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Argomento: D.P.R. 207.2000. Art. 191 (Forma e contenuto delle riserve). Art. 31 145.00
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, ottobre 2015[A] Sulla ammissibilità o meno del giudizio per il riconoscimento delle riserve avviato dall'Appaltatore prima della sottoscrizione del Conto Finale. [B] Sugli effetti della mancata sottoscrizione con riserva del Conto Finale a conferma delle riserve già iscritte e sulla possibilità o meno che la proposizione del giudizio prima della presentazione del Conto finale da parte della Stazione Appaltante possa essere considerata manifestazione di volontà di confermare le riserve iscritte. [C] Sulle modalità con cui l'appaltatore può dare la prova della propria volontà di non accettare il conto finale. [D] Sulla disciplina della fase transitoria di cui all’art. 1, comma 25, l. n. 190/2012 (il cui comma 19 ha introdotto l'obbligo di preventiva autorizzazione dell'arbitrato) laddove esclude dall’ambito di applicazione dell’emendato art. 241 del d.lgs. 163/2006 gli “arbitrati conferiti o autorizzati” prima del 28/11/2012. [E] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sui limiti alla possibilità di ampliare e modificare le domande in corso di giudizio. [F] Sulla inderogabilità e sul necessario integrale riconoscimento degli oneri della sicurezza, anche nel caso di carenze del progetto di gara e delle necessarie varianti in corso d’opera. [G] Sulla necessità o meno per l'Appaltatore di iscrivere formale riserva al fine di ottenere il pagamento degli oneri di sicurezza. [H] Sull'onere della prova posto a carico dell'Appaltatore che richieda il pagamento del credito derivate da ulteriori lavorazioni soggette a detrazione da parte della Stazione Appaltante. [I] Sul dies a quo per il calcolo dei termini suppletivi concessi per la conclusione dei lavori negli atti aggiuntivi. [L] Sul decorso degli interessi sulla rata di saldo e sul momento a partire dal quale sorge il diritto alla riscossione da parte dell'Appaltatore. [M] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie relative alla compensazione dei prezzi di cui al quarto comma dell’art. 133, d.lg. n. 163/2006 e sull'onere di impugnazione dei relativi provvedimenti posto a carico dell'Appaltatore. [N] Sul calcolo degli interessi moratori per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [O] Sulla possibilità o meno per l'Appaltatore di ottenere il risarcimento del maggior danno ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., nel caso di ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2015[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale e sulla necessità di garantire il rispetto del contraddittorio. [B] Sulle ipotesi di nullità di clausole transattive con cui l'appaltatore rinunci a pretese future e non puntualmente determinate. [C] Sui presupposti necessari ad individuare la volontà novativa delle parti nello stipulare un atto transattivo. [D] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria nell'ipotesi di mutamento del rapporto contrattuale e nell'ipotesi di novazione di tale rapporto. [E] Sulle modalità di iscrizione ed esplicazione delle riserve da parte dell'appaltatore. [F] Sulla natura di atto pubblico del registro di contabilità e sulla possibilità per le parti di disconoscerne il contenuto. [G] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve nel registro di contabilità. [H] Sulla necessità o meno di sottoscrivere con riserva la consegna dei lavori. [I] Sulle modalità e i termini di iscrizione della riserva avente ad oggetto la richiesta di disapplicazione della penale. [L] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve nel caso si fondino su c.d. "fatti continuativi": anomalo andamento dei lavori. [M] Sul termine per far valere vizi procedurali inerenti le operazioni svolte dal CTU. [N] Sull'onere della Stazione di predisporre un progetto esecutivo cantierabile e sulla possibilità o meno di delegare contrattualmente tale progettazione (o parte di essa) all'appaltatore. [N] Sulla possibilità o meno che la disponibilità dell'appaltatore a predisporre al progettazione esecutiva escluda la responsabilità della Stazione Appaltante. [O] Sui limiti al rischio posto negli appalti a corpo a carico dell'appaltatore di sopportare il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito in caso di lacune del progetto. [P] Sulle modalità di calcolo degli importi dovuti per lavori aggiuntivi in caso di appalto a corpo. [Q] Sulla differenza tra variazioni necessarie (per le quali deve essere approvata una perizia di variante) e lavorazioni extracontrattuali. [R] Sul potere del giudice di ridurre la penale applicata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1384 c.c..
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di sospensione dei lavori disposta in modo legittimo dalla Stazione Appaltane, ma protrattasi in modo illegittimo. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardo nell'approvazione di una perizia di variante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c.. [C] Sui presupposti affinché l'Appaltatore possa esercitare l'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e sulla responsabilità del ritardo nel caso di legittimo fermo dei lavori da parte dell'Impresa. [D] Sugli interessi e la rivalutazione monetaria spettanti all'Impresa in caso di danni conseguenti al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. gennaio 2017Sull'onere della Stazione Appaltante di eccepire e comprovare l'intervenuta decadenza dell'appaltatore dal diritto di formulare le riserve
Lodo Arbitrale, luglio 2015[A] Sullo scopo e sulle funzioni della normativa e delle decadenze imposte dal regime delle riserve. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per domande finalizzate alla risoluzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell'impresa della dichiarazione con cui prende cognizione del progetto dando atto dell'esecutività dello stesso (di cui all'art. 106, comma 3 del d.P.R. n. 207/2010) possa costituire validazione e accettazione dello stesso ed escludere la possibilità di contestarne le lacune. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore aggiudicatario di procedere all'integrazione del progetto esecutivo predisposto dalla Stazione Appaltante. [E] Sulla rilevanza della verifica della progettazione da parte della Stazione Appaltante, prevista dall'art. 112 del d.P.R. n. 163 del 2006 e sulle conseguenze derivanti dall'omissione. [F] Sulla possibilità o meno che l'incompletezza del progetto esecutivo possa costituire grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno per l'Impresa di ottenere la risoluzione di diritto attraverso la diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ.. [G] Sulla legittimità o meno della clausola contrattuale che trasferisca all'Impresa la responsabilità circa la corretta redazione del progetto e/o l'onere di colmare le lacune del progetto. [H] Sulla possibilità o meno di individuare una responsabilità dell'Impresa per i vizi dell'opera laddove esegua l'opera senza segnalare eventuali carenze od errori. [I] Sul risarcimento del danno conseguente a sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante: spese generali. [L] Segue: ritardata percezione dell'utile. [M] Segue: mancato ammortamento attrezzature e inutilizzo personale. [N] Sul danno conseguente alla risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appalatante: mancato utile e danno curriculare
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della sospensione feriale al procedimento arbitrale, in particolare per verificare il rispetto dei termini di deposito del lodo da parte degli arbitri. [B] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione degli atti di sottomissione da parte dell'Impresa si configuri come rinuncia alle riserve già apposte. [C] Sui pregiudizi risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [D] Sulla fondatezza o meno della pretesa dell'Impresa volta ad ottenere il risarcimento del mancato utile sulle opere stralciate con atto di sottomissione
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulle responsabilità dell'Ente concedente per avere indotto il concessionario a vincolare improduttivamente i propri mezzi e la propria struttura facendo affidamento sulla concessione di ulteriori lavori promessi dall'Ente nell'attesa dei finanziamenti necessari. [B] Sull'onere di iscrizione della riserva per i maggiori oneri derivanti dalla immobilizzazione di mezzi, dalla guardiania e dalla manutenzione svolte per il periodo successivo alla data prevista di ultimazione dei lavori (ipotesi di anomalo andamento dei lavori). [C] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di ritardi dovuti alla mancata copertura della spesa occorrente per la realizzazione dell'opera. [D] Sulla liquidazione degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per anomalo andamento nell'esecuzione dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [E] Sulle valutazioni necessarie al fine di verificare la gravità dell'inadempimento contestato dalla Stazione Appaltante all'Impresa e finalizzato ad ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 c.c.. [F] Sulla possibilità o meno che l'Ente concedente ottenga il risarcimento del danno subito dalla collettività per i vizi dell'opera realizzata dall'Impresa anche nell'ipotesi in cui l'inadempimento non sia qualificabile come grave ai fini della domanda di risoluzione del contratto
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sull'avvio del procedimento arbitrale e sulla efficacia retroattiva o meno dell’art. 1, comma 19 della legge n. 190/2012. [B] Sulla nozione di “indifferibilità” ai fini dell’ammissibilità dell’arbitrato in corso d’opera e sulla possibilità che vi rientri l'omesso pagamento di ingenti somme di denaro da parte dell'Ente. [C] Sul termine di iscrizione delle riserve in caso di c.d. "fatti continuativi". [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali. [E] Segue: improduttivo utilizzo del personale di cantiere e maggiore onere sostenuto per il Direttore di Cantiere. [F] Segue: immobilizzo macchinari. [G] Segue: polizze fideiussorie e assicurative. [H] Segue: spese fisse di concessione e delle spese fisse generali. [I] Segue: ritardata percezione dell'utile. [L] Segue: perdita di chance ed danno curriculare. [M] Segue: ritardata liquidazione dei certificati di pagamento mancato ristoro della quota fissa delle spese generali. [N] Segue: mancato utile. [O] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori da parte della concessionaria in forza dell'eccezione di inadempimento (ex artt. 1460 e 1461 c.c.) motivata da comprovate incertezze relative al finanziamento delle opere affidate in concessione. [P] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve iscritte dall'Impresa
Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. giugno 2016[A] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve da parte dell'Impresa. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve nell'ipotesi di pregiudizi derivanti da sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [C] Sull'iscrizione della riserva da parte dell'Impresa per c.d. fatti continuativi
Lodo Arbitrale, luglio 2015[A] Sulla natura dell'eccezione di decadenza della riserva per tardiva iscrizione e sulla possibilità o meno che la decadenza venga rilevata d'ufficio. [B] Sull'onere posto a carico della Stazione Appaltante di contestare la tardività della riserva (e la sua decadenza) già in sede stragiudiziale al momento dell'iscrizione della stessa. [C] Sulla illegittimità della sospensione disposta per la necessità di approvare una perizia di variante a modifica del progetto originario
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla applicabilità o meno alle clausole compromissorie sottoscritte precedentemente della novità introdotta con l. n. 190/2012, relativa all'obbligo di previa autorizzazione dell'arbitrato da parte dell'organo di vertice dell'amministrazione. [B] Sui limiti alla applicabilità della disciplina in tema di iscrizione delle riserve agli appalti pubblici di servizi. [C] Sulla prova necessaria a fondamento della pretesa risarcitoria in merito al c.d. "danno curriculare" conseguente alla impossibilità di spendere in altre gare l'esecuzione del servizio eseguito con ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [D] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/2002 sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sugli obblighi e sulle responsabilità del Contraente Generale di cui all'art. 176 del Codice dei contratti pubblici. [B] Sui presupposti necessari affinché possano essere riconosciuti al Contraente Generale i maggiori oneri per andamento anomalo dei lavori. [C] Sui criteri di individuazione delle lavorazioni extracontrattuali e sulle modalità e i parametri da utilizzare per individuarne il prezzo. [D] Sull'iscrizione della riserva per i c.d. "fatti continuativi". [E] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dal General Contractor per il rallentamento dei lavori dovuto a precipitazioni di natura eccezionale. [F] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di applicare una detrazione sui pagamenti dovuti al Contraente Generale e procedere ai pagamenti diretti agli affidatari, laddove risulti una inadempienza del Contraente Generale stesso. [G] Sulla validità ed efficacia della clausola contrattuale con cui il Contraente Generale si obbliga a pagare direttamente i collaudatori dell'opera. [H] Sulla applicabilità o meno del disposto di cui all'art. 1194 c.c. in materia di 'imputazione del pagamento' a interessi e capitale, nei casi di pagamento effettuato con ritardo dalla pubblica amministrazione
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. marzo 2016[A] Sull'onere di esperire il tentativo di accordo bonario previsto dall'art. 31bis della l. n. 109/94 e sulla procedibilità o meno del giudizio arbitrale avviato prima del termine ivi indicato. [B] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve per il ristoro dei pregiudizi derivanti dai c.d. "fatti continuativi". [C] Sulle richieste dell'appaltatore che sono soggette ad iscrizione di tempestiva riserva. [D] Sulla possibilità o meno di iscrivere riserva una volta che sia stato emesso il certificato dello stato di avanzamento dei lavori approvato dall’impresa.[E] Sulla necessità di iscrivere tempestiva riserva per i pregiudizi nascenti per l'impresa a causa della ritardata consegna del cantiere
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulle ragioni giuridiche poste a fondamento del sistema di iscrizione delle riserve e sulla applicabilità delle decadenze dovute al ritardo nell'iscrizione delle riserve stesse nell'ipotesi di corrispettivi richiesti dall'appaltatore per lavori addizionali. [B] Sulla necessaria tempestività nell'iscrizione delle riserve. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in merito a domande relative a lavori la cui contabilizzazione sia avvenuta per "partita provvisoria" e cioè senza una precisa, completa e progressiva loro allibratura. [D] Sulla necessaria tempestività e sulla natura delle riserve iscritte in calce al certificato di collaudo. [E] Sulla domanda finalizzata al riconoscimento di interessi legali e moratori per ritardato pagamento degli stati di avanzamento lavori. [F] Sulla ammissibilità della domanda finalizzata ad ottenere il pagamento degli interessi legali e moratori per il ritardato pagamento della rata di saldo avanzata in giudizio senza preventiva iscrizione di riserva
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere le riserve a pena di decadenza sugli ordini di servizio. [B] Sui limiti alla necessità di iscrivere tempestiva riserva sul verbale di consegna dei lavori: in particolare in caso di indisponibilità giuridica delle aree. [C] Sulla necessità o meno di contestare fin dalla consegna dei lavori la presenza di interferenze non segnalate: sottoservizi, ritrovamenti rocciosi, ordigni bellici. [D] Sugli effetti prodotti dalla dichiarazione resa in sede di gara dall'Impresa di presa di coscienza del progetto e dei lavori da eseguire possa costituire preclusione per successive contestazioni. [E] Sul contenuto della diffida ad adempiere ex art. 1454, affinché la stessa possa generare l'effetto risolutorio. [F] Sulle valutazioni necessarie in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento, avanzate ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [G] Sulle caratteristiche necessarie alla qualificazione del progetto come "progetto esecutivo" ai sensi dell'art. 93 del codice e sulla rilevanza di eventuali pattuizioni che spostano sull'impresa gli oneri progettuali incombenti sulla committenza. [H] Sulla efficacia o meno della clausola del contratto o del capitolato speciale in cui si preveda l'onere per l'Appaltatore di predisporre il Piano Operativo di Sicurezza, anche con riguardo alle interferenze aeree, stradali, sotterranee, ordigni esplosivi. [I] Sulle modalità di calcolo dei danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: Spese generali. [L] Segue: mancato utile e onere della prova. [M] Segue: improduttivi oneri per attrezzature. [N] Segue: improduttivo costo della manodopera. [O] Sugli effetti prodotti sulle obbligazioni contrattuali dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, novembre 2014[A] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori possa ritenersi legittima. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di rallentamenti dei lavori dovuti alla necessità di apportare modifiche al progetto. [C] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione delle responsabilità in caso di lacune progettuali, delle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di svolgere contestazioni laddove abbia sottoscritto senza riserve del verbale consegna lavori. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di eccessiva durata dei procedimenti finalizzati a garantire il regolare svolgimento dei lavori (per es. per l'approvazione di una perizia di variante). [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata rimozione di interferenze e sottoservizi. [G] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per illegittima sospensione e per anomalo andamento dei lavori. [H] Sulla disciplina in merito ai ritardati pagamenti o alla ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [I] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta in calce all'Ordine di Servizio e richiamata solo genericamente nel Conto Finale, senza essere ivi ritrascritta
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sull'onere della prova in merito alla tempestività e regolarità delle riserve iscritte dall'impresa. [B] Sui limiti alla possibilità per l'impresa di chiedere in giudizio l'esibizione coattiva di documenti alla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 210 c.p.c.
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sul rapporto e sulle differenze tra giudizio arbitrale e giudizio davanti al giudice ordinario. [B] Sulla rilevanza del progetto nella determinazione dell'oggetto dell'appalto e sui limiti alla sua modificabilità. [C] Sulla possibilità o meno che la firma di atti di sottomissione senza l'apposizione di riserve possa precludere la successiva iscrizione di riserve per anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla modalità di iscrizione delle riserve per fatti continuativi. [E] Sulla legittimità o meno dell'applicazione delle penali in caso di ritardi dovuti alla necessità di introdurre modifiche al progetto. [F] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per le pretese attinenti il mancato versamento di corrispettivi. [G] Sulla giurisdizione in materia di "aggiornamento prezzi"
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere e sulla rilevanza o meno della accettazione della consegna da parte dell'Impresa. [B] Sulla illegittimità della sospensione dei lavori per deficit del progetto esecutivo. [C] Sull'onere dell'iscrizione di tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima dei lavori. [D] Ancora sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere.
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla iscrizione delle riserve in caso di fatti continuativi. [B] Sull'iscrizione della riserva nel caso di sospensione illegittima dei lavori, laddove non venga redatto il verbale di ripresa. [C] Sul risarcimento del danno derivante dalla illegittima sospensione dei lavori: personale presente in cantiere. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova del danno subito per maggiori spese generali posto a carico dell'Impresa in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali. [F] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [G] Sulla necessità o meno per l'Impresa di iscrivere la domanda per eventuale revisione dei prezzi nel certificato di collaudo. [H] Sulla necessità o meno che il calcolo della revisione prezzi debba tenere conto dell'effettiva durata dell'appalto e non del programma originario dei lavori allegato al contratto. [I] Sulla possibilità o meno di decurtare all'Impresa il 10% dell'aumento dei prezzi quando il termine di ultimazione dei lavori venga a slittare per ragioni ascrivibili a responsabilità del committente
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sulla omessa contestazione immediata della tardività da parte della Direzione Lavori. [B] Sull'onere della prova nel caso di contestazione da parte della Stazione Appaltante della tempestività delle riserve iscritte dall'Impresa. [C] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo ai sensi dell'art. 1664 cod. civ. e sulla liquidazione il maggior onere derivante all'Impresa dalle difficoltà di esecuzione di cui al secondo comma dello stesso articolo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di sospensione parziale dei lavori dovuta alla necessità di adeguamento del progetto in corso d'opera
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014
[A] Sulla disciplina in materia di arbitrato applicabile ad un contratto stipulato nel 1993 con collegio arbitrale nominato nel 2010. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale per l'avvio del procedimento arbitrale di cui all'art. 46 del d.lgs. n. 1063 del 1962. [C] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza resa per iscritto nell'ambito del procedimento arbitrale. [D] Sulla necessità o meno di ribadire tutte le riserve nello stato finale o sulla sufficienza di una semplice sottoscrizione con riserva dello stesso. [E] Sulla procedibilità o meno delle domande riconvenzionali svolte dalla Stazione appaltante nei confronti della società fallita. [F] Sulla possibilità di operare la c.d. compensazione impropria a favore della Stazione Appaltante riguardo a crediti vantati nei confronti della società fallita
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulle modalità e sui tempi di iscrizione delle riserve, in particolare in caso di sospensione illegittima dei lavori. [B] Sull'onere di ripetere l'iscrizione della riserva all'interno del registro di contabilità e sull'onere di comunicazione in caso di mancata sottoscrizione del registro. [C] Sulla ratio legis della disciplina inerente l'onere di iscrizione delle riserve. [D] Sui criteri interpretativi da adottare per valutare la portata di un atto transattivo sottoscritto tra Stazione Appaltante e Impresa. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di carenze progettuali che rendano necessaria la sospensione dei lavori. [F] Sulla legittimità o meno di una sospensione lavori disposta per la necessità o opportunità di predisporre una perizia di variante. [G] Sull'assoggettamento o meno all'onere della tempestiva riserva dell'istanza di maggiori compensi avanzata dall'Impresa per maggiori lavorazioni eseguite a seguito di perizie di variante. [H] Sulla natura e disciplina della penale da ritardo, sull'onere di risoluzione in caso di eccessivo ritardo e sulle ipotesi di disapplicazione della penale stessa da parte della Stazione Appaltante. [I] Sulla sospensione legittima dei lavori e sulla legittimità o meno della sospensione in caso di approvazione di una perizia di variante in corso d'opera. [L] Sulla possibilità di disapplicazione integrale della penale formulata dalla Stazione Appaltante in caso di ritardo
Tribunale di Siena, novembre 2014[A] Sul divieto di frazionamento della domanda inerente il credito dell'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante. [B] Sulla possibilità o meno di interruzione o sospensione del termine decadenziale per la iscrizione delle riserve. [C] Sulla disciplina transitoria contenuta nell'art. 357 del Regolamento approvato con d.P.R. n. 207 del 2010
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sugli adempimenti necessari alla corretta iscrizione delle riserve e sugli effetti prodotti dalla mancata messa a disposizione dei documenti dell'appalto all'appaltatore riguardo alla tempestività delle riserve. [B] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta sul verbale di ripresa lavori nel caso di sospensione illegittima degli stessi. [C] Sulle ipotesi di legittima sospensione dei lavori. [D] Sui danni risarcibili nel caso di maggior durata dell'appalto a causa della sospensione illegittima. [E] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per illegittima sospensione lavori
Tribunale di Arezzo, maggio 2014[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel caso di fatti continuativi e sull'onere di specifica quantificazione. [B] Sui termini e sugli atti idonei all'iscrizione della riserva in caso di sospensione dei lavori. [C] Sulla possibilità o meno di rinunciare o limitare alla responsabilità di cui all'art. 1669 c.c.. [D] Sulla procedibilità o meno della domanda di accertamento di un credito svolta in via riconvenzionale nei confronti del fallimento dell'appaltatore e sulla possibilità per la Stazione Appaltante di ottenere la compensazione
Corte d'Appello di Firenze, settembre 2014[A] Sulla idoneità o meno delle riserve iscritte a valere quale costituzione in mora della Stazione Appaltante al fine del calcolo degli interessi sulle somme risultanti effettivamente dovute. [B] Sulla possibilità o meno di quantificare una riserva iscritta genericamente attraverso l'iscrizione di una nuova riserva che integri i requisiti della prima. [C] Sulla definizione di "variazioni extracontrattuali" e "lavori extracontrattuali" ai fini della determinazione del diritto al corrispettivo da parte dell'appaltatore
Corte d'Appello di Firenze, luglio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva e formale riserva laddove la Stazione Appaltante conosca la situazione allegata dall'appaltatore fonte del suo pregiudizio. [B] Sul procedimento e sulle registrazioni necessarie ai fini della corretta iscrizione delle riserve da parte dell'appaltatore e sulla rilevanza o meno di una formale diffida. [C] Sulla correttezza o meno delle riserve iscritte a mezzo di fogli separati
Corte d'Appello di Firenze, giugno 2014Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sulla necessità di specificazione delle stesse nei modi e nei tempi previsti dalla legge
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla ammissibilità o meno dell'eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale formulata nelle memorie successive alla costituzione in giudizio. [B] Sulla clausola arbitrale contenuta nel capitolato speciale d'appalto e sulla necessità o meno di apposita sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.. [C] Sulla possibilità e sui termini per impugnare l'atto di nomina del Presidente del Collegio effettuata dalla Camera Arbitrale. [D] Sulla fondatezza o meno della domanda di risoluzione del contratto per i ritardati pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [E] Sulla qualificazione della "gravità dell'inadempimento" al fine di giustificare la risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante per i ritardati pagamenti dovuti a responsabilità dell'ente finanziatore. [G] Sulla natura e sulle caratteristiche del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità del lucro cessante (mancato utile sui lavori non eseguiti) conseguente alla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [I] Sugli effetti retroattivi della risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle modalità di calcolo del valore dei lavori già eseguiti da parte dell'impresa. [L] Sulla quantificazione del valore venale delle opere eseguite ai fini della quantificazione del risarcimento dovuto all'impresa a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante. [M] Sul diritto al risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa a causa dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [N] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per i pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di sospensione dei lavori o rallentamento degli stessi dovuto alla necessità di approvare una perizia di variante. [O] Sull'operatività o meno del regime decadenziale delle riserve nel caso di pronunciata risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [P] Sugli atti "idonei" a ricevere l'iscrizione delle riserve dell'Impresa. [Q] Sulla possibilità o meno che la notifica dell'atto di avvio del procedimento arbitrale prima della redazione del conto finale possa far venire meno la presunzione di accettazione dello stesso derivante dalla mancata sottoscrizione con riserva. [R] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: Spese generali. [S] Segue: quantificazione delle spese generali. [T] Sui rapporti tra sospensione illegittima e anomalo andamento lavori in particolare riguardo alla quantificazione delle spese generali. [U] Sulle voci di danno risarcibili in caso di anomalo andamento lavori: improduttivo utilizzo di macchinari ed attrezzature. [V] Segue: mancato utile. [Z] Sulla spettanza di interessi e rivalutazione monetaria, sui termini e sulle modalità di calcolo di tali voci di danno
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sull'onere per l'Impresa di confermare sul conto finale le riserve in precedenza espresse. [B] Sull'onere posto a carico della Stazione Appaltante di richiedere il DURC all'Impresa e sulla responsabilità per ritardati pagamenti dovuti alla ritardata presentazione del DURC da parte dell'Impresa
Lodo Arbitrale, dicembre 2013[A] Sulla validità ed efficacia di un registro di contabilità tenuto in modo irregolare e sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva su tale contabilità irregolare. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva su un registro di contabilità irregolare. [C] Sui limiti alla procedibilità dell'azione in caso mancata effettuazione del collaudo e di mancata formulazione da parte della Stazione Appaltante della proposta di accordo bonario. [D] Sui limiti alla possibilità per l'Impresa di modificare (aumentando la propria pretesa) il quantum della propria domanda rispetto a quello indicato nelle riserve iscritte nel registro irregolarmente tenuto e nell'atto introduttivo del giudizio. [E] Sulla validità ed opponibilità della CTU anche laddove la bozza non sia stata trasmessa ad una delle parti. [F] Sulla illegittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di approvare una perizia di variante. [G] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la necessità di acquisire le autorizzazioni agli attraversamenti ferroviari. [H] Sulla illegittimità della sospensione dovuta alla sua eccessiva durata, sulla possibilità per l'impresa di richiedere la risoluzione del contratto e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima. [I] Sul sussistenza o meno del diritto dell'Impresa di essere sciolta dal contratto (ex art. 30 del Capitolato Generale OO.PP.) nel caso di sospensione illegittima ab origine, per le ragioni che l’hanno determinata o per la sua abnorme durata e sui rimedi risarcitori
Lodo Arbitrale, novembre 2013[A] Sulle circostanze idonee a giustificare l'iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [B] Sulla risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante e sulla applicabilità della disciplina dettata in tema di riserve legate al risarcimento danni da sospensione illegittima. [C] Sulla possibilità di ridurre l'importo del risarcimento per spese generali nel caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante, in caso di violazione da parte dell'impresa degli obblighi di cui all'art. 1227 c.c.
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sul momento in cui matura la decadenza della Stazione Appaltante di eccepire la tardiva iscrizione delle riserva da parte dell'Impresa. [B] Sulla obbligatorietà o meno di iscrivere riserve su un registro di contabilità non precedentemente vidimato e sottoscritto dal RUP e sulla fondatezza o meno della eccezione di intempestività dell'iscrizione delle riserve su tale registro avanzata dalla Stazione Appaltante. [C] Sulla possibilità o meno che l'approvazione di una variante e la concessione di proroghe comportino l'automatica riferibilità del ritardo a cause non imputabili all'Impresa, con conseguente diritto della stessa al risarcimento per anomalo andamento lavori
Lodo Arbitrale, ottobre 2013[A] Sulla sospensione lavori illegittima e sulla possibilità dell'Impresa di chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento, con conseguente risarcimento del danno, nel caso di illegittima protrazione della sospensione disposta dalla Stazione Appaltante. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento dei danni conseguenti alla risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante consistito nella illegittima protrazione della sospensione dei lavori
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. settembre 2012[A] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva nel caso sia domandata la risoluzione del contratto d'appalto. [B] Sulla liquidazione del danno per le opere non eseguite in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli atti idonei a ricevere l'iscrizione delle riserve, sui termini temporali e sulle modalità di esposizione delle stesse. [B] Sulla responsabilità dell'Amministrazione in caso di sospensione illegittima dei lavori e sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva sul punto. [C] Sui danni risarcibili in caso di sospensione illegittima dei lavori, sulla prova necessaria e sulle modalità di calcolo. [D] Sulla natura del danno subito dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento di lavoro [E] Sulle ipotesi di legittima sospensione dei lavori. [F] Sul danno risarcibile per illegittima sospensione dei lavori: Spese generali. [G] Segue: Lesione dell'utile. [H] Segue: Mancato ammortamento. [I] Segue: Retribuzioni inutilmente corrisposte
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. ottobre 2012[A] Sulla decorrenza degli interessi per ritardato pagamento nel caso di opera finanziata, in tutto o in parte, con mutuo della Cassa Depositi e Prestiti. [B] Sulle ipotesi di responsabilità della stazione appaltante per i danni causati a terzi dall'appaltatore durante l'esecuzione dell'opera. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e di successiva quantificazione nel caso di ritardi negli adempimenti amministrativi da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla corretta imputazione dei pagamenti parziali eseguiti dalla stazione appaltante e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [E] Sui poteri processuali e sulla legittimazione attiva e passiva della capogruppo mandataria dell'ATI appaltatrice. [F] Sull'esistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva per le domande creditorie relative ad interessi per ritardati pagamenti. [G] Sulla applicabilità o meno del termine di prescrizione quinquennale per l'esigibilità degli interessi moratori dovuti in caso di ritardo nel pagamento del prezzo dell'appalto. [H] Sull'onere di riportare nel "conto finale" le riserve tempestivamente iscritte nel registro di contabilità
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sugli effetti prodotti dal mancato esperimento del tentativo di conciliazione previsto nel contratto d'appalto. [B] Sulla disciplina del "General Contracting" prima dell'introduzione nel Codice dei contratti pubblici dell'art. 176. [C] Sulle differenze tra appalto e contratto con contraente generale, nonché sui limiti all'alea posto a carico del General Contractor e sulla sussistenza di rischi posti a carico della Stazione Appaltante. [D] Sulla duplice funzione delle riserve e sull'onere di iscrizione per i c.d. fatti continuativi. [E] Sulla distinzione tra proroga e termine suppletivo e sul potere del Collegio di accertare il diritto dell'esecutore ad un termine suppletivo per cause imputabili al committente ovvero a forza maggiore. [F] Sulla esistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva per le pretese relative alla revisione dei prezzi contrattuali di cui all'art. 133 del d.lgs. 163 del 2006. [G] Sulla prova necessaria per il riconoscimento delle maggiori spese derivanti dal prolungamento del tempo dei lavori e la necessità di eseguire gli stessi senza una precisa e preventiva programmazione. [H] Sulla funzione del c.d. premio di accelerazione e sulla interpretazione dell'istituto da parte dell'AVCP (oggi ANAC) e dalla giurisprudenza. [I] Sulle ipotesi in cui non può essere riconosciuto il premio di accelerazione
Lodo Arbitrale, luglio 2013[A] Sui limiti alla possibilità per l'Appaltatore di ottenere il pagamento per opere realizzate, non previste nel progetto e non espressamente autorizzate dal Direttore Lavori. [B] Sulla necessità o meno per la Stazione Appaltante di sollevare fin dalla prima memoria l'eccezione di decadenza dalla pretesa dell'Appaltatore per omessa iscrizione della riserva. [C] Sulla possibilità o meno che il sequestro giudiziario del cantiere giustifichi il ritardo nelle operazioni di collaudo da parte della Stazione Appaltante e sull'esistenza o meno dell'onere di presentare istanza di dissequestro. [D] Sul calcolo dei danni risarcibili all'impresa per il ritardo nel collaudo dovuto a sequestro giudiziario del cantiere. [E] Sul diverso calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'appaltatore a vario titolo: corrispettivo, ritardato pagamento, danni da ritardato collaudo, interessi anatocistici
Lodo Arbitrale, giugno 2013[A] Sulla normativa applicabile ai contratti d'appalto stipulati prima dell'entrata in vigore del regolamento (d.P.R. n. 207/2010), per i quali il giudizio sia iniziato successivamente. [B] Sui principi ispiratori della necessità per l'Appaltatore di iscrivere tempestiva riserva. [C] Sui termini e sulle modalità di iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore. [D] Sugli effetti che la legge riconduce ad un lodo arbitrale non impugnato, in particolare, se ad esso sia o meno riconoscibile la medesima forza di una sentenza passata in giudicato o un'analoga efficacia. [E] Sui limiti al potere del Giudice ordinario (e del Collegio arbitrale che ne faccia le veci) di disapplicare l'atto amministrativo e sulla possibilità di decidere sulla domanda finalizzata all'annullamento, revoca, sospensione o inefficacia di provvedimenti della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrizione di tempestiva riserva in merito al riconoscimento degli oneri di sicurezza. [B] Sul riconoscimento di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo risarcitorio o a titolo di mancati corrispettivi
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla disciplina della litispendenza nel caso di giudizio azionato in sede civile e dinanzi al Collegio Arbitrale. [B] Sulla possibilità o meno che la proposizione da parte dell'Appaltatore del giudizio dinanzi al Giudice ordinario costituisca implicita rinuncia ad avvalersi della clausola compromissoria. [C] Sulla possibilità o meno che il ritardo nella erogazione dei finanziamenti da parte di altra amministrazione sia fatto idoneo a giustificare i ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile nel caso di risoluzione del contratto per colpa della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione dello stesso. [E] Sul computo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute all'Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante. [F] Tutte le fasi ed attività che l'Appaltatore deve porre in essere per la regolare iscrizione delle riserve al fine di evitare di incorrere nella decadenza. [G] Sul generale principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione dell'appalto, di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., e sulla sua applicabilità riguardo alla predisposizione di un progetto completo ed eseguibile. [H] Sulla sussistenza o meno dell'onere per l'Appaltatore di sottoscrivere con riserva l'atto di sottomissione. [I] Sulla possibilità che l'iscrizione di riserva possa qualificarsi come atto di messa in mora e sulla conseguente decorrenza degli interessi sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve
Lodo Arbitrale, maggio 2013[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta a seguito di diffida della Soprintendenza o di sequestro disposto dalla Procura. [B] Sulle ipotesi in cui la sospensione dei lavori per l'approvazione di una perizia di variante può essere considerata legittima. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva riguardo ai pregiudizi derivanti dalla sospensione dei lavori e sui documenti idonei a ricevere le riserve
Cassazione Civile, Sez. I., luglio 2012>[A] Sulla necessità o meno di confermare le riserve iscritte nel conto finale e sugli effetti della mancata sottoscrizione del conto finale o della sottoscrizione senza la conferma delle domande già formulate. [B] Sui limiti al sindacato sul contenuto del lodo arbitrale da parte della Corte di Cassazione
Tribunale di Grosseto, agosto 2013[A] Sulla necessità della forma scritta per la stipulazione di contratti d'appalto e per le successive varianti e sulla possibilità o meno di desumere la volontà di obbligarsi della PA per fatti concludenti. [B] Sull'esperibilità dell'azione di indebito arricchimento per tutte le prestazioni e i servizi ... resi alla P.A. anteriormente all'entrata in vigore del DL n. 66 del 1989. [C] Sulle condizioni affinché il Giudice possa rilevare l'esistenza di un implicito riconoscimento dell'utilitas per la Pubblica Amministrazione necessario per l'eventuale accoglimento della domanda di indebito arricchimento avanzata dall'Appaltatore. [D] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per l'appaltatore che, in relazione a situazioni sopravvenute, intenda far valere pretese di compensi aggiuntivi rispetto al prezzo contrattuale. [E] Sul momento a partire dal quale è dovuta la refusione degli interessi per il ritardato pagamento degli stati di avanzamento negli appalti di opere pubbliche
Tribunale di Prato, ottobre 2013[A] Sulle modalità e sui tempi per l'iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore e sui documenti idonei all'iscrizione stessa. [B] Sulle pretese dell'Appaltatore soggette all'onere di iscrizione di tempestiva riserva. [C] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla domanda di accertamento della illegittimità della risoluzione del contratto d'appalto disposta dalla Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva nel caso di "fatti continuativi". [B] Sugli interessi e rivalutazione monetaria applicabili sull'importo liquidato dal Collegio per danni derivanti da c.d. "fatti continuativi"
Trib. Livorno-Sez. Dist. Portoferraio, maggio 2013Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva posto a carico dell'Appaltatore e sull'onere di successiva pronta specificazione delle riserve iscritte
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di ritrascrivere integralmente le riserve sul conto finale ai fini di evitare la decadenza dalla stesse e sulla sufficienza di un mero richiamo alle riserve già iscritte. [B] Sulla ipotesi in cui la sospensione lavori può ritenersi legittima, in particolare sulla legittimità o meno della sospensione disposta per la disponibilità parziale delle aree e sulla rilevanza o meno della accettazione parziale delle opere da parte dell'Appaltatore. [C] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo riguardo al diritto alla revisione prezzi e all'aggiornamento prezzi nei pubblici appalti e sulle differenze rispetto alla domanda di risarcimento danni avanzata dall'appaltatore per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [D] Sull'onere della prova posto a carico dell'impresa che richieda il risarcimento dei danni per il maggior costo delle materie prime sostenuto per effetto del ritardo nell'esecuzione dei lavori. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta di condanna alla corresponsione degli interessi legali e moratori di cui agli artt. 29 e ss. del D.M. 19/04/2000 n. 145 avanzata dall'Appaltatore per il ritardo della Stazione Appaltante nella contabilizzazione e/o pagamento del corrispettivo di appalto. [F] Sulla disciplina contenuta nell'ultimo comma dell'art. 30 del D.M. 19/04/2000 n. 145 e sulla possibilità o meno di liquidare il maggior danno ai sensi dell'articolo 1224 secondo comma cod. civ.. [G] Sulla fondatezza o meno della pretesa risarcitoria dell'Appaltatore relativa alla perdita di chance ovvero nell'impossibilità di migliorare i propri requisiti curriculari (SOA) in ragione della mancata certificazione dell'avvenuta esecuzione dell'opera
Cassazione Civile, Sez. I., maggio 2012[A] Sull'onere di esplicitare la riserva iscritta nel verbale di ripresa lavori. [B] Sull'onere di esplicitazione della riserva laddove l'Appaltatore non abbia la disponibilità del registro di contabilità. [C] Sull'onere della prova posto a carico delle parti nel caso in cui l'Appaltatore deduca l'inesatto adempimento dato dal ritardato pagamento oltre il termine stabilito dal contratto o dalla legge
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sulla soggezione o meno al regime decadenziale delle riserve della richiesta di risarcimento delle spese e dei costi per la sicurezza del cantiere. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e di successiva quantificazione della stessa per pregiudizi derivanti da c.d. fatti continuativi. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per personale e materie prime derivanti dall'anomalo andamento dei lavori e sulla riconducibilità o meno di tale pretesa alle ipotesi del c.d. adeguamento prezzi o della revisione prezzi di cui all'art. 1664
Cassazione Civile, sez. I, maggio 2012[A] Sul temine entro il quale può essere iscritta la riserva inerente ulteriori compensi o rimborsi conseguenti alla sospensione dei lavori. [B] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore può iscrivere riserva con apposito atto scritto trasmesso alla Stazione Appaltante nell'ipotesi di sospensione illegittima dei lavori
Tribunale di Arezzo, febbraio 2013[A] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel verbale di ripresa lavori ovvero nel registro di contabilità per i pregiudizi derivanti dalla illegittima sospensione dei lavori. [B]Sulla facoltà per l'Appaltatore di ottenere lo scioglimento del contratto senza indennità nel caso di eccessiva protrazione della sospensione legittima dei lavori e sulla possibilità di applicare tale facoltà anche nel caso di illegittima sospensione lavori, o illegittima protrazione della sospensione stessa. [C] Sulla necessità o meno di richiedere fin da subito la liquidazione del danno da svalutazione monetaria e sulla possibilità di qualificare come domanda nuova l'eventuale integrazione in corso di giudizio
Lodo Arbitrale, marzo 2013[A] Sull'onere dell'Impresa di iscrivere tempestiva riserva e sulla necessità o meno di farlo nel caso di pretese attinenti il ritardato pagamento degli acconti, del saldo o della revisione dei prezzi. [B] Sulla spettanza o meno all'Appaltatore del risarcimento del "maggior danno" per svalutazione monetaria, ai sensi dell'art, 1224 comma 2 c.c., sul ritardato pagamento di somme dovute a titolo di corrispettivo (debiti di valuta) e sull'onere della prova posto a carico dell'Impresa. [C] Sulla spettanza o meno di un corrispettivo per l'Appaltatore per "improvviso ed inaspettato aumento del costo del gas metano". [D] Sulla presunzione di inadempimento del debitore di cui all'art. 1218 cod. civ., sull'onere della prova in merito all'an e al quantum del danno subito in caso di ritardo nell'adempimento di una prestazione contrattuale. [E] Sulla possibilità o meno per il Collegio di valutare il danno lamentato dall'impresa in ragione dell'inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sulla quantificazione del danno curriculare
Corte Conti, sez. reg. contr. Piemonte, maggio 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e sulle conseguenze derivanti dalla omessa o tardiva iscrizione. [B] Sull'onere di motivazione posto a carico della Stazione Appaltante nella deliberazione dell'accordo transattivo ai sensi dell'art. 239 del Codice dei Contratti Pubblici e sul potere di controllo della Corte dei Conti
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per i maggiori oneri derivanti dall'ingiustificato protrarsi della sospensione dei lavori da parte della Stazion Appaltante. [B] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva nel caso di domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla rilevanza o meno delle mancate contestazioni in sede di valutazione della gravità dell'inadempimento. [C] Sulla possibilità o meno che la illegittima sospensione dei lavori possa costituire motivo di grave inadempimento della Stazione Appaltante idoneo a giustificare la risoluzione del contratto ex 1453 cod. civ.. [D] Sulle verifiche che il Collegio deve svolgere in caso di reciproca domanda di risoluzione del contratto per inadempimento e sulla rilevanza della condotta dell'Impresa che sia rimasta lungamente acquiescente alla maturata diluizione dei tempi contrattuali senza svolgere contestazioni
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla applicabilità o meno di rivalutazione e interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento per i pregiudizi derivanti dalla illegittima sospensione dei lavori. [B] Sulla validità o meno dell'atto con cui l'Impresa rinunci a qualsiasi pretesa ulteriore e sulla nullità qualora sia preventiva e riguardi pretese future. [C] Sulla legittimità o meno del rifiuto opposto dalla Stazione Appaltante a compensare i maggiori costi di opere eseguite in conformità al progetto ma a costi superiori rispetto a quelli previsti nell'elenco prezzi. [D] Sulla applicabilità dell'istituto dell'indebito arricchimento di cui all'art. 2041 cod. civ. agli appalti pubblici e sui limiti del risarcimento ottenibile dall'impresa. [E] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore che abbia eseguito variazioni arbitrarie ha diritto di richiedere il relativo aumento del corrispettivo. [F] Sull'onere del Direttore dei lavori di contestare immediatamente la tardività di eventuali riserve e sulla possibilità o meno che la mancata contestazione comporti la decadenza per la Stazione Appaltante di sollevare la questione nel successivo giudizio
Cassazione Civile, sez. I, marzo 2012[A] Sul principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, sulla necessità o meno di trascrivere il testo dei documenti posti a fondamento del motivo di ricorso e sulla necessità o meno di depositare in sede di legittimità i documenti citati nel ricorso, ai sensi degli artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c.. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Impresa per far valere pretese relative a compensi aggiuntivi rispetto al prezzo contrattuale. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva in relazione ai fatti produttivi di danno continuativo, e sulla tempestività della riserva iscritta solo con lo stato finale dei lavori. [D] Sul calcolo degli interessi moratori ex art. 35 d.P.R. n. 1063 del 1962 sui corrispettivi e sulla possibilità o meno di aggiungere il maggior danno ex art. 1224 cod. civ.
Corte d'Appello di Firenze, marzo 2012[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva, in particolare nell'ipotesi di contabilizzazione dei lavori provvisoria o incompleta da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla possibilità che la riserva iscritta per maggiori compensi dipendano da un fatto continuativo, possa dirsi adempiuta con la sola prima denuncia del fatto produttivo del pregiudizio, ovvero se sia indispensabile la consecutiva tempestiva quantificazione della pretesa. [C] Sull'onere di tempestiva quantificazione della riserva per pregiudizio connesso a fatti continuativi e sull'onere posto a carico dell'Impresa di attivarsi per richiedere il Registro di contabilità senza attendere il s.a.l. successivo
Lodo Arbitrale, febbraio 2013[A] Sulla necessità di iscrivere tempestivamente le riserve, sulle conseguenze della tardiva iscrizione e sugli orientamenti giurisprudenziali prevalenti sul punto. [B] Sui limiti alla possibilità di attribuire all’appaltatore compensi per i maggiori oneri sostenuti in dipendenza di circostanze a lui non imputabili nel caso di appalto a forfait chiuso o chiavi in mano. [C] Sulle ipotesi in cui le opere non previste nel progetto di un appalto a corpo possano ritenersi comprese nel prezzo dell'appalto. [D] Sulla possibilità o meno di collaudare un'opera affetta da vizi e sulla possibilità di imputare il valore dei vizi all'appaltatore, anche in via equitativa
Tribunale di Pisa-Sez.Dist. Pontedera, gennaio 2012[A] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale avanzata dalla convenuta avverso la curatela fallimentare dell'impresa appaltatrice e sulla ammissibilità della eccezione riconvenzionale di compensaione. [B] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva posto in capo all'Appaltatore e sull'onere della prova in corso di giudizio
Lodo Arbitrale, dicembre 2012>[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento del pregiudizio patito dall'Appaltatore in ragione di c.d. fatti continuativi e sull'onere di successiva quantificazione del pregiudizio. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento dei maggiori oneri sostenuti dall'Appaltatore a seguito di atti vandalici. [C] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate dal Collegio all'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, dicembre 2012[A] Sulle responsabilità di Stazione Appaltante, Appaltatore, progettista e direttore dei lavori in caso di erronea o difettosa progettazione dell'opera appaltata e sugli effetti prodotti in capo all'Appaltatore dalla sottoscrizione del verbale di consegna ai sensi dell'art. 71, comma 3 del D.P.R. n. 554/99. [B] Sulla posizione della giurisprudenza in merito alle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara e in sede di consegna lavori. [C] Sull'onere di tempestiva iscrizione di riserva nel caso venga contestato l'"anomalo andamento" dei lavori. [D] Sull'idoneità o meno degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi a costituire sede per l'iscrizione di riserve. [E] Sulle modalità e sui tempi affinché la Stazione Appaltante possa sollevare l'eccezione di decadenza delle riserve iscritte per tardività. [F] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di mancata predisposizione di una progettazione sostanzialmente esecutiva e sui doveri/poteri di progettista e del direttore dei lavori di disporre modifiche in corso di esecuzione. [G] Sui criteri di quantificazione dei danni subiti dall'appaltatore in ragione dell'anomalo andamento dei lavori. [H] Segue: sul mancato utile, in particolare sull'onere della prova del danno e sulla sua quantificazione. [I] Sugli orientamenti giurisprudenziali in merito alla data di decorrenza degli interessi da calcolare sulla somma liquidata a titolo di risarcimento per inadempimento contrattuale. [L] Sui limiti alla possibilità dell'Appaltatore di ottenere il rimborso per maggiori oneri di sicurezza
Lodo Arbitrale, dicembre 2012Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva per il risarcimento dei danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori e sull'atto idoneo a ricevere tale iscrizione
Lodo Arbitrale, novembre 2012[A] Sull'onere di iscrizione di riserva per far valere pretese di maggiori compensi. [B] Sull'onere di immediata contestazione della illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 133, comma 8 del regolamento. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva e di successiva esplicazione nel caso di pregiudizi conseguenti a c.d. "fatti continuativi". [D] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta in ragione della scadenza della convenzione e sulla competenza del direttore dei lavori o del responsabile del procedimento a disporre la sospensione dei lavori ai sensi dell'art 133 del DPR n. 534 del 1999. [E] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante a causa della temporanea carenza di fondi. [F] Sui limiti alla possibilità di far valere la compensazione giudiziale di cui all'art 1243 c.c. nell'ambito del rapporto tra Appaltatore e Stazione Appaltante. [G] Sui danni risarcibili all'Appaltatore nel caso venga accertata l'illegittimità della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante. [H] Segue: spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo macchine ed attrezzature di cantiere, onere della prova e quantificazione. [L] Segue: improduttivi oneri di custodia e manutenzione del cantiere, onere della prova e quantificazione anche in via equitativa. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: maggiori oneri polizze fidejussorie. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, settembre 2012[A] Sulla forma eventualmente necessaria per la preventiva contestazione degli inadempimenti contrattuali all'appaltatore ai fini della risoluzione dell'appalto. [B] Sulle valutazioni svolte dal Collegio nel caso di domandata illegittimità del provvedimento di risoluzione assunto dalla Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno che il provvedimento venga convertito in rescissione d'ufficio in caso di accertata responsabilità prevalente della S.A.. [C] Sulla possibilità o meno che la perizia di variante predisposta dalla Stazione Appaltante per sanare la mancanza di un ordine scritto del direttore dei lavori sia idonea a escludere che l'irregolarità medesima sia stata la causa di vicende ulteriori riguardanti l'appalto. [D] Sulle contestazioni per le quali opera il regime delle riserve, sulle modalità di iscrizione, precisazione e conferma delle riserve e sulle contestazioni per le quali non vige il regime delle riserve. [E] Sulla risarcibilità del danno all'immagine vantato dalla Stazione Appaltante in ragione degli inadempimenti dell'Appaltatore
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulla definizione del collaudo come condizione di procedibilità per il giudizio arbitrale e sulla possibilità o meno di agire in giudizio nel caso di ritardo da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla imputabilità o meno alla Stazione Appaltante dei ritardi e/o inadempienze eventualmente riconducibili alla Commissione di Collaudo. [C] Sulla necessità o meno per l'appaltatore di iscrivere tempestiva riserva per ottenere il riconoscimento degli interessi (legali o moratori) per i ritardati pagamenti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, agosto 2012[A] Sulle caratteristiche necessarie affinché un atto possa qualificarsi interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 cod. civ. e sulla idoneità di una domanda giudiziale/arbitrale davanti a giudice non competente ad interrompere la prescrizione. [B] Sulla configurabilità o meno di una grave responsabilità della Stazione Appaltante laddove l'area individuata nel contratto per l'esecuzione dei lavori si stata sottoposta, a contratto stipulato, al vincolo da parte della Soprintendenza. [C] Sulla possibilità o meno che l'ordine o il divieto proveniente da altra amministrazione possa costituire causa di forza maggiore, quindi causa di legittima sospensione dei lavori da parte dell'amministrazione committente. [D] Sulla facoltà dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto quando la sospensione legittima superi determinati limiti temporali. [E] Sull'onere di iscrizione della riserva nel caso di illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sull'onere di iscrizione delle riserve e sulle ipotesi specifiche in cui tale onere subisce una deroga. [B] Sull'onere di quantificazione delle riserve legate ai c.d. fatti continuativi. [C] Sulla legittimità o meno della clausola convenzionale con cui si addossa al General Contractor il rischio correlato alla maggiorazione dei costi dei materiali e della mano d'opera eccedente la misura compensata dal meccanismo dell'adeguamento monetario. [D] Sulla idoneità o meno del sequestro penale di costituire causa di forza maggiore per la sospensione dei lavori
Lodo Arbitrale, giugno 2012[A] Sulla operatività o meno del termine decadenziale di sessanta giorni dalla comunicazione della risoluzione, previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962, anche alla facoltà di contestare la risoluzione disposta dalla Stazione appaltante. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale previsto dall'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962 e sulla necessità o meno della notificazione a mezzo del pubblico ufficiale della copia integrale ed autentica dell'atto. [C] Sulla possibilità o meno che la domanda produca effetti decadenziali quando la decisione dell'amministrazione sia adottata prima l'approvazione del collaudo. [D] Sulla possibilità o meno che la domanda proposta davanti al giudice ordinario (privo di giurisdizione) possa considerarsi idonea ad evitare la decadenza di cui all'art. 46 del d.P.R. n. 1063/1962. [E] Sulla idoneità dell'atto risolutorio adottato ai sensi dell'art. 119, d.p.r. n. 554/1999 dalla Stazione Appaltante a determinare il fatto storico dell'interruzione del rapporto contrattuale, a prescindere dalla circostanza che ne venga in seguito accertata giudizialmente l'illegittimità e sulla residua tutela per l'Appaltatore. [F] Sul risarcimento del danno dovuto all'Impresa in caso di dichiarata illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante: il mancato utile. [G] Segue: le immobilizzazioni di cantiere. [H] Segue: la perdita di chance. [I] Segue: il danno curriculare, morale e all'immagine. [L] Sulla fondatezza o meno della domanda di disapplicazione della penale per il ritardo nell'esecuzione delle opere nell'ipotesi in cui venga accertata la illegittima risoluzione del contratto da parte della Stazione Appaltante. [M] Sulla tardività della riserva iscritta dall'impresa in relazione ai danni subiti in conseguenza dei c.d. "fatti continuativi"
Lodo Arbitrale, novembre 2011[A] Sulla possibilità o meno che il silenzio serbato dall'Amministrazione possa essere equiparato ad un rifiuto tacito delle riserve apposte dall'appaltatore. [B] Sulla possibilità o meno che il rifiuto espresso ad eseguire un pagamento da parte della Stazione Appaltante possa giustificare la ritardata iscrizione di riserva. [C] Sulla tempestività della riserva nel caso di costestazione sulla legittimità della sospensione dei lavori e sulle eccezioni applicative alla regola dell'iscrizione nel primo atto utile. [D] Sui danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali variabili con il tempo
Lodo Arbitrale, agosto 2011Sull'onere di tempestiva riserva per le richieste di maggiori oneri derivanti dall'anomalo andamento dei lavori e sugli atti sui quali la riserva deve essere iscritta
Lodo Arbitrale, giugno 2011[A] Sulla decadenza dall'apposizione delle riserve e sulla necessità o meno che il fatto dannoso sia percepibile nella sua intera portata. [B] Sulla possibilità e/o sulla necessità di iscrivere riserve in atti diversi dal registro di contabilità nell'ipotesi in cui lo stesso non sia messo a disposizione dell'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla applicabilità della rivalutazione monetaria e degli interessi legali, sull'onere della prova posto a carico del richiedente e sul dies a quo per il calcolo degli interessi. [D] Sugli accertamenti necessari nel caso in cui sia l'Impresa, sia la Stazione Appaltante abbiano avanzato domanda di risoluzione del contratto lamentando il grave inadempimento dell'altra parte
Lodo Arbitrale, marzo 2011[A] Sulla necessità o meno che la Stazione Appaltante eccepisca nel corso del rapporto la decadenza della riserva per intempestività della stessa e sulla eventuale ammissibilità dell’eccezione solo nel giudizio. [B] Sulla tempestiva apposizione della della riserva in merito a fatti continuativi, cioè che durano nel tempo oppure la cui causa si ripeta continuamente. [C] Sulla necessità o meno della previa iscrizione della riserva in ordine alla richiesta di pagamento degli interessi moratori per ritardata emissione del certificato di collaudo. [D] Sugli effetti del collaudo dell’opera pubblica, sull’obbligatorietà dello stesso e sulla applicabilità agli appalti pubblici dell’accettazione tacita di cui all’art. 1665 cod.civ.. [E] Sulla decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza per l’esercizio dell’azione di per ottenere il risarcimento danni per eventuali difformità e vizi dell’opera da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla possibilità o meno che possa costituire riconoscimento dei vizi il fatto che l’impresa abbia attribuito la responsabilità dei vizi stessi alla DD.LL., senza negarne l’esistenza e sul conseguente esonero dell’onere di tempestiva denuncia da parte della Stazione Appaltante. [G] Sulla possibilità o meno che gli errori di progetto fornito dalla Stazione Appaltante ricadano sulla medesima ed escludano la responsabilità dell’appaltatore. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno non patrimoniale invocato in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante per le critiche ricevute dalla popolazione anche contro i suoi amministratori, per gli articoli di stampa e per le interrogazioni delle opposizioni in sede consiliare in merito alla gestione del contratto d’appalto
Lodo Arbitrale, febbraio 2011Sulla decadenza delle riserve prevista dalla legge regionale della Puglia nel caso in cui l’Impresa non provveda al deposito cauzionale pari allo 0,5 per cento del valore delle riserve iscritte
Lodo Arbitrale, febbraio 2011Sulla decadenza delle riserve prevista dalla legge regionale della Puglia nel caso in cui l’Impresa non provveda al deposito cauzionale pari allo 0,5 per cento del valore delle riserve iscritte
Lodo Arbitrale, aprile 2011[A] Sulla tardività o meno delle riserve iscritte dall’Impresa nell’ipotesi in cui il risarcimento richiesto nel procedimento arbitrale sia conseguenza della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale avanzata dalla Stazione Appaltante convenuta solo nella prima memoria autorizzata. [C] Sulle valutazioni del Collegio nel caso in cui entrambe le parti del procedimento arbitrale chiedano la risoluzione del contratto, addebitandosi l’un l’altra gravi inadempienze. [D] Sulla possibilità o meno che carenze progettuali iniziali e sospensione dei lavori possano costituire grave inadempimento e giustificare la conseguente risoluzione del contratto
Lodo Arbitrale, gennaio 2011[A] Sulla prevalenza o meno del contenuto degli atti di gara, rispetto al capitolato speciale, in caso di disposizioni potenzialmente contrastanti riguardo alla esistenza o meno di una clausola compromissoria. [B] Sulla possibilità o meno di stipulare in corso di rapporto una clausola arbitrale quando le parti abbiano escluso la competenza arbitrale nel contratto di appalto. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l’introduzione di una clausola arbitrale successivamente all’aggiudicazione come una violazione del principio di libera concorrenza. [D] Sul ruolo della Camera Arbitrale, di cui all’art. 241 del d.lgs. n. 163/2006 e sulla disciplina generale applicabile agi giudizi arbitrali dopo l’entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici. [E] Sulla sussistenza o meno di un diritto di recesso dal contratto d’appalto in capo alla Stazione Appaltante e sui presupposti per farlo valere. [F] Sulle differenze, quanto a presupposti e effetti, tra il diritto di recesso unilaterale dal contratto e l'azione di risoluzione per inadempimento contrattuale ex artt. 1453 e ss. c.c. esperibili dalla Stazione Appaltante. [G] Sugli obblighi giuridici esistenti a carico della Stazione Appaltante e dell’Appaltatore e sulla attribuzione della responsabilità della risoluzione in caso di reciproci inadempimenti. [H] Sulla possibilità o meno che l’impresa si rifiuti di ricevere la consegna lavori nel caso di carenze nel progetto tecnico imputabili alla Stazione Appaltante. [I] Sugli obblighi risarcitori in capo all’Appaltatore nel caso di legittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [L] Sulla recentissima giurisprudenza in merito agli obblighi a carico dell’Impresa per evitare di incorrere nella decadenza dalle riserve iscritte e sull’onere della prova nel giudizio arbitrale. [M] Sulle caratteristiche necessarie affinché le indicazioni inserite nella riserva siano sufficienti per considerare assolti gli oneri posti a carico dell’Impresa per evitare la decadenza delle relative pretese. [N] Sulle ipotesi in cui la giurisprudenza ha riconosciuto all’Impresa la possibilità di non iscrivere immediata riserva senza incorrere nella decadenza dalle pretese. [O] Sulla possibilità o meno di configurare una rinuncia, anche tacita, da parte della Stazione Appaltante ad eccepire la decadenza della riserva. [P] Sull’onere di iscrizione e di quantificazione delle riserve nel caso dei c.d. “fatti continutativi” secondo il recente orientamento della giurisprudenza. [Q] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Impresa di immediata riserva al momento della consegna lavori per contestare difetti progettuali. [R] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell’Impresa di atti di sottomissione o di atti aggiuntivi possa configurare rinuncia alle riserve inscritte in contabilità. [S] Sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva per il ristoro delle spese per la sicurezza dei cantieri. [T] Sulla possibilità o meno per l’impresa di richiedere il danno derivante dalla parziale consegna dei lavori, senza previamente richiedere la risoluzione del contratto, e sulle differenze tra mancata consegna e frazionamento della stessa. [U] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull’onere della prova posto a carico dell’Impresa. [V] Sulle spese documentabili che debbono ritenersi, secondo la giurisprudenza, ricomprese nelle c.d. spese generali. [W] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il rimborso degli oneri di sicurezza e sui termini della relativa riserva. [X] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il pagamento del corrispettivo per le addizioni o variazioni dell’opera in assenza di ordine scritto e formale approvazione della Stazione Appaltante. [Y] Sulla risarcibilità o meno del danno all’immagine, richiesta in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale. [Z] Sulla possibilità o meno di configurare la riserva come atto di messa in mora idoneo a far decorrere gli interessi legali sulle somme dovute per lavori all’Impresa, e sulla differenza con la decorrenza degli interessi di mora. [AA] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria per i danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori o da andamento anomalo degli stessi
Lodo Arbitrale, novembre 2010Sulla configurabilità o meno di una rinuncia tacita della Stazione Appaltante a far valere la decadenza per tardività delle riserve, nel caso di mancato rilievo espresso da parte della D.L.
Lodo Arbitrale, novembre 2010Sulla tempestività o meno della riserva iscritta nel conto finale e sui requisiti necessari ad evitare la decadenza nella formulazione delle riserve
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sul momento in cui l’Appaltatore deve formulare la riserva per pregiudizi o maggiori esborsi conseguenti alla sospensione dei lavori. [B] Sugli effetti prodotti dalla diffida ad adempiere notificata dall’Impresa e sulla necessità o meno di accertare la sussistenza di un inadempimento da parte della Stazione Appaltante idoneo a giustificare la risoluzione invocata con la diffida stessa. [C] Sulla possibilità o meno per l’Appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto in caso di prolungata sospensione dei lavori e sui presupposti necessaria alla legittima richiesta di risoluzione. [D] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto d’appalto di opera pubblica per inadempimento dell’Amministrazione. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile dell’Impresa nel caso di risoluzione del contratto d’appalto di opera pubblica per inadempimento dell’Amministrazione e sulla misura dello stesso. [F] Sulla natura di debito di valore o debito di valuta del risarcimento dei danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori e sulla debenza o meno della rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulla necessità o meno che le riserve, per essere efficaci, siano iscritte nel registro di contabilità e confermate all’atto della sottoscrizione del conto finale. [B] Sulla legittimazione della singola società facente parte di un ATI a promuovere l’arbitrato e sui problemi relativamente al quantum risarcibile al singolo per riserve iscritte dall’ATI in corso di esecuzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante rinunci alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [D] Sulla possibilità o meno che l’accettazione dell’opera senza riserve da parte della Stazione Appaltante liberi l’appaltatore della garanzia per difformità di cui all’art. 1667 cod. civ.
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla disciplina procedurale e sostanziale applicabile ai giudizi arbitrali avviati in ragione di clausola compromissoria contenuta in contratti di appalto stipulati prima del 1999. [B] Sulle ipotesi in cui vige il termine perentorio di 60 giorni, delineato dagli articoli 46 e 47 del Capitolato Generale delle OO.PP., per proporre l'istanza di arbitrato o la domanda giudiziale. [C] Sulla necessità o meno di formulare formali riserve nel caso di controversie in materia di interessi e revisione prezzi. [D] Sulla riconoscibilità o meno del danno da rivalutazione monetaria (ex art. 1224, comma 2, c.c.) nel caso di ritardi nei pagamenti degli acconti e della rata di saldo relativamente ai corrispettivi di appalto da parte della pubblica amministrazione, ai sensi degli artt. 35 e 36 del DPR n. 1063/62. [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da “scoperto bancario” causato dal ritardo nei pagamenti dei corrispettivi da parte della stazione appaltante e sull’onere della prova
Lodo Arbitrale, novembre 2010[A] Sulla possibilità o meno che il Consulente Tecnico nominato in sede di giudizio arbitrale possa esaminare documenti non ritualmente acquisiti al procedimento, ovvero acquisire informazioni da soggetti terzi. [B] Sui limiti e le condizioni entro le quali l’appaltatore può richiedere il risarcimento del danno nel caso di consegna tardiva dei lavori da parte dell’Amministrazione committente. [C] Sulla esistenza o meno di un onere di formulazione della riserva in capo all'appaltatore e sul rapporto con la regolare tenuta di un registro di contabilità, alla luce di quanto disposto dal R.D. n. 350 del 1985. [D] Sull’efficacia o meno della riserva apposta su un registro di contabilità non regolarmente tenuto in caso di puntuale controdeduzione da parte della Direzione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto aggiuntivo in corso di esecuzione dell’appalto possa qualificare rinuncia alla riserva precedentemente formulata. [F] Sui titoli di danno in relazione ai quali operare il risarcimento per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sull’onere della prova. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sulla percentuale eventualmente risarcibile. [H] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria delle somme dovute all’appaltatore a titolo risarcitorio, per il calcolo degli interessi legali. [I] Sulla decorrenza degli interessi legali sulle somme dovute dall’Amministrazione all’appaltatore a titolo di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [L] Sul contenuto necessario delle riserve avanzate dall’appaltatore per maggiori compensi, indennizzi e risarcimenti affinché le stesse possano essere ritenute ammissibili in sede di giudizio arbitrale. [M] Sulla necessità o meno di dimostrare il vantaggio avuto dall’Amministrazione appaltante per fondare una azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 cod. civ. [N] Sulla natura sussidiaria dell’azione di ingiustificato arricchimento e sulla necessità o meno di dimostrare nel concreto l’esperibilità di altra azione tipica
Lodo Arbitrale, giugno 2010[A] Sull’efficacia recettizia o meno della norma del Capitolato Generale alla quale viene fatto rinvio nel contratto. [B] Sulla configurabilità o meno dell’opzione dell'appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto, prevista dall'art. 30 comma 2 prima parte del DPR 16.7.1962 n.1063, anche nel caso di sospensioni illegittime imputabili a uno dei contraenti. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere specifica riserva per ottenere il risarcimento dei maggiori oneri in caso di sospensioni illegittime dei lavori da parte dell’Amministrazione appaltante. [D] Sulla necessità o meno di iscrivere specifica riserva per ottenere il risarcimento dei danni in caso di sospensioni illegittime dei lavori da parte dell’Amministrazione appaltante. [E] Sulla risarcibilità o meno delle maggiori spese generali sostenute dall’imprenditore a causa della illegittima sospensione dei lavori da parte dell’Amministrazione e sulla prova necessaria alla loro eventuale liquidazione. [F] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile a seguito della illegittima sospensione dei lavori da parte dell’Amministrazione, ove l’imprenditore non si sia avvalso della facoltà di scioglimento dal contratto
Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010Laddove l'impresa lamentati il prolungarsi dei tempi di esecuzione dell'appalto per le continue variazioni del progetto, nonché per interruzioni dei lavori, ha l’onere di iscrivere immediatamente riserva, risultando tardiva l’iscrizione in occasione del I SAL
Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010[A] Sulla sussistenza o meno a carico dell’appaltatore dell’onere di iscrivere riserva anche nei documenti contabili equivalenti (verbali di sospensione o di ripresa dei lavori, stati di avanzamento o ancora ordini di servizio). [B] Sul caso in cui la contabilità risulti informe ed irricostruibile, cioè non consacrata in quei registri ed inidonea a consentire il riscontro dei titoli di spesa e delle spettanze riconosciute dalla stazione appaltante, oppure sussistano comportamenti dolosi o gravemente colposi dell'amministrazione nell'esecuzione di adempimenti amministrativi. [C] Il giudizio di impugnazione arbitrale ha in un certo senso natura di appello limitato, tanto da essere qualificato a critica vincolata
Lodo Arbitrale, ottobre 2010[A] Sulle modalità di tenuta e redazione del registro di contabilità. [B] L’ente pubblico non può rinunziare, né in forma espressa, né in forza di un comportamento tacito concludente, alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [C] Il dies a quo per l’inizio del decorso del termine di prescrizione ordinario relativo alle domande presentate dall’appaltatore è collegato all’avvenuto collaudo. [D] Sul tempo del giudizio ai sensi dell’art. 33 del D.M. 145 del 2000
Lodo Arbitrale, luglio 2010[A] Sulle condizioni che devono sussistere affinché la mancata sottoscrizione del conto finale o la mancata riproposizione delle riserve in calce allo stesso comporti una presunzione di accettazione da parte dell'impresa di detto documento. [B] Sul contratto aleatorio che rimette interamente in capo all'impresa i costi e maggiori oneri derivanti anche da sospensioni ingiustificate ed immotivate dei lavori. [C] Nell'appalto di opere pubbliche il Direttore dei lavori può essere considerato in ragione dei suoi compiti e delle sue attribuzioni come "organico" all'Ente
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] In caso di dubbio alla interpretazione della portata della clausola compromissoria deve preferirsi un’interpretazione restrittiva di essa e affermativa della giurisdizione statuale. [B] Sulla clausola compromissoria contenuta nel contratto ma esclusa da bando di gara. [C] Il rispetto del fondamentale principio della par condicio tra i concorrenti non impedisce all’Amministrazione committente di effettuare scelte diverse rispetto a quelle effettuate in un primo momento. Affermare il contrario significa “ingessare” l’appalto. [D] La par condicio tra i concorrenti si esaurisce al momento della gara. [E] Sull’impugnazione dell’atto di nomina del presidente del Collegio da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici. [F] Sulla clausola del capitolato speciale che prevede la formalizzazione della riserva mediante raccomandata. [G] Sul registro di contabilità costituito da fogli separati solo spillati tra loro, non sottoscritti né vidimati. [H] Sugli allibramenti generici e del tutto “indeterminati” - anche sui libretti delle misure - effettuati sulla base di macro-aliquote percentuali, non suffragate da analitici e circostanziati conteggi. [I] Un registro di contabilità deve lasciare disponibili numerose pagine per l’esplicazione delle riserve. [L] Sulla dichiarazione dell’impresa ex. art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [M] Sulla necessità o meno di far sottoscrivere all’appaltatore gli stati di avanzamento lavori ed i relativi certificati di pagamento. [N] La sottoscrizione dell’atto di sottomissione relativo ad una variante non ha natura né transattiva né abdicativa di pretese future. [O] Sull’entità del risarcimento del danno per la risoluzione del contratto per inadempimento della committente. [P] Sulla quantificazione del danno relativamente al mancato utile. [Q] Sul danno costituito dal mancato ammortamento dei macchinari e mezzi d’opera
Lodo Arbitrale, marzo 2010La reiezione per infondatezza ex art. 109 r.d. n. 350 del 1895 delle riserve formulate dall'appaltatore senza alcun riferimento alla loro tardiva iscrizione nel registro di contabilità comporta tacita rinuncia dell'amministrazione committente a valersi della decadenza prevista dall'art. 54 del citato decreto
Lodo Arbitrale, luglio 2010[A] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta nel solo verbale di ripresa lavori relativa alla sospensione illegittima degli stessi. [B] Sulla sospensione dei lavori determinata dall'esaurimento della prima tranche del finanziamento statale dell'opera appaltata. [C] Sulla determinazione dell'importo dovuto per il risarcimento del danno conseguente l’illegittima sospensione dei lavori, per quanto attiene ai mezzi ed alle attrezzature
Lodo Arbitrale, giugno 2010[A] Sulla la contabilità tenuta con l’ausilio di strumenti informatici. [B] Sul registro di contabilità consistente in un numero imprecisato di fogli bianchi senza l’indicazione di alcun sommario né dicitura, cui è obbiettivamente difficile attribuire una precisa fisionomia giuridica. [C] Sulle modalità di redazione ed ubicazione del giornale dei lavori. [D] Sul luogo in cui deve essere conservato il registro di contabilità. [E] Sulla possibilità o meno che l’onere della riserva possa essere sostituito da atti equipollenti, quali diffide ed atti di costituzione in mora. [F] Sulla riserva espressa in modo generico. [G] Sulle riserve consegnate al direttore lavori su di un supporto informatico. [H] Sulla possibilità o meno da parte dell’impresa di avere libero accesso al registro di contabilità senza previamente concordare con il Direttore dei Lavori le modalità ed i tempi. [I] Sulla violazione dell’obbligo di preventiva vidimazione e sulle conseguenze in ordine al valore probatorio delle annotazioni. [L] Sullo stravolgimento dell’appalto, derivato dalla eterogeneità degli accadimenti interessanti aree più o meno estese dei luoghi di intervento, la ripetitività delle problematiche via via denunciate, spesso derivanti da micro-cause che solo ove complessivamente considerate, assumono la valenza ostativa del regolare andamento dei lavori. [M] Sulla possibilità o meno di applicare i criteri di risarcimento del danno ex art. 25 del D.M. 19 aprile 2000, n. 145 alla fattispecie dell’anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2010[A] Sulla sospensione dei lavori disposta per carenza di fondi da parte della stazione appaltante. [B] L’onere della riserva non investe quelle pretese che toccano la sorte del contratto (risoluzione del contratto, nullità del medesimo). [C] Anche nel caso in cui la sospensione dei lavori sia legittima all’impresa può spettare il diritto all’equo compenso, secondo la disposizione di cui all’art. 1664, co. 2. del cod. civ.. [D] I criteri per il risarcimento del danno da illegittima sospensione lavori di cui alle lett. da a) a d) dell’art. 25 comma 2, d.m. 19 aprile 2000, n. 145, hanno una funzione di guida. [E] Sulla risoluzione contrattuale per colpa della stazione appaltante e sul risarcimento del danno per mancato utile dovuto all’impresa. [F] Sul comportamento che deve tenere l’impresa in caso di sospensione dei lavori illegittima la fine di ridurre il danno
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] Sulle conseguenze della mancata esibizione da parte della p.a. del registro di contabilità dei lavori all’impresa. [B] Sulla richiesta di ristoro dei maggiori costi asseritamente sostenuti dall’impresa per l’utilizzo di un miniescavatore sottodimensionato. [C] Sulla richiesta di equo compenso avanzata dall’impresa che ha sottoscritto l’atto di sottomissione senza eccezioni. [D] Sulle reciproche azioni di risoluzione del contratto, fondate da ciascuna parte sull'inadempimento dell'altra rilevatosi insussistente in sede giudiziale
Lodo Arbitrale, aprile 2010[A] Sulle riserve esplicitate con fogli separati allegati al registro di contabilità. [B] L’anomalo andamento dei lavori rientra tra i c.d. “fatti continuativi”. [C] Sulla avverse condizioni atmosferiche verificatesi nel periodo successivo al termine di esecuzione del contratto protrattosi per causa imputabile alla stazione appaltante. [D] La richiesta del riconoscimento degli oneri della sicurezza è sottratta a decadenza. [E] Sull’istanza di riconoscimento degli interessi anatocistici correlata alla richiesta di risarcimento del danno
Lodo Arbitrale, aprile 2010[A] Sulla clausola compromissoria dubbia e sull’orientamento da seguire in ordine all’applicazione dei contrapposti principi dell’”interpretazione conservativa” delle clausole contrattuali e dell’”interpretazione restrittiva” che porta alla giurisdizione statuale in luogo dell’arbitrato. [B] Nessuna norma prevede un onere di rinnovare o riproporre le riserve tempestivamente iscritte nei registri di contabilità. [C] Sul procedimento e sulla corretta modalità di redazione del “conto finale” dei lavori. [D] Il concetto di immodificabilità del prezzo a corpo non è assoluto ed inderogabile. [E] Sulla valenza della dichiarazione rilasciata dall’appaltatore in sede di gara ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 554 del 1999. [F] Sulla possibilità o meno di assimilare la consegna parziale all'illecita sospensione parziale ai fini del risarcimento del danno all’impresa. [G] I criteri di cui alle lettere da a) a d) del comma 2 dell'art. 25 del D.M. n. 145 del 2000, costituiscono soltanto criteri guida. [H] Sull’onere di iscrivere riserva riguardo a fatti continuativi. [I] Sulla necessità di determinare analiticamente nel PSC le voci della sicurezza non soggette a ribasso d’asta
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] Sulla revoca del provvedimento con il quale era stata concessa la occupazione gratuita dei suoli ex art. 49 lett. a) del D.Lgs. 507/93, a seguito del venire in essere delle novità normativa recate dall'art. 63 del D.Lgs. n. 446/1997. [B] Sul superamento del dogma dell’intangibilità delle clausole contrattuali in favore del principio della proporzione e dell’equilibrio negoziale. [C] Sui principi UNIDROIT, per la formazione di un diritto privato comune europeo, che pongono norme che offrono rimedi nei confronti delle gross disparity (sproporzione originaria) e delle handship (sproporzione sopravvenuta). [D] Sulle conseguenze in ordine all’eventuale tardività della riserva qualora il Direttore Lavori non la abbia eccepita in sede di controdeduzioni. [E] Sulla speciale decadenza delle riserve di carattere generale predisposte denunciando l'anomalo andamento dei lavori che interessa tutto l'appalto e che non si riferisce a partite di lavoro riportate nel registro di contabilità. [F] Sull'adesione dell'impresa allo spostamento del termine originario contrattuale e sulla possibilità o meno che ciò possa comportare la rinunzia a far valere il risarcimento dei maggiori danni. [G] Sulla corretta interpretazione dell’art. 219 del D.P.R. 554 del 1999 secondo il quale “ Il progettista in collaborazione con il direttore dei lavori adegua gli elaborati progettuali esecutivi nel corso dei lavori, sulla base dei risultati delle operazioni compiute o dei rinvenimenti effettuati o dei sondaggi eseguiti”. [H] Sul risarcimento del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, marzo 2010[A] Sulla sussistenza o meno di un onere per l’impresa di iscrivere riserva negli ordini di servizio. [B] Sulla perdurante mancata consegna delle aree del cantiere da parte della stazione appaltante. [C] Sulla lesione dell’utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla diversa quantificazione del danno rispetto all’illegittima sospensione dei lavori. [D] Sul caso in cui il Direttore dei Lavori non abbia eccepito la tardività delle riserve e tale tardività non sia stata neppure rilevata nei primi scritti difensivi della stazione appaltante
Lodo Arbitrale, febbraio 2010[A] Sulle conseguenze che derivano dalla mancata eccezione dell’intempestività della riserva da parte del direttore dei lavori. [B] Sull’omessa indicazione delle maestranze e dei macchinari presenti in cantiere da parte del direttore dei lavori che redige il verbale di sospensione lavori
Lodo Arbitrale, gennaio 2010Sul potere dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto di appalto, facendo valere il grave inadempimento del committente, e sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva
Lodo Arbitrale, gennaio 2010Sull’onere di iscrivere tempestiva riserva da parte dell’impresa in presenza di fatti c.d. “continuativi”
Lodo Arbitrale, gennaio 2010[A] Sulla mancata previsione in progetto dei costi necessaria a mantenere in asciuto gli scavi con l’utilizzo di pompe durante l'esecuzione delle murature o di altre opere in fondazione. [B] Sulla differenza tra l’istituto della “revisione prezzi” ed risarcimento del danno derivante dall'anomalo andamento dell'appalto imputabile alla committente. [C] Gli oneri della sicurezza seguono un regime a sé in occasione dell'erogazione dei pagamenti, conseguentemente il credito per le spese relative non rientra nel regime delle riserve. [D] Sulla richiesta di indennizzo avanzata dall’impresa per la lavorazione prevista nel capitolato speciale d’appalto ma sottostimata economicamente nell’elenco prezzi di gara. [E] Sull’andamento frazionato delle attività e sulle modalità esecutive del tutto straordinarie che incidono sull’onere di tempestiva iscrizione delle riserve da parte delle imprese. [E] Sulla legittimità o meno della clausola del capitolato speciale d’appalto che impone all’impresa il pagamento degli onorari per il collaudo. [F] Sul Piano della Sicurezza e Coordinamento che pur prevedendo tra le opere provvisionali anche la viabilità interna ed esterna al cantiere ha omesso di procedere alla stima del relativo onere
Lodo Arbitrale, ottobre 2009[A] In sede di valutazione comparativa delle condotte delle parti di un contratto di appalto il giudice deve tener conto degli obblighi cosiddetti collaterali di collaborazione. [B] Sull'esplicazione delle riserve a mezzo di raccomandata in luogo dell’iscrizione nel registro di contabilità. [C] Sui danni provocati all’impresa da un’inddebita comunicazione all’Autorità di Vigilanza da parte della stazione appaltante circa l’intervenuta risoluzione contrattuale. [D] Sulla perizia di variante approvata dalla stazione appaltante senza al contempo fissare un congruo nuovo termine per la conclusione dei lavori
Lodo Arbitrale, agosto 2009Sulla tempestività o meno delle riserve formalizzate dall’impresa con proprie note anziché mediante iscrizione delle stesse nel registro di contabilità
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] È improprio parlare di nullità del collaudo perché il collaudo non è un atto negoziale. [B] Sui principi di specificità, sinteticità e precisione delle riserve apposte dall’impresa sul registro di contabilità e sul certificato di collaudo
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] Sulla sospensione operata dall'Amministrazione e prolungatasi per 335 giorni motivata sulla circostanza delle dimissioni del Direttore dei lavori. [B] Sulla sospensione originariamente legittima e divenuta illegittima per il decorso del tempo. [C] Sulla tempestività o meno della riserva laddove la stessa sia stata apposta soltanto sul verbale di ripresa e non su quello di sospensione lavori
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] Sul potere dell'appaltatore di sciogliersi dal contratto di appalto, facendo valere il grave inadempimento del committente, e sulla sussistenza o meno dell’onere di iscrivere tempestiva riserva. [B] Sul luogo nel quale il direttore dei lavori deve conservare il registro di contabilità. [C] Sulla facoltà da parte dell’amministrazione di rinunciare a far valere la decadenza delle riserve. [D] Sull’onere dell'appaltatore di segnalare al committente le carenze e gli errori del progetto e sui casi in cui questi assume il ruolo di nudus minister
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Sull'onere di immediata denuncia per i fatti continuativi. [B] Sul contenuto minimo della riserva e sul valore da attribuire al preambolo di ogni domanda avanzata dall’impresa
Lodo Arbitrale, novembre 2009[A] Sull’esercizio del diritto di recesso unilaterale da parte della stazione appaltante ai sensi dell'articolo 122 del D.P.R. 554 del 1999. [B] Sull’onere di riserva in caso di “fatti continuativi”. [C] Sui diritti dell'appaltatore, che abbia sottoscritto il verbale di consegna senza riserve, di pretendere maggiori compensi per la mancata tempestiva rimozione di ostacoli la cui esistenza, all'atto della consegna, non sia stata contestata alla stazione appaltante. [D] In caso di anomalo andamento dei lavori, i maggiori oneri per spese generali sono quantificabili mediante una semplice operazione aritmetica
Lodo Arbitrale, giugno 2009[A] I c.d. fatti continuativi non configurano un'ipotesi di deroga al principio della generalità della riserva. [B] Nell'ambito del rapporto contrattuale l'appaltatore assume il solo rischio economico correlato all'organizzazione dei fattori produttivi per raggiungere il risultato definito dal Committente
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Sull'onere della formulazione di riserva di maggior compenso od indennizzo con riguardo ai fatti continuativi. [B] L'indicazione in sede di offerta di oneri per la sicurezza in misura inferiore rispetto a quanto specificato dal bando non implica l'applicazione di un non ammissibile ribasso percentuale concernente gli oneri stessi, bensì una concreta determinazione di essi conforme alla loro incidenza effettiva
Lodo Arbitrale, marzo 2009[A] Sul principio dell'autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto. [B] Sulla possibilità da parte dell'appaltatore di adottare iniziative che abbiano effetti equivalenti e che siano idonei a raggiungere le finalità proprie della riserva
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] Sulla legittimità costituzionale o meno dell'art. 23 della legge Regione Puglia n. 13 del 2001, secondo il quale qualora a seguito dell'iscrizione delle riserve l'importo economico dell'opera vari in aumento rispetto all'importo contrattuale, l'impresa è tenuta – a pena di decadenza - alla costituzione di un deposito cauzionale. [B] Sulla disposizione del capitolato speciale che prevede la possibilità di ricorrere a consegna frazionata dei lavori e sui limiti all’esercizio di tale facoltà da parte della stazione appaltante
Lodo Arbitrale, febbraio 2009[A] La riserva costituisce onere-dovere dell'appaltatore, quale parte contrattuale partecipante ad attività di pubblico interesse. [B] La conoscenza dello stato dei luoghi deve ritenersi rientrare fra gli oneri dell'Impresa già nella fase prodromica di accesso alla procedura di appalto. [C] Nella disciplina dei pubblici appalti la documentazione redatta dal Direttore dei Lavori costituisce in ogni sua parte atto pubblico, agli effetti dell'art. 2699 del codice civile. [D] Sull’omessa previsione degli oneri per la sicurezza nel contesto della progettazione di varianti
Lodo arbitrale, gennaio 2009[A] Sulla decadenza o meno delle riserve in caso di mancata conferma delle stesse nel conto finale. [B] Sulla mancata ripetizione della riserva dopo la prima iscrizione sul registro di contabilità in corrispondenza dei successivi allibramenti. [C] Sulla possibilità o meno di esaminare nel merito le riserve concernenti l'indisponibilità dell'area di cantiere e le difficoltà di accesso allo stesso, laddove queste non siano riportate nel registro di contabilità. [D] Sulla dottrina e la giurisprudenza riguardo all’obbligo di iscrivere nuovamente le riserve nel registro di contabilità dopo il primo atto. [E] Sulla nozione di "primo atto dell'appalto idoneo a ricevere" le riserve. [F] Sulla possibilità o meno di esercitare le riserve in forme diverse dall'iscrizione nel registro di contabilità ove non vi sia la materiale disponibilità dello stesso da parte dell'appaltatore. [G] Sulla mancanza di un accesso all'area di cantiere adeguato rispetto alle dimensioni dei mezzi e sulla possibilità o meno di assimilare tale fatto ad un errore progettuale. [H] Qualsiasi impedimento riscontrabile in sede di consegna dei lavori deve essere tempestivamente fatto valere apponendo apposita riserva nel suddetto verbale. [I] Sui casi in cui in un appalto “a corpo” possono essere riconosciuti compensi “a misura” in seguito a varianti progettuali. [L] Sul c.d. “contenuto minimo della riserva”. [M] Sul momento in cui sorge l’onere di tempestiva iscrizione di riserva in presenza di “atti continuativi”. [N] Sull’errata determinazione degli oneri della sicurezza indicati nel bando di gara e sul diverso importo che discenderebbe in base alla normativa vigente. [O] L'ordinamento non indica alcuna percentuale da applicare all'importo totale dei lavori al fine di calcolare la quota degli oneri di sicurezza. [P] Sui casi in cui è ammessa l’introduzione di riserve mediante l’inoltro in una raccomandata AR
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2009[A] Qualora il direttore dei lavori abbia contestato nel merito la fondatezza delle riserve, omettendo però di rilevarne l’intempestività, l’Amministrazione non può successivamente eccepire la decadenza delle stesse. [B] In difetto di ordine scritto del direttore lavori non è fondata la riserva relativa alla “Richiesta di maggiore compenso (od equo compenso) per adeguamento alle richieste della D.L. sulla messa in opera del guard-rail
Lodo Arbitrale, maggio 2009[A] Sulla legittimità o meno dell'art. 23 della L.r. Puglia n. 13 del 2001 che prevede l'obbligo dell'impresa di costituire un deposito cauzionale a favore dell'Amministrazione pari allo 0,5% dell'importo del maggior costo assunto qualora, a seguito dell'iscrizione delle riserve, l'importo economico dell'opera variasse in aumento rispetto all'importo contrattuale. [B] Sulla sospensione dei lavori resasi necessaria in quanto l'area dagli stessi interessata sia stata sottoposta a sequestro penale a fini probatori
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sull’eccezione mossa dall’amministrazione circa il difetto di una procura da parte dell’impresa al geometra che ha iscritto le riserve in contabilità. [B] Sul diritto della stazione appaltante di stralciare parte dei lavori contrattualizzati nei limiti di un quinto e sulla mancata osservanza del termine di cui al comma 2 dell'articolo 12 del D.M. n. 145/2000 a mente del quale "L'intenzione di avvalersi della facoltà di diminuzione deve essere tempestivamente comunicata all'appaltatore". [C] Sul momento da cui decorre l’onere di iscrivere riserva in presenza di un fatto continuativo. [D] Sull’ammissibilità o meno di una riserva priva di una quantificazione del danno subito. [E] Sull’anomalo andamento dei lavori causato dalla necessità di eseguire una bonifica degli ordigni bellici. [F] La determinazione a corpo del corrispettivo non comporta l'obbligo dell'appaltatrice di eseguire qualunque tipo di lavorazione
Lodo Arbitrale, luglio 2009[A] Sulla validità o meno della clausola arbitrale contenuta del capitolato speciale d’appalto qualora la stessa non sia stata espressamente approvata per iscritto ai sensi dell’art. 1341 c.c. [B] Sul contratto di appalto stipulato nella forma “pubblico amministrativa” e sulla necessità o meno che talune clausole siano espressamente approvate per iscritto ai sensi dell’art. 1341 c.c. [C] Sul termine di 20 giorni di cui all'articolo 810, 1 comma, c.p.c. per la nomina dell’arbitro da parte del convenuto. [D] Sugli oneri che gravano sulle parti riguardo all’esperimento del tentativo di accordo bonario ai sensi dell’art. 240 del codice. [E] Sulla necessità o meno di accertare se l'Impresa abbia o meno sottoscritto con riserva lo stato finale ed esplicato le relative riserve, nei termini di legge, laddove il conto finale sia stato redatto dopo che l'Impresa aveva già proposto il giudizio arbitrale. [F] Sul valore della dichiarazione resa dall’appaltatore ai sensi dell’art. 71, comma 2, del D.P.R. 554 del 1999. [G] Sulla relazione tra la sorpresa geologica di cui al comma 2 dell’art. 1664 c.c. e le indagini geognostiche che l’amministrazione deve effettuare per la redazione del progetto esecutivo. [H] Rientra tra gli oneri dell'appaltatore esercitare il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente, anche in relazione alle caratteristiche del suolo. [I] Sulla quantificazione dell’equo compenso che spetta all’appaltatore in caso di sorpresa geologica ai sensi del secondo comma dell’art. 1664 c.c. [L] Qualora le parti di un contratto ne invochino la risoluzione per inadempimento, senza che nessuna riesca a provare l'inadempimento dell'altra, il contratto deve ritenersi risolto per mutuo dissenso
Lodo Arbitrale, dicembre 2008Ai fini della tempestiva iscrizione della riserva per fatti continuativi si deve distinguere il momento nel quale il danno sia obiettivamente ma presumibilmente configurabile da quello in cui esso sia precisamente quantificabile

 
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