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Articolo inserito il 9-6-2009

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C.G.A.R.S., 25 maggio 2009

Argomenti trattati:
Varie

(La formula “indagini geognostiche” deve intendersi equipollente alla locuzione “indagini geotecniche”)

SENTENZA N. 494
Al di là delle dizioni letterali utilizzate dal bando di gara, la formula “indagini geognostiche” deve intendersi equipollente alla locuzione “indagini geotecniche”.
F A T T O

La sentenza impugnata, in accoglimento del ricorso proposto da ISIAM s.r.l., in proprio e quale capogruppo mandatario del raggruppamento temporaneo di imprese con Edil Tecno s.r.l., ha annullato gli atti (compresa l’aggiudicazione all’ATI capeggiata dalla società Geo Drilling s.r.l.) del pubblico incanto indetto dalla Prefettura di Catania per l’affidamento dell’appalto relativo alle indagini geo-gnostiche e monitoraggio per le aree prioritarie delle opere di consoli-damento e di regolamentazione delle acque di superficie e di falda, nei comuni di Aci Castello e Aci Catena, per un importo a base d’asta di euro 932.452,80. 2.
La società Geo Drilling appella la sentenza, conte-stando l’accoglimento del ricorso principale e riproponendo il ricorso incidentale disatteso dal TAR.
Le amministrazioni aderiscono al gravame, mentre ISIAM s.r.l. resiste all’appello.

D I R I T T O

Il Consiglio ritiene che, per ragioni di economia processuale, sia opportuno esaminare prioritariamente il motivo di appello con cui Geo Drilling ripropone il terzo motivo del ricorso in-cidentale di primo grado, non esaminato dal tribunale. 2.
Con tale mezzo, si deduce che la lex specialis di ga-ra richiede il possesso, in capo alle imprese concorrenti, dell’attestazione SOA, nelle categorie OS21 e OS19. 3.
A sua volta, la categoria OS21 è normativamente descritta (Allegato A al DPR n. 34/2000) mediante il riferimento alla nozione di “opere strutturali speciali”, riguardanti la realizzazione di opere”, dotate di particolari caratteristiche analiticamente elencate. 4.
Non è dubitabile che le imprese abilitate a realizza-re opere di tale tipo debbano essere iscritte alla Cassa Edile, conside-rando la natura delle lavorazioni. 5.
Coerentemente, il disciplinare di gara, al punto 1, lettera ee), ai fini dell’ammissione alla gara, prescrive che sia dichiara-ta “la regolarità contributiva dell’impresa nei confronti dell’INPS, INAIL e Cassa Edile”. 6.
La società ISIAM, all’atto di richiedere l’ammissione alla gara, ha invece dichiarato che “l’iscrizione alla Cas-sa Edile non è dovuta in quanto ISIAM è società di servizi non edili ed a tal uopo si allega copia del DURC”. 7.
La violazione della lex specialis di gara è evidente: il disciplinare richiedeva espressamente la necessità di comprovare la regolarità contributiva nei confronti della Cassa Edile. Pertanto, la ricorrente di primo grado non avrebbe dovuto essere ammessa alla gara, per contrasto con una prescrizione ragionevole e non impugnata, nemmeno incidentalmente, dall’interessata. 8.
Con un ulteriore motivo, l’appellante contesta la statuizione del TAR, secondo cui l’aggiudicataria, come altre imprese ammesse alla gara, avrebbe dovuto essere esclusa per mancanza dei prescritti requisiti relativi al possesso della certificazione di qualità, riferita a ciascuno dei quattro ambiti richiamati nel punto 8 del disci-plinare di gara. 9.
La censura è fondata.
Anzitutto, la formula utilizzata dal disciplinare di gara non è affatto univoca nel prescrivere che l’attestazione di qualità debba riguardare, interamente, tutti e quattro gli ambiti indicati.
Testualmente, infatti, il punto 8 del disciplinare prevede l’obbligo di presentare un “documento attestante il possesso del certi-ficato del sistema di qualità (…) in ambito indagini geotecniche e geognostiche e progettazione e fornitura di sistemi di monitoraggio”. 10.
In secondo luogo, occorre considerare il rilevo as-sunto dalla attestazione SOA, nella parte in cui dà conto della certifi-cazione di qualità in possesso dell’impresa, definendone la portata. 11.
Oltretutto, è ragionevole la prospettazione dell’appellan-te e della difesa erariale, secondo cui, al di là delle di-zioni letterali utilizzate, la formula “indagini geognostiche” deve in-tendersi equipollente alla locuzione “indagini geotecniche”, mentre il termine “monitoraggio” risulta assimilabile alla locuzione “sistemi di monitoraggio” e comprende anche la progettazione e la fornitura della strumentazione necessaria. 12.
Da ultimo, occorre considerare la sostanziale fonda-tezza dell’appello anche nella parte in cui ripropone il ricorso inciden-tale diretto a contestare la legittimità del bando se interpretato nel sen-so di imporre il possesso della certificazione di qualità nell’ambito della progettazione, sostanzialmente estranea all’oggetto dell’appalto. 13.
In tal senso, contrariamente a quanto ritenuto dal TAR, va evidenziato che l’appalto non prevede alcuna rilevante parte autonoma di progettazione, perché in tale ambito non potrebbe certo rientrare l’obbligo di presentare un “programma esecutivo”.
Tale attività non assume i connotati della progettazione, rientrando nell’ambito degli ordinari adempimenti di ogni appalto di lavori. 14.
In definitiva, quindi, l’appello deve essere accolto. 15.
Le spese possono essere compensate, considerando la complessità delle questioni giuridiche trattate.

P. Q. M.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l'appello, compensando le spese.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 11 marzo 2009, dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, con l'intervento dei signori: Riccar-do Virgilio, Presidente, Raffaele Maria De Lipsis, Marco Lipari, e-stensore, Antonino Corsaro, Filippo Salvia, Componenti.
F.to: Riccardo Virgilio, Presidente
F.to: Marco Lipari, Estensore
F.to: Loredana Lopez, Segretario



 
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