sede di collaudo finale, in ragione del tempo decorso. [B] Sulla risarcibilità o meno dei costi vivi dell’Impresa (per spese generali, guardiania, assicurazione, mancato utile, interessi passivi) sostenuti in ragione del ritardo con cui la stazione appaltante ha effettuato il collaudo dei lavori. [C] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori limitatamente alle somme riconosciute e non ancora versate al momento della proposizione del giudizio arbitrale
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla possibilità o meno che il Consulente Tecnico nominato in sede di giudizio arbitrale possa esaminare documenti non ritualmente acquisiti al procedimento, ovvero acquisire informazioni da soggetti terzi. [B] Sui limiti e le condizioni entro le quali l’appaltatore può richiedere il risarcimento del danno nel caso di consegna tardiva dei lavori da parte dell’Amministrazione committente. [C] Sulla esistenza o meno di un onere di formulazione della riserva in capo all'appaltatore e sul rapporto con la regolare tenuta di un registro di contabilità, alla luce di quanto disposto dal R.D. n. 350 del 1985. [D] Sull’efficacia o meno della riserva apposta su un registro di contabilità non regolarmente tenuto in caso di puntuale controdeduzione da parte della Direzione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto aggiuntivo in corso di esecuzione dell’appalto possa qualificare rinuncia alla riserva precedentemente formulata. [F] Sui titoli di danno in relazione ai quali operare il risarcimento per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sull’onere della prova. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sulla percentuale eventualmente risarcibile. [H] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria delle somme dovute all’appaltatore a titolo risarcitorio, per il calcolo degli interessi legali. [I] Sulla decorrenza degli interessi legali sulle somme dovute dall’Amministrazione all’appaltatore a titolo di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [L] Sul contenuto necessario delle riserve avanzate dall’appaltatore per maggiori compensi, indennizzi e risarcimenti affinché le stesse possano essere ritenute ammissibili in sede di giudizio arbitrale. [M] Sulla necessità o meno di dimostrare il vantaggio avuto dall’Amministrazione appaltante per fondare una azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 cod. civ. [N] Sulla natura sussidiaria dell’azione di ingiustificato arricchimento e sulla necessità o meno di dimostrare nel concreto l’esperibilità di altra azione tipica
Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010[A] Sulla sussistenza o meno a carico dell’appaltatore dell’onere di iscrivere riserva anche nei documenti contabili equivalenti (verbali di sospensione o di ripresa dei lavori, stati di avanzamento o ancora ordini di servizio). [B] Sul caso in cui la contabilità risulti informe ed irricostruibile, cioè non consacrata in quei registri ed inidonea a consentire il riscontro dei titoli di spesa e delle spettanze riconosciute dalla stazione appaltante, oppure sussistano comportamenti dolosi o gravemente colposi dell'amministrazione nell'esecuzione di adempimenti amministrativi. [C] Il giudizio di impugnazione arbitrale ha in un certo senso natura di appello limitato, tanto da essere qualificato a critica vincolata
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] La committente non ha alcun obbligo di produzione dei documenti che sono nella disponibilità di entrambe le parti. [B] Registro di contabilità è solo il documento le cui pagine sono preventivamente numerale e firmate. [C] Sulla valenza da attribuire al registro di contabilità costituito da fogli scomposti. [D] Sugli atti di definizione di specifiche questioni e concordamento di nuovi prezzi e sulla possibilità o meno che questi possa comportare la rinuncia alle riserve iscritte o a riserve da iscrivere per accadimenti futuri. [E] Di regola la sottoscrizione di un atto aggiuntivo non costituisce fatto genetico di un nuovo rapporto
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulle modalità di tenuta e redazione del registro di contabilità. [B] L’ente pubblico non può rinunziare, né in forma espressa, né in forza di un comportamento tacito concludente, alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [C] Il dies a quo per l’inizio del decorso del termine di prescrizione ordinario relativo alle domande presentate dall’appaltatore è collegato all’avvenuto collaudo. [D] Sul tempo del giudizio ai sensi dell’art. 33 del D.M. 145 del 2000
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] In caso di dubbio alla interpretazione della portata della clausola compromissoria deve preferirsi un’interpretazione restrittiva di essa e affermativa della giurisdizione statuale. [B] Sulla clausola compromissoria contenuta nel contratto ma esclusa da bando di gara. [C] Il rispetto del fondamentale principio della par condicio tra i concorrenti non impedisce all’Amministrazione committente di effettuare scelte diverse rispetto a quelle effettuate in un primo momento. Affermare il contrario significa “ingessare” l’appalto. [D] La par condicio tra i concorrenti si esaurisce al momento della gara. [E] Sull’impugnazione dell’atto di nomina del presidente del Collegio da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici. [F] Sulla clausola del capitolato speciale che prevede la formalizzazione della riserva mediante raccomandata. [G] Sul registro di contabilità costituito da fogli separati solo spillati tra loro, non sottoscritti né vidimati. [H] Sugli allibramenti generici e del tutto “indeterminati” - anche sui libretti delle misure - effettuati sulla base di macro-aliquote percentuali, non suffragate da analitici e circostanziati conteggi. [I] Un registro di contabilità deve lasciare disponibili numerose pagine per l’esplicazione delle riserve. [L] Sulla dichiarazione dell’impresa ex. art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [M] Sulla necessità o meno di far sottoscrivere all’appaltatore gli stati di avanzamento lavori ed i relativi certificati di pagamento. [N] La sottoscrizione dell’atto di sottomissione relativo ad una variante non ha natura né transattiva né abdicativa di pretese future. [O] Sull’entità del risarcimento del danno per la risoluzione del contratto per inadempimento della committente. [P] Sulla quantificazione del danno relativamente al mancato utile. [Q] Sul danno costituito dal mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d’opera
Lodo Arbitrale, giugno 2010[A] Sulla la contabilità tenuta con l’ausilio di strumenti informatici. [B] Sul registro di contabilità consistente in un numero imprecisato di fogli bianchi senza l’indicazione di alcun sommario né dicitura, cui è obbiettivamente difficile attribuire una precisa fisionomia giuridica. [C] Sulle modalità di redazione ed ubicazione del giornale dei lavori. [D] Sul luogo in cui deve essere conservato il registro di contabilità. [E] Sulla possibilità o meno che l’onere della riserva possa essere sostituito da atti equipollenti, quali diffide ed atti di costituzione in mora. [F] Sulla riserva espressa in modo generico. [G] Sulle riserve consegnate al direttore lavori su di un supporto informatico. [H] Sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di avere libero accesso al registro di contabilità senza previamente concordare con il Direttore dei Lavori le modalità ed i tempi. [I] Sulla violazione dell’obbligo di preventiva vidimazione e sulle conseguenze in ordine al valore probatorio delle annotazioni. [L] Sullo stravolgimento dell’appalto, derivato dalla eterogeneità degli accadimenti interessanti aree più o meno estese dei luoghi di intervento, la ripetitività delle problematiche via via denunciate, spesso derivanti da micro-cause che solo ove complessivamente considerate, assumono la valenza ostativa del regolare andamento dei lavori. [M] Sulla possibilità o meno di applicare i criteri di risarcimento del danno ex art. 25 del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 alla fattispecie dell’anomalo andamento dei lavori
Risposta a Quesito. Contabilità informe e irricostruibileQUESITO: Nel caso di specie il registro di contabilità non è stato firmato in bianco dal RUP prima dell'inizio dei lavori ed al quarto SAL la ditta ha iscritto riserve relative a lavori contabilizzati nel primo SAL. La DL ed il RUP le respingono nei modi previsti dalla normativa mentre l’avvocato dell’Impresa sostiene che non essendo mai stato vidimato il registro in bianco la ditta può iscrivere riserve sin dal primo SAL
Lodo Arbitrale, luglio 2008 n. 105[A] Sulla mancata definizione dell’accordo bonario e sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di attivare comunque il procedimento arbitrale. [B] Sulla ritardata emissione del certificato di collaudo e sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di attivare comunque il procedimento arbitrale. [B] Sull’onere di iscrizione di tempestiva riserva e sulla c.d. “teoria del controllo della spesa”. [C] Sulla tripartizione delle fasi di contabilizzazione dei lavori e sulla rilevanza di soltanto alcune di esse nei confronti dell’appaltatore. [D] Sui documenti contabili o amministrativi sottoscrivibili dall’appaltatore. [E] Sugli effetti della mancanza di una regolare tenuta degli atti di contabilità da parte del direttore lavori. [F] Sugli atti di appalto “idonei a ricevere riserve” ai sensi dell’art. 31, comma 2, del DM 145/2000. [G] Sulle carenze del progetto esecutivo e sul dovere di cooperazione da parte della stazione appaltante. [H] Sulle indagini geognostiche che devono precedere la progettazione esecutiva. [I] Sulle iniziative da assumere qualora si rilevi un deficit derivante dalle originarie sottostime delle quantità di lavorazioni in fase progettuale. [L] Sulla concessione di una proroga contrattuale in presenza di un anomalo andamento dei lavori prodotto dalla committente. [M] Sull’omessa esposizione nelle riserve dei criteri e dei calcoli che ad esse conducono. [N] Sul mancato completamento di lavorazioni marginali. [O] Sulla dilazionabilità o meno dei termini per la disposizione dei pagamenti
Lodo Arbitrale, giugno 2008 n. 77[A] Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di conservare il registro di contabilità in cantiere. [B] Sull’introduzione di modificazioni ai lavori appaltati effettuate in seguito ad un mero ordine verbale del direttore lavori

 
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